Perché è fondamentale conoscere i commissari esterni alla Maturità 2018
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 15:48
Riepilogo:
Scopri perché conoscere i commissari esterni alla Maturità 2018 è essenziale per prepararti con sicurezza e affrontare l’esame con la giusta strategia 📚
L’importanza di conoscere i nomi dei commissari esterni alla Maturità 2018
Chi affronta l’Esame di Stato, quello che tutti chiamiamo “Maturità”, non dimentica facilmente lo stress che accompagna quei giorni d’attesa, le notti insonni e soprattutto l’ansia di trovarsi davanti persone sconosciute che valuteranno anni di studio. Tra le preoccupazioni più vive c’è sempre stata la questione dei “commissari esterni”: chi saranno? Da dove vengono? Cosa chiederanno? Sapere i loro nomi sembra poca cosa, ma in realtà è un’informazione chiave, capace di fare la differenza tra affrontare la prova con maggiore sicurezza o restare in balia dell’incertezza.
In questa sede voglio analizzare in modo approfondito il ruolo e l’importanza dei commissari esterni per la Maturità 2018, la normativa e la prassi italiana relativa alla loro nomina e comunicazione, ma, soprattutto, perché è così fondamentale conoscerne i nomi in anticipo. Porto esempi, riferimenti culturali, strategie di preparazione e suggerimenti pratici, ricordando che spesso il successo non sta solo nel sapere, ma anche nel sapersi relazionare.
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Parte I ― Chi sono i commissari esterni e il loro significato nell’Esame di Stato
La Commissione della Maturità è uno degli organi più caratteristici della scuola italiana. La sua composizione è definita dal Miur (Ministero dell’Istruzione) e prevede una parte di commissari interni e una parte di esterni, con un presidente a capo. I commissari interni sono quegli insegnanti che già conoscono gli studenti perché li seguono durante l’anno; i commissari esterni, invece, arrivano da altri istituti e sono chiamati per garantire imparzialità e offrire una valutazione oggettiva, affiancando il presidente, che a sua volta viene scelto in modo analogo.Il ruolo del commissario esterno assume quindi una funzione di controllo e bilanciamento. Non è solo questione di correggere compiti o porre domande all’orale: il commissario esterno monitora lo svolgimento dell’intero esame, segnala eventuali irregolarità, esprime un giudizio indipendente sugli elaborati e sulle esposizioni degli studenti. Questo serve a tutelare sia lo studente, che può contare su una valutazione non influenzata da rapporti personali, sia la scuola, la cui credibilità viene rafforzata.
In concreto, le materie dei commissari esterni cambiano in base agli indirizzi di studio e vengono individuate ogni anno dal Ministero. Ad esempio, al Liceo Classico nel 2018 furono Esterno la seconda prova (Greco) e materie come Filosofia o Inglese, mentre al Liceo Scientifico toccava a Matematica e ad un’altra disciplina, spesso lingua straniera o Scienze. Conoscere le materie permette agli studenti di concentrare la propria energia sulle competenze richieste. Altro aspetto importante: i criteri di selezione dei commissari rispondono a regole precise (affinità disciplinare, rotazione fra scuole, incompatibilità per rapporti parentali o di lavoro) e i tempi burocratici spesso lasciano poco spazio per conoscere i docenti con largo anticipo.
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Parte II ― Perché è così importante conoscere i nomi dei commissari esterni
Dal punto di vista psicologico, sapere il nome di chi ci valuterà toglie una grande parte dell’ignoto che avvolge l’esame. Trovarsi davanti un volto sconosciuto è già di per sé ansiogeno, figuriamoci se dietro quel volto si cela il docente rinomato per la sua severità oppure quello famoso per la sua apertura mentale. Molti studenti, inoltre, cercano informazioni sul commissario appena disponibile la lista: chiedono a ex-alunni, visitano forum online, cercano articoli o pubblicazioni. Tutto questo serve per “personalizzare” la preparazione, tarare il proprio linguaggio, approfondire tematiche che sappiamo essere care a quel commissario o, al contrario, evitare errori interpretativi su argomenti controversi.Non solo: conoscerne i nomi facilita lo studio di squadra. Nei licei italiani è consuetudine, nelle settimane pre-maturità, suddividersi il carico informativo: chi si concentra sulle domande “probabili” della professoressa Rossi, chi raccoglie appunti sui metodi di valutazione del professor Bianchi, chi cerca temi e simulazioni degli anni precedenti. Un esempio famoso riguarda le tracce proposte da alcuni commissari alle Olimpiadi della Matematica: chi aveva partecipato in passato, vantava preziose dritte sulle possibili domande aperte.
Evitare sorprese è fondamentale per la serenità dello studente. Ogni docente ha un modo diverso di interrogare e di intendere una materia; qualcuno preferisce ragionamenti articolati, altri schemi chiari e sintetici. Prepararsi in funzione del commissario permette di valorizzare le proprie capacità e smussare le debolezze: se il commissario di italiano è noto per chiedere collegamenti interdisciplinari tra letteratura, storia dell’arte e filosofia (come spesso accadeva con figure dalla statura di un Ezio Raimondi), sarà prudente prepararsi con esempi analoghi, usando citazioni e riferimenti “alti”.
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Parte III ― Come e quando viene comunicata la lista dei commissari esterni
Il Ministero, generalmente tra fine maggio e inizio giugno, pubblica attraverso il portale SIDI e sul proprio sito ufficiale la lista dei commissari esterni, dando così avvio alla “caccia al profilo”. Ciononostante, circolano spesso voci, indiscrezioni e anticipazioni: tra passaparola nei corridoi, gruppi WhatsApp e pagine Facebook dedicate alla Maturità. È capitato negli ultimi anni che le informazioni arrivassero prima dai social che dai canali istituzionali. Ad esempio, nel 2017 alcune “soffiate” sulle materie sono state confermate solo in seguito dalla circolare ufficiale.Va detto che attingere a canali informali comporta rischi: potrebbero essere informazioni errate o non del tutto aggiornate. Tutor e preside spesso raccomandano di aspettare la conferma, onde evitare inutili ansie o preparazioni fuori bersaglio. Tuttavia, parlare con studenti degli anni precedenti può offrire spunti su docenti che tornano più spesso negli stessi istituti, soprattutto nei piccoli paesi o in province dove la rotazione non sempre avviene in modo regolare.
I casi di comunicazione tardiva o improvvisata hanno spesso messo in difficoltà gli studenti: mi ricordo le proteste avvenute al liceo “Tacito” di Terni nel 2016, quando la lista dei commissari esterni fu pubblicata solo pochi giorni prima dell’orale, costringendo i maturandi a una corsa contro il tempo per raccogliere informazioni. Al contrario, quando la lista è pubblica con dovuto anticipo, si respira un clima più disteso e costruttivo.
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Parte IV ― Come comportarsi con i commissari esterni: errori da evitare e consigli pratici
Molti studenti pensano che la formalità sia la chiave: salutare con “Buongiorno professoressa”, parlare solo quando interpellati. Ma spesso si cade all’estremo opposto, assumendo toni così rigidi da sembrare innaturali. Un errore comune è fingere conoscenza o fare battute fuori luogo, scambiando i commissari esterni per amici o, peggio, diventando eccessivamente ossequiosi. Ricordo ancora le parole di una professoressa di latino che spiegava: “Basta saper essere se stessi, rispettando le distanze, senza imporsi, ma neppure senza chiudersi”.Una buona impressione si gioca tutta nei primi minuti: abbigliamento pulito e sobrio (senza eccessi formali), postura attenta, sguardo diretto ma non sfidante, voce sicura ma non arrogante. La chiarezza espositiva si costruisce giorno per giorno con le simulazioni: meglio parlare lentamente, sostenendo le proprie affermazioni con argomenti e, dove possibile, piccoli esempi tratti dall’attualità o dalla letteratura italiana, come nel caso dei molti riferimenti al “Decameron” di Boccaccio usati in chiave interdisciplinare (dalla peste nella storia alla ricerca della felicità, temi sempre attuali).
Instaurare un dialogo costruttivo significa mostrare attenzione alle domande, non interrompere, saper ascoltare i suggerimenti non verbali (un sorriso, un cenno di assenso, oppure uno sguardo interrogativo che invita ad approfondire). Si può utilizzare la conoscenza pregressa del commissario per allinearsi su certi argomenti: se il commissario di filosofia ha scritto un saggio su Leopardi, è saggio inserire qualche illuminato riferimento leopardiano nella propria trattazione.
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Parte V ― Aspetti amministrativi e pratici
Non di rado si sottovaluta il lato amministrativo: i commissari esterni ricevono un compenso per il servizio svolto, ma le cifre non sono tali da attirare solo per interesse economico. Più spesso si tratta di un “dovere” professionale, con tutte le responsabilità che ne conseguono. Ma non sono rari i casi di sostituzione all’ultimo (per malattia, gravi imprevisti, oppure impossibilità logistica): bisogna allora sapersi adattare rapidamente a nuove domande, nuovi stili.È possibile che le prove si svolgano fuori sede, specie per scuole con sezioni distaccate; la segreteria scolastica ha allora un ruolo fondamentale nell’informare tempi, luoghi e modalità. Studenti e genitori sono abituati, sin dalla scuola media, a considerare la segreteria come interlocutore solo per documenti burocratici, ma durante la Maturità assume la funzione di vero e proprio “hub informativo” (pubblicazione liste, gestione delle sostituzioni, aggiornamenti orari).
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Conclusioni
Conoscere i nomi dei commissari esterni non è solo una curiosità da ansiosi: significa prepararsi al meglio, anche psicologicamente, ad affrontare un momento di passaggio che segna profondamente ogni studente italiano. Significa evitare sorprese inutili, tarare lo studio e presentarsi con l’atteggiamento giusto. Tutto questo, tuttavia, non deve trasformarsi in una “caccia all’uomo” o in una fonte di ansia aggiuntiva: la vera forza dello studente resta la preparazione maturata nel tempo, la capacità di strutturare discorsi, la flessibilità mentale.Come insegnava Italo Calvino, nel “Sentiero dei nidi di ragno”, affrontare l’ignoto con la giusta dose di coraggio e intelligenza è ciò che fa la differenza. E così è anche all’esame di Stato. Informarsi, condividere strategie, ma affrontare tutto con pacatezza e spirito costruttivo, ricordando che il rispetto per sé stessi e per il lavoro degli altri resta il miglior biglietto da visita.
Infine, vale la pena di riflettere sull’evoluzione del sistema maturità: il ruolo crescente dei commissari esterni può essere, negli anni futuri, una spinta all'innovazione didattica e alla trasparenza, come dovrebbe essere in ogni scuola che ambisce a formare cittadini consapevoli.
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Allegati e risorse utili
- Sito ufficiale del MIUR: www.miur.gov.it - Forum e gruppi Facebook “Maturità ‘18” (per confronti tra studenti) - Testimonianze di studenti (“Studenti.it”, “Skuola.net”) - Opere utili: “Lettera a una professoressa” (L. Milani), “Diario di scuola” (D. Pennac, pur francese, molto citato in Italia) - Articoli su giornali come “Il Sole 24 Ore – Scuola” e “OrizzonteScuola” con focus dedicati alla Maturità---
*N.B.: Ricorda che una buona preparazione si basa su studio regolare, confronto costruttivo e serenità. I nomi dei commissari sono strumenti utili, ma il valore più importante rimane la crescita personale e scolastica maturata lungo l'intero percorso.*
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