Tesina Maturità 2013: come prepararla per la prima prova
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: oggi alle 16:23
Riepilogo:
Scopri come preparare la tesina per la Maturità 2013 con consigli pratici per la prima prova e migliora la tua presentazione orale con sicurezza 📚
Prepararsi alla Maturità 2013: Guida Pratica alla Tesina della Prima Prova
Introduzione
Ogni giugno migliaia di studenti italiani si trovano ad affrontare uno degli appuntamenti più significativi della loro carriera scolastica: l’Esame di Stato conclusivo del secondo ciclo, meglio noto come Maturità. È un momento ricco di emozione, aspettative e – inevitabilmente – anche di ansia. Dal 2010, con l’introduzione delle cosiddette "tesine", la fase preparatoria è diventata ancora più articolata: la tesina o la mappa concettuale non sono semplici allegati, ma il biglietto da visita personale con cui ci si presenta alla commissione esaminatrice. Se sei arrivato qui, probabilmente è perché ti domandi: “La mia tesina, per la Maturità 2013, è davvero finita? Come posso essere sicuro di aver svolto un buon lavoro e di non lasciare nulla al caso?”. L’obiettivo di questo saggio è accompagnarti passo-passo nella stesura e nella presentazione di una tesina efficace per la prima prova dell’esame, offrendoti consigli mirati, esempi concreti e riferimenti tratti dal contesto educativo e culturale italiano. Scopriremo insieme come scegliere il tema più adatto, strutturare il lavoro, organizzare tempi e materiali, nonché sfruttare al meglio la tesina durante l’orale. Infine, troverai una serie di consigli utili per gestire le ultime incertezze e presentarti all’esame con la giusta sicurezza.---
I. Cos’è la tesina e perché è importante
La tesina è un elaborato scritto o una mappa concettuale che lo studente presenta e discute durante la prima fase del colloquio orale della Maturità. Non si tratta di un semplice riassunto di argomenti scolastici, ma di un lavoro originale incentrato su un tema scelto dallo studente, intorno al quale vengono agganciati diversi ambiti di studio. È quindi uno strumento che permette di dimostrare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la capacità di collegare fra loro discipline differenti, come Letteratura, Storia, Scienze, Lingue straniere o Arte.Dal punto di vista didattico, la tesina serve a valutare competenze trasversali: la capacità di sintesi, l’organizzazione logica del pensiero, la padronanza della lingua e l’originalità nell’approccio ai temi scelti. La tesina assume una funzione cruciale all’esame orale: spesso è il primo vero momento in cui lo studente può prendere la parola su un tema di sua scelta e mostrare sicurezza alla commissione. Un elaborato ben costruito può quindi influenzare positivamente la valutazione finale, mentre una tesina approssimativa rischia di indebolire la propria performance.
Da alcuni anni, in alcune scuole è ammessa in alternativa la mappa concettuale, particolarmente apprezzata per la sua immediatezza visiva. La mappa, con i suoi nodi collegati da frecce, permette una presentazione più sintetica e d’impatto, soprattutto per studenti con attitudine grafica o per chi predilige la chiarezza schematica. Tuttavia, non tutte le commissioni accettano le stesse modalità: in molti casi si richiede comunque un breve elaborato scritto a corredo della mappa.
In sintesi, che si scelga la tesina tradizionale o la mappa concettuale, è fondamentale attenersi alle indicazioni della propria scuola, mantenendo comunque l’originalità e la coerenza logica propria di un lavoro personale.
---
II. La scelta del tema e dei collegamenti disciplinari
Scegliere un buon tema per la tesina è il primo passo verso un lavoro di qualità. La scelta va orientata su argomenti che suscitino vero interesse e che consentano di valorizzare sia le proprie passioni che le materie in cui si eccelle. Un errore comune è optare per temi troppo ampi, come “La Seconda Guerra Mondiale” o “Il progresso scientifico”, che rischiano di generare troppa dispersione; o al contrario, per argomenti talmente circoscritti da non permettere collegamenti con altre discipline.La chiave del successo sta nell’interdisciplinarità. Le commissioni apprezzano tesine che sappiano unire letteratura, storia, arte, matematica, scienze o lingue straniere in modo originale e coerente. Ad esempio, partendo dal romanzo “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello si può spaziare verso la filosofia dell’identità, collegando Pirandello a Freud in Psicologia, o discutendo delle avanguardie artistiche in Storia dell’Arte, o ancora osservando la dissoluzione del concetto di individuo nell’epoca della crisi dei valori.
