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Maturità 2023: novità su ammissione e abolizione del PCTO

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Riepilogo:

Scopri le novità della Maturità 2023: ammissione aggiornata, abolizione del PCTO e strategie per prepararti con successo all’Esame di Stato. 📚

La Maturità 2023: novità, regole di ammissione e strategie di preparazione

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Introduzione

L'Esame di Stato, comunemente chiamato “maturità”, rappresenta da generazioni un vero e proprio rito di passaggio nel percorso educativo italiano, segnando il termine della scuola secondaria superiore e l’ingresso nell’età adulta e nel mondo universitario o professionale. L’importanza che questo esame riveste nella cultura italiana è testimoniata sia dalla sua ampia presenza nelle opere letterarie – basti pensare a “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti o al film omonimo – sia dalle discussioni, spesso accese, che ogni anno accompagnano docenti, studenti e famiglie in vista di questa prova.

Negli ultimi anni, l’emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha profondamente modificato la quotidianità delle scuole e la struttura stessa dell’Esame di Stato. Dopo tre edizioni segnate da protocolli eccezionali, la maturità 2023 si presenta come il primo passo verso un ritorno alla normalità, pur portando con sé elementi di continuità e altre importanti novità. La ridefinizione dei criteri di ammissione, in particolare la sospensione dell’obbligatorietà del PCTO per l’ammissione e la riconferma delle prove Invalsi, introduce nuove questioni che meritano uno studio attento.

Questo saggio intende analizzare in profondità le principali novità della maturità 2023, soffermandosi sui cambiamenti riguardo al PCTO e alle prove Invalsi, esaminando la struttura dell’esame e offrendo spunti e strategie utili agli studenti. Comprendere a fondo le regole e gli strumenti a disposizione è il primo passo per affrontare l’esame con maggiore serenità, riducendo l’ansia e promuovendo una preparazione efficace e consapevole.

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I. Normative e Novità sull’Ammissione all’Esame di Stato 2023

A. I requisiti di ammissione: una panoramica aggiornata

Da sempre, il Ministero dell’Istruzione stabilisce annualmente i criteri che determinano l’accesso alla maturità. Gli elementi fondamentali rimangono le valutazioni scolastiche in tutte le discipline, la partecipazione attiva alla vita della classe – dunque anche la frequenza, con un tetto massimo di assenze fissato dal regolamento interno di ogni scuola – e il comportamento, valutato attraverso il voto di condotta.

Nell’edizione 2023 dell’Esame di Stato, si confermano questi capisaldi, ma con alcune precisazioni: la partecipazione alle prove Invalsi costituirà criterio essenziale di ammissione, mentre, a differenza degli anni subito precedenti l’epidemia, non sarà necessario aver completato i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO) per poter sostenere l’esame. Restano, tuttavia, le difficoltà di gestione del rientro a una “normalità” che per diverse generazioni di studenti non è mai stata definitiva, dati i continui cambiamenti degli ultimi anni.

B. La posizione del PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento)

Il PCTO, che ha sostituito l’alternanza scuola-lavoro, è stato concepito per avvicinare i ragazzi alle dinamiche lavorative sin dai banchi di scuola. Nella maturità 2023, per la prima volta dopo la pandemia, agli studenti non sarà richiesto di attestare il completamento del percorso come condizione per sedersi all’esame. Tuttavia, questa esperienza non viene affatto sminuita: resta infatti spazio per valorizzare i PCTO all’interno del colloquio orale, dove spesso si chiede di riflettere, collegando le competenze acquisite a tematiche curricolari.

L’esclusione del PCTO tra i requisiti di ammissione nasce essenzialmente da difficoltà organizzative dovute all’emergenza sanitaria: molte aziende o enti non hanno potuto garantire la regolare accoglienza degli studenti, e altrettante scuole hanno avuto difficoltà a riorganizzare i percorsi. Nonostante ciò, chi è riuscito a svolgere questa esperienza può e deve inserirla nella narrazione del proprio percorso scolastico durante l’orale, magari illustrando come attività pratiche abbiano integrato e arricchito il sapere teorico.

C. Le prove Invalsi: requisito di ammissione confermato

Le prove Invalsi, nate per valutare con criteri oggettivi il livello delle competenze acquisite in italiano, matematica e inglese, risultano nuovamente centrali nel 2023. Se negli anni pandemici la loro obbligatorietà era stata sospesa, oggi il Ministero le ripristina come requisito di ammissione.

Le Invalsi rappresentano una delle poche prove standardizzate a livello nazionale e aiutano a fornire una fotografia imparziale delle conoscenze degli studenti, utile anche per confronti a livello europeo. Per prepararsi, gli studenti possono utilizzare i materiali presenti sui portali ufficiali Invalsi, le guide presenti nei libri di testo e le app dedicate, lavorando sia sulle strutture grammaticali che sulle strategie di comprensione dei testi.

