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Commento alla novella "La roba" di Giovanni Verga: autore, movimento letterario, analisi del titolo e sintesi dei fatti narrati

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 20.02.2026 alle 9:22

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri l’analisi della novella La roba di Verga: autore, contesto verista, significato del titolo e sintesi dei fatti narrati per studiare al meglio.

Giovanni Verga è ritenuto una delle figure più influenti della letteratura italiana dell'Ottocento e uno dei principali esponenti del movimento letterario del Verismo. Nato a Catania nel 184, Verga, insieme a Luigi Capuana, ha plasmato il Verismo, un movimento che trae ispirazione dal Naturalismo francese di Émile Zola. Tuttavia, il Verismo si distingue per la sua particolare attenzione alla realtà sociale italiana, in particolare alle condizioni di vita degli strati più umili della popolazione. Verga, attraverso le sue opere, si propone di rappresentare in modo oggettivo e realistico la vita dei contadini, dei pescatori e dei lavoratori siciliani, evitando di idealizzare i suoi soggetti o di giudicarli esplicitamente, ma mettendo in luce le dinamiche sociali e i conflitti che influenzano le loro vite.

La novella "La roba" fa parte della raccolta "Vita dei campi", pubblicata per la prima volta nel 188. Questa raccolta è costituita da una serie di storie che dipingono la dura realtà delle campagne siciliane. "La roba" si distingue come uno degli esempi più significativi di questa rappresentazione verista. Il titolo stesso, "La roba", ha un significato profondamente simbolico e diretto. In dialetto siciliano, il termine "roba" si riferisce ai beni materiali, alle proprietà, ai possedimenti. Questo titolo mette immediatamente in evidenza il fulcro della narrazione: la brama di possesso e l'accumulazione di beni materiali da parte del protagonista, Mazzarò. In questo modo, il titolo si collega strettamente alla trama e ai temi trattati, concentrandosi sulla questione dell'avarizia e del materialismo.

La storia raccontata nella novella si concentra su Mazzarò, un contadino originariamente povero. Grazie alla sua dedizione al lavoro e all'eredità di alcuni terreni, egli riesce ad accumulare una considerevole fortuna, diventando uno dei più ricchi proprietari terrieri della zona. Mazzarò è raffigurato come un uomo totalmente dedito al lavoro e all'accumulazione di beni, rappresentando così l'alienazione derivante dall'avarizia e dall'ossessione per il possesso. Tuttavia, questo accumulo di "roba" non porta a Mazzarò né felicità né appagamento personale; piuttosto, alla fine della sua vita, il suo unico pensiero è che la sua "roba" non sarà sua per sempre. In una scena altamente simbolica, Mazzarò, ormai anziano e prossimo alla morte, uccide le sue anatre, simboleggiando così il tentativo disperato di mantenere il possesso di ciò che inevitabilmente dovrà lasciare.

Il titolo "La roba" è quindi emblematico non solo perché si riferisce direttamente ai beni materiali accumulati da Mazzarò, ma anche perché sintetizza il messaggio della novella. La "roba" diventa la personificazione dell'avidità umana e della superficialità dei valori materiali. Attraverso la storia di Mazzarò, Verga denuncia come l’avidità e l'ossessione per il possesso possano condurre all’alienazione e alla perdita del senso della propria esistenza.

Il linguaggio e lo stile di Verga in questa novella sono tipici del Verismo. Egli utilizza un linguaggio semplice, diretto e privo di abbellimenti retorici, mirato a rappresentare la realtà in modo crudo e autentico. La narrazione è impersonale, con pochi giudizi morali espliciti, lasciando al lettore il compito di interpretare gli avvenimenti. Questa tecnica, nota come "regressione", serve a immergere il lettore nella realtà dei personaggi e nelle loro vicende, rendendo la rappresentazione ancora più realistica e coinvolgente.

In conclusione, "La roba" è una novella che, attraverso la storia di Mazzarò, offre una riflessione profonda sui pericoli dell'avarizia e dell'ossessione per i beni materiali. Il titolo riassume in modo pregnante il tema centrale della novella e il messaggio che Verga vuole trasmettere: il valore effimero della ricchezza materiale rispetto alla consistenza effettiva dell’esistenza umana. Con la sua prosa asciutta e realistica, Verga riesce a mettere in scena una realtà dura e implacabile, invitando il lettore a interrogarsi sui veri valori della vita.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Qual è il significato del titolo La roba di Giovanni Verga?

Il titolo "La roba" indica i beni materiali accumulati da Mazzarò e simboleggia l'ossessione per il possesso e l'avarizia umana.

Chi è l'autore della novella La roba e a quale movimento appartiene?

Giovanni Verga è l'autore della novella "La roba" ed è uno dei principali esponenti del movimento letterario del Verismo.

Qual è il messaggio principale nella novella La roba di Verga?

La novella evidenzia come l'avarizia e l'ossessione per i beni materiali portino all'alienazione e alla perdita del senso della vita.

Quali sono i fatti narrati nella novella La roba di Verga?

La novella racconta l'ascesa di Mazzarò, da contadino povero a ricchissimo proprietario terriero, ossessionato dall'accumulo di beni, che però non trova mai vera felicità.

Come il Verismo influenza lo stile della novella La roba?

Il Verismo si riflette nello stile semplice e impersonale di Verga, che rappresenta in modo oggettivo e realistico la vita e i conflitti sociali dei personaggi.

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