Maturità 2023: guida ai materiali scelti per l'orale e come usarli
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: oggi alle 5:31
Riepilogo:
Scopri come scegliere e usare i materiali per l’orale della Maturità 2023, con strategie efficaci per interpretare e strutturare il tuo discorso.
Orale Maturità 2023: guida originale alla scelta e utilizzo dei materiali delle commissioni d’esame
L’esame orale della maturità rappresenta da sempre uno degli snodi più rilevanti del percorso scolastico italiano. Nel 2023, la commissione ha introdotto nuovi materiali come stimolo iniziale dell’orale, modificando profondamente l’esperienza degli studenti e aggiungendo un ulteriore elemento di sfida e, al contempo, di opportunità. Questi materiali, pensati come veri e propri “inneschi” dell’esame, richiedono interpretazione, collegamento e riflessione critica, coinvolgendo non solo la memoria, ma anche il ragionamento e la creatività. L’obiettivo di questo elaborato è fornire una panoramica dettagliata dei materiali scelti dalle commissioni, esplorare le strategie più efficaci per analizzarli durante la prova e offrire consigli pratici dopo averli collocati nel contesto della maturità italiana, che affonda le sue radici nella tradizione umanistica e multidisciplinare del nostro sistema di istruzione. I paragrafi seguenti affronteranno in modo progressivo l’evoluzione dell’orale, la tipologia dei materiali, il metodo di analisi, le migliori strategie interdisciplinari, tecniche di ripasso, importanza della creatività e delle risorse a disposizione degli studenti.
1. Nuovi orizzonti dell’esame orale della maturità
Negli ultimi anni, l’esame orale della maturità si è trasformato da semplice colloquio basato sull’improvvisazione o sulla classica tesina a una prova in cui la commissione si fa promotrice di un confronto serio con materiali scelti ad hoc. Questa trasformazione non è nata dal nulla: piuttosto, si inserisce in una tendenza più ampia che punta a valutare non solo l’accumulo mnemonico di conoscenze, ma l’autentica capacità dello studente di interpretare, collegare, e rielaborare concetti e fenomeni. L’introduzione di materiali – immagini, brani, oggetti, documenti – risponde quindi a un’esigenza didattica precisa: mettere il candidato di fronte all’inaspettato, sollecitare pensiero autonomo, spirito critico e multidisciplinarità. Si tratta di una sfida non priva di rischi: gli studenti possono sentirsi disorientati, le commissioni devono calibrare attentamente la difficoltà, ma in molti casi proprio questa modalità ha premiato il dialogo e la personalizzazione del percorso di maturità rispetto al passato.2. Tipi di materiali che la commissione può presentare
I materiali utilizzati nell’orale della maturità 2023 si articolano in diverse categorie, ognuna delle quali propone stimoli e modalità di analisi differenti. Tra i principali troviamo:- Materiali visivi: immagini, fotografie storiche, opere d’arte. Talvolta si tratta di celebri dipinti italiani (si pensi a “La Primavera” del Botticelli o la “Flagellazione” di Piero della Francesca), altre volte di fotografie che rappresentano fasi cruciali della storia italiana – come l’iconica immagine di Sandro Pertini alla liberazione – o ancora opere moderne e concettuali (p.e. il “Quarto Stato” di Pellizza da Volpedo). - Testi scritti: poesie, estratti da romanzi, articoli di giornale pubblicati in periodi cruciali (come quelli su “Il Corriere della Sera” nel 1943), saggi di autori studiati (Ungaretti, Montale, Pirandello). Nel 2023, un testo come “Veglia” di Giuseppe Ungaretti è stato spesso utilizzato come punto di partenza per riflessioni transdisciplinari sulla guerra, l’identità e la memoria. - Oggetti concreti: reperti scientifici, strumenti di lavoro, modelli di macchinari, monete antiche o anche una semplice bottiglia di plastica per discutere temi ambientali e di economia circolare, molto in voga anche nei percorsi tecnici. - Documenti storici e legislativi: copie di articoli della Costituzione della Repubblica Italiana, brani delle Leggi razziali del 1938 o verbali di processi storici cruciali, come quello a Cesare Beccaria sulla pena di morte. Va sottolineato che, a seconda dell’indirizzo scolastico (classico, scientifico, artistico, linguistico, tecnico, professionale), la tipologia dei materiali si diversifica molto. Al Classico predominano i documenti letterari e filosofici (un sonetto di Petrarca, una pagina di Seneca), al Liceo Scientifico oggetti e schemi scientifici (ad esempio il modello atomico di Rutherford), agli istituti artistici opere e progetti, ai tecnici proposte di risoluzione di problemi pratici (come piante di edifici o circuiti elettrici). Questa pluralità riflette la ricchezza e la specificità del sistema scolastico italiano, profondamente radicato nella diversità delle sue scuole.
3. Come analizzare i materiali durante l’esame orale
L’analisi di un materiale fornito dalla commissione non può e non deve limitarsi a una semplice descrizione. Il primo passo è l’osservazione attenta:* nel caso di un’immagine, ad esempio, occorre notare dettagli, colori, composizione, simboli nascosti, e chiedersi in che periodo storico o corrente artistica si inserisca (pensiamo, ad esempio, a come una scena rinascimentale possa essere collegata a riflessioni sul pensiero umanistico). Con un testo, è fondamentale soffermarsi su autore, tema, lessico, contesto d’origine, e possibilmente anche su scelte stilistiche e retoriche.La contestualizzazione rappresenta il secondo step: inserire il materiale in un quadro storico-culturale più ampio. Se ricevo in esame un articolo del 1946 sulla nascita della Costituzione, posso collegare non solo i principali passaggi storiografici, ma anche la riflessione sulla Resistenza, i valori fondanti della Repubblica e persino eventuali legami con la contemporaneità.
L’interpretazione personale è il terzo livello, e la più difficile da improvvisare: il candidato deve saper andare oltre la superficie, proporre letture, fare comparazione con altri autori, operare connessioni interdisciplinari. Per esempio, partendo da “Veglia” di Ungaretti, è possibile avviare un confronto con la poesia della guerra in Montale o discutere del ruolo della memoria individuale nella ricostruzione collettiva della storia, magari collegando la riflessione ad artisti che hanno rappresentato la tragedia della guerra, come Guttuso.
Fondamentale, infine, è non cadere negli errori frequenti: non limitarsi a riassumere il materiale, non avventurarsi in letture troppo personali e fantasiose, ricordare sempre di sostenere le proprie argomentazioni con riferimenti adeguati.
4. Strategie per collegare i materiali al programma scolastico
La vera difficoltà – ma anche la vera opportunità – della nuova modalità d’esame sta nella capacità di realizzare collegamenti coerenti e originali tra il materiale scelto e il percorso di studi svolto. Un buon metodo consiste nell’individuare, per ciascun materiale, i macro-temi che tocca: guerra, diritti, progresso, rapporti fra individuo e società, scienza e etica. Un esempio: a partire da una foto delle operaie della FIAT del 1968, si può collegare il tema dell’emancipazione femminile, confrontando testi letterari di Oriana Fallaci o Sibilla Aleramo e riflettendo sul percorso dei diritti civili in Italia.Nei licei classico e linguistico, la riflessione puntuale sugli autori, sulle fonti documentarie e sulle lingue straniere offre un’occasione per rilanciare il dibattito sulla contemporaneità dei classici. Al liceo scientifico e tecnico, parte del lavoro consiste nel porre il materiale (sia esso un oggetto matematico, una formula, un’invenzione) in relazione al progresso storico della ricerca e delle sue ricadute su società e ambiente. Negli istituti artistici, il confronto tra tecniche, linguaggi, movimenti, ma anche fra l’opera in esame e i contesti storici e sociali, favorisce la maturazione di uno sguardo critico e personale. Nei professionali, infine, si può enfatizzare l’approccio pratico, collegando il materiale a soluzioni concrete, magari proponendo progetti futuri o possibili miglioramenti.
5. Come ripassare in modo efficace in vista dell’esame orale
Una preparazione strategica prevede la costruzione di mappe concettuali suddivise per tipologia di materiale e tema. Si può, ad esempio, dedicare una mappa al tema della legalità (collegabile a foto di Falcone e Borsellino, alla Costituzione, alla letteratura di Calvino); una al progresso (partendo da modelli tecnologici, per riflettere poi su Galileo e Margherita Hack); un’altra ancora sulla memoria collettiva, utile sia per storia che per letteratura.Oltre alle mappe, è di grande efficacia esercitarsi con simulazioni d’esame (magari tra compagni, alternandosi nei ruoli di commissione e candidato) e confrontarsi in gruppi di studio: spesso, un confronto permette di cogliere collegamenti nuovi che da soli difficilmente emergono. Non vanno sottovalutate le opportunità offerte dalle risorse digitali – forum, gruppi social, pubblicazioni delle scuole – dove è spesso possibile reperire materiali autentici usati in anni precedenti.
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