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Articolo di giornale alla Prima Prova Maturità 2018: traccia e svolgimento

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come scrivere un articolo di giornale per la Prima Prova Maturità 2018 con traccia, svolgimento e consigli utili per eccellere al tema. 📝

Introduzione

L’Esame di Stato, comunemente chiamato “Maturità”, rappresenta una tappa fondamentale e carica di significato nel percorso educativo di ogni studente italiano. Non si tratta semplicemente di una prova conclusiva, ma di un’occasione in cui gli studenti sono chiamati a dimostrare, attraverso le diverse prove, non solo le conoscenze acquisite nel corso degli anni scolastici, ma anche la loro capacità di riflessione critica, di sintesi e di espressione personale. Fra le prove scritte, la prima assume un valore particolarmente simbolico e determinante. Rispetto alle altre, infatti, essa consente di mettere in campo competenze trasversali, come il pensiero critico, la creatività e la capacità di argomentare.

In particolare, all’interno della Tipologia B della prima prova della Maturità 2018, la traccia di articolo di giornale rappresenta per molti una scelta spesso trascurata ma ricca di potenziale formativo. Se il saggio breve appare più strutturato e vicino alle consuete modalità di lavoro scolastiche, l’articolo di giornale si distingue per la sua immediatezza comunicativa e per la libertà espressiva che offre allo studente, chiamato a calarsi nel ruolo di un giornalista chiamato a informare, interpretare e coinvolgere un pubblico reale o ipotetico.

In questo saggio analizzerò le peculiarità dell’articolo di giornale come traccia d’esame, mettendo in luce la sua struttura, le strategie per affrontarlo al meglio, gli errori da evitare e il suo valore formativo sia dal punto di vista scolastico che personale.

Cos’è la traccia di articolo di giornale e perché è importante nella Maturità

L’articolo di giornale, nella sua essenza, è un testo giornalistico indirizzato a un pubblico preciso con lo scopo di informare, spiegare e talvolta orientare l’opinione dei lettori su un tema attuale o d’interesse generale. Ciò lo distingue dal saggio breve, in cui prevale il taglio argomentativo-critico e la necessità di una maggiore formalità nella trattazione.

Nella prima prova della Maturità, la traccia dell’articolo di giornale si inserisce accanto al saggio breve nella Tipologia B. La differenza principale tra le due forme consiste nello stile comunicativo: il saggio breve richiede un linguaggio più formale e una struttura strettamente argomentativa, mentre l’articolo permette di bilanciare informazione, commento e coinvolgimento emotivo, spesso servendosi di uno stile più vivace e di una maggiore attenzione all’efficacia espressiva.

Perché, dunque, scegliere l’articolo di giornale? Uno dei maggiori vantaggi per lo studente consiste nella possibilità di adattare la propria scrittura al contesto e al pubblico prescelto (giornale locale, testata nazionale, rivista scolastica…). Questa libertà permette di mettere a frutto la capacità di comunicare in modo rapido, sintetico ed efficace, dote sempre più preziosa sia nel prosieguo degli studi che nelle professioni future. Inoltre, cimentarsi con la scrittura giornalistica aiuta anche ad affinare lo spirito critico e la prontezza nell’interpretare le notizie, allenando quel senso di responsabilità comunicativa di cui ogni buon cittadino dovrebbe essere portatore.

A differenza di altre tipologie testuali, l’articolo di giornale invita lo studente a tenere in considerazione chi legge e a stabilire con il destinatario un rapporto diretto, senza perdersi in eccessive astrazioni o formalismi. In questo, la traccia si dimostra uno strumento formativo e pratico, in linea con l’obiettivo stesso della Maturità: preparare giovani capaci di orientarsi e comunicare efficacemente nella società.

Le caratteristiche strutturali dell’articolo di giornale

Un buon articolo di giornale, anche se scritto all’interno dell’esame di Stato, risponde a precisi criteri strutturali e stilistici, che ne garantiscono coerenza e impatto comunicativo.

Titolo e occhiello: Il titolo non è solo un’etichetta. Deve saper cogliere l’essenza del tema trattato e, allo stesso tempo, attrarre l’attenzione del lettore, invogliandolo a proseguire nella lettura. L’occhiello, inserito spesso sopra il titolo, funge da breve introduzione o anticipazione: sintetizza in poche parole l’argomento o il taglio scelto, come una sorta di “biglietto da visita” dell’articolo.

Sommario: Non obbligatorio, ma utile nei casi in cui si voglia guidare ulteriormente il lettore e presentare sinteticamente i punti chiave dell’articolo. Offre una mappa di orientamento che facilita la lettura.