Per trovare connessioni efficaci, è utile iniziare dalla materia preferita o dalla traccia che più appassiona. Da qui, si costruisce una rete di rimandi fra argomenti diversi: il Futurismo, ad esempio, può diventare il centro di una tesina che unisce Letteratura (Marinetti), Storia (gli anni Venti e la modernizzazione), Arte (Boccioni), Scienze (scoperte tecnologiche del periodo) e persino Musica (Russolo e l’arte dei rumori).
Altri temi frequentemente sviluppati negli ultimi anni includono: il concetto di viaggio (dall’Odissea a Calvino, dalle scoperte geografiche alla ricerca scientifica), il rapporto uomo-natura (da Leopardi a Verga, passando per l’evoluzione darwiniana e le problematiche ambientali), l’utopia, la crisi dell’identità, la memoria storica.
La personalizzazione è un elemento vincente: non bisogna avere paura di proporre collegamenti inusuali, a patto che siano ben motivati. Prima di iniziare la scrittura vera e propria, è essenziale confrontarsi con i propri insegnanti, chiedere suggerimenti e verificare che i collegamenti tra materie reggano dal punto di vista logico e didattico.
---
III. Come strutturare la tesina: indice e mappa concettuale
La struttura della tesina deve essere chiara, coerente e facilmente navigabile sia dai commissari che dallo studente stesso durante l’esposizione orale. La modalità più classica è l’elaborato in forma scritta, organizzato secondo un indice dettagliato, con titoli e sottotitoli che scandiscono le diverse sezioni del discorso. In alternativa, la mappa concettuale rappresenta, attraverso diagrammi e simboli, i collegamenti tra i diversi argomenti.Un buon indice dovrebbe introdurre il tema centrale, presentare i vari collegamenti disciplinari in ordine logico e chiudere con una breve riflessione personale. Ad esempio:
1. Introduzione: presentazione del tema; 2. Collegamento con Letteratura Italiana; 3. Collegamento con Storia; 4. Collegamento con Arte; 5. Collegamento con Scienze; 6. Conclusioni personali.
Ogni sezione va sviluppata con chiarezza, evitando sovrapposizioni o salti logici.
Per chi preferisce la mappa concettuale – oggi facilitata da numerosi software gratuiti disponibili online, come Cmap Tools o strumenti di Google – il consiglio è di partire dal tema centrale e sviluppare attorno a esso i collegamenti alle varie discipline, utilizzando nodi, frecce e colori diversi per evidenziare i concetti chiave.
Indipendentemente dalla modalità scelta, la presentazione grafica conta molto: un lavoro curato, ordinato e leggibile darà un’ottima impressione ai commissari. La scelta tra indice scritto e mappa dipende sia dalle proprie inclinazioni personali che dalle direttive della commissione d’esame.
---
IV. Tempi di consegna e modalità organizzative
La scadenza per la presentazione della tesina varia leggermente da scuola a scuola, ma in generale viene richiesto di consegnarla (sia in formato cartaceo che digitale) entro il giorno d’inizio delle prove scritte. Alcune commissioni, tuttavia, accettano le tesine anche il giorno specifico del colloquio orale. È fondamentale informarsi per tempo sulle regole della propria scuola, evitando spiacevoli sorprese dell’ultimo minuto.La puntualità nella consegna è importante: mostra organizzazione e rispetto per il lavoro dei commissari. Negli ultimi giorni prima dell’esame è essenziale pianificare con cura la revisione del materiale, chiedendo giorni prima anche una consulenza finale ai docenti di riferimento. Un buon metodo potrebbe essere quello di dedicare agli ultimi controlli l’ultima settimana prima della Maturità: verifica la coerenza dell’indice, la presenza di eventuali errori di battitura e la completezza dei collegamenti disciplinari.
Per chi si sente sopraffatto dalla pressione, può essere utile suddividere il lavoro in piccole tappe, stabilire scadenze intermedie e condividere i propri dubbi in gruppo con altri maturandi. La buona organizzazione riduce lo stress, aiuta a presentarsi all’esame con maggiore serenità e dimostra capacità di gestione del tempo e delle risorse.
