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Maturità 2017: controlli anti-copia alla seconda prova e consigli

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Tipologia dell'esercizio: Saggio

Riepilogo:

Scopri i controlli anti-copia alla seconda prova della Maturità 2017 e i consigli per affrontarla con onestà e successo. Preparati al meglio! 📚

La seconda prova della Maturità 2017: controlli anti-cheating e strategie per affrontarla con onestà

L’esame di Stato, e in particolare la Maturità, rappresenta da decenni uno dei riti di passaggio più significativi nel percorso degli studenti italiani. Ogni anno, con l’arrivo di giugno, migliaia di giovani di ogni indirizzo scolastico si trovano a vivere momenti di tensione e aspettativa. La seconda prova scritta, quella caratterizzante per ogni percorso di studi, suscita particolare apprensione: è qui che si misura il livello di competenza tecnica e specifica raggiunto nei cinque anni. Questo appuntamento fondamentale, nel 2017, è stato segnato dall’introduzione di nuovi controlli anti-copioni da parte del MIUR, una decisione scaturita dalla necessità di tutelare la correttezza della prova.

Nel seguente saggio si analizzeranno nel dettaglio queste misure – le loro motivazioni, le modalità di applicazione, le reazioni degli studenti – e verranno offerti alcuni suggerimenti per affrontare la seconda prova in modo efficace e, soprattutto, onesto. Partendo da una riflessione sulla struttura dell’esame, si farà luce sui rischi e le tentazioni legate al cheating e sull’importanza di valorizzare un percorso di studio serio e responsabile.

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I. Il contesto e il significato della seconda prova

Sin dalla sua istituzione, la seconda prova della maturità ha assunto un ruolo fondamentale all’interno dell’esame di Stato italiano. Mentre la prima prova, comuni a tutti gli indirizzi, verifica le competenze linguistiche e argomentative nella lingua italiana, la seconda è specificatamente calibrata su ciascun indirizzo di studi: così, al liceo classico ci si cimenta nella versione di greco o latino; allo scientifico prevalgono quesiti e problemi di matematica; negli istituti tecnici e professionali si valutano discipline tecniche o scientifiche di settore.

Nel 2017, ad esempio, al liceo scientifico la prova prevedeva la risoluzione di dieci quesiti e due problemi, dei quali era obbligatorio affrontare almeno cinque quesiti e uno dei due problemi. La durata, sei ore, lascia spazio a un’attenta pianificazione, ma mette anche alla prova la capacità di resistenza e concentrazione degli studenti. Non di rado, la seconda prova influisce in modo rilevante sul voto finale, specialmente per chi ambisce a riconoscimenti come la lode.

Il Ministero stabilisce annualmente, a pochi giorni dall’esame, le discipline oggetto della seconda prova, pubblicando anche dettagliate istruzioni su modalità di svolgimento, strumenti consentiti (come le calcolatrici) e divieti. Negli anni, dato l’aumentare dei casi di copiatura – resi sempre più sofisticati dalla diffusione di smartphone, app e dispositivi tecnologici – il MIUR ha dovuto prendere provvedimenti per tutelare il valore reale della prova.

Di fronte a una sfida così sentita, molti studenti vivono ansiogeni ripassi concentrati quasi esclusivamente sulle prime due prove, spesso trascurando la terza o l’orale. L’esperienza ci insegna che, come Nicolò Ammaniti racconta nella tensione pre-esame ne “Io e te”, la paura di non essere all’altezza prende spesso il sopravvento, facendo perdere di vista l’importanza di misurarsi con sé stessi in modo autentico.

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II. Nuove strategie anti-copioni: il MIUR scende in campo

La tentazione di copiare durante la seconda prova non è certo un fenomeno recente: sin dall’epoca dei primi esami di maturità, gli espedienti messi a punto dagli studenti assumono forme sempre più ingegnose. Ricordando i racconti di scuola presenti in libri come “Cuore” di De Amicis, si percepisce come la pressione sociale e la paura del fallimento possano spingere anche i più onesti a cercare scorciatoie.

