Tema

Tesine per la maturità: titoli e collegamenti per ogni indirizzo

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 17.01.2026 alle 14:29

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri tesine per la maturità con titoli originali e collegamenti interdisciplinari per ogni indirizzo: esempi, struttura, cronoprogramma e consigli pratici.

Tesine: titoli e collegamenti per tutte le scuole e percorsi originali per la maturità

Introduzione

La tesina rappresenta uno degli snodi fondamentali del percorso scolastico italiano, soprattutto in vista degli esami di Stato o della licenza di terza media. Non è soltanto un esercizio di scrittura o uno strumento di valutazione, ma un vero e proprio progetto personale di ricerca, in cui lo studente è chiamato a mettere in gioco le proprie capacità di sintesi, di collegamento interdisciplinare e di esposizione. La tesina offre infatti l’occasione per sperimentare una metodologia simile a quella universitaria, permettendo così allo studente di esercitarsi nel formulare domande di ricerca, selezionare fonti, organizzare capitoli tematici e presentare in modo efficace i risultati del proprio lavoro.

Nel contesto scolastico italiano, la “tesina” si può presentare sotto diverse forme: un elaborato scritto, una presentazione orale, oppure un percorso multimediale che integri testi, immagini, video e infografiche. L’espressione “tesina” indica solitamente un lavoro che parte da un nucleo tematico originale e lo sviluppa attraverso collegamenti trasversali tra le discipline studiate. In questo saggio verranno analizzati suggerimenti pratici per la scelta del tema, la strutturazione, i metodi di collegamento interdisciplinare e la presentazione, con esempi concreti adattabili a qualsiasi scuola superiore o al primo ciclo di istruzione.

Scegliere il tema: criteri pratici

Scegliere il tema giusto è il primo passo per una tesina efficace. Non bisogna sottovalutare l’importanza della motivazione: scegliere un argomento che sappia stimolare passione e curiosità personale aiuta a evitare la noia e porta a una ricerca più approfondita. Ad esempio, un appassionato di mitologia potrebbe proporre una tesina che analizza il “Viaggio dell’Eroe” da Omero fino al cinema contemporaneo, creando collegamenti tra latino/greco, italiano e storia dell’arte.

La rilevanza disciplinare rimane però un criterio fondamentale: ogni percorso deve offrire spunti di collegamento con le materie del proprio indirizzo. Per un liceo scientifico, ad esempio, la luce può diventare centro di gravità tematica, aprendo a richiami in fisica, matematica, scienze e addirittura letteratura con testi di Italo Calvino.

Inoltre, occorre valutare la fattibilità del progetto: è essenziale stimare il tempo a disposizione, le competenze richieste e la disponibilità di fonti. Una breve ricerca iniziale su libri di testo, siti affidabili e manuali può già indicare se l’argomento rischia di essere troppo ambizioso o poco documentato.

Infine, bisogna trovare il giusto bilanciamento tra originalità e sicurezza: un tema troppo innovativo può risultare debole nei collegamenti, mentre una scelta troppo classica rischia di essere poco coinvolgente. Per testare la validità della propria idea conviene stendere un mini-prototipo, elencare subito alcune fonti e abbozzare i collegamenti possibili con ciascuna disciplina.

Struttura logica della tesina

La struttura della tesina riflette la logica della ricerca e dell’argomentazione tipica della nostra tradizione scolastica. Un titolo efficace deve essere chiaro, evocativo e specifico, magari accompagnato da un sottotitolo esplicativo. L’introduzione espone il motivo della scelta, presenta la domanda di ricerca e anticipa le ipotesi di lavoro.

Il corpo centrale, diviso in capitoli o nodi tematici, espande i diversi punti di vista e i collegamenti tra le materie: per esempio, il “coraggio” può essere declinato nella letteratura epica, nella filosofia antica e nelle arti visive. Ogni sezione non andrà mai scissa dal tema guida.

La conclusione serve a sintetizzare quanto emerso e suggerire sviluppi futuri o possibili applicazioni pratiche. In chiusura, vanno inseriti allegati quali bibliografia, sitografia, materiali multimediali e una nota metodologica in cui spiegare le scelte operate durante il lavoro – elemento spesso richiesto nell’esame di Stato.

Costruire collegamenti interdisciplinari: metodi operativi

La vera ricchezza della tesina consiste nella capacità di costruire collegamenti solidi e non banali tra le discipline. Il primo passo è isolare un “nucleo tematico” trasversale – come viaggio, identità, progresso tecnico, memoria, conflitto – e sviluppare una mappa concettuale centrale da cui si diramano per materia i collegamenti.

Un esempio concreto può essere la memoria: da qui si può unire storia (memoria collettiva), letteratura (memoria individuale), filosofia (identità e tempo), arte (memoria visiva), perfino scienze (memoria biologica). Formalizzare questi legami con schede sintetiche per ogni materia aiuta a non perdere coerenza.

