Maturità 2023: guida pratica per escludere le tracce meno adatte alla prima prova
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 14:13
Riepilogo:
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Maturità 2023: Come scegliere quali tracce escludere nella prima prova d’italiano
La Maturità, per molti studenti italiani, non è solo l’ultimo grande ostacolo del percorso scolastico, ma un vero e proprio rito di passaggio. La prima prova scritta d’italiano rappresenta il momento in cui ogni maturando si trova davanti a una pluralità di tracce, con la libertà e la responsabilità di scegliere quella più congeniale alle proprie capacità e conoscenze. Ma proprio questa libertà può generare inquietudine: quali tracce conviene davvero evitare? Come orientarsi in modo strategico ed efficace? Con questo elaborato intendo aiutare i miei coetanei a individuare le tracce meno consigliabili o già poco probabili, tenendo conto sia delle scelte ministeriali degli anni passati sia del proprio bagaglio culturale e del contesto sociale e storico attuale. Analizzeremo insieme i criteri da applicare, le tipologie di traccia con esempi concreti, l’influenza degli anniversari nel panorama tematico e forniremo suggerimenti pratici per una preparazione davvero completa e consapevole.
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1. Inquadramento della Prima Prova della Maturità 2023
La prima prova di Maturità 2023, fissata dal Ministero dell’Istruzione per il 21 giugno, è la stessa per tutti gli indirizzi di studio: licei, istituti tecnici, istituti professionali. La struttura delle tracce, ormai consolidata, si articola in tre tipologie:- Tipologia A: Analisi del testo, con due tracce tra cui scegliere, generalmente un autore dell’Ottocento/Novecento e uno dell’ambito contemporaneo. - Tipologia B: Testo argomentativo, con tre tracce su argomenti storici, letterari, scientifici o tecnologici — una delle quali deve obbligatoriamente riguardare tematiche storiche. - Tipologia C: Tema di attualità, con due proposte spesso legate a problemi o dibattiti recenti del contesto italiano ed europeo.
Conoscere bene le modalità e la sostanza di ciascuna tipologia è il primo passo per orientare la propria scelta, e quindi anche sapere quando escludere una traccia troppo rischiosa o poco adatta alle proprie competenze.
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2. Criteri per escludere una traccia
Ogni anno, il Ministero dell’Istruzione adotta la cosiddetta "politica della rotazione", selezionando tracce che siano nuove almeno rispetto ai tre anni precedenti, per evitare ripetizioni e stimolare i ragazzi ad ampliare i propri orizzonti culturali. La consultazione delle prove degli anni scorsi è uno strumento fondamentale: ad esempio, le tracce delle sessioni ordinaria, suppletiva e straordinaria del 2022 permettono di individuare gli argomenti ormai “fuori gioco”.Un altro aspetto chiave è la ricorrenza di anniverari e ricorrenze: la Maturità attinge spesso a eventi o personalità commemorati nell’anno in corso, ma, dopo averle proposte, tende a non riproporle l’anno seguente. La preparazione personale, infine, gioca un ruolo decisivo: molto meglio evitare tematiche in cui si sente carenti o insicuri, privilegiando invece le tracce che consentono di mettere in campo le proprie passioni e competenze.
In sintesi, vanno esclusi: - Testi e autori già affrontati di recente. - Temi "sovraesposti" dal dibattito pubblico recente o che hanno trovato grande spazio nei media durante l’anno scolastico. - Argomenti che non corrispondono ai propri punti di forza.
