Maturità 2022: retroscena e consigli di un docente esperto
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: ieri alle 10:27
Riepilogo:
Scopri strategie e consigli di un docente esperto per affrontare la Maturità 2022 con sicurezza, comprendendo retroscena e aspettative delle commissioni. 📚
Maturità 2022: Retroscena, strategie e consigli per affrontare al meglio l’esame di Stato
Alla parola “maturità”, ogni studente italiano reagisce con emozioni contrastanti: ansia, timore, entusiasmo, trepidazione. È una tappa irrinunciabile del nostro percorso scolastico, carica di significati simbolici e molto spesso considerata come la fine di un’epoca e la soglia per il futuro, sia esso universitario, lavorativo o personale. Dopo due anni segnati dalla pandemia che hanno sconvolto la regolarità delle lezioni, delle relazioni e delle consuetudini scolastiche, nel 2022 la maturità ha rappresentato quasi un ritorno alla normalità, pur con tutte le cicatrici e le consapevolezze che l’esperienza del Covid-19 ci ha lasciato. Questo elaborato, nato dall’ascolto delle confidenze di un docente con lunga esperienza nei commissariati d’esame, vuole offrire uno sguardo approfondito sulla maturità 2022: non solo strategie pratiche e consigli, ma anche una narrazione sincera dei “retroscena”, delle dinamiche nascoste e delle reali aspettative delle commissioni, troppo spesso percepite come giudici implacabili, ma in fondo costituite da persone che conoscono le paure e le fragilità dei loro studenti.
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1. Capire il contesto dell’esame di maturità 2022
1.1 La normalità ritrovata dopo la pandemia
La maturità 2022 ha segnato la ripresa delle modalità tradizionali d’esame: due prove scritte nazionali e un orale articolato, dopo le edizioni in versione ridotta o drasticamente modificate dalla pandemia. Negli ultimi due anni, gli studenti hanno dovuto abituarsi a lezioni a distanza, incertezza continua, “DAD”, e una gestione personale del tempo tutta nuova. Queste condizioni hanno inciso profondamente sulle competenze, sui rapporti tra alunni e docenti, sui ritmi dell’apprendimento e persino sulla motivazione individuale. Ritornare a una maturità quasi normale ha assunto un valore profondamente simbolico: un desiderio di riscatto, ma anche la paura di non essere sufficientemente preparati. Per molti, è stato come ritornare in scena dopo una lunga assenza dal palcoscenico.1.2 L’atteggiamento delle commissioni durante l’esame
Un retroscena importante e poco discusso riguarda lo spirito con cui le commissioni affrontano l’esame. Benché formalmente guidate dai criteri ministeriali, dopo due anni di pandemia la maggior parte dei docenti si è presentata con maggiore sensibilità, consapevole delle difficoltà che la generazione di maturandi aveva attraversato. Se da un lato permane il rigore richiesto dal ruolo, dall’altro sono aumentate empatia, flessibilità e la voglia di ascoltare davvero gli studenti. Ciò si è tradotto, spesso, in una commissione pronta ad accogliere l’impegno e la sincerità, valutando positivamente non soltanto la precisione dei contenuti, ma anche la capacità di adattamento e di reagire a imprevisti e momenti di incertezza.---
2. La preparazione completa: dalla tecnica all’atteggiamento
2.1 La preparazione contenutistica: non solo apprendimento mnemonico
Uno degli errori più comuni degli studenti che affrontano la maturità è credere che basti ripetere a memoria le informazioni. In realtà, l’esame premia la comprensione profonda dei nuclei tematici e la capacità di collegare i saperi, come dimostrano esempi illustri: basti pensare alla maestria di Italo Calvino nel tessere fili tra letteratura, scienza e storia ne “Le città invisibili”. Per prepararsi efficacemente, è utile costruire mappe concettuali, sintetizzare i punti salienti e fare esercitazioni su tracce d’esame simili a quelle ufficiali. Negli ultimi giorni prima della prova, meglio dedicarsi al ripasso attivo: riformulare a voce i principali concetti, simulare risposte davanti a uno specchio o con un compagno, risolvere dubbi e colmare lacune piuttosto che “abbuffarsi” di pagine lette all’ultimo.2.2 L’importanza della cura nella forma
La preparazione non si limita al contenuto: nella maturità, la forma ha un peso determinante. Una risposta, scritta o orale, deve essere chiara, ordinata, coerente. Molto spesso, ciò che penalizza è una scrittura approssimativa o un discorso disorganizzato: anche una tesi ben argomentata rischia di non essere apprezzata se esposta in modo confuso. Saper modulare il linguaggio, scegliere il lessico adatto e usare una struttura logica sono abilità che si coltivano con esercizio. Per lo scritto, meglio dedicare sempre qualche minuto a una scaletta e rileggere con attenzione prima di consegnare. Per l’orale, fondamentale evitare divagazioni: un’esposizione efficace è essenziale, rispettosa dei tempi e dei punti chiave richiesti.2.3 L’educazione e il rispetto come pilastri fondamentali
Un altro aspetto sottovalutato riguarda il comportamento. La maturità è anche una prova di crescita personale: educazione, puntiglio nella comunicazione, posture composte e rispetto per la commissione fanno davvero la differenza. Un saluto deciso, uno sguardo diretto, il tono di voce controllato: sono piccoli ma preziosi dettagli. Anche l’abbigliamento comunica serietà e rispetto: meglio evitare eccessi o abiti troppo sportivi. Un modo per mostrarsi già “adulti” e affrontare con maturità non solo l’esame, ma anche il proprio ingresso nel mondo.---
3. Gestire lo stress e le emozioni durante le prove
3.1 Le cause principali dell’ansia da esame e come riconoscerla
La paura più diffusa alla maturità è il timore di un “vuoto di memoria”, seguita dalla paura del giudizio e dell’insuccesso. Dopo i mesi difficili della pandemia, tali emozioni rischiano di essere ancora più forti: molti studenti portano con sé un senso di “debito” rispetto agli anni persi o sentono di avere più gap rispetto al passato. L’ansia si manifesta con sudorazione, battito accelerato, pensieri confusi: riconoscere questi segnali è il primo passo per gestirli.3.2 Strategie pratiche per mantenere la calma
Gestire la tensione richiede esercizio e consapevolezza. Una delle tecniche più semplici ma efficaci è la respirazione profonda e diaframmatica; bastano pochi minuti per rallentare il battito e schiarire la mente. Non bisogna esitare a chiedere una piccola pausa, un bicchiere d’acqua o, se consentito, qualche minuto in più per raccogliersi. Il dialogo interiore positivo (“Ce la posso fare”, “Sono preparato, andrà bene”) è anch’esso uno strumento potente. Visualizzare mentalmente la prova, immaginando sé stessi sicuri e sereni, aiuta enormemente a controllare l’ansia.3.3 Affrontare il momento del "vuoto": cosa fare quando non si sa
Può capitare che, in pieno esame, la mente si blocchi. È fondamentale non lasciarsi sopraffare: meglio iniziare ad affrontare la domanda da un angolo conosciuto, contestualizzando, mostrando capacità di ragionamento, citando esempi simili, eventi storici correlati, citazioni letterarie, anche se non strettamente richiesti. L’importante è non arrendersi al silenzio: i professori apprezzano la volontà di partecipare e la capacità di improvvisare con intelligenza.---
4. Strategie specifiche per le due prove scritte
4.1 Prima prova: analisi del testo e tracce previste
La prima prova scritta richiede comprensione, analisi e rielaborazione. È importante prendersi qualche minuto per scegliere la traccia più adatta alle proprie competenze: l’analisi di un testo letterario, la trattazione argomentativa, il tema di attualità sono tutti percorsi validi, purché si padroneggino le regole del genere scelto. Spesso il Ministero propone autori o temi in corrispondenza di anniversari o con rilevanza culturale nazionale (esempi: i centenari di Pasolini o Verga). Suddividere il tempo a disposizione (esempio: 1 ora per la comprensione, 2 per la stesura, 30 minuti per la revisione) è il modo migliore per evitare errori di disattenzione.4.2 Seconda prova: affrontare la materia specifica