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II. Struttura e Svolgimento della Maturità 2023

A. La prima prova scritta: italiano

La prima prova scritta, da sempre il banco di prova della preparazione linguistica e argomentativa, mantiene la sua centralità anche quest’anno. La durata solitamente è di sei ore e offre agli studenti diverse tipologie di tracce: analisi del testo, saggio breve o articolo di giornale, tema storico o di attualità. La scelta garantisce a ciascuno la possibilità di esprimersi secondo le proprie competenze.

Per affrontare con successo questa prova è fondamentale non limitarsi allo studio mnemonico dei programmi. È necessario allenare la scrittura, l’argomentazione e la capacità critica: leggere quotidiani, riviste culturali e opere letterarie contemporanee aiuta ad arricchire il lessico e ampliare la visione del mondo, così come approfondire i grandi temi della storia e dell’attualità italiana, dalla Costituzione ai movimenti giovanili, dagli eventi del Novecento all’influenza di autori quali Pirandello o Primo Levi.

B. La seconda prova: conferme e possibili cambiamenti

Il secondo scritto, come da tradizione italiana, cambia da indirizzo a indirizzo: matematica al liceo scientifico, latino al liceo classico, lingue straniere al linguistico, economia negli istituti tecnici, e così via. Nel 2023 la seconda prova sarà incentrata unicamente sulla materia caratterizzante principale, senza quindi l’approccio multidisciplinare sperimentato in passato.

Ciò comporta una preparazione più mirata: non bisogna disperdere le energie su troppe materie, ma concentrarsi sulla disciplina centrale per il proprio indirizzo di studi. Gli studenti del classico, ad esempio, si concentreranno sulla traduzione del latino e sull’analisi stilistica e letteraria, sfruttando le antologie e gli esercizi svolti in classe. Al contempo, chi frequenta il liceo scientifico dovrà allenarsi su problemi e quesiti di matematica, usando anche le simulazioni degli anni precedenti come utile banco di prova.

C. L’esame orale

L’orale, momento temutissimo, rappresenta spesso la vera sfida della maturità: qui lo studente è chiamato a dimostrare non solo le conoscenze apprese, ma anche la maturità personale, la capacità di collegare i saperi e di riflettere criticamente.

Nel 2023 il colloquio includerà una discussione sulle esperienze maturate durante i PCTO (per chi le ha svolte), un approfondimento interdisciplinare e l’eventuale presentazione di un elaborato, anche se non più nella tradizionale forma della “tesina”. La commissione sarà composta principalmente da docenti interni, con eventuale presenza di commissari esterni per alcune materie. L’aspetto più importante resta la capacità di raccontarsi, di valorizzare le proprie esperienze, anche attraverso esempi presi dalla letteratura: si pensi alla figura dell’Italo Calvino più giovane, che descrive nei suoi scritti l’importanza della curiosità e dell’intraprendenza nello studio.

D. Valutazione e voto finale

Il voto finale della maturità è espresso in centesimi e prende in considerazione più fattori: i risultati delle prove scritte e orali, i crediti accumulati nel triennio e la partecipazione alle prove Invalsi. Il punteggio viene attribuito secondo griglie stabilite dal Ministero, che garantiscono un certo grado di oggettività, pur lasciando ai commissari un margine di valutazione in base al percorso individuale dello studente.

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III. Strategie Consigliate per Prepararsi alla Maturità 2023

A. Gestione del tempo e organizzazione dello studio

Una preparazione efficace inizia dalla programmazione: avere un calendario chiaro, che alterni giornate dedicate alle diverse materie, aiuta a evitare il panico da “tutto e subito”. Fare delle pause regolari, alternando lo studio a momenti di svago e rilassamento, è fondamentale per mantenere alta la concentrazione e prevenire esaurimenti. L’organizzazione della scrivania, con materiali ben divisi (quaderni, schemi, evidenziatori), contribuisce a ridurre la confusione mentale.

B. Preparazione mirata alle prove scritte

Rivedere le tracce degli anni passati, esercitarsi con simulazioni reali di temi, saggi e analisi del testo, permette di familiarizzare con la struttura delle prove. In parallelo, conviene approfondire i nodi fondamentali delle materie caratterizzanti la seconda prova, ripassando non solo la teoria ma dedicando tempo alle esercitazioni pratiche, proprio come suggerito nelle aule italiane da scrittori e pedagogisti come Don Milani, fautore di una scuola “su misura” degli studenti.

C. Valorizzare il PCTO per l’orale

Per chi ha avuto modo di svolgere il PCTO, è importante raccogliere appunti, materiali e riflessioni. Preparare una breve presentazione, magari accompagnata da supporti visivi (slide, foto), aiuta a dimostrare padronanza delle proprie esperienze. Collegare la pratica della realtà lavorativa agli argomenti teorici affrontati a scuola permette di mostrare una visione ampia, pronta per il mondo che ci aspetta fuori dall’istituto.