---
V. Come usare la tesina durante l’esame orale
All’orale della Maturità, la tesina non è soltanto una prova scritta: è lo strumento che può guidare lo studente nel primo approccio con la commissione. Esporre in modo chiaro e sicuro il proprio lavoro attirerà l’attenzione e metterà a proprio agio anche nelle domande successive.La strategia migliore è usare la tesina come base per raccontare un percorso personale e non semplicemente recitare una lezione mnemonica. Occorre dimostrare di aver collegato i temi in modo consapevole e di saper rispondere in modo pertinente alle domande che possono riguardare sia il legame tra le materie sia aspetti di dettaglio di uno qualsiasi dei collegamenti.
È importante prepararsi a eventuali richieste di approfondimento o a domande che spingano a riflettere sul motivo della scelta del tema. Ad esempio: “Perché ha scelto il tema della memoria?” oppure “Come collega l’Orlando Furioso di Ariosto con la crisi dell’identità?”. Dimostrare di possedere una visione d’insieme e capacità di sintesi farà la differenza.
Un piccolo trucco: esercitarsi a esporre la tesina a voce alta davanti a un compagno o ai famigliari, simulando possibili domande della commissione. Infine, non bisogna dimenticare l’importanza del linguaggio: chiaro, preciso, arricchito da riferimenti culturali, ma accessibile a tutti i membri della commissione.
---
VI. Risorse utili e supporto ultimo minuto
Non si è mai soli nella preparazione della tesina. In caso d’incertezza, ci si può sempre rivolgere ai docenti, ai tutor o agli sportelli di orientamento presenti nella maggior parte degli istituti superiori. Online sono presenti siti come Studenti.it, che concentrano numerose tesine, ma anche forum e gruppi di condivisione dove confrontarsi con altri maturandi.Chiedere aiuto è un segno di maturità, non di debolezza: a volte è un insegnante di storia a suggerire il collegamento più convincente, oppure un alunno della quinta dell’anno precedente che ha già vissuto l’esperienza. Anche i software digitali per la creazione di mappe concettuali, i gruppi su Telegram, e le chat di classe possono essere preziosi alleati per migliorare la chiarezza e la presentazione dell’elaborato.
Attenzione, però, al rischio di plagio: la tesina deve essere originale e personale. Sebbene sia lecito trarre ispirazione da materiali già esistenti, è fondamentale rielaborare i contenuti con parole proprie, citare le fonti utilizzate e non scaricare semplicemente lavori già pronti.
Infine, non dimenticate che la tesina può – e anzi deve – essere un momento per dimostrare le proprie qualità e per vivere l’esame con orgoglio e sicurezza.
---
Conclusione
Sviluppare una tesina efficace richiede tempo, cura e attenzione ai dettagli, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco. È l’occasione perfetta per lasciare il segno, per mostrare chi si è oltre le semplici nozioni scolastiche, e per affrontare la Maturità con un atteggiamento positivo. Non bisogna vedere l’esame solo come una fonte di ansia, ma come un passo importante lungo il percorso di crescita personale e accademica. Dedicate alla tesina il tempo che merita, cercate il confronto con i docenti, siate originali. In questo modo, il lavoro realizzato sarà non solo uno strumento per superare l’esame, ma anche un ricordo significativo della vostra carriera scolastica.---
Allegati
Modello di Indice per una Tesina Interdisciplinare (esempio)
1. Presentazione e scelta del tema 2. Letteratura: analisi di un autore o opera 3. Collegamento storico 4. Collegamento artistico o scientifico 5. Riflessione personale e conclusioni 6. Bibliografia/sitografiaSchema Base per Mappa Concettuale
- Tema centrale al centro - Rami principali (discipline) - Sotto-rami con argomenti specifici - Annotazione delle fontiChecklist di controllo finale
- Tema ben definito e personale - Collegamenti disciplinari coerenti - Indice/logica espositiva chiara - Grafica curata (se mappa) - Revisione ortografica - Rispetto dei tempi di consegna - Originalità assicurata---
Prepararsi alla Maturità con metodo e passione è il modo migliore per affrontare e superare con successo questo importante traguardo della vita scolastica. Buon lavoro!
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi