Maturità 2023: come il chewing gum migliora la concentrazione
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 9:04
Riepilogo:
Scopri come il chewing gum può migliorare la concentrazione durante la Maturità 2023, aiutandoti a studiare meglio e affrontare le prove con lucidità.
Maturità 2023: Un Chewing Gum Come Alleato per Mantenere la Concentrazione
La Maturità è, da sempre, uno dei momenti più intensi e carichi di aspettativa nella vita di uno studente italiano. Non rappresenta soltanto la soglia tra scuola e futuro, ma anche una vera e propria prova collettiva, vissuta da generazioni con un misto di ansia, paura e speranza. L’edizione 2023 dell’Esame di Stato, tornata alla piena struttura pre-pandemica, ha richiesto ancora una volta una concentrazione fuori dal comune, giorni e notti di studio e una resistenza emotiva notevole.
Tuttavia, mantenere la concentrazione al massimo livello per giorni consecutivi – spesso in ambienti tesi e tra mille stimoli distraenti – non è semplice. Ansia, stanchezza, e il timore di non farcela si traducono frequentemente in cali di attenzione proprio nei momenti che più richiederebbero lucidità e fermezza.
Ed è qui che, quasi inaspettatamente, arriva una soluzione tanto semplice quanto efficace: il chewing gum. Non si tratta solo di una moda passeggera, ma di uno strumento che, secondo alcune ricerche scientifiche e testimonianze reali, può aiutare i maturandi a mantenere la mente sveglia e reattiva. Questo elaborato si propone di approfondire tale pratica da una prospettiva rigorosa: esaminando i meccanismi fisiologici e psicologici coinvolti, confrontando strategie di uso e sfatando qualche falso mito, con uno sguardo sempre rivolto alla realtà scolastica italiana e alle esigenze concrete dei ragazzi.
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I. La Maturità 2023: contesto e sfide per gli studenti
Struttura delle prove e pressione psicologica
La Maturità 2023 si è articolata, come da tradizione tornata alla normalità, in tre prove fondamentali: la prima prova scritta di italiano, la seconda di indirizzo e il colloquio orale. Istituzioni come il Liceo Classico, lo Scientifico o gli istituti tecnici hanno visto quindi i maturandi impegnati in produzioni scritte, analisi del testo, risoluzioni di problemi matematici o discussoni multidisciplinari. Il calendario ministeriale, con le sue scadenze serrate, ha richiesto mesi di ripasso organizzato, spesso sovraccarico di aspettative familiari e personali.Questo periodo di preparazione – caratterizzato da sessioni di studio intenso e ritmi spesso sregolati – ha comportato per molti difficoltà nella gestione dell’ansia, con ripercussioni sia sulla salute fisica (insonnia, stanchezza, fame nervosa) sia su quella mentale. Ansia e insicurezza possono infatti compromettere la capacità di concentrazione, riducendo la qualità dello studio e delle prestazioni in aula.
Strategie consuete e loro limiti
Gli studenti italiani si sono storicamente affidati a strategie più o meno tradizionali per mantenere la concentrazione: consumo eccessivo di caffè, appunti fittissimi, gruppi di studio o tecniche mnemoniche apprese dai manuali. Tuttavia, molte di queste abitudini presentano dei limiti. L’assunzione di caffeina, ad esempio, rischia di creare nervosismo o tachicardia; le sessioni ininterrotte abbassano il rendimento dopo poche ore; le tecniche mnemoniche hanno bisogno di esercizio e non sempre sono adatte a tutti.Il problema di fondo resta: la concentrazione è un fenomeno complesso, minacciato sia da fattori fisiologici (stanchezza, fame, disidratazione) sia psicologici (ansia, paura del giudizio, demotivazione).
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II. La scienza dietro il chewing gum: come la masticazione influisce sul cervello
Effetti fisiologici della masticazione
Masticare attiva fin da subito una serie di meccanismi nel nostro corpo. Studi di fisiologia umana condotti presso università italiane – basti pensare ai lavori sulle attività cognitive della Sapienza di Roma – hanno mostrato come il movimento ritmico della mandibola stimoli la circolazione sanguigna cerebrale. Aumentando il flusso di ossigeno al cervello, si ottiene un effetto energizzante non indifferente, specie durante momenti di inattività fisica prolungata come lo studio.Contestualmente, la masticazione controllata induce un lieve aumento della frequenza cardiaca, che contribuisce a mantenere vigile l’attenzione. L’attivazione della corteccia prefrontale – regione chiave per l’attenzione sostenuta e il problem solving – è ampiamente correlata proprio a questa attività meccanica e ripetitiva.
Ruolo degli ormoni e studi specifici
In Italia, tra il 2017 e il 2022, si sono moltiplicati esperimenti clinici che osservavano gli studenti sottoposti a condizioni di stress. È stato osservato che la masticazione stimola, in forma lieve ma efficace, anche la produzione di insulina: ormone coinvolto nel metabolismo glucidico e quindi, indirettamente, nell’energia mentale. Anche i neurotrasmettitori come la dopamina sembrano ricevere uno “stimolo” positivo: non a caso molti riferiscono dopo aver masticato una lieve sensazione di sollievo o di incremento dell’umore.Meta-analisi pubblicate dalla rivista “Psicologia e Scuola” evidenziano un miglioramento dell’attenzione soprattutto nell’arco di 30-40 minuti successivi all’inizio della masticazione. I risultati vanno interpretati con cautela: l’effetto non è miracoloso, ma può rivelarsi un alleato in più, purché parte di una routine equilibrata.