Introduzione: Anche nota come “lead”, spesso coincide con il primo capoverso dell’articolo e serve a fornire una panoramica immediata degli elementi fondamentali: chi, cosa, quando, dove, perché, ovvero le famose 5W dell’informazione giornalistica (Who, What, When, Where, Why). L’obiettivo è quello di calare subito il lettore nel cuore della notizia o dell’argomento, evitando preamboli dispersivi.

Corpo centrale: In questa sezione si sviluppano in modo ordinato e argomentato i vari punti previsti dalla traccia, spesso attingendo dai documenti e dagli spunti proposti nel fascicolo fornito dal Miur. Qui la chiarezza e la sintesi sono essenziali: frasi brevi, ben collegate e prive di periodi troppo lunghi o complessi. Oltre alle 5W, si può far ricorso alle domande “How?” e “What else?”, approfondendo cause, conseguenze e prospettive dell’argomento trattato.

Conclusione: Un buon articolo si chiude sempre con una frase incisiva, che può riassumere il tema e lasciare al lettore uno spunto di riflessione o persino un invito all’azione, alla discussione o all’approfondimento.

Scelta del registro linguistico: Il linguaggio giornalistico richiede precisione e immediatezza, ma può modulare il tono a seconda del contesto: più formale per una testata nazionale, più colloquiale per un giornale giovanile o scolastico. È importante evitare tecnicismi inutili e privilegiare sempre l’accessibilità del messaggio.

Tra gli strumenti tipici del giornalismo italiano ricordo l’uso accorto delle citazioni (da fonti ufficiali, autori noti, dati statistici), la paratassi (predilezione per la semplicità sintattica), e talvolta l’impiego di domande retoriche per coinvolgere il lettore. Autori come Enzo Biagi, Indro Montanelli o Oriana Fallaci sono stati maestri di questo stile, capaci di trasmettere non solo il contenuto della notizia, ma anche il clima e l’atmosfera di un’epoca, con una scrittura che sapeva essere “popolare” senza mai cadere nella banalità.

La scelta dell’argomento e l’uso delle fonti nella traccia della Maturità 2018

Alla Maturità non viene lasciata al caso la scelta dell’argomento dell’articolo: si può infatti optare tra quattro diverse aree tematiche — artistico-letteraria, socio-economica, storico-politica e tecnico-scientifica —, ciascuna corredata da un fascicolo con documenti, citazioni, grafici o testo di autori. Qui entra in gioco l’opportunità di scegliere il tema più vicino alle proprie conoscenze, esperienze e inclinazioni, valorizzando ciò che si è appreso sia dentro che fuori le mura scolastiche.

Prima di passare alla stesura, è indispensabile leggere con attenzione i materiali forniti dal Miur, selezionando dati, informazioni e citazioni che possano arricchire l’articolo. Saper integrare le fonti con misura e originalità è una competenza molto apprezzata: non basta citare pedissequamente, ma occorre interpretare e rielaborare i contenuti, inserendo le citazioni nei passi più adatti e fornendo sempre una riflessione personale, evitando di saturare il testo con troppi riferimenti.

Un buon metodo di lavoro prevede, nella fase di preparazione, la realizzazione di una mappa concettuale e di una scaletta dettagliata. Questo permette di organizzare le idee, distribuire i punti chiave nei diversi paragrafi e gestire il tempo a disposizione, evitando di trovarsi in affanno negli ultimi minuti della prova.

Strategie di scrittura per un articolo efficace e garanzia di successo

Durante la prima prova scritta, la gestione del tempo è cruciale: occorre riservare almeno 15-20 minuti alla lettura delle tracce e del fascicolo, altrettanti alla pianificazione della scaletta, lasciandosi lo spazio necessario per la redazione e una revisione finale.

Alcuni errori frequenti che andrebbero evitati sono: dilungarsi troppo su premesse generiche, scrivere periodi eccessivamente lunghi, utilizzare parole troppo ricercate o tecnicismi poco pertinenti, oppure trascurare la coerenza logica tra i paragrafi. Fondamentale resta la sintesi: un articolo di giornale efficace non supera mai le 4-5 colonne di un foglio protocollo.

Il titolo e l’occhiello devono essere studiati con cura: meglio se evocativi e informativi, capaci di riassumere emozione e contenuto, come spesso accade sugli inserti culturali di quotidiani come “la Repubblica” o “Il Corriere della Sera”. Le 5W, come già accennato, rappresentano la “spina dorsale” della narrazione informativa.

