Maturità 2022: oltre 40mila firme contro le prove scritte
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Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
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Riepilogo:
Scopri come la Maturità 2022 ha affrontato le sfide post-pandemia con oltre 40mila firme contro le prove scritte e cosa cambia per l’Esame di Stato 📚
Maturità 2022, oltre 40mila firme contro gli scritti: incertezza, petizioni e il futuro dell’Esame di Stato
In Italia, la Maturità rappresenta indubbiamente uno dei passaggi più importanti nella vita di ogni studente. È un rito di passaggio, atteso e temuto, che segna la fine di un ciclo scolastico e l’apertura verso nuove esperienze accademiche o lavorative. Ogni anno, l’Esame di Stato non è solo una prova di conoscenze, ma anche una sfida personale e collettiva, caricata di aspettative familiari e sociali. Tuttavia, la Maturità 2022 si presentava con un carico ancora maggiore di incertezze e difficoltà, direttamente derivanti dalla situazione pandemica e dal lungo periodo di didattica a distanza. Questi anni complessi hanno alimentato un dibattito acceso tra chi difende le tradizioni e chi reclama maggiore innovazione negli esami.
In questo quadro così articolato si inserisce la raccolta di oltre 40mila firme con cui studenti di tutta Italia hanno chiesto al Ministero dell’Istruzione di abolire le prove scritte, sostituendole con un maxi orale, come già avvenuto nei due anni precedenti. Analizzeremo la genesi di questa petizione, le motivazioni degli studenti, le dinamiche interne della scuola italiana dopo la pandemia, nonché le possibili trasformazioni future dell’Esame di Stato. In un momento di svolta, rifletteremo su come conciliare la necessità di valutazioni rigorose con la richiesta di adattamento ai tempi nuovi.
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I. La Maturità 2022 nel contesto post-pandemico
Impatto della pandemia sulla scuola italiana
L’emergenza Covid-19 ha travolto le scuole italiane, costringendo studenti e insegnanti a reinventarsi da un giorno all’altro. La didattica a distanza (DAD), mai sperimentata su così larga scala, ha portato con sé opportunità e gravi limiti: l’assenza di interazione diretta, la difficoltà di mantenere la motivazione, i limiti tecnici dovuti a connessioni instabili o dispositivi inadeguati. Se riprendiamo quanto emerge dal “Rapporto sulle povertà educative” di Save The Children (2021), in Italia oltre il 10% degli studenti ha vissuto periodi prolungati di esclusione dalle lezioni online, aumentando ulteriormente le disuguaglianze tra nord e sud, città e aree interne.Dal punto di vista psicologico, questa frammentarietà ha spezzato il ritmo dello studio e della crescita personale. L’ultimo anno delle superiori, quello della preparazione alla Maturità, si è svolto spesso in una dimensione più individuale che collettiva, impoverendo l’esperienza di confronto tra pari.
Conseguenze della DAD sull’Esame di Stato
Il Ministero dell’Istruzione si è trovato di fronte a scelte complesse, bilanciando la necessità di mantenere un certo rigore valutativo con la consapevolezza di quanto fosse stato difficile, per molti, prepararsi adeguatamente. Da qui le richieste di strumenti di valutazione più flessibili: nel 2020 e 2021 la Maturità è stata ridotta a una prova orale “maxi”, che abbracciava l’intero percorso scolastico, bypassando prove scritte e temi tradizionali.Il 2022 ha tuttavia riaperto la riflessione: tornare alle modalità consuete o insistere sul modello semplificato? La stessa Società Italiana di Pedagogia, in una lettera aperta, ha ricordato l’importanza di non mortificare ulteriormente i ragazzi che avevano già pagato un prezzo altissimo sul piano umano ed educativo.
Il dibattito tra continuità e innovazione
In Italia la Maturità si è sempre articolata in due prove scritte (italiano e materia d’indirizzo) più la prova orale. La loro abolizione, decisa solo in casi straordinari, è stata spesso percepita come una rottura della tradizione. Eppure, la situazione pandemica ha spinto molti a rivalutare i criteri: il maxi orale, arricchito da una tesina multidisciplinare, ha permesso di valorizzare il percorso individuale degli studenti, lasciando più spazio al loro stile di apprendimento. Da qui nuove domande: serve ancora difendere gli esami scritti come caposaldo oppure occorre una rivoluzione metodologica? Su questo crinale si gioca la partita della Maturità 2022.---
II. La petizione contro le prove scritte: motivazioni e significato
Origine e sviluppo della petizione
La raccolta firme contro il ripristino degli scritti della Maturità 2022 è nata spontaneamente tra gli studenti dell’ultimo anno, sfruttando piattaforme diffuse come Change.org e grandi social network quali Instagram e TikTok. In pochi giorni, la petizione ha superato le 40mila adesioni, seguita da richieste analoghe promosse dai rappresentanti della Consulta Provinciale degli Studenti di vari capoluoghi, a testimonianza di un malessere generalizzato.Il movimento, partito spesso da iniziative individuali, è ben presto diventato virale, alimentato dalla frustrazione palpabile dei ragazzi che non si sentivano pronti ad affrontare la doppia prova scritta dopo due anni di didattica intermittente.
Motivazioni degli studenti
Al centro delle richieste c’era un’esigenza di tutela sia psicologica che didattica. Molte testimonianze raccolte dal quotidiano “La Repubblica” e dalla pagina degli studenti de “Il Sole 24 Ore” raccontavano di ansia crescente, sonni interrotti e percezione di fragilità personale. Gli scritti, percepiti come un momento di valutazione inflessibile e tradizionale, apparivano anacronistici dopo un percorso scolastico segnato da continui adattamenti.Inoltre, la prova scritta, soprattutto quella di italiano, è stata vista da alcuni come penalizzante per chi non è riuscito a sviluppare appieno le competenze espressive durante le lezioni a distanza. La richiesta di puntare sul maxi orale rispondeva al desiderio di una prova più “calibrata” al presente, in cui fosse esaltata anche l’autonomia nell’esposizione e lo sviluppo di competenze trasversali.
Analisi della validità delle richieste
Se da un lato la richiesta degli studenti appare in linea con le difficoltà oggettive degli ultimi anni, dall’altro restano validi i dubbi circa la necessità di valutazioni omogenee e comparabili per tutti. La prova scritta, in fondo, si propone proprio come presidio di oggettività, capace di limitare parzialità ed emotività. Una Maturità troppo “leggera” rischierebbe forse di sminuire, agli occhi dell’opinione pubblica e delle università, il suo valore formativo.---
III. Il maxi orale: struttura, funzioni e critiche
Descrizione dettagliata del maxi orale
Il cosiddetto maxi orale, adottato per necessità nel 2020 e 2021, si è strutturato su più fasi: presentazione di un elaborato multidisciplinare, discussione di tematiche afferenti le materie di indirizzo e domande su cittadinanza e costituzione. La commissione, composta principalmente da insegnanti interni, era affiancata solo da un presidente esterno.Gli studenti potevano prepararsi scegliendo connessioni tra discipline, lavorare su proprie passioni e punti di forza, dando prova di creatività, spirito critico e capacità di collegamento, elementi molto valorizzati anche in contesti universitari moderni.
Vantaggi del maxi orale
Il principale vantaggio, riconosciuto da molti studenti e docenti, risiede nella possibilità di argomentare e approfondire le proprie conoscenze senza la pressione delle tempistiche ristrette che caratterizzano gli scritti. Inoltre, la preparazione di un percorso personale trasversale permette di valorizzare inclinazioni e stili cognitivi diversi, dando più spazio alla personalizzazione dell’apprendimento.Critiche e controversie
Al contempo, però, il maxi orale si espone a rischi di eccessiva soggettività. Se la commissione è composta solo da docenti interni, la valutazione può risultare influenzata dalla conoscenza pregressa dello studente, smarrendo la funzione “terza” e imparziale che la presenza di membri esterni dovrebbe garantire. Inoltre, l’eterogeneità delle prove orali rischia di rendere la Maturità nazionale troppo disomogenea, se non si fissano standard chiari e condivisi.---
IV. Il ruolo delle prove scritte e la loro possibile conferma
La tradizione degli esami scritti
Da oltre un secolo, la prova di italiano ha una funzione emblematicamente formativa nella scuola italiana: saper esprimere idee strutturate in modo organico, argomentare e sintetizzare resta ancora una competenza trasversale irrinunciabile. La seconda prova, a seconda dell’indirizzo, tocca discipline quali matematica, latino, greco, diritto o materie tecniche, e serve a misurare il livello effettivo di competenze specifiche acquisite.Argomentazioni a favore del mantenimento delle prove scritte
Tra le voci a favore della loro conferma, spicca l’idea di gradualità nel ritorno alla normalità. Dopo lunghi mesi di DAD, la ripresa delle lezioni in presenza ha permesso di ricostruire, almeno in parte, le dinamiche di classe e il confronto diretto. In questo senso, reintrodurre la valutazione scritta significherebbe riaffermare la centralità dello studio e dell’impegno continuativo, valori fondanti della tradizione scolastica italiana.Inoltre, la prova scritta rappresenta una palestra indispensabile in vista dell’università, dove la capacità di scrivere saggi brevi, temi argomentativi o relazioni tecniche è spesso richiesta per superare esami e concorsi pubblici. Alla stessa maniera, nel mondo del lavoro, le competenze di scrittura e ragionamento rimangono cruciali per ogni cittadino.
