Decreto Scuola 2020: tutte le novità per la Maturità e i privatisti
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 9:23
Riepilogo:
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Decreto Scuola approvato: analisi approfondita delle novità per la Maturità 2020 e per i candidati privatisti
L’anno scolastico 2019/2020 rimarrà scolpito nella memoria collettiva della scuola italiana come uno dei più atipici e complessi dai tempi della Seconda guerra mondiale. Travolto dall’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, il sistema scolastico si è trovato improvvisamente costretto a ripensare tempi, modalità e persino la sostanza della didattica, culminando nella promulgazione del cosiddetto "Decreto Scuola". Questo provvedimento ha rappresentato un punto di svolta non solo nell’organizzazione delle lezioni a distanza, ma, soprattutto, nella definizione delle regole con cui migliaia di studenti si sarebbero avvicinati alla tappa simbolica della maturità.
Le misure introdotte dal Decreto hanno infatti inciso profondamente sulle procedure degli esami di Stato del 2020, segnando una cesura rispetto alle tradizioni consolidate. Nel panorama normativo italiano, la maturità rappresenta più di un semplice esame conclusivo: è un vero rito di passaggio, reso celebre anche dalla letteratura e dal cinema nostrano, basti pensare a “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi e alle tante pagine dedicate da autori come Sandro Veronesi o Alessandro d’Avenia all’ansia e alla crescita adolescenziale attraverso questo momento cruciale.
Scopo di questo saggio è offrire un quadro chiaro e originale delle innovazioni apportate dal Decreto Scuola, sia per i candidati interni sia per coloro che sostengono l’esame da privatisti, analizzando in modo critico non solo i risvolti pratici, ma anche le difficoltà e le opportunità che ne sono derivate per la comunità educativa italiana. Verranno proposti riferimenti normativi e suggerimenti concreti, affinché il senso di smarrimento lasci spazio a una consapevole progettualità.
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1. Il quadro normativo del Decreto Scuola 2020
1.1. Origine e finalità del Decreto
Il Decreto Scuola, partorito nei primi mesi del 2020, nasce dall’esigenza di garantire la conclusione formale dell’anno scolastico e salvaguardare il valore legale degli esami di Stato, nonostante l’interruzione delle attività in presenza. Il percorso legislativo fu particolarmente rapido, dettato dalla necessità di rispondere all’incertezza totale che la pandemia aveva generato tra studenti, famiglie e docenti. La logica di fondo era assicurare due principi: il diritto all’istruzione (come sancito dagli articoli 33 e 34 della Costituzione italiana) e la sicurezza sanitaria dell’intera comunità scolastica.Tale urgenza ha imposto una revisione delle modalità tradizionali, abbandonando - almeno per quest’anno - il rigido formalismo tipico degli esami italiani, per adottare un modello improntato alla flessibilità, che tenesse conto dell’eccezionalità della situazione vissuta dagli studenti di tutto il Paese.
1.2. Disposizioni generali sulla valutazione e nuovo avvio
Il Decreto introduce, per la prima volta in maniera organica, la possibilità di promozione quasi generalizzata, con il passaggio automatico degli studenti alla classe successiva (salvo casi gravissimi). La valutazione dell’intero percorso formativo viene improntata a criteri di equità, considerando la disomogenea possibilità di accesso alla didattica digitale. C’è attenzione alle scuole delle aree disagiate e alla necessità di eventuali interventi di recupero (detti “Piani di Apprendimento Individualizzati”) da attivare nel nuovo anno scolastico.Si stabilisce, inoltre, che l’anno scolastico 2020/2021 venga avviato tenendo conto degli esiti e delle lacune dell’anno precedente, a riprova della consapevolezza istituzionale circa il carattere emergenziale della situazione.
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2. Novità specifiche per la Maturità 2020
2.1. Struttura e contenuti per i candidati interni
L’aspetto più radicale della riforma 2020 riguarda la soppressione delle prove scritte: niente più temi di italiano o tracce multidisciplinari, né problemi di matematica o traduzioni di latino e greco. Il nodo centrale diventa, così, il maxi-colloquio orale, una lunga discussione interdisciplinare (fino a 1 ora) che va ben oltre il classico orale degli anni passati.Il colloquio parte dall’analisi di un elaborato prodotto dallo studente su una tematica concordata, che funge da chiave d’accesso per collegare tra loro le materie studiate nell’ultimo anno. Seguono domande su Cittadinanza e Costituzione, oltre a quesiti relativi ai percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento (ex alternanza scuola-lavoro). È prevista una valutazione ponderata: fino a 60 punti per il percorso scolastico precedente, e 40 attribuiti dal colloquio. L’obiettivo è valorizzare la capacità di ragionamento e l’autonomia critica dello studente, più che la mera ripetizione mnemonica, come sostenuto anche dai pedagogisti italiani come Mario Lodi e don Lorenzo Milani.
2.2. Date e modalità di svolgimento
Gli esami sono fissati per il 17 giugno 2020, con la possibilità di svolgimento in presenza, nel rispetto di rigorosi protocolli sanitari, ma anche in modalità telematica in caso di nuove emergenze locali o nazionali. Le commissioni d’esame sono composte interamente da docenti interni, ad eccezione del presidente, per garantire una maggiore conoscenza e comprensione del percorso di ciascun candidato. Questa misura si inserisce nella tradizione italiana volta ad assicurare il più possibile un clima di serenità, specie in un frangente tanto delicato.---
3. La situazione dei candidati esterni e privatisti
3.1. Chi sono i privatisti?
I candidati esterni, comunemente detti privatisti, rappresentano una fetta spesso trascurata della popolazione studentesca: adulti in cerca di diploma, ex-studenti che hanno interrotto gli studi, o giovani che optano per l’istruzione parentale e desiderano comunque ottenere la maturità. Questa scelta, resa celebre anche da testimonianze autobiografiche come quelle di Eraldo Affinati, presuppone generalmente una maggiore autonomia e una visione autodidatta dell’apprendimento.3.2. Novità e calendario per i privatisti
Il Decreto prevede per i candidati esterni una sessione straordinaria: l’esame preliminare, necessario per accedere al colloquio finale, ha luogo a partire dal 10 luglio, mentre la sessione vera e propria sarà posticipata a settembre. Questa dilatazione temporale ha lo scopo di consentire ai privatisti di completare la documentazione necessaria e di offrir loro il tempo utile per prepararsi dopo lo choc primaverile. Le iscrizioni e gli adempimenti burocratici seguono una procedura digitale innovativa, pensata per limitare gli spostamenti e ottimizzare i tempi.3.3. Colloquio orale e criteri di valutazione
Il colloquio per privatisti ricalca la struttura prevista per gli interni: parte da un elaborato scritto ma richiede anche di dimostrare una preparazione trasversale su tutte le materie dell’indirizzo. Il peso attribuito alla prova orale è determinante. Per essere ammessi occorre superare l’esame preliminare, che valuta il possesso delle competenze fondamentali del percorso di studi scelto.3.4. Impatti pratici
Ciò che ha più pesato sui privatisti nel 2020 è l’incertezza legata ai tempi: molti hanno dovuto affrontare i concorsi pubblici o i test universitari “con riserva”, in attesa di sostenere l’esame e ottenere il diploma. Questa situazione ha accentuato il bisogno di un’autonomia organizzativa e di resilienza, prendendo spunto dalla lezione dei grandi autodidatti italiani, come Giovanni Papini o la filosofa Cristina Campo.---
4. Impatti e criticità del Decreto sulla comunità scolastica
4.1. Reazioni ed emozioni degli studenti
Le nuove disposizioni, se da un lato hanno rasserenato parte della comunità in merito alla sicurezza sanitaria, dall’altro hanno generato paure e incertezze. Molti studenti, specie quelli più fragili, hanno temuto di non essere effettivamente valutati per il loro percorso, altri hanno vissuto con ansia la perdita delle prove scritte, considerate da sempre una sorta di “prova d’onore”. Le famiglie hanno dovuto sostenere i ragazzi, spesso impreparati a gestire lunghe sessioni di studio autonoma e problemi tecnici legati alla didattica online.4.2. Sfide per le scuole
Per gli istituti, le sfide sono state molteplici: sanificazione dei locali, riorganizzazione dei calendari e formazione dei docenti sulle nuove modalità di colloquio e di valutazione. In molti casi, specie al Sud o nelle isole, l’assenza di infrastrutture adeguate ha reso complessa persino la realizzazione degli esami a distanza, evidenziando profonde disparità territoriali.4.3. Divari territoriali e digitali
La pandemia ha amplificato il tema delle disuguaglianze: chi aveva una buona connessione o una famiglia che lo supportava è riuscito a mantenere un buon rendimento, altri sono rimasti indietro, richiedendo un’attenzione specifica da parte delle istituzioni. Il divario digitale, già presente in Italia, si è manifestato in maniera quasi drammatica, ponendo il tema dell’accesso equo all’istruzione come priorità politica e sociale.---
5. Consigli pratici per affrontare la Maturità 2020
5.1. Suggerimenti per i candidati interni
Chi si prepara al maxi-colloquio deve puntare sull’interdisciplinarietà: creare mappe concettuali, preparare collegamenti creativi tra le materie, simulare l’esposizione con amici, familiari o docenti. Si consiglia di alternare studio individuale e momenti di confronto, e di curare la capacità di argomentare, non solo di “ripetere”. Tecniche come la respirazione profonda, la mindfulness o la lettura ad alta voce dei propri elaborati possono aiutare a ridurre l’ansia.5.2. Suggerimenti per privatisti
Per i privatisti sarà fondamentale pianificare con grande attenzione. Stilare un calendario di studio da luglio a settembre, sfruttare le risorse offerte da piattaforme come Rai Scuola, Oilproject o i materiali messi a disposizione dalle scuole stesse. Le simulazioni d’orale, magari tramite videoconferenze con tutor o altri candidati, sono una strategia efficace per prendere confidenza con la prova.5.3. Indicazioni per docenti e scuole
Ai docenti si richiede una nuova sensibilità: occorre saper ascoltare, orientare gli studenti verso collegamenti sensati, e valutare mettendo in primo piano il percorso individuale. Allo stesso modo, le scuole sono chiamate a trovare equilibri tra il rispetto dei regolamenti e l’empatia verso le difficoltà vissute dagli studenti.---
Conclusione
Il Decreto Scuola, con tutte le sue imperfezioni e criticità, ha rappresentato una risposta necessaria a una crisi senza precedenti, ponendo al centro del sistema scolastico italiano la capacità di adattamento e la valorizzazione del percorso di ogni studente. Le sfide non sono mancate, specie per i privatisti, ma la maturità 2020 resterà come simbolo di resilienza collettiva nella storia dell’istruzione italiana. Ciò che resta prioritario per il futuro è la cooperazione fra studenti, famiglie, docenti e istituzioni: solo in questo modo la scuola potrà continuare a essere, parafrasando Calamandrei, “il più grande strumento di democrazia” che il nostro Paese possiede.L’auspicio è che quanto appreso nel 2020 possa guidare, anche in tempi ordinari, verso una scuola più attenta alla persona, capace di innovarsi senza perdere le radici nella nostra ricca e variegata tradizione culturale.
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Appendice
Glossario: - Decreto Scuola: legge straordinaria per la gestione dell’emergenza scolastica. - Maxi-colloquio: colloquio interdisciplinare introdotto per la maturità 2020. - Privatista: candidato esterno che sostiene la maturità senza frequentare regolarmente la scuola.Calendario: - Interni: prova dal 17 giugno 2020. - Privatisti: esame preliminare dal 10 luglio; sessione straordinaria a settembre.
Risorse: - Siti come Ministero dell’Istruzione ([www.miur.gov.it](https://www.miur.gov.it)), Rai Scuola, Oilproject. - Libri: “Lettera a una professoressa” di don Milani, “Il mestiere di studente” di Carlo Ossola.
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