Nel 2017, tuttavia, il MIUR ha deciso di porre un argine più deciso a questi comportamenti, imponendo misure stringenti. In particolare, nei licei scientifici, per cui l’uso della calcolatrice (scientifica, non grafica) è permesso, è stato introdotto l’obbligo della consegna preventiva dell’apparecchio: gli studenti hanno dovuto presentare la propria calcolatrice ai commissari prima dell’inizio dell’esame, che l’hanno verificata per assicurarsi che non disponesse di funzioni vietate (ad esempio, capacità di collegamento wi-fi, modelli con CAS, possibilità di archiviazione di file o bigliettini elettronici).

Questo controllo, apparentemente banale, ha avuto un impatto notevole: è venuta così meno la possibilità di occultare durante la prova appunti “digitali” o programmi risolutori, e sono stati di fatto bloccati anche i tentativi di introdurre dispositivi modificati. I tradizionali trucchi, come la “penna parlante”, foglietti nelle tasche o codici Morse sotto il banco, oggi appaiono quasi anacronistici di fronte alla raffinatezza delle strategie digitali – ma i commissari vigilanti, spesso docenti esperti e motivati, hanno saputo adattarsi anche a queste nuove insidie.

Resta da domandarsi quanto siano davvero efficaci queste restrizioni: certamente permettono di limitare i casi più evidenti di cheating, ma comportano anche una maggiore tensione emotiva negli studenti, che avvertono il controllo come ulteriore fonte di ansia.

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III. La sfida della matematica al liceo scientifico

Per molti studenti del liceo scientifico, la seconda prova rappresenta la vera “notte prima degli esami”, per citare Antonello Venditti. La prova di matematica, con i suoi quesiti articolati e problemi complessi, richiede non solo conoscenza delle formule ma soprattutto logica, capacità di collegare argomenti diversi, gestione del tempo e attitudine alla soluzione di problemi inediti.

Anche sull’uso della calcolatrice le regole sono precise e severe: solo modelli scientifici privi di grafici avanzati e memoria programmabile, per evitare scorciatoie illecite. Consegnare la calcolatrice in anticipo costringe gli studenti a controllare tutto con largo anticipo e a esercitarsi con il proprio dispositivo, verificandone la conformità alle norme. Non sono rari i casi di ragazzi che, per mancanza di attenzione, hanno dovuto sostenere la prova senza alcuno strumento, penalizzando la loro prestazione.

Preparare la prova di matematica richiede costanza e metodo. Le scuole organizzano simulazioni ufficiali che aiutano a familiarizzare sia con la tipologia dei quesiti sia con la pressione del tempo: sei ore sembrano tante, ma tra la lettura, la scelta dei quesiti e la stesura delle soluzioni il tempo scorre veloce. Si consigliano esercizi quotidiani, piccoli gruppi di studio e confronti con docenti e tutor. Fondamentale è imparare a selezionare i problemi su cui puntare e soprattutto saper abbandonare, senza panico, una traccia che si riveli troppo difficile.

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IV. Gestire l’ansia e prepararsi in modo sano

L’elemento psicologico gioca un ruolo imprescindibile nella riuscita della seconda prova: la paura di non farcela, il timore di essere scoperti durante tentativi di copia, ma anche la semplice incertezza su cosa aspettarsi, possono bloccare anche gli studenti più preparati. Tecniche di respirazione, esercizi di rilassamento e mindfulness possono risultare efficaci per calmare la mente prima e durante la prova. Dormire bene la notte precedente, alimentarsi in modo sano e avere a disposizione acqua e snack contribuisce a mantenere lucida la concentrazione.

Ma la tentazione di copiare, oltre a comportare sanzioni disciplinari severe, rischia di compromettere la crescita personale. Scegliere il percorso della correttezza significa onorare l’impegno dei propri insegnanti, valorizzare quanto appreso e, non ultimo, costruire le basi per affrontare con serenità le future sfide universitarie e lavorative. Un voto ottenuto senza merito perde rapidamente valore: questa è una lezione che la vita – e Pirandello, nei suoi romanzi, insegna bene.

