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Maturità 2018: guida alle date di uscita dei voti degli scritti

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Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri le date di uscita dei voti degli scritti della maturità 2018 e prepara al meglio l’esame con consigli utili e informazioni dettagliate 📚

Maturità 2018: quando escono i voti degli scritti e come prepararvisi al meglio

L’Esame di Stato, più comunemente chiamato “maturità”, rappresenta da decenni non solo una conclusione formale del percorso scolastico italiano, ma anche un autentico rito di passaggio verso la vita adulta e universitaria o lavorativa. Ogni anno migliaia di studenti, provenienti dai diversi indirizzi di licei, istituti tecnici e professionali, si trovano a condividere l’emozione, le paure e le aspettative connesse a questo esame. Un momento particolarmente sentito è quello dell’attesa dei voti delle prove scritte, che precede di pochi giorni il colloquio orale e che rappresenta il crocevia tra le conoscenze acquisite in cinque anni di studio e le ultime strategie da adottare per affrontare il finale.

Sapere quando verranno resi noti i risultati degli scritti è fondamentale sia dal punto di vista organizzativo che psicologico: permette agli studenti di calibrare la propria preparazione, di conoscere meglio i propri punti di forza e debolezza e di gestire la tensione e le aspettative in vista del colloquio conclusivo. In questo elaborato cercherò di chiarire come funziona la comunicazione dei voti degli scritti alla maturità 2018, quali normative la regolano, e soprattutto offrirò alcuni consigli pratici e psicologici per trarre il meglio da questa fase così delicata.

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1. Contesto generale dell’Esame di Maturità 2018

1.1 Struttura dell’esame

La maturità 2018 si compone di tre prove scritte e di un colloquio orale. La prima prova, uguale per tutti, è quella di Italiano: gli studenti sono chiamati a confrontarsi con la scrittura, scegliendo tra analisi del testo, tema di attualità, saggio breve o articolo di giornale. Questa prova, oltre a valutare le capacità argomentative e di scrittura, mette a fronte i ragazzi con la ricca tradizione letteraria italiana, dagli autori classici come Dante, Manzoni, Pirandello, fino a Italo Calvino o Elsa Morante, figure spesso ricorrenti tra le tracce proposte.

Segue la seconda prova scritta, specifica per ciascun indirizzo di studio. Al liceo classico, ad esempio, si affronta tradizionalmente una versione di Greco o Latino; al liceo scientifico è invece protagonista la Matematica. Per gli istituti tecnici e professionali la seconda prova è legata alle discipline caratterizzanti, come Economia Aziendale o Tecnologie Meccaniche.

La terza prova, ormai in via di superamento ma ancora presente nel 2018, è multidisciplinare: una serie di domande elaborate dalla commissione su diverse materie studiate nell’ultimo anno.

Infine, il colloquio orale, che rappresenta il momento più personale e imprevedibile dell’Esame. Qui si parte generalmente dalla discussione di un argomento scelto dallo studente, un percorso multidisciplinare preparato con cura, per poi spostarsi sulle domande della commissione che spaziano tra le materie dell’ultimo anno di corso.

1.2 L’importanza dei voti scritti nel punteggio finale

Il sistema di valutazione della maturità si basa su un punteggio massimo di 100 punti: 40 derivano dai cosiddetti “crediti scolastici”, cioè la media dei voti conseguiti negli ultimi tre anni e l’impegno globale dimostrato, fino a un massimo di 25, sommato ad altri 15 attribuibili in seguito alla maturità. Le tre prove scritte possono valere massimo 45 punti: rispettivamente 15 per ciascuna. Restano poi 30 punti assegnabili con il colloquio orale.

Questo significa che, prima ancora di affrontare il colloquio, uno studente può “portare a casa” fino a 70 punti sommando crediti scolastici e prove scritte. Un buon punteggio nelle prove scritte può già mettere al sicuro la promozione, oppure spronare a dare il meglio nell’ultima fase.

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2. Tempistica per la pubblicazione dei voti degli scritti

2.1 Normativa di riferimento

Per quanto riguarda la pubblicazione dei voti, il Decreto Ministeriale n. 350 del 2 maggio 2018 stabilisce le modalità e le tempistiche entro cui le commissioni d’esame devono completare la correzione delle prove e comunicare gli esiti agli studenti.