D. Risorse e strumenti di supporto allo studio

Oltre ai manuali scolastici e alle antologie aggiornate, sono utilissime le piattaforme digitali come “Nuvola” o “Didattica Digitale Integrata”, che offrono esercizi e simulazioni. La cura della forma fisica e mentale, attraverso semplici tecniche di rilassamento o passeggiate all’aria aperta, aiuta la mente a mantenersi reattiva e pronta. Essenziale, infine, prendersi cura anche degli strumenti: penne che scrivono bene, righelli, evidenziatori, zaino ordinato.

E. Preparazione mentale e supporto emotivo

Combattere l’ansia si può: respirazione profonda, il supporto degli amici e, quando serve, il confronto con docenti e familiari, sono risorse preziose. Formare piccoli gruppi di studio permette di esercitarsi sulla capacità di esporre e argomentare, imparando dagli errori e dai punti di forza degli altri. Infine, leggere storie di ex maturandi può infondere coraggio – basti pensare ai racconti di chi, come Umberto Eco nei suoi scritti, sdrammatizza il momento con autoironia e profondità.

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IV. Questioni Aperte e Discussioni Attuali sulla Maturità

A. Dibattito sul ritorno della tesina come elaborato centrale

Molti studenti e docenti rimpiangono la “tesina”, che rappresentava un’occasione di grande creatività e autonomia. Le proteste per il suo ripristino sottolineano la volontà di avere uno spazio personale di approfondimento, contro una tendenza alla standardizzazione. Tuttavia, il nuovo esame punta ad alleggerire il carico di lavoro, concentrando l’attenzione sulle competenze generali piuttosto che sulle singole discipline.

B. Il ruolo delle commissioni: interni ed esterni

La presenza di commissari interni, da un lato, rende più familiare l’esame; dall’altro, secondo alcuni, rischia di favorire troppo gli studenti “di casa”. Viceversa, i commissari esterni garantiscono maggiore imparzialità, ma aumentano il livello di tensione e l’imprevedibilità. Il bilanciamento tra le due componenti è oggetto di dibattito ormai decennale tra studenti, docenti e istituzioni.

C. Impatto delle riforme scolastiche sulle modalità dell’esame di Stato

Ogni riforma apportata alla maturità italiana rispecchia i cambiamenti sociali, politici ed economici del Paese. Le modifiche in corso nel 2023 cercano di adattarsi alle esigenze di sicurezza e flessibilità, ma aprono prospettive verso ulteriori innovazioni: digitalizzazione delle prove, valutazione delle soft skills, personalizzazione dei percorsi. La scuola, come sottolineava don Milani, deve essere inclusiva e saper cambiare di pari passo coi suoi studenti.

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Conclusione

Nel 2023, la maturità si presenta come una sintesi tra ritorno alla tradizione e adattamento al presente: prove scritte e orali, focus sulle competenze reali, meno rigidità sui percorsi PCTO ma maggiore attenzione alle prove Invalsi. Prepararsi con consapevolezza, sfruttando tutte le risorse offerte dalla scuola, è fondamentale per trasformare questo passaggio obbligato in un’opportunità di crescita personale, culturale e relazionale.

Gli studenti di oggi, grazie a una preparazione mirata e al sostegno delle proprie comunità educative e familiari, possono affrontare la maturità con calma, determinazione e serenità. Affrontare l’esame non solo come una sfida, ma come un’occasione per scoprire le proprie capacità e risvegliare nuove passioni, rappresenta il vero valore aggiunto dell’Esame di Stato, come ben sottolineavano anche i grandi educatori e scrittori italiani. Alla fine, la maturità non è che l’inizio di un nuovo percorso di scoperta e di autonomia, dentro e fuori le aule scolastiche.

Domande frequenti sullo studio con l

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quali sono le novità sull'ammissione alla maturità 2023?

Per la maturità 2023, l'obbligatorietà del PCTO per l'ammissione è sospesa; è invece richiesta la partecipazione alle prove Invalsi, oltre ai consueti requisiti scolastici.

Cosa significa abolizione del PCTO per la maturità 2023?

L'abolizione del PCTO per la maturità 2023 implica che non è più necessario aver completato questi percorsi per essere ammessi all'esame.

Il PCTO viene totalmente eliminato nella maturità 2023?

Il PCTO non è più requisito di ammissione nel 2023, ma resta valorizzato all'orale dove gli studenti possono collegare esperienze pratiche alle discipline.

Le prove Invalsi sono obbligatorie per la maturità 2023?

Sì, la partecipazione alle prove Invalsi è nuovamente criterio essenziale per l'ammissione all'esame di maturità 2023.

Quali strategie di preparazione sono consigliate per la maturità 2023?

Una preparazione efficace alla maturità 2023 richiede comprensione delle nuove regole e organizzazione dello studio, con particolare attenzione alle prove Invalsi e al colloquio orale.

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