Maturità 2018: ordinanza MIUR, novità e come prepararsi
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 2:38
Tipologia dell'esercizio: Analisi
Aggiunto: 18.01.2026 alle 17:40

Riepilogo:
Scopri le novità dell’ordinanza MIUR per la maturità 2018 e impara come prepararti efficacemente all’Esame di Stato con strategie mirate e chiare. 📘
Nuova ordinanza Miur per la maturità 2018: cosa cambia e come prepararsi all’Esame di Stato
Introduzione
L’Esame di Stato, comunemente noto come “maturità”, costituisce da decenni uno dei momenti più significativi e impegnativi nella vita degli studenti italiani delle scuole superiori. Conclusione di un percorso quinquennale, la maturità non è solo la prova che separa gli adolescenti dal mondo degli adulti e dalla possibilità di accedere agli studi universitari o al lavoro, ma anche il simbolo di crescita personale e scolastica. Nel corso degli anni, la struttura e il senso di questa prova si sono evoluti attraverso continue modifiche ministeriali, animate dal tentativo di affiancare la tradizione a esigenze di attualità, merito e trasparenza.Le ordinanze del MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) rappresentano, di fatto, il vademecum ufficiale per lo svolgimento degli esami: dettano regole aggiornate, fanno chiarezza sulle procedure operative e indicano, anno dopo anno, le eventuali novità. L’ordinanza per la maturità 2018 presenta alcuni cambiamenti e conferme rispetto alle edizioni precedenti, affiancati dalla volontà di valorizzare il percorso individuale degli studenti italiani, accogliendo anche la crescente presenza di indirizzi formativi internazionali.
Questo saggio, rivolto soprattutto agli studenti in procinto di affrontare l’Esame di Stato, offre una panoramica dettagliata delle norme e delle novità introdotte dalla nuova ordinanza, analizza le singole prove e i passaggi più delicati della procedura, suggerisce strategie concrete di preparazione e riflette sugli aspetti più innovativi e controversi del sistema. Seguendo una struttura articolata, l’elaborato accompagna passo dopo passo nell’organizzazione dello studio e nella gestione emotiva, offrendo anche spunti culturali e letterari propri del contesto italiano.
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1. Il contesto dell’Esame di Stato 2018
1.1 Cos’è l’Esame di Stato e la sua funzione nel sistema scolastico italiano
L’Esame di Stato è il culmine del percorso di istruzione secondaria superiore, valido sia per il liceo sia per istituti tecnici e professionali. Secondo le norme vigenti, il superamento di questa prova rappresenta la condizione indispensabile per ottenere il diploma di maturità, che consente sia l’accesso all’università sia l’ingresso nel mondo professionale qualificato.Nato in forma moderna con la legge n. 1859 del 1962, l’esame ha progressivamente assunto un valore formativo, oltre che certificativo. La storia della maturità italiana è segnata da cambiamenti sostanziali, come la riforma Berlinguer del 1997, che ha introdotto la figura dei commissari esterni e poi, negli anni successivi, la ridefinizione delle proves (riduzione a tre scritti e l’importanza crescente del colloquio). Nell’immaginario collettivo la “notte prima degli esami”, resa celebre anche dalla canzone di Antonello Venditti e dai romanzi di Silvia Avallone e Enrico Brizzi, è divenuta un rito di passaggio con profonde radici nella cultura italiana.
