Analisi

Maturità 2020: quali tracce sono improbabili e perché non usciranno

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Scopri quali tracce della Maturità 2020 sono improbabili e perché non usciranno, per ottimizzare lo studio e prepararti al meglio all’esame finale 📚

Maturità 2020: tracce impossibili. Quali sono e perché non usciranno

L’esame di maturità rappresenta da sempre una tappa fondamentale per ogni studente italiano che si appresta a concludere il percorso delle scuole superiori. Questo rito, che si ripete ogni anno tra la fine della primavera e l'inizio dell’estate, assume nel 2020 un significato ancora più particolare per via degli stravolgimenti imposti dall’emergenza sanitaria internazionale. In questo contesto di incertezza e adattamenti, le modalità della prova subiscono modifiche senza precedenti che riflettono il bisogno di coniugare tradizione e sicurezza.

La maturità, secondo l’impianto classico, prevede due prove scritte di competenza ministeriale — la prima di italiano e la seconda su una o più materie d’indirizzo — oltre al colloquio orale. Spesso si discute tra studenti e docenti su quali saranno le possibili tracce, ma gioca un ruolo fondamentale anche la conoscenza delle cosiddette “tracce impossibili”, ovvero quegli argomenti così improbabili da poter essere, con ragionevole certezza, esclusi. Comprendere non solo cosa studiare, ma anche cosa non verrà proposto, diventa una risorsa preziosa per ottimizzare la preparazione ed evitare spreco di energie.

Attraverso un’analisi approfondita e riferimenti alla realtà culturale e letteraria italiana, questo saggio indaga cosa intendiamo per “tracce impossibili”, quali sono le logiche dietro la loro esclusione e come questa consapevolezza possa guidare lo studio verso una maggior efficacia, anche in vista di un esame dal volto così peculiare.

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1. Struttura e novità della Maturità 2020

1.1 Organizzazione delle prove

Tradizionalmente, la maturità italiana si configura con un impianto ben preciso: la prima prova scritta è sempre quella comune a tutti, ossia l’italiano, la quale offre agli studenti diverse tipologie di tracce tra cui scegliere. Abbiamo l’analisi del testo, spesso basata su brani di autori del Novecento come Pirandello, Quasimodo o Saba; il testo argomentativo su temi di attualità (società, ambiente, diritti civili), e il tema storico che richiede una contestualizzazione critica di eventi cardine della nostra storia.

La seconda prova è invece legata alle discipline caratterizzanti ciascun indirizzo di studi. Nei licei classici, solitamente latino e greco; allo scientifico, matematica o fisica; nei tecnici e professionali, materie di indirizzo come diritto, economia aziendale, scienze umane o discipline tecniche. Dal 2019 il Ministero ha introdotto la multidisciplinarità, proponendo tracce che intrecciano più materie (ad esempio latino e greco insieme, oppure matematica e fisica).

Il colloquio orale, infine, nei tempi recenti si è trasformato in un vero percorso interdisciplinare, dove lo studente parte dalla discussione di un elaborato o materiale stimolo (ad esempio uno spunto tratto dal programma di studio), per poi approfondire varie materie, presentare il percorso di alternanza scuola-lavoro e affrontare anche argomenti di cittadinanza e Costituzione.

1.2 Differenze con gli anni precedenti

La maturità 2020 si distingue in modo particolare per le riforme già introdotte con la Legge 107/2015 e i successivi decreti, culminando poi negli adattamenti dovuti alla pandemia di Covid-19. Nel 2020 sono saltate le prove scritte in presenza, affidando l’intero esame a un colloquio orale ampio, modulato sulle effettive possibilità della Didattica a Distanza. L’esclusione degli scritti, tuttavia, non elimina la necessità di ragionare sulle tracce “impossibili” poiché la preparazione in vista del colloquio si basa comunque sulle tipiche tracce d’italiano e sulle grandi tematiche storiografiche o letterarie.

Il contesto storico-sociale si riflette anche nella scelta dei temi: argomenti troppo vicini agli stravolgimenti causati dal virus Covid-19, oppure prove già proposte nei recenti anni scolastici, venivano automaticamente escluse in favore di spunti che potessero stimolare una riflessione più ampia e meno traumatica in un periodo già fortemente provato.

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2. Approfondimento su “tracce impossibili”: definizione e ragioni

2.1 Cosa si intende per “tracce impossibili”?

Quando si parla di “tracce impossibili” si fa riferimento a quelle tracce che, per una serie di motivi evidenti, il Ministero dell’Istruzione non inserirà mai in una sessione successiva dell’esame. Queste ragioni sono molteplici: il primo motivo è la ripetitività, poiché uno degli scopi dell’esame è favorire il confronto con autori e argomenti sempre nuovi. Il Ministero tende a evitare la riproposizione di autori o temi già usciti nelle sessioni precedenti (sia ordinarie che suppletive e straordinarie), sia per questioni di equità che per mantenere alto l’interesse e la qualità della prova.

Un secondo criterio riguarda la delicatezza e la sensibilità di alcuni temi che, in determinati contesti (ad esempio, in seguito a eventi di cronaca luttuosi o polemici), rischiano di sollevare reazioni polemiche o di mettere gli studenti in situazioni di disagio, motivo per cui vengono accantonati.

2.2 Come individuare le tracce impossibili

Conoscere quali tracce siano state scelte di recente è il primo passo. Esiste un archivio ufficiale delle tracce degli ultimi anni, consultabile sul sito del MIUR, dove si trova l’elenco dettagliato di tutti gli autori proposti, dei temi di attualità, delle prove storiche e delle sessioni straordinarie. Analizzare queste tracce con metodo consente di individuare quelle “bruciate”.

Un altro strumento fondamentale sono i manuali scolastici aggiornati che spesso, nelle appendici, includono elenchi cronologici delle prove precedenti. Gli studenti più attenti usano anche le banche dati disponibili online, come quelle pubblicate da note case editrici (es. Zanichelli, Treccani scuola).

È buona prassi prendere nota anche dei grandi anniversari, delle commemorazioni e degli autori a lungo trascurati e ora al centro dell’attenzione sociale e culturale. Infine, le tracce delle sessioni suppletive — proposte solo a chi, per gravi motivi, non ha potuto sostenere la prova ordinaria — sono da considerare “usate” tanto quanto quelle principali.

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3. Esempi di tracce escluse nel 2020: casi studio e motivazioni

3.1 Tracce di analisi del testo

Un esempio lampante è rappresentato dalla ricorrenza con cui autori come Giuseppe Ungaretti o Leonardo Sciascia sono stati proposti negli ultimi anni. La poesia di Ungaretti, “Il porto sepolto”, è comparsa nella maturità 2019; proporla di nuovo nel 2020 sarebbe apparso quantomeno anomalo e poco stimolante. Lo stesso vale per Leonardo Sciascia, autore di romanzi fondamentali come “Il giorno della civetta”, che ha avuto largo spazio di recente. Il ministero mira così a evitare ripetizioni e a valorizzare scrittori meno “spendibili”, come Elsa Morante o Giorgio Bassani.

3.2 Temi di attualità e temi storici già trattati

Anche su temi di attualità esistono chiare esclusioni. La mafia, la legalità, il valore dello sport e l’ecologia sono stati protagonisti delle tracce più recenti: ad esempio la commemorazione di Falcone e Borsellino, oppure le riflessioni sulla “generazione digitale” e la sostenibilità ambientale. Proporre ora temi identici sarebbe considerato ridondante. Negli anni passati, anniversari come quello di Gandhi hanno orientato la scelta: in questo caso, la ricorrenza sarebbe già stata usata e quindi da scartare per il 2020.

