Maturità 2020: perché l'alternanza scuola-lavoro (PCTO) resta nell'orale
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: ieri alle 6:19
Riepilogo:
Scopri perché l’alternanza scuola-lavoro (PCTO) resta centrale nell’orale della Maturità 2020 e come affrontarla con successo al colloquio.
Orale maturità 2020: perché l'alternanza scuola-lavoro ci sarà
Il 2020 sarà ricordato come un anno di profonda trasformazione e sfida per la scuola italiana. Mentre l’epidemia di COVID-19 costringeva il Paese a una chiusura senza precedenti, studenti, docenti e famiglie si sono trovati a ripensare il senso e i modi della scuola. In questo scenario, anche l’Esame di Stato, punto culminante del percorso scolastico, ha subito un profondo cambiamento: dalle prove scritte si è passati a un maxi orale, unico nella storia recente della maturità. Tuttavia, nonostante l’emergenza e la necessità di ridefinire gran parte delle modalità d’esame, una novità degli ultimi anni è stata mantenuta: la trattazione durante l’orale dell’alternanza scuola-lavoro, oggi nota come Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO). In questo elaborato approfondirò le ragioni per le quali, nonostante tutte le difficoltà e i rimaneggiamenti, il PCTO resta elemento imprescindibile nel colloquio di maturità del 2020.
1. Il quadro eccezionale dell’Esame di Maturità 2020
1.1 L’impatto della pandemia sul sistema scolastico
Sarebbe impossibile parlare della maturità 2020 senza riferirsi al periodo di emergenza sanitaria che ha scosso l’Italia dal marzo dello stesso anno. Per la prima volta dopo la Seconda Guerra Mondiale, le scuole di tutto il Paese hanno dovuto chiudere le porte e ricorrere alla didattica a distanza. Questa transizione improvvisa ha generato comprensibili preoccupazioni negli studenti che, abituati a rapporti diretti e a una struttura consolidata delle lezioni, si sono dovuti confrontare con uno scenario del tutto nuovo. L’incertezza sul rientro a scuola e sull’organizzazione dei mesi finali ha reso ancora più delicata e complessa la preparazione all’Esame di Stato, aumentando esponenzialmente il livello di ansia e di stress tra i maturandi.
1.2 Le decisioni straordinarie del Ministero
Il Ministero dell’Istruzione, guidato da Lucia Azzolina, ha emanato un decreto il 6 aprile 2020, introducendo misure straordinarie per consentire agli studenti di concludere il ciclo di studi. Sono state eliminate sia la prima che la seconda prova scritta, tradizionali pilastri della maturità; al loro posto è stata introdotta una prova orale, estesa e di durata maggiore, con l’obiettivo di valutare il percorso individuale dello studente in modo flessibile e personalizzato. Le modalità di svolgimento sono rimaste aperte: in presenza laddove possibile, rispettando le distanze e tutte le misure necessarie, oppure online, qualora la situazione epidemiologica lo richiedesse.
1.3 Le incognite: contenuti e modalità dell’orale
Nella primavera del 2020 regnavano ancora diversi dubbi su come sarebbe stato condotto il maxi orale: gli studenti volevano sapere se ci sarebbe stata una tesina multidisciplinare, quali materiali avrebbero potuto presentare e come avrebbero documentato le proprie competenze. La mancanza di indicazioni chiarissime ha reso necessario uno sforzo di adattamento da parte di tutte le componenti scolastiche, e la presenza del PCTO nell’esame ha rappresentato tanto una costante quanto una sfida organizzativa.
2. L’alternanza scuola-lavoro (PCTO): origini, scopo e valore
2.1 Dalla legge 107/2015 ai PCTO
Introdotta in modo strutturale dalla cosiddetta “Buona Scuola” (legge 107/2015), l’alternanza scuola-lavoro nasce da una precisa volontà politica e pedagogica: avvicinare il mondo dell’istruzione a quello delle professioni, superando la storica frattura tra sapere teorico e competenze pratiche. L’obiettivo è favorire negli studenti lo sviluppo di abilità trasversali—la cosiddetta “cassetta degli attrezzi”—che risultino utili non solo per il lavoro ma anche per l’orientamento nella vita adulta.
