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Maturità 2020: il 36% degli studenti conosce anticipatamente domande orali

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Riepilogo:

Scopri come il 36% degli studenti ha conosciuto anticipatamente le domande della Maturità 2020 e ricevi consigli utili per prepararti all’esame orale.

Maturità 2020: il 36% dei maturandi conosce già parte delle domande dell’orale – Analisi critica e consigli per affrontare l’esame

L’Esame di Stato rappresenta per ogni studente italiano non solo il traguardo del percorso scolastico, ma anche un rito di passaggio verso la maturità, per l'appunto. Nel 2020, però, la Maturità si è svolta in circostanze senza precedenti a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19. Le tradizionali prove scritte sono state sostituite da un “maxi orale”, e anche le modalità organizzative si sono rivoluzionate per garantire sicurezza e continuità didattica. In questo scenario, un dato ha fatto scalpore e ha suscitato fermento tra i maturandi: secondo rilevazioni ufficiali, il 36% degli studenti dichiara di conoscere anticipatamente alcune delle domande dell’orale. Una percentuale di non poco conto, che solleva interrogativi su equità, trasparenza e valore autentico della prova.

Questo elaborato vuole analizzare in profondità non solo il significato di questi numeri, ma anche le dinamiche psicologiche, organizzative e didattiche che ruotano attorno all’Esame di Stato 2020, offrendo suggerimenti pratici e spunti di riflessione per affrontare nel modo migliore l’ultima grande sfida della scuola superiore.

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I. Il contesto straordinario della Maturità 2020

Mai come nel 2020 la Maturità ha dovuto reinventarsi. La chiusura improvvisa delle scuole, la didattica a distanza, e le continue incertezze sanitarie hanno costretto il Ministero dell’Istruzione a scelte senza precedenti. La soluzione, maturata tra confronti e polemiche, è stata quella di un unico colloquio orale allargato – il cosiddetto “maxi orale” – con commissioni composte soltanto da docenti interni, guidati da un presidente esterno.

Dal punto di vista logistico, ogni maturando si è trovato a dover affrontare un interrogatorio di circa un’ora, articolato in più fasi e materie: la commissione ha dovuto garantire il distanziamento fisico, imporre l’uso di mascherine, e chiedere autocertificazioni sia a studenti che accompagnatori. Tutto ciò ha aumentato lo stato di tensione generale, creando un clima segnato da ansia, insicurezza e difficoltà di adattamento sia per i candidati che per gli insegnanti.

Non si può inquadrare il “maxi orale” come semplice trasposizione delle prove precedenti: la centralità dell’esposizione orale, la necessità di parlare a lungo in pubblico e l’assenza degli scritti tradizionali (come l’analisi del testo, il tema di attualità o la prova di matematica) hanno cambiato gli equilibri, mettendo a dura prova anche i più preparati.

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II. Il dato sulla conoscenza anticipata delle domande: analisi e implicazioni

La notizia che oltre un terzo dei maturandi avrebbe già avuto informazioni su alcune domande dell’orale non può lasciare indifferenti. Nel dettaglio, infatti, circa il 60% degli studenti è giunto all’esame senza alcun indizio sui possibili quesiti, mentre un’esigua minoranza (4%) sostiene di conoscere la quasi totalità delle domande.

Le modalità attraverso cui queste informazioni circolano sono molteplici: la comunicazione informale all’interno delle classi, le “soffiate” tra compagni che sostengono l’esame nei giorni precedenti, ma anche la complicità (involontaria o meno) di alcuni docenti che, magari per cercare di abbassare l’ansia generale, tendono a suggerire possibili tracce. Inoltre, i social network e i gruppi WhatsApp fungono da cassa di risonanza, con la rapidissima trasmissione di indiscrezioni e “spoiler”.

Il problema etico è immediato: chi arriva all’orale con un vantaggio informativo, anche solo parziale, si trova in una posizione di privilegio rispetto a chi invece deve affidarsi solo alle proprie forze. Questo mina la meritocrazia e la trasparenza dell’esame, creandone una percezione distorta e soprattutto aumentando ulteriormente la pressione su chi si sente in svantaggio. Tuttavia, va ricordato che nessuna “dritta” può sostituire la preparazione reale: basta una domanda inaspettata o un approfondimento non previsto per mettere anche i più informati di fronte a imprevisti.

Va citata la famosa frase di Cesare Pavese: “Lavorare stanca, ma non lavorare stanca ancora di più”. Prepararsi onestamente, senza affidarsi a scorciatoie, è il modo più sicuro per affrontare una prova il cui valore è anche simbolico, e non soltanto numerico.

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III. Struttura dettagliata del maxi orale 2020: come si svolge e cosa aspettarsi

Il maxi orale 2020, come stabilito dal Ministero, si articola in cinque momenti chiave:

1. Discussione di un elaborato nella materia di indirizzo: Ogni studente riceve con anticipo una traccia riguardante la propria disciplina principale (ad esempio, latino per il classico, matematica per lo scientifico). È essenziale presentarsi con idee chiare, argomentazioni solide e capacità di approfondimento. Un errore frequente è quello di limitarsi a ripetere nozioni, senza saperle collegare a contesti più ampi.

2. Analisi di un testo di letteratura italiana: Il candidato sceglie fra alcuni passi proposti o individuati dalla commissione, che può spaziare da Dante a Svevo, dalla poesia del Novecento ai grandi romanzi del secondo dopoguerra. Saper contestualizzare, mettere in relazione opera e autore, e collegare i temi letterari a fatti storici è determinante: qui la preparazione liceale, con i “collegamenti interdisciplinari” spesso utilizzati nelle tesine degli scorsi anni, gioca un ruolo chiave.

3. Discussione di esperienze trasversali/PCTO: La presentazione dell'ex alternanza scuola-lavoro (ora PCTO) richiede capacità di sintesi, chiarezza espositiva e una buona padronanza dei supporti digitali. È consigliabile accompagnare la relazione con slide o brevi video, valorizzando i risultati raggiunti e sottolineando le competenze trasversali acquisite.

4. Domande di Cittadinanza e Costituzione: Su questo fronte i commissari possono spaziare dall'attualità politica alle questioni di educazione civica: dalla conoscenza della Carta Costituzionale alle problematiche ambientali, dalle sfide tecnologiche ai diritti civili. Essere aggiornati sui principali temi nazionali e mondiali è fondamentale.

5. Domande interdisciplinari: Durante la prova possono emergere collegamenti inaspettati o richieste di riflessione su argomenti non strettamente legati alla materia d’indirizzo, secondo uno stile che ricorda la “prova orale su percorso” delle maturità degli anni ‘90.

La durata complessiva della prova richiede gestione del tempo e capacità di regolarsi nell’esposizione, senza perdersi in dettagli superflui ma dimostrando ricchezza di pensiero.

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IV. Strategie per prepararsi al meglio, anche senza conoscere le domande

Preparare il maxi orale richiede metodo e flessibilità. Il primo passo è costruire delle mappe concettuali per ogni disciplina, collegando i nodi principali della materia con esempi concreti e attualità. Per l’esposizione orale è importante fare molta pratica, magari simulando un colloquio davanti ad amici o familiari, oppure registrandosi con il cellulare per valutare chiarezza, tono di voce e gestualità.

Davanti a domande difficili o inaspettate, una strategia sempre valida consiste nel ragionare ad alta voce: anche una risposta parziale, purché ben argomentata, è indice di maturità, mentre la “scena muta” va evitata cercando di prendere tempo (“Posso riflettere un momento?”) o collegando la domanda a ciò che si conosce.

Per il PCTO è preferibile preparare una scaletta chiara e supporti visivi semplici, mentre la parte sulla Cittadinanza può essere rinforzata da una rassegna quotidiana delle notizie su testate come “Il Sole 24 Ore” per i temi economici, o “La Repubblica” per l’attualità politico-sociale.

Infine, la dimestichezza con strumenti digitali – proiettore, presentazioni PowerPoint, documenti condivisi – può risultare determinante, così come la capacità di sintesi scritta ed espositiva.

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V. Aspetti pratici e regolamentari dell’orale 2020

Il protocollo anti-Covid impone regole stringenti: l’accesso al plesso scolastico è consentito solo previa autocertificazione di buona salute, indossando la mascherina e rispettando il distanziamento. In caso di sintomi sospetti, lo studente o il commissario viene escluso e si attiva il protocollo sanitario.

Per quanto riguarda la presenza di testimoni, in molti istituti è concessa la presenza di un solo accompagnatore, con regole molto rigide su ingresso e uscita per evitare assembramenti. Gli orali si spalmano su più giorni e spesso terminano anche il sabato.

È importante rispettare il calendario stabilito, arrivare con anticipo, controllare di avere tutti i documenti necessari e non dimenticare l’occorrente per il proprio elaborato (chiavetta USB, presentazione, mascherina di ricambio, ecc.).

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VI. L’aspetto psicologico: gestione di emozioni e ansia da esame

La maturità, così come raccontata da Giorgio Bassani ne “Gli occhiali d’oro”, è una fase di passaggio in cui la tensione si mescola all’emozione. La paura di non essere all'altezza, di venire giudicati o di dimenticare tutto davanti alla commissione è comune anche nei ragazzi più preparati.

Per affrontare quest’ansia, può essere utile adottare tecniche di rilassamento: esercizi di respirazione profonda, brevi passeggiate all’aria aperta, evitare di studiare freneticamente fino all’ultimo minuto. Il giorno prima è meglio dedicarsi a una revisione generale e cercare di dormire adeguatamente.

L’emozione, se ben canalizzata, può diventare una risorsa: aiuta a mantenere alta la concentrazione, a reagire prontamente e a dare il massimo. Non bisogna vergognarsi di essere nervosi, ma anzi sfruttare questa energia per valorizzare le proprie capacità.

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VII. Considerazioni finali e raccomandazioni per gli studenti

La maturità non è solo un esame, ma un’occasione di crescita personale. Conoscere in anticipo le domande può sembrare una scorciatoia, ma riduce l’autenticità e il valore della propria preparazione. Come ci insegna Luigi Pirandello con il suo “Fu Mattia Pascal”, ciò che conta veramente non è l’apparenza, ma la genuinità del proprio percorso.

Consiglio di puntare sulle proprie competenze sviluppate negli anni, di fidarsi delle proprie capacità e di utilizzare le risorse ufficiali e i materiali proposti dal MIUR. Il rispetto per la commissione, per i compagni e per sé stessi è fondamentale per vivere positivamente questo momento.

Prepararsi alla maturità significa anche imparare a gestire la pressione e a reagire agli imprevisti, qualità che saranno utili anche oltre la scuola.

Auguro a ciascun maturando di affrontare l’esame con serenità e grinta, trasformando l’ansia in energia costruttiva e uscendo dall’aula più consapevole e sicuro di sé.

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Appendice: risorse utili e materiali consigliati

- [Indicazioni ufficiali MIUR sulla maturità 2020](https://www.miur.gov.it/esame-di-stato) - Esempi di elaborati e modelli di presentazione PCTO disponibili presso il sito della propria scuola - Video tutorial di oratoria efficace come quelli offerti da “Parola all’Oratore” (piattaforme YouTube italiane) - Checklist materiale: carta di identità, autocertificazione, mascherina, presentazione salvata su più supporti, bottiglietta d’acqua

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Concludendo, la Maturità 2020 è stata un banco di prova straordinario che ha richiesto capacità di adattamento, integrità e determinazione. Chi la vive con onestà e spirito positivo è già, in un certo senso, maturo davvero.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Cosa significa che il 36% degli studenti conosce anticipatamente domande orali della Maturità 2020?

Il 36% dei maturandi ha dichiarato di sapere in anticipo alcune domande dell'orale, creando disparità tra studenti e dubbi sull'equità dell'esame.

Quali sono le implicazioni della conoscenza anticipata delle domande orali Maturità 2020?

Sapere in anticipo le domande favorisce alcuni studenti, mina la trasparenza e alimenta ansia in chi si sente svantaggiato, compromettendo la meritocrazia.

Com'è cambiata l'organizzazione dell'orale alla Maturità 2020?

L'orale 2020 è stato un maxi colloquio di circa un'ora, con distanziamento, mascherine e solo docenti interni in commissione, al posto delle tradizionali prove scritte.

Quali sono le principali fonti della conoscenza anticipata delle domande orali Maturità 2020?

Le domande circolano tramite scambi tra compagni, suggerimenti di docenti e diffusione rapida su social o gruppi WhatsApp.

In che modo il maxi orale della Maturità 2020 ha influito sugli studenti?

Il maxi orale ha aumentato ansia e insicurezza tra studenti e insegnanti, data la centralità dell'esposizione orale e l'assenza delle prove scritte tradizionali.

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