Maturità 2018: emozioni e preparazione verso la seconda prova
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 12:28
Riepilogo:
Scopri come affrontare la Maturità 2018 e prepararti al meglio per la seconda prova, gestendo emozioni, ansie e strategie con sicurezza. 📚
La Maturità 2018: tra emozioni, preparazione e paure verso la seconda prova
1. Introduzione
Il valore della Maturità nella formazione degli studenti italiani
Ogni studente italiano lo sa: la Maturità rappresenta ben più di un semplice esame finale. È, da generazioni, il vero e proprio spartiacque tra adolescenza e mondo adulto, un rito di passaggio che segna la conclusione di uno dei percorsi più importanti della vita formativa. Affrontare la Maturità significa non solo dimostrare le proprie competenze, ma anche saper gestire ansie, aspettative e una pressione non indifferente, naturale conseguenza dell’enorme attenzione mediatica e sociale che l’avvenimento attira ogni anno.Fra i vari momenti che scandiscono questo percorso, un posto centrale è occupato dalle prove scritte: la prima, quella di italiano, e la seconda, specifica per ciascun indirizzo di studio. In questi giorni, subito dopo avere archiviato la prima giornata, l’attenzione collettiva si sposta inevitabilmente sulla seconda prova, quella che più di tutte mette alla prova la preparazione tecnica e specialistica dei maturandi.
Il cuore della sfida: dalla prima alla seconda prova
Il passaggio dalla prima prova alla seconda rappresenta un vero e proprio salto di difficoltà. Se con il tema di italiano gli studenti misurano le loro capacità di ragionamento, sintesi e comprensione, con la seconda prova devono dimostrare di aver interiorizzato a fondo le conoscenze della disciplina caratterizzante il loro percorso di studi, che sia il latino al classico, la matematica allo scientifico, o una disciplina tecnica o professionale. La fine della prima prova lascia così spazio a un misto di sollievo e nuove preoccupazioni, una pausa solo apparente prima della vera sfida tecnica.L’obiettivo di questa riflessione
Con questo elaborato desidero esplorare il vissuto degli studenti italiani che si sono lasciati alle spalle la prima prova della Maturità 2018 e si trovano ora davanti all’attesa – e all’ansia – della seconda giornata. Analizzerò le strategie migliori per affrontare serenamente la seconda prova, con uno sguardo alle esperienze dirette, ai suggerimenti di docenti ed esperti, senza rinunciare a consigli pratici per la gestione dello stress. L’obiettivo è offrire una panoramica che possa essere di supporto agli studenti, trasformando paure e incertezze in consapevolezza e determinazione.---
2. La prima prova: un test di maturità non solo letteraria
Varietà e struttura delle tracce
La prova di italiano è, da sempre, una delle più emblematiche dell’Esame di Stato. Il Ministero dell’Istruzione mette a disposizione degli studenti diverse tipologie di tracce, per permettere a ciascuno di esprimere le proprie attitudini: analisi del testo (spesso riferita ad un autore della letteratura italiana, come Manzoni, Moravia o Sciascia), saggio breve o articolo di giornale, tema storico e tema di attualità. Questa varietà stimola la riflessione personale e la padronanza della lingua madre, strumento essenziale non solo nella scuola, ma nella vita.Reazioni e vissuti degli studenti nel 2018
Nel 2018, le tracce scelte suscitarono ampio dibattito tra i maturandi. Se alcuni si sentirono rassicurati dalla presenza di temi “classici” come il rapporto tra tecnologia e umanità, altri rimasero colpiti dalla scelta di autori meno “gettonati” dagli annuari scolastici. Inevitabile l’esplosione della discussione sui social network, dove gli studenti si scambiano meme e ironie sulla difficoltà dei testi, ma anche conforto reciproco, in una sorta di “catarsi collettiva” che contribuisce ad alleggerire la tensione. Emblematica fu la pioggia di commenti malinconici sull’assenza di Pirandello, come se una parte del patrimonio nazionale venisse lasciata in disparte.Lezioni apprese: preparazione e consapevolezza