Riguardo l’originalità, la tentazione della “copia” è sempre in agguato, ma è importante evitare il plagio a tutti i costi: ciò che conta davvero è la personale rielaborazione delle fonti e la scelta di espressioni originali. Per mantenere la concentrazione durante l’esame, sono utili alcune piccole strategie: alternare la scrittura a brevi pause rigeneranti, rileggere ad alta voce per accorgersi di errori o ripetizioni, e praticare in anticipo tecniche di respirazione che possano calmare l’ansia.

Il valore formativo dell’articolo nell’esame di Stato e oltre

Saper scrivere un articolo di giornale per la Maturità significa acquisire una competenza sempre più richiesta anche fuori dal contesto scolastico: la capacità di comunicare efficacemente in modo sintetico, coinvolgente e consapevole.

Questo esercizio contribuisce allo sviluppo civico: un cittadino informato, capace di analisi critica e abile nel discernere tra informazioni affidabili e superficiali, si forma anche attraverso la pratica della scrittura giornalistica. Studiare per la traccia d’articolo significa anche imparare a mediare tra dati complessi e un pubblico eterogeneo, coltivando l’empatia verso il destinatario, scegliendo le parole in base al contesto.

È fondamentale saper adattare il proprio stile a seconda della tipologia di testo richiesta: ciò offre allo studente una gamma più ampia di strumenti espressivi, fondamentali sia nell’ambito accademico che in quello lavorativo. Per esercitarsi, è consigliabile leggere quotidiani nazionali qualità e riviste culturali come “L’Espresso”, “Il Sole 24 Ore”, cimentarsi nella scrittura di brevi articoli su temi di attualità e prendere parte a laboratori scolastici di scrittura.

Conclusione

In definitiva, la traccia di articolo di giornale rappresenta una scelta valida e strategica nella prima prova della Maturità. Valorizza l’originalità, la capacità di sintesi e una scrittura chiara e personale: la costruzione di un titolo accattivante, la selezione delle fonti e l’attenzione alla struttura costituiscono le fondamenta di un buon elaborato. Ma l’articolo di giornale non è solo una tipologia testuale da padroneggiare per il superamento di un esame: è una competenza preziosa, che accompagna lo studente nella vita universitaria, nelle future professioni e nella quotidianità di cittadino consapevole.

Prepararsi con metodo, esercitarsi regolarmente e imparare a valorizzare le proprie opinioni in modo critico e responsabile sono le chiavi principali per affrontare con successo non solo la prova di Maturità, ma anche tutte le sfide culturali e lavorative del domani. Lo studio costante e mirato, insieme alla curiosità e all’apertura mentale, sono dunque le armi migliori per presentarsi sereni e preparati a questo importante appuntamento della vita.

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Allegati consigliati

- Esempi pratici di articoli di giornale svolti negli anni precedenti, suddivisi per area tematica (si veda il sito del MIUR o raccolte come quelle de “La Nuova Italia”). - Schede sintetiche sulle regole della scrittura giornalistica (disponibili nei manuali di italiano dei licei, come quelli di Luca Serianni o Giuseppe Patota). - Siti web di riferimento: il portale di “Treccani”, le pagine educative di “Rai Cultura” e laboratori scolastici di “Repubblica@Scuola”.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Cos'è la traccia di articolo di giornale alla Prima Prova Maturità 2018?

La traccia di articolo di giornale alla Prima Prova Maturità 2018 propone di scrivere un testo giornalistico su un argomento attuale, coinvolgendo e informando un pubblico specifico.

Quali sono le principali differenze tra articolo di giornale e saggio breve alla Maturità 2018?

L'articolo di giornale utilizza uno stile più immediato ed espressivo, mentre il saggio breve richiede maggiore formalità e un taglio argomentativo-critico.

Perché scegliere la traccia di articolo di giornale alla Prima Prova Maturità 2018?

La traccia di articolo di giornale offre libertà espressiva, favorisce la comunicazione efficace e sviluppa lo spirito critico utile sia a scuola che nella vita futura.

Quali elementi strutturali deve avere un articolo di giornale per la Maturità 2018?

Un articolo di giornale deve avere titolo, occhiello, introduzione, sviluppo dei fatti, commento e una chiusura efficace per mantenere coerenza e impatto comunicativo.

Come affrontare al meglio lo svolgimento dell'articolo di giornale alla Prima Prova Maturità 2018?

Bisogna adattare il linguaggio al pubblico, essere chiari e sintetici, curare la struttura e bilanciare informazione e commento per coinvolgere efficacemente il lettore.

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