Chewing gum senza zucchero: perché preferirlo
Chi opta per la gomma da masticare dovrebbe scegliere quella senza zucchero. Oltre a limitare l’assunzione di calorie inutili, si evitano i rischi di carie e fastidi gastrici. Sul mercato italiano sono disponibili prodotti appositamente pensati per lo studio, arricchiti anche di integratori naturali come la vitamina B e il ginseng, pensati proprio per studenti sotto esame. La scelta del senza zucchero evita anche brusche oscillazioni di glicemia, prevenendo cali energetici improvvisi.---
III. Applicazioni pratiche: integrare il chewing gum nello studio e nel giorno dell’esame
Uso intelligente nella routine di studio
Il chewing gum raggiunge la sua massima utilità quando inserito abilmente nelle pause o nei momenti di rischio di perdita di attenzione. Molti studenti riferiscono benefici iniziando a masticare all’apertura della sessione di studio (ad esempio i primi 10 minuti, o durante il ripasso dei punti chiave), oppure nei periodi di calo fisiologico della giornata, come dopo pranzo.Anche la durata fa la differenza: in genere si consiglia di masticare non oltre 20-30 minuti consecutivi, onde evitare affaticamento mandibolare. È importante considerare la masticazione come parte di una serie di “rituali” che segnalano al cervello il passaggio tra un’attività e l’altra.
Uso durante l’esame e rispetto delle regole
Durante le prove in aula, il chewing gum va usato con discrezione e nel rispetto delle regole: in molte scuole italiane è infatti consentito soltanto durante le pause, in modo da non interferire con trasparenza e decoro della sala d’esame. Un piccolo pacchetto riposto nello zaino, accanto all’acqua e a una merenda leggera, può fornire un conforto rapido e discreto, senza rischiare sanzioni o fraintendimenti con i commissari.Alcuni insegnanti si mostrano favorevoli, altri meno: è sempre meglio informarsi in anticipo e agire con rispetto verso i docenti e i compagni di classe.
Sinergia con altre strategie e ruolo psicologico
Il vero valore della masticazione va ricercato nell’integrazione con altre pratiche: pause attive (brevi camminate, stretching), tecniche di respirazione diaframmatica (ormai note grazie a vari progetti scolastici come “A scuola di benessere” promossi nelle regioni del Nord Italia) e una corretta organizzazione dello studio tramite tabelle e planning.Inoltre, la masticazione può diventare un piccolo “rituale personale”: per alcuni si trasforma in una sorta di gesto scaramantico o di autosuggestione positiva, come testimoniano le esperienze raccolte da studenti siciliani o lombardi intervistati dalla rivista “Studenti Oggi”.
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IV. Strategie aggiuntive per affrontare la Maturità 2023
Organizzazione del ripasso
Non basta masticare per ottenere risultati: la base resta sempre un metodo di studio efficace. Dividere il programma in tappe, privilegiare i temi più probabili (valutando i documenti di analisi degli anni passati, spesso pubblicati sul sito del MIUR) e usare strumenti multimediali può davvero fare la differenza. Negli ultimi anni, piattaforme come Oilproject e Skuola.net sono diventate risorse preziose per studenti di tutta Italia.Approccio alle prove e importanza del curriculum
Conoscere la struttura delle tracce e allenarsi sulle modalità delle prove passate è un vantaggio strategico. Il curriculum dello studente, introdotto da alcuni anni, rappresenta un ulteriore strumento di orientamento: presentarsi con una breve descrizione delle proprie competenze e attività extrascolastiche fa spesso buona impressione in sede di colloquio.Preparazione pratica e gestione dell’ansia
Il giorno dell’esame è bene limitare l’introduzione di novità: portare solo lo stretto indispensabile (documenti, penne, acqua, chewing gum, snack energetici leggeri), indossare abiti comodi ma curati, e rivolgere l’attenzione a semplici esercizi di rilassamento respiratorio. La fiducia in sé stessi si costruisce nei mesi precedenti, attraverso una preparazione seria e il supporto di amici e docenti.---
Conclusione
La Maturità resta una soglia importante, spesso carica di paure e stereotipi, ma anche occasione di crescita e conquista personale. La concentrazione è il filo rosso che attraversa tutta questa esperienza, ed è importante ricercare strategie per mantenerla alta: il chewing gum senza zucchero emerge come un alleato tanto insospettato quanto accessibile.Né miracolo né semplice moda, ma un piccolo supporto che, integrato in un percorso di studio ben organizzato, può offrire la marcia in più nei momenti decisivi. Accogliere soluzioni nuove, testarle su di sé e adattarle ai propri bisogni è segno di maturità e intelligenza.
L’invito è a non sottovalutare mai il potere delle piccole abitudini. La comunità scolastica italiana ha bisogno di confrontarsi su queste tematiche, sperimentare, dibattere e – perché no – inserire la masticazione tra le buone pratiche suggerite per lo studio e la gestione dello stress. Solo così si potrà davvero costruire una scuola sempre più attenta al benessere e al successo dei suoi studenti.
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Appendice
Glossario - Corteggia prefrontale: zona del cervello coinvolta nell’attenzione e nel ragionamento. - Dopamina: neurotrasmettitore legato al piacere e alla motivazione. - Meta-analisi: tecnica di ricerca che confronta i risultati di più studi diversi.Consigli per reperire chewing gum senza zucchero Nei supermercati e farmacie italiane, le marche più diffuse sono Vigorsol, Daygum e Vivident, tutte disponibili anche in versione senza zuccheri.
Per approfondire - “Psicologia e Scuola” (rivista, edizioni Erickson) - Manuali MIUR sulle regole della Maturità 2023 - Portali come Skuola.net e Oilproject per video e tecniche di studio.
Link utili - www.miur.gov.it - www.skuola.net - www.studenti.it
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