Prospettive e posizione del Ministero
Il Ministero, pur ascoltando le richieste di modifiche, pare orientato a non rinunciare del tutto alle prove scritte, ipotizzando formule “alleggerite” o una minore incidenza nella valutazione finale. Nelle parole della Ministra Lucia Azzolina, “l’obiettivo è salvaguardare il significato della Maturità, senza penalizzare chi ha vissuto anni difficili”. Non si esclude, quindi, una versione ridotta degli scritti o la possibilità di scegliere tra diverse tipologie di prova.---
V. Aspetti organizzativi e altri dubbi pratici
Composizione della commissione d’esame
Il dibattito ruota anche attorno alla composizione delle commissioni: una soluzione solo interna favorirebbe la conoscenza del percorso dello studente, ma rischierebbe di indebolire il principio d’imparzialità. Da sempre, la presenza di commissari esterni serve da garanzia di serietà e confronto oggettivo.Prove INVALSI e tempistiche
Altra questione aperta è la relazione tra Esame di Stato e Prove INVALSI: originariamente previste come requisito di accesso alla Maturità, queste restano ancora oggetto di discussione tra chi ne sottolinea il carattere “meramente statistico” e chi invece ritiene che la loro assenza svilisca il livello di controllo sulla preparazione generale.Le scadenze, sia per la presentazione delle domande di partecipazione che per lo svolgimento delle prove, sono state via via aggiornate dalle circolari ministeriali, alimentando situazioni di incertezza organizzativa non semplici da gestire.
Sindacati e associazioni
Anche i sindacati della scuola e le associazioni dei docenti si sono espressi in forme talvolta contrastanti: mentre alcune sigle hanno sostenuto l’importanza di una prova unica orale, altre hanno chiesto il ritorno alle vecchie modalità in nome della difesa della professionalità docente e della serietà dell’esame.---
VI. L’aspetto psicologico e sociale per i maturandi
Livelli di stress e preoccupazioni
Non si può sottovalutare il livello di ansia e stanchezza percepito dagli studenti. A creare apprensione sono stati soprattutto la sovrapposizione delle novità normative e il timore di essere valutati secondo criteri diversi da quelli a cui ci si era abituati. Numerosi psicologi scolastici, come la Professoressa Maria Rita Parsi, hanno sottolineato la necessità di inserire nella scuola veri percorsi di educazione emotiva e di supporto psicologico, affinché la Maturità non diventi un “giudizio sulla persona” piuttosto che una verifica delle conoscenze.Il dialogo tra istituzioni e studenti
Ancor più in questo periodo di transizione, bisognerebbe rafforzare il dialogo tra istituzioni e studenti, ascoltando le esperienze e le proposte di chi vive l’esame in prima linea. Le Consulte degli Studenti, riunite in assemblee online e incontri con Ministero e Regioni, hanno dimostrato di saper portare avanti istanze costruttive.Gestione dello stress e ruolo delle scuole
Nuovo compito della scuola è anche quello di fornire strumenti per la gestione dello stress: seminari, sportelli di ascolto, tecniche di rilassamento e orientamento. Se la Maturità serve a preparare i giovani alla complessità della vita adulta, non può prescindere dalla cura della dimensione psicologica.---
Conclusione
La Maturità 2022 ha rappresentato uno dei momenti più delicati nella recente storia dell’istruzione italiana, tra tradizioni da difendere e urgenza di innovare. L’esplosione di petizioni e dibattiti ha evidenziato la vitalità del mondo studentesco e la sensibilità delle nuove generazioni ai temi della salute mentale e della giustizia educativa. Troppo spesso, le scelte istituzionali hanno rischiato di risultare distanti dalla realtà quotidiana delle scuole.Il futuro dell’Esame di Stato non potrà che fondarsi su un dialogo attento e costante tra tutte le componenti: studenti, docenti, famiglie e istituzioni. Occorre un equilibrio tra valutazione rigorosa e attenzione alle persone, tra oggettività delle prove scritte e valorizzazione dei percorsi individuali. Questa esperienza, se ben gestita, potrà segnare l’inizio di una nuova Maturità, capace davvero di rappresentare la crescita umana e culturale dei giovani italiani.
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Appendice
Domande frequenti:- Cos’è il maxi orale? È una prova orale unica, multidisciplinare, che sostituisce la tradizionale divisione tra prove scritte e orali.
- Le prove INVALSI sono obbligatorie per la Maturità 2022? Nel 2022, sono consigliate ma non requisito vincolante, salvo nuove disposizioni.
Suggerimenti per il maxi orale: - Scegliere tematiche che riflettano interessi personali e curriculum di studio. - Preparare una mappa concettuale dei collegamenti tra le discipline. - Esercitarsi nell’esposizione orale, simulando un vero e proprio “colloquio”.
Risorse di supporto: - Sportelli psicologici scolastici attivati in molte scuole. - Piattaforme come Skuola.net per confronto tra maturandi. - Gruppi di studio e preparazione online promossi da associazioni universitarie.
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