Maturità 2015: quali tesine hanno scelto gli studenti
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 13:41
Riepilogo:
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Maturità 2015: che tesina hanno scelto gli altri?
L’esame di Maturità rappresenta, per gli studenti italiani, uno dei momenti di passaggio più significativi dell’intero percorso scolastico. Dopo anni di studi suddivisi tra interrogazioni, compiti in classe e progetti, la maturità segna non solo la fine di un ciclo, ma anche il primo vero ingresso nell’età adulta, con tutte le responsabilità e le opportunità che ne derivano. All’interno della prova d’esame, la tesina ricopre ormai da tempo un ruolo cruciale: non è più un semplice esercizio di sintesi, ma il biglietto da visita personale, capace di mettere in luce interessi, competenze e, soprattutto, la capacità di collegare diverse discipline in un percorso originale.
Spesso però, al momento di scegliere l’argomento della tesina, gli studenti si trovano di fronte a un vero dilemma: da una parte la voglia di stupire con un tema innovativo e personale, dall’altra la paura di smarrire il filo logico o di non riuscire a convincere la commissione, soprattutto se formata da professori esterni. Questo equilibrio fra creatività e sicurezza non è banale: occorre valutare con attenzione il proprio percorso, le materie chiave, ma anche le aspettative degli insegnanti e le proprie passioni.
In questo elaborato analizzerò le principali scelte tematiche dei maturandi del 2015, soffermandomi sulle motivazioni più ricorrenti, sui rischi e sui vantaggi dei vari approcci. Presenterò inoltre alcuni suggerimenti pratici per decidere il proprio argomento in modo efficace, con esempi concreti e strategie per trovare il giusto bilanciamento tra innovazione e tradizione, elemento fondamentale per distinguersi senza correre inutili rischi.
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1. Il ruolo strategico della tesina nell’esame di Maturità
La tesina rappresenta da anni uno degli strumenti più efficaci per iniziare positivamente il colloquio orale d’esame. Aprire la discussione con un tema interessante significa catturare fin da subito l’attenzione dei commissari, ponendosi in una posizione proattiva e sicura. Ma la tesina è anche il modo migliore per mostrare autonomia di pensiero e capacità interdisciplinare. Le commissioni, infatti, valutano positivamente chi riesce a costruire connessioni logiche tra materie apparentemente distanti, passando magari dalla filosofia alla biologia, dalla storia all’arte.Scegliere una tesina che rispecchi le proprie attitudini e passioni è fondamentale: già nel 2015, molti studenti hanno deciso di affrontare argomenti che li toccavano da vicino, dal cibo come riflesso culturale in occasione di Expo Milano 2015, fino all’analisi della rappresentazione della donna nella letteratura e nelle arti visive, anche in relazione alle discussioni contemporanee sulla parità di genere.
È importante capire cosa cercano i professori: preferiscono temi attuali, che dimostrano capacità di osservazione sul mondo reale, senza trascurare profondità culturale e una coerenza con il percorso di studi. Un liceale classico, ad esempio, sarà spesso più credibile se parte da una questione letteraria o storica, mentre un tecnico può valorizzare aspetti scientifici o sociali, mostrando però sempre una visione d’insieme.
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2. Tendenze nella scelta delle tesine nel 2015: tra attualità e cultura pop
Il 2015 è stato un anno particolare dal punto di vista tematico. L’Esposizione Universale di Milano, dedicata al tema “Nutrire il Pianeta”, ha ispirato moltissimi studenti. Non solo per la centralità del cibo in ambito storico-artistico (dal Futurismo di Marinetti alla storia dell’alimentazione), ma anche per le implicazioni scientifiche e sociali sullo sviluppo sostenibile e la globalizzazione. Parallelamente, molti anniversari importanti – il centenario della Prima guerra mondiale o i settant’anni dalla Liberazione – hanno visto proliferare tesine che ripercorrevano eventi storici, collegandoli a diritti, cambiamenti politici e rivisitazioni letterarie.Non è mancata, però, la presenza di temi legati alla cultura popolare e ai media. Il cinema, con registi come Fellini o Rossellini, le grandi serie televisive, persino programmi culinari – da Masterchef a Bake Off Italia – sono diventati spunti per percorsi interdisciplinari, soprattutto nei licei artistici e scientifici. Curioso il caso delle tesine su Harry Potter o Walt Disney: da un lato, la saga letteraria della Rowling ha offerto pretesti per parlare di formazione, di bene e male, di società alternativa e strutture politiche, mentre il mondo Disney è stato analizzato come fenomeno culturale trasversale, capace di plasmare immaginari e valori collettivi.