2.2 Data di pubblicazione

Secondo la prassi consolidata, i voti degli scritti vengono pubblicati il giorno immediatamente precedente all’inizio dei colloqui orali. L’obiettivo di tale tempistica è duplice: evitare uno stress eccessivo prolungato e lasciare agli studenti uno spazio minimo – ma comunque esistente – per elaborare mentalmente i risultati e regolare le strategie per il colloquio. Nella maggior parte delle scuole italiane, la pubblicazione avviene tramite affissione in bacheca o inserimento su registro elettronico, luogo virtuale che negli ultimi anni è diventato sempre più frequente.

2.3 Variazioni e possibili incomprensioni sulle date

Ogni anno, però, si assiste a una certa confusione riguardo alle date di pubblicazione: siti web, blog di settore e persino voci di corridoio tra studenti contribuiscono a diffondere notizie spesso non verificate. In realtà, le uniche fonti affidabili rimangono la comunicazione interna delle scuole e le circolari ufficiali pubblicate sul sito del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca). Un consiglio prezioso è quello di consultare quotidianamente questi canali nelle settimane calde della maturità, per evitare fraintendimenti.

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3. Implicazioni psicologiche e strategiche per gli studenti

3.1 Gestire l’ansia nell’attesa dei voti

L’attesa dei risultati degli scritti, a volte vissuta anche come una sorta di “limbo”, è uno degli aspetti più logoranti dell’esame. Gli studenti spesso si trovano a rivivere mentalmente la prova, a rimuginare sugli errori commessi e sulle possibili valutazioni della commissione. Per evitare che questa tensione prenda il sopravvento, può essere utile mantenere una routine giornaliera regolare, dedicare tempo a passeggiate all’aria aperta – come suggeriva Leopardi nei suoi pensieri sulla natura –, confrontarsi con coetanei e familiari, o ancora, distrarsi leggendo romanzi o ascoltando musica. L’importante è non trasformare il risultato in un totem, ma affrontarlo per quello che è: una tappa, e non un giudizio definitivo sulla propria persona.

3.2 Utilizzo dei voti scritti come leva motivazionale

Appena ricevuti i voti, qualunque essi siano, bisogna trasformarli in uno strumento operativo: un buon punteggio può infondere fiducia per il colloquio, un risultato meno positivo non deve scoraggiare, ma indirizzare la preparazione verso le lacune evidenziate. È qui che entra in gioco la capacità di autovalutazione, simile a quella richiesta in letteratura da autori come Svevo, che nei suoi romanzi mostra la forza della consapevolezza di sé come chiave di cambiamento.

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4. Effetti pratici della pubblicazione anticipata dei voti scritti

4.1 Preparazione mirata al colloquio

Sapere con esattezza i propri voti permette di pianificare lo studio degli ultimi giorni con più lucidità. Se, ad esempio, in matematica si è ottenuto meno del previsto, sarà saggio rivedere i concetti base e ripassare esercizi simili in vista di eventuali richieste della commissione. Al contrario, un buon risultato può essere sfruttato per approfondire temi trasversali, creare collegamenti tra le varie discipline e preparare una discussione brillante.

4.2 Valutazione della propria situazione di partenza

La trasparenza dei punteggi consente anche di fare una stima precisa del proprio “tesoretto” e di ragionare su possibili scenari. C’è chi, forte dei crediti accumulati, può permettersi un colloquio meno brillante, e chi invece deve dare il massimo per superare la soglia della sufficienza. In entrambi i casi, l’importante è essere realisti e non lasciarsi sopraffare né dall’entusiasmo né dalla paura.

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5. Organizzazione e gestione logistica degli esami

5.1 Calendario delle prove

Le date degli scritti, di norma, seguono un calendario nazionale prestabilito dal MIUR. Nell’edizione 2018, la prima prova si è svolta il 20 giugno, seguita dalla seconda il 21 e dalla terza il 25. Dopo la correzione, le commissioni, costituite da membri interni ed esterni, si riuniscono per assegnare i voti, che come già detto vengono comunicati subito prima dell’inizio degli orali.

5.2 Tempistiche dei colloqui orali

I colloqui orali cominciano generalmente il giorno successivo alla pubblicazione dei voti scritti. Tuttavia, esistono delle variabili tra istituti e regioni, dovute sia al numero di studenti da esaminare sia all’organizzazione interna delle scuole. In alcuni casi, ad esempio nei piccoli centri, la commissione riesce a completare l’intero ciclo degli orali in pochi giorni; nei grandi licei di città, invece, la procedura può richiedere più tempo.

5.3 Come informarsi correttamente

Per essere sempre aggiornati, il modo migliore resta quello di controllare la bacheca d’istituto o il registro elettronico, strumenti ormai utilizzati dalla quasi totalità delle scuole italiane. Non meno importante, il confronto diretto con i docenti o con i rappresentanti di classe, che spesso ricevono comunicazioni tempestive dalla segreteria.

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6. Consigli finali per affrontare la fase finale della maturità

6.1 Strategie per un approccio sereno e organizzato

Ricevuti i voti, è bene stilare un piano di studio dettagliato per i giorni che precedono il colloquio. Dividere gli argomenti in blocchi giornalieri, alternando ripasso e esercitazione orale, può aiutare a non sentirsi sopraffatti e a mantenere il controllo sulla situazione. Un alleato fondamentale resta il sostegno della famiglia e degli amici, capaci di fornire quell’incoraggiamento emotivo che molti studenti italiani ricordano anche a distanza di anni.

6.2 Suggerimenti per il giorno del colloquio

Il giorno del colloquio occorre arrivare con i materiali ben ordinati: elaborato, tabelle, mappe concettuali. Una preparazione mentale che include semplici esercizi di respirazione può fare la differenza. Importante anche la comunicazione con la commissione: parlare con chiarezza, rispondere alle domande con calma, dimostrare curiosità e motivazione. In fondo, anche grandi autori come Foscolo o Leopardi hanno costruito la loro fama più sulla passione e sulla dedizione che sui successi immediati.

6.3 L’importanza dell’esperienza più che del solo voto

La maturità, per molti, segna la conclusione di un ciclo. È importante ricordare che il vero valore di questo esame sta soprattutto nel percorso svolto, nelle competenze sviluppate e nella capacità di sapersi mettere in gioco. I risultati, positivi o negativi che siano, pesano per un po’, ma le lezioni apprese rimangono e diventano strumenti preziosi per il futuro universitario o lavorativo.

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Conclusione

Essere informati sui tempi e sulle modalità di pubblicazione dei voti degli scritti permette agli studenti di vivere più consapevolmente e con meno ansia una delle fasi centrali della maturità. Non si tratta solo di numeri, ma di strumenti per orientare la preparazione e affrontare con sicurezza il colloquio orale, ultimo gradino prima del salto nella “vita vera”. L’Esame di Stato continua a rappresentare per molti giovani italiani non solo una sfida, ma un’occasione di crescita, riflessione e scoperta di sé – come ci insegnano tante pagine della nostra letteratura e storia scolastica. In questo senso, conoscere i propri risultati e saperli interpretare diventa un allenamento prezioso anche per le sfide che verranno dopo.

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Appendice: Glossario essenziale

Crediti scolastici: punteggio cumulato negli ultimi tre anni, valutando la media dei voti e la partecipazione.

Prove scritte: tre esami (Italiano, seconda materia, terza prova) valutati da tutta la commissione.

Colloquio orale: fase conclusiva dove si discute un percorso pluridisciplinare e si rispondono alle domande sulle materie.

MIUR: Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Registro elettronico: piattaforma online delle scuole italiane utile per consultare voti e comunicazioni ufficiali.

Per aggiornamenti e dettagli ufficiali: [MIUR](https://www.miur.gov.it).

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Quando escono i voti degli scritti della maturità 2018?

I voti degli scritti della maturità 2018 vengono pubblicati pochi giorni prima del colloquio orale, secondo quanto stabilito dalla normativa ministeriale.

Qual è l'importanza dei voti degli scritti maturità 2018?

I voti degli scritti maturità 2018 rappresentano fino a 45 punti del punteggio finale e influenzano la preparazione negli ultimi step dell'esame.

Come funziona la pubblicazione dei voti degli scritti maturità 2018?

La normativa stabilisce che le commissioni devono pubblicare i voti dopo la correzione e prima dei colloqui orali, secondo tempi definiti dal Decreto Ministeriale n. 350/2018.

Che struttura hanno le prove scritte della maturità 2018?

La maturità 2018 prevede tre prove scritte: italiano comune a tutti, seconda materia d'indirizzo e una terza multidisciplinare seguita dal colloquio orale.

Come prepararsi all'uscita dei voti degli scritti maturità 2018?

Prepararsi all'uscita dei voti significa gestire la tensione, analizzare i propri punti di forza e debolezza e pianificare la preparazione finale per il colloquio.

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