La prima prova, se affrontata con una preparazione solida sulle principali correnti letterarie, sugli autori più noti e sulle tecniche argomentative, permette di partire col piede giusto. Regola fondamentale: non affidarsi solo agli appunti o ai riassunti online, ma esercitarsi nella stesura di testi articolati ed equilibrati, magari cronometrandosi. Una gestione consapevole del tempo, infatti, aiuta a produrre elaborati completi senza ansia. E, soprattutto, ricordarsi che il valore di questa prova sta anche nella capacità di trasmettere un proprio punto di vista originale. Superato il primo ostacolo, lo sguardo deve subito rivolgersi alla seconda giornata, senza lasciarsi sopraffare dalle paure.---
3. Aspettative e paure verso la seconda prova
La natura della seconda prova negli indirizzi scolastici
Se la prova di italiano unisce tutti gli studenti nella stessa sfida, la seconda li divide per percorsi: è qui che si mette alla prova la vera specificità del percorso di studi. Al liceo classico, il percorso verte tipicamente sulla traduzione dal greco o dal latino; allo scientifico, su quesiti e problemi di matematica o fisica; negli istituti tecnici e professionali, su discipline collegate al profilo di competenza, dalla topografia alla tecnica turistica. Sono prove spesso temute per la loro imprevedibilità, la durata e la complessità tecnica delle tracce.Timori ricorrenti e memorie collettive
La paura di trovarsi di fronte ad un testo di latino “intraducibile”, ad un problema di matematica troppo articolato o ad una richiesta troppo lontana dagli esercizi svolti in classe è universale. Le “leggende urbane” sulle tracce impossibili si propagano di classe in classe. Chi non ha mai sentito un compagno raccontare della famigerata “matematica da incubo” degli anni passati, o delle versioni di Cicerone che hanno fatto tremare intere generazioni? Questa narrativa popolare, spesso esagerata, contribuisce a generare ansia e insicurezza, un po’ come accadeva ai personaggi del romanzo “Cuore” di De Amicis di fronte alle prove scolastiche.Ansia condivisa, tra sfoghi e ironia social
Non va sottovalutato il ruolo dei social network nella costruzione (e talvolta amplificazione) di queste paure: su Twitter e Instagram compaiono battute, cronache “al limite del surreale”, confessioni notturne di studenti insonni. Il pericolo, però, è quello di farsi contagiare troppo dal panico collettivo; il rischio di restare bloccati dall’altrui ansia è reale. Per questo, meglio limitarne la consultazione, scegliere il confronto costruttivo e, se serve, trasformare l’ironia in motivazione.---
4. Strategie per la seconda prova: come trasformare l’ansia in energia positiva
Preparazione intelligente e mirata
Non esiste una ricetta magica: ogni studente dovrebbe personalizzare la fase di ripasso, scegliendo di concentrarsi sugli argomenti dove si sente meno sicuro, senza trascurare gli approfondimenti su punti di forza. Per la prova pratica, ripetere esercizi, tracce ufficiali degli anni precedenti (disponibili sul sito del MIUR) e schemi di svolgimento può fare la differenza. Nei licei classici, ad esempio, lavorare su più versioni possibili allena non solo la traduzione, ma anche l’intuizione filologica. Nei tecnici, abituarsi ai tempi e alle modalità della prova è fondamentale.Lo studio negli ultimi giorni: qualità, non quantità
Dedicare le ore finali al ripasso frenetico può essere controproducente. Meglio puntare su schematizzazioni, mappe concettuali, riassunti essenziali. Una buona abitudine è quella di provare a spiegare a voce alta un argomento come se si dovesse insegnarlo a qualcun altro: questo metodo, spesso usato anche in contesti universitari, aiuta a fissare i concetti e a individuare eventuali lacune.Gestione dell’ansia: tecniche pratiche alla portata di tutti
Respirazione profonda, brevi passeggiate all’aria aperta, esercizi di rilassamento mentale: sono strumenti che, se praticati anche solo per pochi minuti, aiutano a scaricare la tensione. Non trascurare il sonno – una mente riposata lavora meglio – e mantenere una dieta equilibrata. Da non sottovalutare l’ascolto di musica rilassante o la pratica della visualizzazione positiva del proprio successo (“Ce la farò”, “Sono pronto”: formule semplici ma efficaci, riscontrate anche nell’esperienza quotidiana degli sportivi).Preparazione mentale e sostegno emotivo
Come sostiene Seneca nelle “Lettere a Lucilio”, le difficoltà non vanno temute, ma affrontate con razionalità e coraggio. Coltivare fiducia in se stessi, affrontare le proprie insicurezze supportandosi con amici o familiari, può rafforzare la resilienza. Uno studio del Ministero dell’Istruzione ha evidenziato che circa l’85% degli studenti che si sono preparati in modo equilibrato e costante ha affrontato la seconda prova con un livello di ansia gestibile e risultati positivi. Il segreto sta spesso nell’equilibrio tra determinazione e serenità.---
5. Esperienze dirette: tra difficoltà e soddisfazioni
Voci dagli studenti del 2018
Tra chi ha affrontato la prova di matematica e la temeva come la più difficile della sua vita, qualcuno ha dichiarato: “All’inizio ero paralizzato, ma dopo aver capito il primo esercizio sono riuscito a sciogliere la tensione”. Molti maturandi raccontano di aver trovato le versioni di latino più abbordabili di quanto credevano. Chi invece frequentava istituti tecnici ha apprezzato la coerenza tra il programma svolto e la prova.Alla fine, la maggior parte degli intervistati ha riconosciuto l’importanza del confronto con compagni ed ex-studenti, soprattutto per ricevere consigli concreti su come gestire l’ansia. Il suggerimento più ricorrente? “Non vi isolate, chiedete aiuto e aiutatevi: il gruppo può essere un’arma vincente”.
Il punto di vista dei docenti
Gli insegnanti ricordano agli studenti che la seconda prova è pensata per valutare competenze consolidate: chi ha lavorato con serietà durante l’anno si troverà avvantaggiato. Un consiglio condiviso riguarda la gestione del tempo: “Non ci si deve fossilizzare su un solo esercizio o brano. Spesso saltare una domanda e tornare a rileggerla a mente fredda permette di trovare la soluzione giusta”. I docenti insistono anche sulla necessità di autoregolazione, critica costruttiva e apertura alla richiesta di feedback.---
6. Conclusione
Sintesi: emozioni, preparazione, consapevolezza
Dopo aver superato la prima prova, il maturando si trova di fronte ad una nuova salita, fatta di aspettative, insicurezze ma anche grandi opportunità. Una preparazione bilanciata, uno studio organizzato, la capacità di riconoscere l’ansia e gestirla come energia positiva: questi sono gli ingredienti chiave per affrontare la seconda prova con successo.Maturità: una prova che forma la persona
La Maturità, più che una semplice valutazione delle conoscenze, si rivela una palestra di vita. Avere il coraggio di affrontare il secondo giorno con fiducia vuol dire accettare la sfida di un futuro ancora da scrivere. Come scriveva Italo Calvino: “Prendi la vita con leggerezza, che leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto”. Lo stesso atteggiamento si può tenere verso la seconda prova: affrontarla con metodo, lucidità e, perché no, anche con un pizzico di leggerezza.Oltre l’esame, verso nuove sfide
Superare la seconda prova non è solo un obiettivo, ma un punto di partenza. Le strategie per gestire la pressione, la capacità di organizzarsi e la consapevolezza dei propri limiti torneranno utili in futuro, all’università o nel mondo del lavoro. La vera ricompensa della Maturità sta proprio nella crescita personale di chi la supera, nella resilienza imparata e nella fiducia costruita verso se stessi.In fin dei conti, la maturità non è un titolo, ma una conquista. E questo, indipendentemente dal risultato, resterà per sempre parte della storia di ciascuno studente.
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