Racconto commovente di una ragazza e la sua paura del coming out nell'ambito LGBT
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 14:27
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 9:00
Riepilogo:
Scopri un racconto commovente su una ragazza e la sua paura del coming out nell'ambito LGBT: troverai spunti per analisi, riflessioni e temi per la scuola.
Elisa era una ragazza come tante altre: diligente a scuola, appassionata di musica e amante delle passeggiate al parco. Viveva in una piccola cittadina italiana, dove le novità arrivavano sempre lentamente, e dove la tradizione era profondamente radicata nella quotidianità di tutti. Da tempo, però, custodiva un segreto che le pesava sul cuore come un macigno: sapeva di essere lesbica, ma la paura del coming out e delle reazioni delle persone a lei più care la frenava nel rivelare la sua vera identità.
Elisa non riusciva ad accettarsi completamente. Desiderava essere "normale" agli occhi della sua comunità e della sua famiglia, ma spesso si chiedeva cosa significasse davvero quella parola. Si sentiva ingabbiata tra ciò che realmente era e ciò che pensava di dover essere.
In casa, la vita di Elisa era scandita da ritmi regolari e prevedibili. I suoi genitori, persone di sani principi e molto tradizionalisti, non avevano mai affrontato apertamente temi come l'omosessualità, se non con affermazioni vaghe e spesso critiche. Elisa aveva una sorella maggiore, Martina, che frequentava l'università ed era spesso lontana da casa. Quando Martina tornava, condivideva momenti di grande complicità con Elisa, mostrando un'apertura mentale maggiore rispetto al resto della famiglia. Tuttavia, Elisa temeva comunque il giudizio di Martina.
Anche a scuola la situazione era complessa. Gli argomenti LGBT venivano trattati raramente e, quando accadeva, erano sempre oggetto di battute o commenti superficiali da parte dei suoi compagni di classe. Questo contribuiva a instillare in Elisa una paura crescente di rivelare la sua vera identità. Era particolarmente amica di Giulia, una ragazza empatica e gentile, ma anche con lei era reticente a confidarsi. Nonostante Giulia avesse sempre manifestato opinioni aperte, Elisa non trovava il coraggio di parlarle della sua vera identità sessuale, temendo che quell'amicizia potesse cambiare irrimediabilmente.
Il dilemma del coming out rappresentava, per Elisa, non solo una questione sociale, ma anche una battaglia interna. Spesso si ritrovava a fare i conti con i suoi conflitti interiori nei momenti più inaspettati, come quando ascoltava una canzone d'amore o guardava un film romantico. In quegli istanti, il desiderio di vivere apertamente la sua verità si scontrava con il timore delle conseguenze.
Una sera, mentre era nella sua camera a riflettere, le capitò tra le mani un libro di poesie di un'autrice che amava particolarmente. Una delle poesie parlava del coraggio di essere se stessi e della bellezza di mostrarsi al mondo per ciò che realmente si è. Quelle parole risuonarono in Elisa come una melodia familiare. Quella notte, prese una decisione: avrebbe parlato con Giulia.
Il giorno seguente, Elisa e Giulia decisero di restare a scuola dopo le lezioni per prepararsi a un esame imminente. Sedute su una delle panchine del cortile, Elisa sentì le mani sudare e il cuore battere più forte del solito. Raccolse tutto il suo coraggio e con voce tremante disse: "Giulia, c'è qualcosa che devo dirti". Giulia la guardò con attenzione, facendo un cenno di incoraggiamento. Elisa prese un respiro profondo e finalmente rivelò il suo segreto: "Sono lesbica", disse, con un filo di voce.
Giulia rimase in silenzio per un paio di secondi, che a Elisa parvero eterni. Poi, con gli occhi pieni di calore e un sorriso sincero, disse: "Grazie per avermi detto, Eli. Sono orgogliosa di te, e questo non cambierà niente tra noi". Elisa avvertì una sensazione di sollievo che non aveva mai provato prima. Il suo cuore si alleggerì e scoppiò in lacrime, lacrime liberatorie e, per la prima volta, piene di speranza.
Da quel momento, Elisa sentì di aver compiuto un passo enorme verso l'accettazione di sé stessa. Si rese conto che il concetto di normalità era soggettivo e che essere autentici era la cosa più importante. Sapeva che il cammino era ancora lungo e che ci sarebbero stati altri ostacoli da superare, ma la paura aveva iniziato a dissiparsi con il consenso di una persona cara. La bellezza del suo coming out non stava nell'atto eroico di dichiararsi, ma nel trovare la forza di essere vera a sé stessa e nel sentire il calore dell'accettazione da parte di chi le voleva bene. Quella sera, per la prima volta, Elisa si addormentò con un sorriso genuino sul volto, finalmente consapevole che la sua identità era un dono da abbracciare, non un peso da sopportare.
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