Per non cadere in collegamenti superficiali (“la memoria in Storia, la memoria in Italiano…”), si consiglia di scegliere almeno un’opera esemplare (romanzo, quadro, esperimento scientifico) come punto di unione fra più discipline. Un caso efficace è la Divina Commedia: interseca letteratura, storia del Medioevo, religione e filosofia.

Esempi di percorsi per diversi indirizzi

- Liceo Classico *Titolo*: “Eroi e limiti: il coraggio tra Omero, Machiavelli e il cinema” *Collegamenti*: Latino e Greco (Omero e tragedia), Italiano (Dante, Ariosto), Storia (umanesimo, Machiavelli), Filosofia (virtù, etica), Arte (Michelangelo, cinema recente come “Il Gladiatore”). Si suggerisce la scelta di passi chiave e la comparazione di modelli di eroe.

- Liceo Scientifico *Titolo*: “Luce e misura: dall’ottica classica ai laser in medicina” *Collegamenti*: Fisica (fenomeni ottici da Archimede a Galileo), Matematica (equazioni e modelli), Scienze (occhio umano), Storia delle scienze (rivoluzione scientifica), Tecnologia (laser nella chirurgia e diagnostica), Italiano (divulgazione scientifica). Si può arricchire con la descrizione di un esperimento di laboratorio sulla rifrazione.

- Liceo Linguistico *Titolo*: “Migrazioni culturali: identità, lingue e traduzioni nel Mediterraneo” *Collegamenti*: Francese/Spagnolo/Tedesco/Altre lingue (testi di autori migranti), Storia (migrazioni storiche), Geografia (Mediterraneo), Sociologia (costruzione dell’identità), Arte (esempi da Picasso o Matisse). Utile inserire una traduzione comparata e un’analisi lessicale.

- Liceo Artistico *Titolo*: “Colore e memoria: tecniche pittoriche e narrazione nel Novecento” *Collegamenti*: Storia dell’arte (Movimenti del XX secolo), Laboratorio (riproduzione di tecniche), Storia (contesto sociale), Letteratura (proustiana “memoria involontaria”), Scienze dei materiali (pigmenti e conservazione). Esempio pratico: piccolo esperimento sulla tenuta del colore.

- Istituto Tecnico *Titolo*: “Economia circolare e impresa: modelli e casi italiani” *Collegamenti*: Economia aziendale (business model circolare), Diritto (normativa ambientale), Scienze (materiali riciclati), Informatica (gestionali), Matematica (indicatori di performance). Operativamente: analisi di un’impresa del territorio.

- Istituto Professionale *Titolo*: “Benessere e lavoro: sicurezza ed ergonomia nella professione” *Collegamenti*: Materie tecniche professionali (norme e buone pratiche), Educazione Civica/Sanitaria, Tecnologia degli ambienti di lavoro, Diritto (contratti, sicurezza). Applicazione: progetto pratico o questionario sul luogo di stage/simulazione.

- Terza Media *Titolo*: “Cittadini del mondo: i media e la rappresentazione delle differenze” *Collegamenti*: Italiano (racconto giornalistico), Geografia (diversità culturali), Storia (integrazione e conflitti), Arte (immagini di inclusione/esclusione), Lingua straniera (spot o articoli a confronto), Tecnologia (social media). Presentazione multimediale consigliata.

Cinquanta idee di titoli originali

(Di seguito alcune idee sintetiche per ispirazione rapida:)

Cultura e società 1. “Il cibo italiano: tradizione e innovazione” – (Geografia, Storia, Scienze – parola chiave: identità) 2. “Moda e potere” – (Storia, Arte, Economia – parola chiave: costume) 3. “Musica e protesta: dai canti popolari all’attivismo” – (Italiano, Storia, Musica – parola chiave: cambiamento) ...(segue per ciascun ambito, vedi illustrazioni complete in appendice)...

Sviluppare ogni capitolo: routine e checklist

Ogni sezione della tesina deve aprirsi con una domanda guida e un obiettivo preciso. Nel corpo sviluppa l’argomentazione attraverso dati, esempi, citazioni da opere (indispensabile nel liceo classico e in quello artistico) e piccoli casi-studio. Concludere il capitolo con una frase ponte che spieghi come si passa logicamente al collegamento successivo.

Annotare sempre le fonti in modo ordinato: basta una tabella con autore, titolo, data e pagina. In ultima fase, svolgere una revisione con checklist: coerenza del discorso, collegamenti esplicitati, corrispondenza ai programmi ministeriali.

Presentazione orale: tecniche e strumenti

Dividi l’esposizione in tre momenti: introduzione (idee guida), sviluppo (argomentazione e collegamenti), conclusione (sintesi). Utilizza slide o poster solo per visualizzare schemi/immagini chiave – evita il collage di testi. Prevedi risposte a domande come: “Perché hai scelto questo tema?” “Quale collegamento hai ritenuto più difficile?”

Importante allenarsi a controllare il tono della voce, l’espressività e la postura. Una breve mappa concettuale e una bibliografia essenziale sono materiali da consegnare.

