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Terza media 2021: il protocollo anti-Covid per l’esame tra mascherine e gel

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Riepilogo:

Scopri il protocollo anti-Covid per l’esame di terza media 2021: mascherine, gel e regole per affrontare la prova in sicurezza e responsabilità.

Esame di terza media 2021: mascherine, gel e distanziamento tra sicurezza e nuove modalità della prova

L’esame di terza media rappresenta da sempre una delle prime vere prove della carriera scolastica di ogni ragazzo in Italia. Nel 2021, questo appuntamento si è svolto in uno scenario straordinario: la pandemia di Covid-19 aveva profondamente modificato abitudini, relazioni e modalità di apprendimento. Garantire la sicurezza di studenti, insegnanti e famiglie è diventato un imperativo, tanto da far passare in secondo piano ogni considerazione sull’ansia da esame. In queste pagine racconto come si è svolto il primo esame importante della nostra vita in un clima di restrizioni sanitarie, illustrando misure, protocolli, cambiamenti e riflessioni che stanno segnando il percorso educativo dei ragazzi italiani. Attraverso esempi concreti e riferimenti alla vita scolastica, si analizzeranno le regole imposte, le esperienze degli studenti e il senso profondo di questa tappa, che mai come ora è apparsa densa di significati, responsabilità e nuove consapevolezze.

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I. Pandemia e necessità di un protocollo di sicurezza a scuola

Quando nel marzo 2020 il virus SARS-CoV-2 si è diffuso anche in Italia, la quotidianità di tutti, scuola inclusa, è stata travolta. Un intero anno scolastico in presenza era già stato sospeso; le lezioni a distanza, introdotte in emergenza, avevano colto di sorpresa sia studenti, sia professori. Nel 2021, pur con la speranza di una parziale normalità grazie ai primi vaccini e alla maggiore conoscenza scientifica della malattia, la situazione restava fragile. Il rischio di contagio per ragazzi e personale scolastico imponeva prudenza e regole severe.

Proprio per questo, il Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con le autorità sanitarie, ha elaborato un protocollo dettagliato per lo svolgimento degli esami. L’obiettivo primario era evidente: proteggere la salute di chi doveva frequentare gli edifici scolastici nelle settimane cruciali delle prove. Questo protocollo non si limitava a dettare una lista di comportamenti, ma rifletteva il tentativo di conciliare due esigenze fondamentali: da un lato la necessità di mantenere vivo il rito di passaggio rappresentato dall’esame finale di terza media; dall’altro quella, non meno importante, di evitare nuovi focolai che avrebbero aggravato la situazione epidemiologica.

Le linee guida venivano aggiornate seguendo costantemente l’evolversi del virus e si inserivano in un più ampio contesto di precauzioni già adottate per altre prove, come la maturità. In molte regioni si assisteva anche a variazioni specifiche, per adattarsi a zone rosse, arancioni o gialle a seconda dell’incidenza del contagio locale, rendendo il quadro normativo a tratti complesso ma comunque orientato a un principio comune: la tutela della salute si anteponeva a ogni altra cosa.

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II. Prevenzione e nuove abitudini: mascherine, distanziamento e gel

La riapertura delle scuole per l’esame di terza media non fu solo questione di date e orari. Richiese una profonda trasformazione degli spazi e delle abitudini. Per la prima volta nella storia recente della scuola italiana, si chiedeva ai ragazzi di affrontare una prova orale con la mascherina sul viso, il flacone di gel igienizzante a portata di mano e la costante raccomandazione di mantenere almeno due metri di distanza da chiunque.

Le mascherine, in particolare, divennero il simbolo stesso dell’esame 2021. Non era più sufficiente essere muniti della solita penna o del quaderno con gli appunti: occorreva presentarsi con un dispositivo chirurgico ben indossato, sostituibile in caso di necessità. Le scuole raccomandavano mascherine di buona qualità, anche FFP2 in alcuni casi, e illustravano agli studenti il modo corretto di indossarle e rimuoverle.

Altra novità era la presenza di dispenser di gel disinfettante agli ingressi e in ogni angolo delle aule: si trattava di un gesto semplice, ma diventato ormai naturale nel giro di pochi mesi, quello di igienizzare le mani all’arrivo e ogni volta che si toccava una superficie comune. Oltre al gel, la pulizia degli ambienti era soggetta a turni costanti: le aule venivano arieggiate tra una prova e l’altra e ogni superficie, dalla cattedra alle sedie, veniva sanificata accuratamente.

Una particolare attenzione era rivolta all’organizzazione degli spazi. Gli studenti e i loro accompagnatori (massimo uno per allievo, di solito un genitore) dovevano accedere agli istituti seguendo percorsi separati per evitare assembramenti, entrare solo pochi minuti prima dell’orario assegnato ed uscire senza indugi. Anche il momento dell’attesa, un tempo occasione di incontro fra amici, era ora regolato da segnaletica e monitoraggio da parte dei collaboratori scolastici.

Un altro aspetto sottolineato dal protocollo era la formazione preventiva: giorni prima della prova, erano stati distribuiti opuscoli e organizzati incontri in videoconferenza per spiegare le nuove norme, responsabilizzando ogni studente a rispettare non solo la propria salute ma anche quella di tutta la comunità scolastica.

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III. L’esame di terza media 2021: prova unica e nuove modalità

Il cambiamento più visibile a livello didattico fu la trasformazione dell’esame in un unico colloquio orale, in presenza, attorno all’elaborato concordato in precedenza con i docenti. La struttura tradizionale con prove scritte (italiano, matematica e lingue) fu sospesa eccezionalmente per evitare lunghi stazionamenti negli edifici scolastici.

Lo studente veniva convocato circa un quarto d’ora prima del colloquio per permettere i controlli di rito: verifica della mascherina, igienizzazione delle mani, breve ripasso delle regole di distanza. In aula, la commissione – formata per lo più dagli insegnanti noti – era seduta a debita distanza, spesso dietro a un plexiglass. Il colloquio, della durata variabile ma generalmente non superiore ai venti minuti, si articolava in tre momenti: esposizione dell’elaborato, discussione interdisciplinare, restituzione e riflessione sul percorso scolastico compiuto.

L’elaborato era davvero il cuore della prova, ma anche il pretesto per spaziare tra varie materie, chiedendo collegamenti logici e approfondimenti. La valutazione teneva conto sia della chiarezza dell’esposizione, sia della capacità di mettere in relazione discipline diverse, dimostrando maturità nel ragionamento e autonomia nella preparazione.

Naturalmente, il protocollo prevedeva soluzioni in caso di imprevisti. Studenti in isolamento fiduciario o sintomatici potevano richiedere la prova a distanza, collegandosi in videoconferenza, in modo simile a quanto già avvenuto per alcune lezioni. La scuola si impegnava a garantire supporto tecnologico ed equità, affinché anche in queste condizioni straordinarie il diritto all’esame fosse tutelato.

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IV. L’elaborato: interdisciplinarità e nuove forme di creatività

Nell’anno della pandemia, l’elaborato di terza media ha assunto un ruolo centrale. Il tema, assegnato dal consiglio di classe almeno un mese prima della scadenza, doveva essere sviluppato in modo originale, integrando più materie. Poteva trattarsi di un testo argomentativo (ad esempio sull’importanza della scienza nella società moderna); di una presentazione multimediale arricchita da immagini, grafici e video oppure di una produzione artistica o musicale personalizzata, in linea con l’indirizzo scelto.

Questa libertà di scelta offriva un’occasione preziosa per valorizzare le passioni e le competenze acquisite. Non sono mancati studenti che hanno collegato la letteratura italiana alla storia dell’arte – per esempio partendo dai “Promessi Sposi” per parlare della peste del Seicento e riflettere poi sull'attualità della pandemia. Altri hanno mostrato mappe concettuali ben strutturate, in cui la matematica si intrecciava con la geografia, analizzando i dati statistici relativi al Covid nelle regioni italiane.

Fondamentale in questa prova era la capacità di effettuare ricerche personali e di organizzare le informazioni autenticamente, evitando il classico copia incolla da internet. I docenti sottolineavano sempre quanto fosse importante mettere qualcosa di sé: una riflessione, un’esperienza, un esempio vissuto.

Infine, una parte rilevante era data alla preparazione della presentazione: chi decideva di utilizzare le nuove tecnologie doveva curare non solo i contenuti ma anche la chiarezza grafica, la gestione del tempo e il linguaggio. Piacevole scoprire come molti ragazzi abbiano colto l’occasione per sperimentare, superando la paura di sbagliare e trovando modi nuovi di raccontare – spesso sorprendendo professori e compagni.

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V. Affrontare l’esame: sicurezza, serenità e collaborazione

A rendere possibile il successo dell’esame 2021 è stata anche la collaborazione tra famiglie, scuola e studenti. L’organizzazione logistica, curata nei minimi dettagli, richiedeva pianificazione: svegliarsi in tempo, controllare di avere tutto l’occorrente (mascherina di riserva, gel, documenti e materiali per la presentazione). Anche la gestione mentale era fondamentale: l’ansia da prestazione si sommava alla preoccupazione per la situazione sanitaria, ma molti insegnanti hanno accompagnato i ragazzi con parole di incoraggiamento e semplici tecniche di rilassamento, dalla respirazione profonda al mantenere una routine regolare nei giorni precedenti.

Essere puntuali, rispettare le regole senza discutere e comunicare tempestivamente sintomi sospetti era richiesto a tutti, come segno di rispetto non soltanto delle norme ma anche del valore etico della responsabilità verso la comunità. Proprio la consapevolezza che il bene individuale dipendesse dal comportamento di ciascuno favoriva un clima di solidarietà, una delle poche eredità positive lasciate dall’emergenza pandemica.

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Conclusione

L’esame di terza media 2021 resterà una tappa speciale non solo per chi l’ha sostenuto, ma anche per il modo in cui scuola, studenti e società italiana ne sono usciti cambiati. Si è trattato di un’occasione di crescita in cui, accanto alle competenze disciplinari, sono stati messi alla prova il senso civico e la capacità di adattarsi alle difficoltà. Se da una parte il protocollo di sicurezza ha imposto distanze e nuove regole, dall’altra ha stimolato riflessione, collaborazione e voglia di emergere attraverso l’impegno personale. Il ruolo della scuola si conferma dunque decisivo: luogo di apprendimento, ma soprattutto palestra di responsabilità collettiva e testimone della capacità di rinnovarsi anche nelle avversità.

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Appendice: strumenti utili

- Esempio di mappa concettuale interdisciplinare: partendo dal tema “Il progresso scientifico”, collegare scienze (scoperte mediche), tecnologia (evoluzione dei mezzi di comunicazione), letteratura (Italo Calvino e il rapporto uomo-scienza), storia (l’influenza delle innovazioni durante il Novecento). - Consigli per una presentazione efficace: limitare il testo nelle slide, privilegiare immagini esplicative, esercitarsi a voce alta. - Suggerimenti per affrontare la prova: preparare tutto la sera prima, mangiare leggero ma nutriente, affidarsi a respirazione lenta per calmare l’ansia, arrivare con qualche minuto di anticipo per non affaticarsi.

Attraverso questi strumenti e la consapevolezza maturata, l’esame di terza media 2021 è diventato per molti giovani un vero e proprio rito di passaggio, testimoniando la capacità di affrontare la vita anche quando essa impone regole nuove e sfide impreviste.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono state le regole del protocollo anti-Covid all'esame di terza media 2021?

Il protocollo prevedeva mascherine obbligatorie, distanziamento minimo di due metri e disinfezione frequente delle mani per garantire la sicurezza di tutti i partecipanti.

Come si svolgeva l'esame di terza media 2021 tra mascherine e gel?

Gli studenti partecipavano con mascherine indossate, gel igienizzante a disposizione e mantenendo le distanze, in un clima fortemente regolamentato dalle misure anti-contagio.

Quale ruolo hanno avuto le mascherine durante l'esame di terza media 2021?

Le mascherine erano obbligatorie per tutta la durata dell’esame e simbolo delle precauzioni adottate, rappresentando un cambiamento rispetto agli esami degli anni precedenti.

Perché è stato introdotto il protocollo anti-Covid all'esame di terza media 2021?

Il protocollo è stato introdotto per proteggere la salute di studenti, docenti e famiglie durante la pandemia, evitando nuovi focolai di contagio.

Come è cambiato l'esame di terza media 2021 rispetto agli anni passati?

L’esame del 2021 si è distinto per le restrizioni sanitarie, includendo mascherine, gel disinfettante e distanziamento come misure fondamentali di prevenzione.

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