3.3 Temi della sessione suppletiva e straordinaria

Anche gli argomenti proposti in prove suppletive o straordinarie diventano automaticamente “impossibili” perché, per equità, non possono essere offerti a studenti diversi in sessioni diverse. Temi come la strage di Bologna, la solitudine, o questioni come il diritto allo studio, avendo già costituito il fulcro di tracce recenti, risultano quindi esclusi. Il database ufficiale MIUR fornisce l’elenco completo e aggiornatissimo utile a tale scopo.

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4. Strategie di preparazione efficace tenendo conto delle tracce impossibili

4.1 Approccio allo studio: diversificare le fonti e i temi

Lo studio strategico prevede che lo studente non limiti la propria preparazione agli autori “soliti noti” o ai temi “sicuri”. Occorre invece spaziare e approfondire autori meno recenti sulla scena della maturità, come Italo Svevo, oppure argomenti di attualità “trasversali”, quali la multiculturalità o la cittadinanza globale, che non hanno ancora trovato uno spazio privilegiato tra le tracce ministeriali.

Un ulteriore consiglio è quello di seguire con attenzione gli appuntamenti culturali dell’anno in corso: le commemorazioni, gli anniversari letterari, eventi sociali rilevanti che potrebbero ispirare il Ministero. Celebrando i 100 anni dalla nascita di Gianni Rodari o il centenario della morte di Amedeo Modigliani, lo studente può essere pronto su temi all’apparenza insospettabili.

4.2 Simulazioni e analisi di tracce passate

Una buona preparazione passa anche dall’esercitarsi costantemente con le simulazioni. Si possono prendere le tracce degli anni precedenti, eliminare quelle “impossibili” e cimentarsi sugli argomenti ancora “papabili”, costruendo percorsi argomentativi solidi e originali. Questo esercizio rafforza le capacità di analisi, di scrittura critica, e aiuta ad affrontare con lucidità anche eventuali tracce “spiazzanti”.

4.3 Importanza dell’aggiornamento e della flessibilità

Restare aggiornati sui comunicati del MIUR è imprescindibile: il portale del Ministero, i profili social ufficiali, i siti di informazione scolastica come Orizzonte Scuola danno quotidianamente notizia di novità procedurali e di cambiamenti di rotta. In un 2020 segnato dalla pandemia, la flessibilità mentale e la rapidità di adattamento sono doti preziose: lo studente deve saper cambiare strategia in corsa se le circostanze lo richiedono.

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5. La scelta delle tracce ministeriali: fattori che influenzano la decisione

5.1 Il calendario delle ricorrenze storiche e culturali

Un indizio spesso sottovalutato ma essenziale riguarda le ricorrenze storiche e culturali dell’anno. Il Ministero, negli ultimi tempi, ha dimostrato di voler utilizzare l’esame come occasione di riflessione su grandi figure della storia, della letteratura o dell’arte italiana ed europea, valorizzando anniversari significativi. Nel 2020, anche i 250 anni dalla nascita di Beethoven potevano influenzare la scelta di una traccia trasversale sul rapporto tra genio e società. Questa tipologia di indizio aiuta a escludere temi non legati a particolari ricorrenze.

5.2 L’attualità e i temi sociali del momento

Anche i grandi temi dell’attualità orientano la scelta ministeriale. È il caso, ad esempio, della tutela dell’ambiente, su cui ha inciso la figura di Greta Thunberg, che già in passato aveva ispirato temi d’esame, o delle questioni legate ai nuovi diritti civili. Il Ministero bilancia così la tradizione letteraria con l’urgenza di temi contemporanei, cercando di offrire tracce che stimolino la responsabilità civica degli studenti.

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6. Preparazione per l’orale e il calcolo del voto: un quadro completo

6.1 Organizzazione e contenuti del colloquio multidisciplinare

Il colloquio orale, unico protagonista nel 2020, richiede una preparazione trasversale e interdisciplinare. Occorre essere abili nel collegare letteratura, storia, scienza, arte e cittadinanza. Un esempio? Il legame tra l’esperienza autobiografica in Svevo e l’analisi sociale di Primo Levi, oppure tra le grandi epidemie della storia e la situazione contemporanea.