2.2 Da alternanza a PCTO: una nuova attenzione all’orientamento
Col passare degli anni, si è avvertita la necessità di un’evoluzione: non più solo brevi periodi trascorsi presso aziende o enti, ma veri e propri “Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento”, con una maggiore enfasi sulla crescita personale. Va segnalato come questa trasformazione sia stata accolta in senso positivo sia dal mondo della scuola che da alcune realtà economiche, desiderose di accogliere giovani desiderosi di sperimentarsi in contesti autentici.
2.3 Le forme del PCTO
Il legislatore ha stabilito per i licei una durata minima di 90 ore nell’ultimo triennio, che diventano 150 e 210 ore per tecnici e professionali. Le modalità sono varie: stage presso imprese, enti pubblici e privati, esperienze di volontariato, attività progettuali in collaborazione con associazioni di vario tipo o enti locali. In molte scuole, la fantasia e l’iniziativa di studenti e docenti hanno portato alla nascita di esperienze innovative, quali laboratori teatrali sociali, progetti di educazione ambientale, attività nelle biblioteche civiche. L’elemento comune resta la necessità di un apprendimento che esca dalle mura scolastiche e si misuri con la realtà.
2.4 I benefici concreti
Dal punto di vista formativo, il PCTO consente agli studenti di arricchire il proprio curriculum, riflettendo e documentando le esperienze in un’apposita relazione finale. Le competenze maturate—problem solving, lavoro di gruppo, spirito di iniziativa—si rivelano utili non solo per la maturità, ma anche per future scelte nel mondo accademico o lavorativo. Un buon progetto PCTO, come insegnano molte testimonianze raccolte nelle scuole italiane, rafforza l’autostima degli studenti e permette loro di scoprire inclinazioni e capacità fino ad allora sconosciute.
3. La presenza del PCTO nel maxi orale 2020
3.1 Obbligatorietà del PCTO secondo la normativa
Il decreto MIUR del 2020, all’articolo 1, comma 6, specifica che il colloquio d’esame deve necessariamente trattare le esperienze svolte nei PCTO. Dietro questa scelta c’è proprio la volontà di mantenere salda la connessione tra scuola e mondo esterno, anche in condizioni eccezionali. È una sfida, ma anche l’opportunità di dimostrare le proprie capacità di adattamento e di valorizzare le esperienze fatte, talvolta a distanza o in forme alternative a causa della pandemia.
3.2 Integrazione efficace all’interno del maxi orale
Per rendere centrale la propria esperienza di alternanza nel colloquio d’esame, è fondamentale saper intrecciare i temi affrontati durante il PCTO con gli argomenti delle discipline studiate. Ad esempio, uno studente di liceo classico che abbia collaborato con una biblioteca può collegare la valorizzazione del patrimonio librario a temi di storia, latino, e italiano; uno studente di istituto tecnico inserito in un progetto informatico può proporre un percorso multidisciplinare che tocchi matematica, tecnologie, economia e anche riflessioni sull’etica digitale.
3.3 Vantaggi per lo studente
Trattando il proprio PCTO all’orale, il maturando ha la possibilità di distinguersi agli occhi della commissione, mostrando non solo le conoscenze apprese ma anche la capacità critica di riflettere sulle esperienze. In un anno così difficile, diventa un’occasione per trasformare “quel che si è fatto” in una narrazione personale e coinvolgente, capace di rendere il percorso scolastico meno astratto e più concreto.
3.4 Aspetti organizzativi e documentali
Per una presentazione efficace, è bene aver raccolto materiali: relazioni, fotografie, presentazioni digitali o piccoli video, così da poter raccontare in modo plastico e convincente quanto vissuto. Anche nel caso di un esame a distanza, le piattaforme digitali permettono la condivisione di documenti multimediali, portando davanti ai commissari la realtà del proprio percorso.