1.2 Il ruolo del MIUR e l’importanza dell’ordinanza
Il MIUR è l’ente istituzionale preposto a regolare, supervisionare e aggiornare annualmente la procedura d’esame. Ogni ordinanza ministeriale rappresenta una sorta di “costituzione” temporanea della maturità, che integra norme generali, modalità specifiche di svolgimento, criteri di valutazione e tempistiche ufficiali. L’ordinanza per il 2018 si distingue per la chiarezza delle procedure, la definizione di criteri precisi per i nuovi indirizzi e una spiccata attenzione all’internazionalizzazione con la previsione di prove specifiche come quella per i progetti Esabac.---
2. Le principali novità introdotte dall’ordinanza Miur 2018
2.1 Modalità di ammissione all’esame
Per essere ammessi alla maturità 2018, gli studenti devono aver frequentato regolarmente l’ultimo anno, ottenere la sufficienza in tutte le discipline e almeno la valutazione minima in condotta. Particolare attenzione è data al credito scolastico: questo punteggio si assembla considerando i voti degli ultimi tre anni, la partecipazione a progetti, l’educazione civica e il comportamento complessivo in classe. I candidati esterni, categoria in crescita, sono valutati attraverso un esame preliminare che ne verifica le competenze. Il Consiglio di classe, in quanto organo collegiale, ha il compito di deliberare l’ammissione sulla base di criteri omogenei e trasparenti.2.2 Il documento del 15 maggio
Uno dei cardini della procedura 2018 è il cosiddetto Documento del 15 maggio. Questo dossier, redatto dal Consiglio di classe e pubblicato sul sito dell’istituto, contiene il profilo sintetico-clinico della classe, il percorso didattico svolto, l’elenco dei progetti e delle eventuali certificazioni, e una valorizzazione delle competenze individuali degli studenti. Tale documento non solo orienta le commissioni nella scelta dei quesiti della terza prova e nelle domande del colloquio, ma costituisce anche un prezioso strumento per il riconoscimento delle unicità e del patrimonio formativo di ciascun maturando.2.3 Commissioni d’esame
La commissione, composta da tre membri interni, tre esterni e un presidente nominato dal MIUR, garantisce il corretto funzionamento delle sessioni di esame. Particolarmente cruciale è la riunione plenaria di avvio, prevista per il 18 giugno, in cui si definiscono la calendarizzazione, l’assegnazione delle aule, i criteri di correzione delle prove e tutti gli aspetti logistici per lo svolgimento trasparente delle prove scritte e orali.---
3. Calendarizzazione e analisi approfondita delle prove scritte
3.1 Prima prova: italiano
La prima prova scritta, fissata per il 20 giugno e della durata massima di 6 ore, offre ai candidati la possibilità di confrontarsi con diverse tipologie testuali: analisi del testo letterario, saggi brevi a tema storico o tecnico-scientifico, e temi di attualità. Il MIUR seleziona autori e tracce, spesso pescando nella vasta tradizione della letteratura italiana: nel recente passato si sono alternati autori come Pirandello, Ungaretti, Calvino, Primo Levi e Elsa Morante. Per prepararsi in modo efficace, è consigliabile esercitarsi su tracce degli anni precedenti, ripassare i grandi temi della storia letteraria italiana e allenarsi nella gestione del tempo.3.2 Seconda prova: disciplina caratterizzante
Qui le varianti sono numerose a seconda dell’indirizzo di studi. Al classico, prevale la versione dal greco o dal latino (nel 2018 sarà latino); allo scientifico, problemi e quesiti di matematica; nei licei linguistici, prove di lingua straniera; negli indirizzi tecnici, discipline come economia aziendale, topografia o elettronica. Durata e struttura sono diversificate: dal massimo di 6 ore per scientifico e classico, fino a 8 ore o più per settori come il liceo artistico. Negli indirizzi musicali, la seconda prova viene articolata in più giorni per permettere la valutazione delle competenze esecutive. La preparazione richiede studio costante, simulazioni ed esercitazioni pratiche, nonché il ripasso mirato degli argomenti affrontati nel triennio.3.3 Terza prova: multidisciplinare
In calendario il 25 giugno (inizio ore 8:30), questa prova mette alla prova la capacità di raccordare più materie limitrofe o distanti, con domande aperte, test a risposta multipla e brevi saggi argomentativi. Vengono toccati almeno quattro ambiti disciplinari, scelti sulla base del documento del 15 maggio. L’efficacia della preparazione si basa sull’abilità di collegare concetti e sulle capacità di sintesi. Un esempio emblematico può essere trovare un filo conduttore fra la rivoluzione industriale (storia), le innovazioni scientifiche (fisica), le reazioni letterarie (italiano) e le ricadute economiche (economia aziendale).3.4 Quarta prova: indirizzi sperimentali e internazionali
Destinata a licei con progetti Esabac, Esabac Techno o opzione internazionale, la quarta prova 2018 si svolge il 28 giugno. Nei licei Esabac, ad esempio, si affronta una prova in lingua francese su temi di letteratura e storia, la cui valutazione consente il conseguimento del doppio diploma italiano e francese. Nel 2018 sono oltre 5.000 gli studenti italiani iscritti ai sistemi Esabac. Si tratta di una straordinaria opportunità di internazionalizzazione e di acquisizione di competenze avanzate.---
4. Organizzazione e logistica degli esami
4.1 Calendario dettagliato
Dal 15 maggio, data simbolica di pubblicazione dei documenti di classe, si susseguono varie scadenze: consegna dei materiali alle commissioni, preparazione delle aule, suddivisione degli orari per le prove scritte, organizzazione dei colloqui orali. Docenti, segreterie e personale ATA hanno il compito di garantire la correttezza e la fluidità di tutte le fasi, mentre gli studenti devono attenersi scrupolosamente alle indicazioni ricevute.4.2 Aspetti pratici e regole di condotta
È fondamentale rispettare le norme sull’utilizzo dei materiali: consentiti soltanto penna, dizionari e strumenti previsti dall’ordinanza (ad esempio calcolatrici grafiche autorizzate per la matematica), severamente vietati invece telefoni, tablet, dispositivi elettronici. Così come sono sanzionate tutte le forme di plagio e di copiatura. Per favorire la regolarità, la commissione può procedere a controlli casuali e verifiche puntuali durante le prove. Tali misure mirano a garantire la serietà e l’imparzialità dell’esame.---
5. Aspetti innovativi e criticità della maturità 2018
5.1 Personalizzazione e valorizzazione del percorso
L’attenzione alle competenze acquisite, l’accento posto sul documento del 15 maggio e sulle certificazioni, rappresentano segni tangibili della volontà ministeriale di valorizzare storie, percorsi e attitudini specifiche. Durante il colloquio orale, gli studenti sono sollecitati a riflettere consapevolmente sulle proprie scelte, arricchendo il dialogo con rimandi personali e interdisciplinari.5.2 Internazionalizzazione: opportunità e sfide
L’apertura della maturità ai progetti Esabac e analoghi progetti internazionali risponde alla crescente richiesta di formazione multilingua e competenze globali. Si tratta di un’occasione preziosa che, se da un lato chiede maggiori sforzi organizzativi e una preparazione linguisticamente più solida, dall’altro apre le porte a un confronto con altri sistemi educativi, come quello francese e tedesco, favorendo scambi culturali e prospettive lavorative più ampie.5.3 Critiche e proposte di miglioramento
Non mancano, tuttavia, osservazioni critiche sulla durata complessiva delle prove e sullo stato di ansia spesso generato dalla pressione della valutazione finale. Alcuni studiosi e insegnanti propongono una semplificazione delle procedure, una maggiore attenzione al benessere psicologico degli studenti e un coinvolgimento più attivo delle famiglie. Si auspica, inoltre, una maggiore chiarezza dei criteri di valutazione e una valorizzazione più concreta delle competenze trasversali, come già accade in Paesi come la Finlandia, che premiano la creatività e la collaborazione.---
6. Consigli pratici per studenti e insegnanti
6.1 Come prepararsi alle prove
Organizzare il proprio tempo è essenziale: dalle mappe concettuali per il ripasso veloce alle simulazioni delle tracce scritte, dalle esercitazioni orali in piccoli gruppi alle verifiche individuali. Recuperare i temi affrontati nei cinque anni e rafforzare i collegamenti interdisciplinari aiuta ad affrontare con maggiore sicurezza sia le prove scritte che il colloquio.6.2 Gestione emotiva
Affrontare la maturità senza lasciarsi sopraffare dall’ansia è possibile imparando tecniche di rilassamento come la respirazione profonda, facendo pause rigeneranti e coltivando momenti di dialogo con compagni e insegnanti. Il supporto reciproco e la condivisione dei dubbi aiutano a ridimensionare le paure e a rinforzare la fiducia in sé.6.3 Sfruttare il documento del 15 maggio
Il colloquio orale è il momento per presentarsi con consapevolezza: preparare esempi concreti e collegamenti tra le materie consente di mostrare maturità interpretativa e capacità di sintesi. È importante utilizzare il documento del 15 maggio come bussola, personalizzando la propria presentazione senza timore di esprimere opinioni o esperienze personali.---
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