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3. Approfondimento sulle tracce da escludere in base alle tipologie
3.1 Tipologia A: Analisi del testo
Qui la chiave è conoscere la lista degli autori già proposti l’anno passato, perché raramente la Commissione ripete la presenza degli stessi in tempi ravvicinati. Nel 2022, ad esempio, la prova ordinaria ha visto come protagonisti Giovanni Pascoli e Giovanni Verga, autori centrali ma già abbondantemente “celebrati” con gli anniversari rispettivi. Nella prova suppletiva, invece, erano stati scelti Eugenio Montale e Luigi Pirandello, mentre nella straordinaria erano comparsi Umberto Saba e Natalia Ginzburg. Per il 2023, questi nomi possono quindi essere esclusi quasi con certezza, lasciando spazio ad altri scrittori come Elsa Morante (autrice sempre più nota anche grazie alla riscoperta contemporanea), Italo Calvino (in occasione del centenario della nascita nel 2023) o autori della “Resistenza” ancora poco trattati.È importante però non restringere troppo la preparazione: il consiglio è rivedere i principali autori dal secondo Ottocento ad oggi (pensiamo a Svevo, Quasimodo, Ungaretti, Moravia, Pavese) e tenere a mente anche le autrici, la cui presenza è in crescita costante. Letture di brani tratti da “Lezioni americane” di Calvino o “L’isola di Arturo” di Morante possono diventare delle risorse preziose quest’anno.
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3.2 Tipologia B: Testo argomentativo
Questa tipologia, spesso temutissima dagli studenti per la “pretesa” di argomentazione autonoma e documentata, esclude con ragionevolezza temi già affrontati di recente, come quello sulle testimonianze di Liliana Segre (legata alla memoria della Shoah), l’intervento di Giorgio Parisi (premio Nobel per la fisica), oppure quello sulla Pandemia, ancora presente nei discorsi sociali ma forse divenuto meno “novità” per una traccia ministeriale.Allo stesso modo, argomenti come il viaggio (utilizzato già in prove recenti), la guerra (già affrontata sia come tema attuale sia storico, soprattutto alla luce del conflitto in Ucraina) o la valorizzazione del patrimonio artistico devono essere considerati quasi certamente “fuori gioco” per quest’anno salvo eccezioni inattese. Invece è lecito aspettarsi focus sulla sostenibilità ambientale, l’intelligenza artificiale o questioni legate all’inclusione scolastica (temi di grande rilievo anche nei dibattiti parlamentari e nelle agende delle scuole italiane).
La traccia storica, obbligatoria fra le proposte, può orientarsi verso eventi meno esplorati o anniversari particolari del 2023, ad esempio la ricorrenza della nascita di Don Milani (1923) o la rilettura della legge sul divorzio in Italia.
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3.3 Tipologia C: Tema di attualità
I temi di attualità sono sempre specchio delle preoccupazioni e degli interessi della società italiana del momento. Tuttavia, alcuni argomenti, come l’iperconnessione digitale, la figura di Luigi Ferrajoli (utilizzato nel 2022 per riflettere sui diritti umani), il discorso inaugurale di David Sassoli o i riferimenti al “Manifesto della comunicazione non ostile”, sono stati tutti protagonisti negli ultimi due anni: perciò vanno esclusi.Meglio prepararsi su questioni emergenti e poco affrontate, come la crisi energetica, i movimenti per la parità di genere, la transizione ecologica, le sfide della demografia italiana o l’impatto delle nuove tecnologie sull’occupazione giovanile. Ragionare con la propria sensibilità e attualità socio-politica è fondamentale per svolgere un tema che abbia freschezza e profondità, evitando di “ripetere” discorsi sentiti e risentiti.
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4. Come interpretare gli anniversari ed eventi importanti del 2023 per anticipare le tracce
Il Ministero dimostra spesso attenzione agli anniversari, sia per omaggiare i grandi nomi della cultura e della storia, sia per stimolare riflessioni collettive su eventi chiave. Nel 2023 ricorre, ad esempio, il centenario della nascita di Don Lorenzo Milani, figura cardine dell’educazione italiana e della scuola democratica, o quello di Italo Calvino, celebrato in tutto il mondo letterario. Ci sono poi anniversari politici, come i 75 anni della Costituzione Italiana, che potrebbero trovare spazio nella traccia storica o tematica.La preparazione alle prove deve quindi includere una verifica costante delle principali novità culturali: leggere giornali (Avvenire, La Repubblica, Il Sole 24 Ore), ascoltare radio e podcast a tema, consultare siti istituzionali o pagine di divulgazione come “Treccani”. Questo consente di allargare il proprio sguardo e anticipare eventuali sorprese tematiche dell’esame.
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5. Strumenti e risorse per una preparazione efficace
5.1 Materiali di studio consigliati
Oltre ai canonici manuali di letteratura italiana (come i celebri “Il Nuovo Pellico”, “Letteratura Viva” o “I punti cardinali” di Mondadori), esistono tante raccolte aggiornate di tracce svolte e fascicoli con saggi brevi d’autore. Uno strumento utilissimo sono le simulazioni ministeriali, disponibili negli archivi online di molte scuole e sui siti di orientamento per la Maturità, accanto ai riassunti sui principali autori letterari e ai dossier tematici di attualità.5.2 Strategie di studio e organizzazione
Bisogna costruire un piano di studio equilibrato: alternare l’approfondimento teorico con esercizi veri e propri, magari cronometrici per imparare a gestire il tempo dell’esame. Prendere appunti schematici, allenarsi al brainstorming per ciascuna tipologia, stilare mappe concettuali per fissare le idee principali senza perdersi in dettagli inutili.5.3 Supporti pratici per il benessere durante lo studio
Il benessere fisico e mentale aiuta la concentrazione: meglio, quindi, una sedia ergonomica, pause attive ogni ora (stretching o una breve passeggiata), una dieta equilibrata ricca di acqua, frutta secca e, in caso di studio intenso, anche integratori a base di magnesio e vitamine del gruppo B. Lo stress può calmarsi anche con semplici tecniche di respirazione o, perché no, dedicando 15 minuti a hobby rilassanti durante la giornata di studio.---
6. Il giorno della prima prova: mettere in pratica la scelta della traccia
Consiglio innanzitutto di leggere con attenzione tutte le tracce, anche quelle a prima vista poco attraenti: la scelta impulsiva di “escludere” può far trascurare un ambito in cui si può invece brillare. Poi, valutare con obiettività la preparazione personale rispetto a ciascuna proposta, considerando sia il bagaglio teorico che la capacità di argomentazione.Quando si sceglie, è utile fare una minima scaletta della propria impostazione, suddividere il tempo tra intro, sviluppo e conclusione, e non perdere di vista i riferimenti letterari, storici o attuali che possono arricchire il proprio testo. Meglio non restare troppo a lungo sul foglio bianco: una prima stesura rapida permette di avere margine per le revisioni. Infine, ricordare che la chiarezza espositiva, la coerenza argomentativa e la cura formale sono gli ingredienti vincenti di ogni elaborato, a prescindere dalla traccia.
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Conclusione
Saper escludere consapevolmente le tracce meno adatte è un atto di maturità, non solo scolastica ma personale: vuol dire conoscersi, valutare criticamente le proprie forze e debolezze, anticipare le scelte ministeriali sulla base di uno studio attento e aggiornato. Gli strumenti metodologici che abbiamo approfondito — l’analisi delle prove precedenti, la consulenza sugli anniversari, la preparazione ampia e flessibile — sono il vero segreto per affrontare senza ansia la prima prova. La sfida è quella di presentarsi all’appuntamento di giugno non come semplici esecutori, ma come giovani critici consapevoli, pronti a misurarsi con il presente e il passato della nostra cultura.Chiudendo, l’augurio è di vivere la Maturità 2023 come occasione di crescita, mettendo in gioco passione, concentrazione e voglia di mettersi in discussione: solo così la scelta della traccia diventerà non un ostacolo, ma il primo passo verso la costruzione del proprio futuro.
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Appendice
Anniversari e ricorrenze principali del 2023: - Centenario della nascita di Italo Calvino (1923-2023) - Centenario della nascita di Don Milani (1923-2023) - 75 anni dalla promulgazione della Costituzione (1948-2023)Scheda sintetica tipologie di traccia: - Tipologia A: Analisi testuale su brani poetici/prosastici di autori canonici o contemporanei. - Tipologia B: Argomentazione su temi storici, artistici, scientifici o letterari. - Tipologia C: Sviluppo di riflessioni su temi di stringente attualità sociale, politica e culturale.
Riferimenti utili: - Archivi delle simulazioni ministeriali (sito MIUR) - Manuali di letteratura (Le Monnier, Zanichelli, Mondadori) - Podcast e riviste culturali (Treccani, Atlante Letterario, Il Libraio)
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