Un’altra strategia efficace è la simulazione in contesti quanto più possibili realistici: cronometrare le proprie prove, abituarsi a lavorare in aule diverse da quella abituale, confrontarsi con compagni o docenti per verificare la coerenza dello svolgimento con quanto richiesto dalle tracce ministeriali.

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V. Suggerimenti pratici per affrontare la seconda prova

Per affrontare con successo la seconda prova della maturità, ecco alcuni semplici ma preziosi consigli:

1. Pianificare il ripasso: suddividere le settimane che precedono l’esame in moduli di studio ragionati, alternando ripasso teorico ad esercitazioni pratiche. 2. Rispetto delle regole: prendere sul serio le nuove restrizioni, verificando anzitempo la conformità della calcolatrice e comprendo che aggirarle significa rischiare l’annullamento della prova e la perdita della fiducia da parte della commissione. 3. Gestione del tempo: in sede d’esame leggere con attenzione tutte le tracce, selezionare i quesiti meglio padroneggiati e riservare gli ultimi minuti alla revisione degli elaborati. 4. Mantenere la calma: qualora sopraggiungesse un blocco, prendersi qualche minuto per respirare, allungare le gambe e riscrivere i passaggi faticosi. 5. Dialogare con la commissione: in caso di dubbio sulla comprensione di un testo o di un problema, domandare con chiarezza ai commissari, evitando però richieste troppo insistenti o ambigue che potrebbero essere interpretate come tentativo di carpire suggerimenti illeciti.

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Conclusione

La seconda prova della maturità 2017 ha segnato un “giro di vite” nei confronti delle strategie di copertura, riaffermando il valore della preparazione e della correttezza. Si tratta di una sfida che va oltre il voto, diventando terreno di verifica non solo delle competenze ma soprattutto della maturità personale e della capacità di rispettare le regole.

È fondamentale che ogni studente si accosti a questo momento consapevole che il proprio valore non si misura con un numero, ma con l’onestà e l’impegno messi in campo. La migliore arma contro il cheating resta, in definitiva, la fiducia nelle proprie risorse e la disponibilità a migliorarsi. Solo così la maturità può assumere il suo autentico significato: non solo un traguardo formale, ma l’inizio di una nuova avventura personale, universitaria e lavorativa vissuta con serietà e integrità.

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Allegato: Risorse utili e tecniche di gestione dell’ansia

- Calcolatrici ammesse: consultare la circolare MIUR 5641/2017 per la lista aggiornata. - Risorse per esercitarsi in matematica: Matematicamente.it, Oilproject.org, video lezioni delle principali università italiane (es. PoliMi, UniBO). - Tecniche anti-ansia: respirazione 4-7-8, visualizzazione positiva, stretching muscolare.

Affrontare la seconda prova della maturità con onestà e tranquillità è senza dubbio la scelta migliore, per sé e per la collettività. Buon esame a tutti!

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono stati i controlli anti-copia nella seconda prova Maturità 2017?

Nel 2017 sono stati introdotti controlli come la consegna preventiva delle calcolatrici ai commissari per evitare l'uso di dispositivi non consentiti durante la seconda prova della Maturità.

Come affrontare la seconda prova della Maturità 2017 in modo onesto?

Affrontare la seconda prova in modo onesto richiede preparazione seria, rispetto delle regole e la consapevolezza che il vero valore si misura nella correttezza e nella responsabilità personale.

Qual è l'importanza della seconda prova della Maturità 2017?

La seconda prova è fondamentale per valutare le competenze tecniche specifiche raggiunte dagli studenti nel loro indirizzo di studi e incide molto sul voto finale.

Che differenza c'è tra la prima e la seconda prova della Maturità 2017?

La prima prova è comune a tutti e verte sull'italiano, la seconda invece è specifica per ogni indirizzo scolastico e valuta competenze di settore.

Perché il MIUR ha introdotto nuove regole anti-copia alla seconda prova della Maturità 2017?

Il MIUR ha introdotto nuove regole per contrastare il crescente fenomeno della copiatura, garantendo equità e autenticà nella valutazione del livello degli studenti.

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