È utile costruire mappe concettuali che facilitano la connessione tra argomenti diversi, prepararsi a domande a sorpresa e saper argomentare con esempi concreti, tratti sia dalla letteratura sia dal vissuto personale.

6.2 Legislazione e novità sul voto della maturità

Il punteggio massimo per l’esame di maturità è di 100 punti, di cui 60 per il percorso scolastico e 40 per l’esame. Tuttavia, nel 2020 sono state attuate modifiche: maggiore peso alla valutazione del percorso di studi, bonus in casi particolari, e un impianto valutativo teso a non penalizzare chi ha vissuto un anno scolastico così difficile. L’obiettivo rimane quello di valutare conoscenze, competenze e capacità argomentative, piuttosto che la memorizzazione nozionistica di dati e fatti.

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Conclusione

Sapere quali siano le “tracce impossibili” è tanto importante quanto conoscere i temi probabili: questo consente allo studente di risparmiare tempo, di concentrare le energie sulla preparazione di quei contenuti davvero spendibili all’esame e di non cadere nella trappola dello studio dispersivo. Nel 2020, più che mai, l’approccio alla maturità passa da consapevolezza, aggiornamento e flessibilità. Solo assimilandone i meccanismi profondi si può affrontare la prova come una vera occasione di crescita, non solo culturale, ma anche personale.

Il consiglio finale per ogni maturando è quello di trasformare la preparazione in un’occasione di scoperta: oltre le tracce “impossibili”, ci sono ancora infiniti percorsi originali da costruire, temi innovativi da esplorare, idee personali da tradurre in parole. La maturità, in fondo, è questo: il primo vero assaggio di libertà intellettuale.

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Appendice

Esempio di tracce da escludere (ultimi 5 anni): - 2018: Ungaretti, Sciascia (analisi del testo) - 2019: Dalla Chiesa e la legalità (tema di attualità) - 2017: Sport come veicolo di valori (tema generale) - Sessioni suppletive: La strage di Bologna, diritto allo studio, solitudine.

Risorse utili: - Archivio MIUR tracce esame di stato: [www.miur.gov.it/esami-di-stato](https://www.miur.gov.it/esami-di-stato) - Rassegna documenti e prove commentate: Zanichelli Scuola, Treccani Scuola. - Podcast “La maturità spiegata bene” – Rai Scuola. - Video tutorial: Studenti.it – Sezione Esami di Stato.

Prepararsi con metodo, selezionando le fonti giuste e aggiornando costantemente le proprie conoscenze, è il miglior viatico non solo per superare l’esame, ma per arricchirsi davvero.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono le tracce improbabili alla Maturità 2020 e perché non usciranno?

Le tracce improbabili sono argomenti già proposti di recente o troppo legati al Covid-19; non usciranno per evitare ripetizioni e garantire serenità agli studenti.

Come si definiscono le tracce impossibili per la Maturità 2020?

Le tracce impossibili sono argomenti che, per logica ministeriale, si escludono a priori perché inopportuni o già affrontati in passato.

Quali criteri determinano se una traccia della Maturità 2020 è esclusa?

Sono escluse le tracce che affrontano temi troppo attuali o traumatici e quelle già oggetto delle prove negli anni passati.

Cosa cambia nella scelta delle tracce della Maturità 2020 rispetto agli anni precedenti?

Nel 2020 vengono privilegiate tracce ampie ed equilibrate, escludendo temi troppo recenti o delicati come la pandemia.

Perché conoscere le tracce improbabili alla Maturità 2020 aiuta nello studio?

Sapere quali tracce non usciranno permette di concentrare lo studio sugli argomenti più probabili, ottimizzando la preparazione.

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