4. Prospettive e strategie per affrontare il maxi orale con il PCTO
4.1 Una preparazione metodica
Affrontare il maxi orale significa saper ordinare idee e collegamenti in modo logico. Un buon consiglio è partire proprio dalla propria esperienza di alternanza, usandola come una “chiave” per sviluppare connessioni con le discipline, così come suggerito in molte simulazioni d’esame già svolte nei licei e negli istituti tecnici italiani. La chiarezza espressiva, l’ordine nei passaggi e la capacità di coinvolgere chi ascolta sono elementi essenziali, come insegna la tradizione retorica italiana da Quintiliano a Umberto Eco.
4.2 Gestione dell’ansia e delle difficoltà
Imparare a gestire la tensione è stato fondamentale per la maturità 2020. In assenza della ritualità collettiva della prova scritta, molti studenti hanno trovato conforto nei gruppi-studio online oppure nel confronto costante con docenti e tutor PCTO. La resilienza, insegnata più dalla situazione che dai libri, è divenuta una competenza preziosa: sapersi adattare, accettare l’incertezza, continuare a prepararsi.
4.3 Risorse pratiche
Le piattaforme digitali di istituto, come Moodle o Google Classroom, così come strumenti per la creazione di presentazioni multimediali, sono state determinanti per archiviare materiali, simulare l’esame e ricevere feedback. Inoltre, il confronto con i tutor aziendali spesso si è spostato su videochiamata o email, dove si sono mantenuti viva la collaborazione e il supporto reciproco.
4.4 Prospettive future
La crisi sanitaria potrebbe lasciare un’eredità inattesa: la maggiore centralità dei PCTO negli esami futuri, la valorizzazione di una didattica “aperta” alle realtà produttive. Negli anni a venire, si può immaginare uno sviluppo sempre più strutturato di queste esperienze, anche per rispondere alle mutate esigenze del mercato del lavoro. In tal senso, la maturità 2020 può essere vista non solo come un’emergenza, ma come un laboratorio per costruire un ponte permanente tra educazione e professione.
Conclusione
L’esame di maturità 2020 si è svolto in un clima di incertezza mai visto prima, ma ha saputo offrire anche nuove opportunità di crescita e riflessione. La conferma dell’obbligo di discutere il PCTO, anche nel maxi orale, dimostra l’intenzione di non trascurare nessun tassello della formazione degli studenti, neppure nelle difficoltà. L’alternanza scuola-lavoro, oggi PCTO, si conferma così un punto di raccordo tra il sapere teorico e la vita reale, un “ponte” necessario, soprattutto in un momento storico in cui la capacità di adattarsi e reinventarsi è divenuta irrinunciabile. Affrontare il maxi orale guardando al proprio PCTO non solo come adempimento burocratico ma come occasione per raccontare il meglio di sé, può rendere l’esame non solo più autentico, ma anche più ricco e significativo per il futuro.Domande di esempio
Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante
Perché l'alternanza scuola-lavoro (PCTO) resta nell'orale della maturità 2020?
Il PCTO resta nell'orale della maturità 2020 perché rappresenta un elemento essenziale per valutare le competenze trasversali e l'orientamento degli studenti, nonostante le difficoltà dell'anno scolastico.
Qual è il ruolo del PCTO nell'orale della maturità 2020?
Il PCTO permette di verificare le abilità pratiche e trasversali acquisite dagli studenti, integrando così la valutazione personale nel maxi colloquio orale.
Come è cambiata la maturità 2020 rispetto agli anni precedenti?
Nel 2020 la maturità ha eliminato le prove scritte e introdotto un maxi orale, per adattarsi all'emergenza sanitaria causata dalla pandemia di COVID-19.
Cosa sono i Percorsi per le Competenze Trasversali e per l’Orientamento (PCTO)?
I PCTO sono percorsi formativi che integrano teoria e pratica, aiutando gli studenti a sviluppare competenze utili nel mondo del lavoro e nell’orientamento personale.
Qual è la differenza tra alternanza scuola-lavoro e PCTO nella maturità 2020?
L’alternanza scuola-lavoro si è evoluta nei PCTO, che includono maggior enfasi sull’orientamento e sulla crescita personale rispetto al semplice stage lavorativo.
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