Accanto a queste scelte, meno frequenti, ma spesso apprezzate per l’originalità, sono state le tesine a carattere scientifico, ad esempio sulla teoria della relatività di Einstein o le scoperte di Margherita Hack. Tali argomenti presentavano maggiori difficoltà di approfondimento e collegamento, ma rappresentavano un’occasione per distinguersi, purché sostenuti da solide competenze e chiarezza espositiva.
Va notato, infine, che i grandi classici non tramontano mai: viaggio, sogno, illusione, maschera, angoscia sono rimasti tra i temi più gettonati, spesso riletti in chiave attuale – ad esempio collegando il viaggio nei poemi omerici alle moderne migrazioni. L’abilità stava nel riattualizzare il classico, trovando analogie con la cronaca contemporanea o con esperienze personali.
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3. Come scegliere l’argomento della tesina
Scegliere il tema della propria tesina è un processo che richiede attenzione e autocoscienza. Il primo criterio deve essere l’autentico interesse: solo una passione reale permette di sostenere meglio lo studio e l’esposizione orale, evitando di cadere nella trappola della banalità o della ripetizione meccanica.Il secondo aspetto è la coerenza con il proprio indirizzo di studi e il programma svolto, sfruttando al meglio le materie di punta. Meglio evitare argomenti troppo generici o inflazionati (ad esempio “L’amore”, “La guerra” senza particolari approfondimenti) e scegliere un taglio originale, magari partendo da un dettaglio per poi ampliarlo. Una studentessa del liceo linguistico potrebbe costruire una tesina sul viaggio partendo dalle lettere di Goethe, integrando letteratura tedesca, storia delle esplorazioni e riflessioni filosofiche sul tema dell’incontro con l’altro.
Terzo elemento, tenere conto delle aspettative dei commissari: i professori interni sono spesso preziosi alleati, capaci di suggerire varianti, avvertire su eventuali criticità e proporre collegamenti alternativi. Il dialogo aperto con loro è fondamentale, anche per “testare” l’originalità della propria proposta.
Infine, strumenti pratici come mappe concettuali, brainstorming in piccoli gruppi o l’uso di risorse online (forum, gruppi Facebook come “SOS Maturità”) possono ampliare lo spettro delle idee, aiutando a vedere la tesina non come un obbligo, ma come un’occasione di crescita personale e culturale.
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4. Metodologia per sviluppare una tesina efficace
Ogni tesina di successo nasce da una buona pianificazione, in cui i collegamenti tra le discipline devono essere chiari e coerenti. È utile selezionare almeno tre o quattro materie cardine e individuare un fil rouge che le unisca. Ad esempio, partendo dal tema del “mascheramento”, si possono collegare la letteratura (con Pirandello e “Uno, nessuno e centomila”), la storia (l’uso della propaganda durante la Guerra fredda), le arti visive (i travestimenti nelle opere di De Chirico), la filosofia (l’identità secondo Nietzsche) e persino la musica (le maschere del teatro lirico).Arricchire la tesina con un punto di vista personale è sempre vincente: una maturanda appassionata di fotografia potrebbe inserire foto o brevi video, citare esperienze vissute o proporre brevi riflessioni personali sulle tematiche affrontate. Citazioni dalla letteratura italiana (come Pavese o Dante), riferimenti a studi critici, fonti storiche originali (documenti dell’Archivio Luce, dipinti esposti agli Uffizi) possono dare maggiore profondità e autorevolezza.
Per stimolare l’interesse durante l’orale è utile scegliere strumenti di supporto come slide, mappe sinottiche, esposizioni grafiche: la chiarezza visiva aiuta a guidare il discorso e mostra padronanza dell’argomento. Non meno importante è prepararsi a rispondere alle domande della commissione, magari esercitandosi con amici o parenti. Una buona organizzazione della tesina, magari tramite una schematizzazione grafica su fogli A3, amplia la memoria visiva e riduce l’ansia da prestazione.
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5. Il bilanciamento tra tradizione e innovazione nella tesina
I risultati delle maturità 2015 hanno confermato che i grandi temi classici mantengono sempre il loro fascino, ma spiccano davvero quegli studenti che riescono a proporre un taglio innovativo. Temi come il viaggio rimangono attuali da Omero a Foscolo, fino a Ulisse e i migranti del XXI secolo; l’angoscia può essere rivista alla luce delle moderne insicurezze sociali; il doppio e la maschera si intrecciano tanto nei romanzi di Pirandello quanto nei linguaggi visuali contemporanei.Allo stesso modo, l’introduzione di tematiche contemporanee o di media moderni – come il linguaggio audiovisivo, le nuove tecnologie, le subculture giovanili o la cultura gastronomica – dimostra capacità di osservazione del proprio tempo. Alcuni studenti sono riusciti a “ibridare” letteratura classica e cultura pop, ad esempio mettendo a confronto il viaggio dantesco con i road movie italiani o la crescita del protagonista nei romanzi di formazione ottocenteschi con i moderni coming-of-age nei film di Gabriele Muccino.
Il vero segreto, emerso dagli esempi virtuosi del 2015, è stato dunque il coraggio di personalizzare il percorso, mantenendo però il giusto rigore scientifico-disciplinare. La tesina rappresenta non solo un’opportunità per dimostrare conoscenze, ma anche per raccontare se stessi all’interno di un contesto condiviso da generazioni di studenti italiani.
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Conclusione
In definitiva, la tesina della maturità non è solo un compito da assolvere, ma rappresenta la vera conclusione di un percorso formativo e personale. È il momento in cui ciascuno può lasciare il segno, scegliendo un tema che sia testimonianza del proprio impegno, della propria creatività e della capacità di affrontare il presente con strumenti critici.Il consiglio che mi sento di dare ai futuri maturandi è di seguire le proprie passioni senza cadere nella tentazione del facile sensazionalismo, di concedersi il tempo per sperimentare e sbagliare, di consultare docenti e compagni, e, perché no, di lasciarsi ispirare dai successi (e dagli errori) di chi li ha preceduti. Le risorse oggi sono tantissime: internet, biblioteche, forum e anche i piccoli gruppi di studio che, nel 2015 come oggi, sono spesso l’arma segreta di ogni maturando.
Guardando all’esperienza del 2015, il principale insegnamento da portarsi dietro è la necessità di abbracciare il cambiamento senza perdere il legame con le radici della nostra tradizione culturale: solo così la tesina potrà essere non solo un voto, ma anche un vero tassello della crescita personale.
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Allegati e Risorse Utili
* Esempi di mappe concettuali: - [Schema su “Il viaggio”](#) - [Mappa interdisciplinare Expo 2015](#) * Risorse online: - Sito del Ministero dell’Istruzione – Area studenti (www.miur.gov.it) - Gruppo Facebook “SOS Maturità” * Guida breve alla gestione del tempo: - Prevedi una scaletta settimanale - Riserva tempo per revisioni collettive - Sfrutta strumenti digitali (Trello, Google Drive)*(Le risorse sopra sono a titolo di esempio per impostare il lavoro e approfondire gli argomenti.)*
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