Leggi i vv. 66-70 del Saint Alexis: «Oz mei, pulcele, Celui tien ad espous / Qui nos redemst de son sanc precious. / En icest siecle nen at parfite amour: / La vide est fraiele, n’i at durable onour; / Ceste ledece revert a grant tristour». Commento ai ve
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.02.2026 alle 17:17
Tipologia dell'esercizio: Esercizio per casa
Aggiunto: 13.02.2026 alle 10:21
Riepilogo:
Scopri il significato e l’analisi dei vv. 66-70 del Saint Alexis, approfondendo il valore spirituale e linguistico del poema medievale. 📚
Il testo che analizziamo è tratto dal "Vie de Saint Alexis", un celebre poema agiografico medievale scritto in antico francese nel XII secolo. Questo poema racconta la vita di Sant'Alessio, un giovane nobile romano che, pur avendo la possibilità di sposare una donna di origini aristocratiche, decise di rinunciare a una vita mondana per dedicarsi completamente a Dio. Attraverso il suo stile di vita austero e ascetico, Sant'Alessio rappresenta l’ideale cristiano della totale rinuncia ai beni materiali in favore di una vita spiritualmente devota. I versi 66-70, che esaminiamo qui, sono particolarmente significativi sia dal punto di vista linguistico che per il messaggio che veicolano.
Analisi dei Versi
Verso 66: «Oz mei, pulcele, Celui tien ad espous / Qui nos redemst de son sanc precious»Nel primo segmento del verso vediamo l’espressione “Oz mei, pulcele”, che si può tradurre come “Oh, giovane ragazza”. Qui la parola “pulcele” è la versione arcaica di "pulcella", che indica una giovane donna, una vergine, simbolo di purezza e innocenza. Questo termine sottolinea non solo la giovane età della promessa sposa di Sant'Alessio, ma anche la sua condizione di purezza morale e sociale, attributi di grande valore nella società medievale. La purezza della fanciulla rappresenta l'innocenza originale, ed è in questo contesto che viene invitata a considerare una vita di unione spirituale piuttosto che materiale.
La frase che segue, “Celui tien ad espous”, si riferisce a Dio come l’unico vero sposo spirituale. Nel simbolismo cristiano, la figura dello sposo rappresenta spesso Cristo, con cui si auspica un’unione mistica dell’anima. La continuità della frase, “Qui nos redemst de son sanc precious”, indica “colui che ci ha redenti con il suo prezioso sangue”, un chiaro riferimento al sacrificio di Gesù Cristo sulla croce. Questo passo sottolinea il valore sacrificale della vita cristiana e invita la giovane donna a rinunciare ai beni terreni per un’unione spirituale più profonda con Dio.
Versi 67-68: «En icest siecle nen at parfite amour: / La vide est fraiele, n’i at durable onour; / Ceste ledece revert a grant tristour»
Questi versi elaborano ulteriormente sulla motivazione della scelta di Sant'Alessio. La frase “En icest siecle nen at parfite amour” significa “in questo mondo non esiste amore perfetto”. Esprime una visione pessimistica ma realistica del mondo terreno, percepito come incapace di fornire amore puro e duraturo, un concetto che trova la sua perfezione soltanto nell’aldilà.
Verso 69: “La vide est fraiele, n’i at durable onour”
Quando Sant'Alessio dice “La vide est fraiele, n’i at durable onour”, ossia “La vita è fragile, non vi è onore duraturo”, mette in evidenza la natura effimera e instabile dell’esistenza terrena. Nel contesto medievale, segnato da guerre, carestie ed epidemie, questa era una visione comune. Tutto ciò che è di questo mondo è destinato a perire, inclusi onori e glorie. Questa consapevolezza alimenta una visione della vita come transitoria e incerta, e rafforza l'incoraggiamento a rivolgersi verso una vita spirituale e devota.
Verso 70: “Ceste ledece revert a grant tristour”
Infine, la frase “Ceste ledece revert a grant tristour” si traduce in “questa gioia si trasforma in grande tristezza”. Qui Sant’Alessio avverte che le gioie materiali sono temporanee e possono facilmente trasformarsi in dolore e insoddisfazione. Questo è un forte monito contro l’edonismo e un invito a cercare felicità nelle cose spirituali che offrono veri e duraturi benefici.
Conclusione
Il brano del “Vie de Saint Alexis” che abbiamo analizzato non solo riflette sulla caducità della vita terrena ma promuove anche un ideale di vita superiore e spiritualmente orientato. La promessa sposa rappresenta la purezza e, attraverso la sua rinuncia, aspira all’unione eterna con il divino. Sant’Alessio diventa così un esempio di virtù e dedizione totale a Dio, stimolando a riflettere sulla vacuità degli onori mondani e sull’importanza della spiritualità.Esercizi Applicativi
Per approfondire la comprensione di questi temi, si possono proporre esercizi come:1. Ricerca e Confronto: Identificare altri testi medievali che trattano simili temi di rinuncia e confronto con le scelte di Sant'Alessio. 2. Analisi Tematica: Discutere in classe la visione della fragilità della vita nella società medievale rispetto a quella moderna. 3. Interpretazione Personale: Scrivere un saggio su come una persona dei giorni nostri potrebbe interpretare e applicare la scelta di vita di Sant'Alessio. 4. Rielaborazione Creativa: Comporre una storia ambientata ai giorni nostri che esplori i temi della scelta tra beni materiali e vita spirituale, ispirata dalla vita di Sant'Alessio.
Attraverso questi esercizi, gli studenti possono sviluppare una comprensione più profonda dei temi medievali e apprezzare la ricchezza culturale e spirituale della letteratura di quel periodo.
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi