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Guida completa al testo argomentativo per l’esame di terza media 2026

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come scrivere un testo argomentativo efficace per l’esame di terza media 2026, con consigli pratici per sviluppare tesi e confutazioni chiare. 📚

Esame di terza media 2026: guida completa per scrivere un testo argomentativo efficace

Introduzione generale

L’esame di terza media rappresenta per ogni studente un traguardo fondamentale, un punto di passaggio tra scuola secondaria di primo grado e il nuovo percorso nella scuola superiore. La prova d’italiano, in particolare, mette alla prova competenze che non si limitano alla grammatica e all’ortografia, ma coinvolgono anche la capacità di ragionamento, riflessione critica ed esposizione delle proprie idee. Tra le diverse tipologie di tracce proposte, il testo argomentativo occupa un ruolo di primo piano. Esso è richiesto non solo per verificare la padronanza linguistica, ma soprattutto per valutare la capacità dello studente di esprimere una posizione personale, argomentandola in maniera logica e convincente. Questo elaborato si propone quindi di offrire una guida completa, ricca di consigli pratici e approfondimenti, per prepararsi al meglio ad affrontare la stesura di un testo argomentativo in sede d’esame, trasformando una sfida in un’occasione di autentico confronto con se stessi e con il mondo.

I. Che cos’è un testo argomentativo?

Il testo argomentativo è un particolare tipo di elaborato in cui viene discussa un’idea o una questione, allo scopo di convincere il lettore della bontà della propria opinione. La sua caratteristica fondamentale è la presenza di una tesi, ossia una posizione precisa rispetto ad un argomento dato, sostenuta attraverso argomentazioni e prove. Non può mancare, per essere completo ed efficace, la presentazione di un’opinione contraria (l’antitesi), accompagnata possibilmente dalla relativa confutazione – cioè la dimostrazione del perché quella posizione diversa dalla nostra sia meno valida.

Diversamente da testi narrativi (che raccontano una storia), descrittivi (che illustrano luoghi, persone o situazioni) o informativi (che trasmettono conoscenze senza prendere posizione), il testo argomentativo punta a persuadere il lettore attraverso la logica, il ragionamento e il confronto tra punti di vista. Lo scopo non è solo esprimere un’opinione, ma dimostrare che tale opinione è fondata, utilizzando dati, esempi, esperienze personali e riferimenti.

Tra le tracce d’esame più comuni, troviamo: - Discussioni tra interlocutori immaginari con opinioni contrastanti; - Sviluppo individuale della propria tesi, con attenzione alla presentazione dell’antitesi; - Rielaborazione di testi dati, ribaltando la prospettiva; - Redazione di verbali o resoconti con decisioni collettive fondate sulle argomentazioni emerse.

Non sono tecnicismi fini a se stessi: imparare a scrivere un testo argomentativo significa formarsi come cittadini consapevoli, capaci di dialogare e confrontarsi in modo civile, elementi centrali nella cultura italiana, sottolineati anche da autori come Italo Calvino, che scriveva “Saper discutere le proprie idee è l’inizio della democrazia”.

II. Prepararsi alla prova: analisi e comprensione della traccia

La buona riuscita di un testo argomentativo comincia molto prima della scrittura vera e propria. Il primo fondamentale passo è leggere attentamente la consegna, individuandone il tema centrale e cogliendo tutte le sfumature delle richieste formulate. Spesso il titolo o il testo contengono indicazioni preziose: domande-stimolo, riferimenti a fatti di attualità, richieste specifiche su esempi da menzionare. Non bisogna avere fretta e partire subito con l’elaborato: occorre invece prendersi qualche minuto per riflettere e decidere quale posizione assumere sul tema.

Molto utile è richiamare alla mente esperienze personali, letture affrontate in classe, argomenti trattati durante l’anno scolastico. Anche i documenti allegati (statistiche, grafici, brevi testi informativi) rappresentano un valido aiuto per arricchire le proprie argomentazioni, evitando affermazioni generiche o poco fondate.

Prima di scrivere, è indispensabile costruire una scaletta dettagliata: - Elencare le idee principali; - Suddividerle in introduzione, tesi, argomentazioni, antitesi e confutazione, conclusione; - Annotare accanto ad ognuna esempi, riferimenti o dati da utilizzare; - Scegliere l’ordine logico di esposizione, in modo che la lettura risulti sempre scorrevole e coerente.

Un simile lavoro di progettazione rende la scrittura più sicura ed efficace e aiuta ad arginare ansia, dispersività ed errori di ripetizione.

III. La struttura del testo argomentativo: analisi approfondita

La funzione dell’introduzione è presentare l’argomento al lettore in modo chiaro e accattivante, facendo emergere subito la questione centrale. Una frase d’apertura efficace può essere una domanda (“Quanto è importante oggi la tutela dell’ambiente?”) o una breve riflessione generale. Qui si espone la tesi che verrà sviluppata, senza perdersi in dettagli superflui: “Ritengo che il rispetto della natura sia una responsabilità collettiva ed individuale”.

Esposizione della tesi

In questa parte si enuncia con precisione la propria opinione sul tema, spiegando perché si è scelto di sostenerla. È essenziale evitare vaghezze come “secondo me è giusto”, sostituendo con frasi specifiche, ad esempio: “Credo che l’uso consapevole dei social network sia fondamentale per garantire privacy e benessere agli adolescenti”.

Argomenti a favore della tesi

Questa è la sezione più ricca dal punto di vista dei contenuti, dove trovare spazio per: - Esempi concreti: dai riferimenti agli avvenimenti di cronaca, come campagne ambientali promosse da scuole italiane, o citando libri letti (“Come narra Primo Levi nelle sue opere, la memoria storica è uno strumento di libertà”); - Dati o ricerche: “Secondo le indagini ISTAT, oltre il 30% dei ragazzi italiani trascorre più di tre ore al giorno sui social”; - Esperienze personali: raccontare ciò che si è vissuto in prima persona, come partecipare a un progetto antimafia o ad un gruppo ecologista; - Ragionamenti logici ben strutturati: ogni idea presentata deve essere connessa alla tesi attraverso connettivi adeguati (“inoltre”, “infatti”, “di conseguenza”).

È importante non esagerare con la quantità di argomenti: due o tre solidi esempi valgono più di un elenco superficiale.

Presentazione dell’antitesi

La maturità del testo argomentativo si misura dalla capacità di mettersi nei panni di chi la pensa diversamente, presentando un’opinione contraria alla propria. Ad esempio, se il tema riguarda i limiti dell’uso del cellulare a scuola, si può riconoscere che alcuni ritengono la tecnologia indispensabile per lo studio. Questa apertura mentale mostra rispetto verso gli altri e rafforza la credibilità della propria posizione.

Confutazione dell’antitesi

Una volta presentate le posizioni opposte, bisogna spiegare perché non si condividono, smontandole con dati, esempi o ragionamenti (“Sebbene internet sia una risorsa preziosa per la didattica, può facilmente diventare fonte di distrazione, come dimostrano casi segnalati da insegnanti e pedagogisti italiani”). Mai deridere o insultare altri punti di vista: la forza sta nella qualità delle prove e nella coerenza delle idee.

Conclusione

In chiusura, si ricapitola la propria posizione, sottolineando perché risulta fondata e proponendo, quando possibile, soluzioni pratiche o riflessioni finali. Una buona conclusione lascia il lettore con una sensazione di completezza e stimola eventuali approfondimenti (“Solo responsabilizzando i giovani attraverso l’educazione civica, possiamo prevenire le piaghe del bullismo”).

IV. Consigli pratici per la scrittura e la revisione finale

Per redigere un testo argomentativo di qualità, bisogna scrivere con ordine e semplicità. Il lessico deve essere appropriato ma non artificioso: meglio frasi brevi, senza eccessive subordinate, e attenzione alla sintassi, per evitare ambiguità. Usare i connettivi logici è fondamentale (“poiché”, “d’altro canto”, “pertanto”).

Attenzione alle più comuni trappole ortografiche e grammaticali: l’ultimo controllo su accenti, punteggiatura, uso del congiuntivo e divisioni in paragrafi può risparmiare brutte figure. Non avere paura di cancellare o riscrivere: la rilettura finale serve proprio a eliminare ripetizioni, chiarire punti oscuri e perfezionare l’esposizione. Se possibile, scrivere una prima bozza e poi copiare con calma in bella, correggendo eventuali errori rimasti.

V. Temi ricorrenti e argomenti di attualità per prepararsi all’esame

I temi proposti alla prova scritta spesso nascono da argomenti affrontati in aula o da questioni di attualità. Sapersi orientare su problemi attuali è quindi una competenza fondamentale. Alcuni temi classici sono: - Bullismo e cyberbullismo: cause, manifestazioni, conseguenze e possibilità di prevenzione. Riferimenti possibili: progetti come “Parole Ostili” spesso lanciati nelle scuole. - Ambiente e sostenibilità: raccolta differenziata, cambiamento climatico, iniziative locali come le giornate ecologiche promosse dai Comuni italiani. - Tecnologia e social network: opportunità, rischi (privacy, isolamento), storie di cronaca italiana. - Solidarietà, legalità, rispetto delle regole: mansioni svolte in volontariato, esempi di legalità nella storia italiana contemporanea (da Caponnetto a Falcone e Borsellino).

Costruire una propria opinione richiesta quindi conoscenza, riflessione su esperienze personali e apertura al confronto. Tenersi aggiornati su notizie, guardare trasmissioni come “Il tempo e la storia” o “Geo”, discutere con i compagni e riflettere con i docenti sono ottimi metodi per avere sempre argomenti freschi con cui arricchire i propri testi.

VI. Esempi pratici e simulazioni

Una strategia efficace può essere esercitarsi con simulazioni di tracce d’esame. Ad esempio: - Traccia: “Secondo te ha senso vietare l’uso del cellulare a scuola?” - Scaletta: introduzione sul ruolo della tecnologia, tesi favorevole/la sua confutazione, esposizione dell’antitesi, motivazioni, conclusione con proposta di un uso regolamentato. - Esempio svolto: nel parlare di bullismo, si può citare la legge Italiana n. 71/2017 e campagne di sensibilizzazione promosse ogni anno dalle istituzioni scolastiche.

Importante non copiare mai. Gli esempi servono per capire metodo e struttura, non per ripetere frasi già sentite. Scrivere spesso e con costanza è il segreto per acquisire scioltezza e creatività.

Conclusione finale

Il testo argomentativo all’esame di terza media non è solo una prova di scrittura, ma una vera e propria occasione di crescita personale. Prepararsi con metodo, organizzare le idee in modo chiaro ed esercitarsi regolarmente consente non solo di superare egregiamente la prova, ma anche di imparare a difendere le proprie opinioni con rispetto e intelligenza. Non bisogna vedere la traccia argomentativa come un ostacolo, ma come una preziosa possibilità di dimostrare il proprio punto di vista, confrontandosi con il pensiero degli altri e maturando senso critico e responsabilità, valori centrali nella tradizione scolastica e culturale italiana.

Appendice bonus

Connettivi utili

- per prima cosa, inoltre, infatti, quindi, in conclusione, tuttavia, d’altro canto, per esempio, pertanto, di conseguenza, dato che, sebbene.

Errori ortografici frequenti

- l’uso sbagliato delle doppie (anno/ano), accenti, apostrofi, separazione tra “un” e “uno”.

Glossario breve

- Tesi: l’opinione principale sostenuta nel testo. - Antitesi: l’opinione contraria o alternativa da confutare. - Argomentazione: insieme di prove ed esempi a favore della propria tesi. - Confutazione: spiegazione del perché non si accetta l'antitesi. - Conclusione: parte finale con sintesi e proposte.

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Questa guida nasce dalla volontà di accompagnare ogni studente nella preparazione dell’esame, con l’augurio che il testo argomentativo sia l’inizio di un percorso di cittadinanza attiva, consapevole e partecipe all’interno della scuola e della società italiana.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Cosè un testo argomentativo per l'esame di terza media 2026?

Un testo argomentativo è un elaborato che espone una tesi su un tema, la sostiene con argomentazioni e propone anche l'antitesi, per convincere il lettore della validità della propria opinione.

Quali sono le parti fondamentali del testo argomentativo per l'esame di terza media 2026?

Le parti fondamentali sono introduzione, tesi, argomentazioni, antitesi con eventuale confutazione e conclusione. Questa struttura favorisce chiarezza e coerenza.

Come prepararsi a scrivere un testo argomentativo per l'esame di terza media 2026?

Bisogna leggere attentamente la traccia, individuare il tema centrale, scegliere la propria posizione e pianificare una scaletta dettagliata prima di iniziare a scrivere.

Qual è la differenza tra testo argomentativo e testo narrativo nell'esame di terza media 2026?

Il testo argomentativo punta a dimostrare una tesi tramite ragionamento e logica; il testo narrativo racconta invece una storia senza voler convincere il lettore su una posizione specifica.

Perché è importante il testo argomentativo nell'esame di terza media 2026?

Il testo argomentativo è importante perché valuta capacità di ragionamento critico, dialogo e confronto, elementi fondamentali per diventare cittadini consapevoli.

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