La seconda prova varia a seconda dell’indirizzo di studio, e richiede una conoscenza approfondita delle tipologie di traccia (ad esempio: versioni di latino/greco al classico, problemi di matematica allo scientifico, analisi di casi pratici negli istituti tecnici). È essenziale conoscere i criteri di valutazione della disciplina: spesso, per esempio, sono più premiati la chiarezza espositiva e il ragionamento autonomo che la semplice correttezza formale. Un errore frequente? Perdere tempo in calcoli inutili o digressioni fuori tema. Meglio rispondere puntualmente a ogni richiesta, e in caso di incertezza esplicitare i propri ragionamenti passo per passo.---
5. L’oralità: il momento decisivo
5.1 La struttura ideale del colloquio orale
L’orale è la prova che più spaventa, ma anche quella in cui uno studente può giocare meglio le proprie carte. La presentazione deve essere strutturata: introduzione chiara, sviluppo articolato e conclusione efficace. Ogni domanda va colta come un’opportunità per mostrare collegamenti tra le materie (il cosiddetto “percorso interdisciplinare” è sempre molto apprezzato). Se la domanda non è chiara, chiedere spiegazioni con rispetto è segno di maturità, non di debolezza.5.2 Il valore della comunicazione non verbale
Parlare bene non basta: la commissione osserva anche la postura, lo sguardo, la gestualità. Un sorriso, un tono di voce sicuro ma non arrogante, posture aperte comunicano sicurezza e interesse. Attenzione a evitare segnali di nervosismo (come giocherellare con la penna o lo zaino) e atteggiamenti chiusi (braccia conserte, sguardo basso), perché la comunicazione non verbale incide notevolmente sull’impressione generale.5.3 Prepararsi per domande impreviste e improvvisate
Un colloquio orale può riservare “colpi di scena”: domande trasversali, richieste di commentare opere d’arte o attualità, collegamenti con il proprio percorso PCTO (ex alternanza scuola-lavoro). Allenarsi con simulazioni è fondamentale. Se colti di sorpresa, è utile mantenere la calma, prendere tempo (“Mi dia un momento per riflettere”), e costruire la risposta intorno a ciò che si sa. La maturità premia la rapidità mentale e la capacità di collegare saperi: una competenza che resta utile anche dopo la scuola.---
6. Considerazioni finali e consigli pratici
In sintesi: affrontare con successo la maturità significa unire preparazione disciplinare e cura personale, tecnica e umanità. Vedere l’esame come un’opportunità di crescita, più che come una minaccia, aiuta ad approcciarsi in modo più sereno e costruttivo. L’importante è adottare un metodo costante e puntuale nelle settimane precedenti, allenarsi a comunicare con sicurezza e rispetto, e tenere a mente che la commissione non è lì per “punire” ma per riconoscere i progressi fatti. Come ha affermato Umberto Eco nei suoi saggi, la cultura non è possesso, ma esercizio: la maturità rappresenta proprio questo esercizio, un banco di prova che, se affrontato con equilibrio, può lasciare un ricordo positivo e costruttivo.---
Appendice
Checklist del giorno dell’esame: - Documento di identità valido - Mascherina di ricambio (se richiesta) - Penne di riserva, cancelleria, calcolatrice se ammessa - Bottiglietta d’acqua - Orologio - Abbigliamento sobrio e comodoTecniche di rilassamento rapide: - Respirare a fondo per 4 secondi, trattenere per 4, espirare per 4 (ripetere 3-5 volte) - Visualizzare una situazione serena e positiva prima di entrare
Risorse online consigliate: - Rai Cultura – Archivio di simulazioni e tracce svolte - Webinar delle Università aperti ai maturandi - Sportelli d’ascolto psicologico scolastici
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