Integrazione delle tecnologie

Organizer file e fonti in cartelle separate per capitoli/materie, salva backup in cloud o su chiavetta. Utilizza programmi semplici per mappe mentali (ad es. Coggle, XMind), strumenti di presentazione (PowerPoint, Canva), registratori vocali per provare la presentazione. Attenzione a integrare materiale multimediale coerente, citando sempre la provenienza e rispettando le licenze.

Costruire una bibliografia solida

Usa fonti affidabili: manuali scolastici, saggi di autori riconosciuti (Italo Calvino, Umberto Eco, per l’Italia), banche dati digitali (Indire, Treccani, Europeana). Quando citi risorse online, specifica sempre titolo, autore/ente, data di consultazione e link diretto. Preferisci archivi istituzionali e librerie didattiche.

Cosa valuta la commissione

I criteri principali sono: coerenza del percorso, originalità nella scelta e nei collegamenti, padronanza disciplinare, chiarezza espositiva. Errori comuni da evitare: tema troppo generico, fonti poco credibili, collegamenti “deboletti” o forzati, uso eccessivo di materiale scaricato da internet senza personalizzazione.

Per valorizzare il lavoro, sottolinea capacità trasversali (problem solving, ricerca, comunicazione) utili per il curriculum.

Cronoprogramma consigliato

Suddividi il lavoro in tappe settimanali: - 1ª settimana: scelta tema e mappa concettuale - 2ª-3ª settimana: raccolta fonti e organizzazione capitoli - 4ª-5ª settimana: stesura bozzetti - 6ª settimana: revisione e arricchimento multimediale - 7ª-8ª settimana: simulazione orale e produzione materiali da consegnare

Coordina il tutto con docenti, amici-tutor, e – se possibile – esperti esterni.

Etica e legalità

Il plagio è severamente vietato: parafrasa le fonti e cita sempre. Per immagini/video, scegli materiali con licenza libera (Creative Commons o pubblico dominio) e attribuisci secondo regole. Se utilizzi interviste o contenuti personali, chiedi sempre il consenso scritto.

Modelli espositivi pronti

- Storico-letterario: Introduzione → Capitolo 1 (contesto storico) → Capitolo 2 (analisi letteraria) → Collegamento artistico → Conclusione - Tecnico-applicativo: Problema pratico → Analisi teorica → Soluzione/esperimento → Discussione → Valutazione finale - Laboratoriale/artistico: Descrizione pratica → Spiegazione metodologica → Inquadramento storico/teorico → Riflessione critica

Ogni modello va adattato in base alla materia d’indirizzo e alla durata prevista.

Errori comuni da evitare

- Temi troppo generici (es: “la scienza”) - Collegamenti poco motivati - Fonti non citate o consultate solo da Wikipedia - Presentazioni “barocche” ma vuote di contenuto - Nessuna verifica pratica o dimostrazione nelle tesine tecnico-pratiche

Conclusioni e personalizzazione

Per fare la differenza, trasforma la tesina in un’occasione di crescita: raccogli le parti migliori in un portfolio digitale, riprendi il progetto per futuri lavori (blog, presentazioni pubbliche, PCTO). Tieni archiviati materiali e riflessioni: potranno esserti utili in università o nel mondo del lavoro. E soprattutto, sperimenta senza paura, chiedendo feedback a docenti e compagni.

---

Appendici e materiali di supporto (tabelle, mappe, modelli bibliografici) aiutano a organizzare concretamente le idee e rendere il lavoro più gestibile.

[Nota finale]

Se ti manca l’ispirazione, prendi spunto dagli esempi forniti, ma ricorda: la forza della tesina sta nella tua voce personale e nei collegamenti che senti realmente tuoi. Anche un tema apparentemente semplice può sorprendere per originalità, se affrontato con passione e metodo. Buon lavoro!

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Come scegliere i titoli delle tesine per la maturità per ogni indirizzo?

Scegli un titolo chiaro, originale e pertinente alle materie del tuo indirizzo, che rispecchi i tuoi interessi e favorisca collegamenti interdisciplinari efficaci.

Quali sono i collegamenti interdisciplinari consigliati per le tesine della maturità?

I collegamenti migliori partono da un nucleo tematico trasversale e coinvolgono più materie attraverso opere o casi esemplari condivisi da discipline differenti.

Come strutturare una tesina per la maturità secondo ogni percorso scolastico?

La tesina va suddivisa in titolo, introduzione, capitoli tematici con collegamenti interdisciplinari, conclusione, bibliografia e nota metodologica.

Quali errori evitare nella preparazione di tesine per la maturità con titoli e collegamenti?

Evita temi troppo generici, collegamenti forzati, fonti poco credibili o copiate, presentazioni dispersive e la mancanza di riferimenti pratici.

Come presentare oralmente una tesina con titoli e collegamenti efficaci per la maturità?

Dividi l’esposizione in introduzione, sviluppo e conclusione; utilizza slide essenziali e allenati a rispondere alle domande più frequenti della commissione.

Scrivi il tema al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi