Tema

Crea un breve racconto horror

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 10.01.2026 alle 8:16

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Elena visita il castello di Ambras, percepisce presenze inquietanti e, rompendo uno specchio, libera l’anima tormentata di Pedro Gonzales.

Una tettoia cigolante, una finestra socchiusa che si apriva e si chiudeva come guidata da un invisibile soffio maligno: il castello di Ambras, nascosto tra le montagne tirolesi, sembrava accogliere con inquietante ospitalità chiunque osasse varcarne la soglia. Quel giorno d'inizio autunno, la pioggerellina fine tinteggiava il cielo di grigio mentre i boschi circostanti esplodevano di colori caldi, in netto contrasto con l'aria tetra che aleggiava sul maniero.

Elena, giovane studentessa priva di superstizioni, aveva deciso di visitare il castello seguendo gli itinerari del corso di storia dell'arte. Da poco trasferitasi a Innsbruck per un Erasmus, voleva approfittare di ogni occasione per immergersi nella cultura del luogo. Tuttavia, avvicinandosi al castello, avvertì una strana sensazione, come se l'aria si fosse fatta improvvisamente più pesante.

Ricordava di aver letto qualcosa sulla storia inquietante del luogo: l'arciduca Ferdinando II, appassionato collezionista, aveva trasformato i sotterranei e le sale di Ambras in una curiosa esposizione di oggetti bizzarri e creature deformi. Tra questi, il più notevole era Pedro Gonzales, noto anche come "l'uomo lupo", affetto da ipertricosi, una rara malattia che copriva il suo corpo di ispidi peli. La storia di Pedro e della sua famiglia, esposta al pubblico come uno spettacolo da baraccone, aveva suscitato l'interesse morboso di molte corti europee.

Entrata nel castello, Elena si sentì pervasa da una strana inquietudine, come se le ombre del passato osservassero i suoi movimenti con occhi invisibili. Le antiche sale, adornate di armature e ritratti sbiaditi, sembravano raccontare silenziosamente storie di un tempo lontano. Immaginava le stanze, debolmente illuminate da candele tremolanti, dove figure nobili discorrevano sottovoce, celando segreti nei loro enigmatici sorrisi.

Quando giunse alla Wunderkammer, la Camera delle Meraviglie, non poté trattenere un brivido. I bizzarri artefatti esposti, dalle stranezze naturali ai manufatti esotici, sembravano portatori di un'inquietante presenza. Tra le vetrine, il ritratto di Pedro con la sua folta barba e lo sguardo intenso attirò la sua attenzione. C'era qualcosa nei suoi occhi, un misto di dolore e sfida, che sembrava oltrepassare il tempo.

Avvicinandosi al ritratto, Elena percepì un lieve sussurro, un mormorio che pareva emanare dalle pareti stesse. Sobbalzò, voltandosi freneticamente per cercare l'origine di quel suono, ma tutto intorno a lei era immobile e silenzioso. Pensando che la sua mente stesse giocando brutti scherzi, cercò di distogliere lo sguardo e si diresse verso un'altra sala.

Con il cuore ancora in palpitazione, decise di proseguire la visita nei sotterranei, dove si diceva si trovassero le stanze più inquietanti. I corridoi di pietra grezza e le cellette anguste parevano ancor più sinistri alla luce fioca delle lampade. Quando giunse davanti a una porta massiccia di legno, bloccata da secoli, Elena percepì un'altra ondata di sussurri, più forte e più insistente.

Testarda e incuriosita, prese la guida dal suo zaino, sperando di trovare una spiegazione a quell'angosciante fenomeno. Fu allora che le sue dita incontrarono una piccola chiave, inserita tra le pagine come se qualcuno l'avesse lasciata lì di proposito. Elena esitò solo per un attimo, poi, spinta da una forza che non riusciva a comprendere, inserì la chiave nella serratura. La porta si aprì con un cigolio lamentoso, rivelando una stanza buia illuminata solo da una luce tremolante che sembrava provenire da nessun luogo in particolare.

Dentro, una collezione di specchi antichi rifletteva immagini distorte e frammentarie. Avvicinandosi cautamente, Elena vide il suo riflesso, ma qualcosa non andava: alle sue spalle, la figura di Pedro Gonzales apparve come un'ombra intrappolata oltre il vetro. Poi, improvvisamente, i sussurri divennero grida, un lamento collettivo che sembrava implorare liberazione.

Impaurita, Elena fece un passo indietro, ma inciampò, cadendo e scagliando a terra uno degli specchi. Quando il vetro si ruppe, nella stanza calò un silenzio irreale. Alzandosi, con ancora il cuore in gola, notò che la figura di Pedro era sparita; solo una leggera corrente d'aria sembrava attraversare lo spazio, come un sospiro di sollievo.

Confusa e spaventata, Elena lasciò il castello, il mistero dei sussurri e delle ombre ancora impresso nei suoi pensieri. Mentre si allontanava, una strana pace sembrò avvolgere il castello, quasi come se un'antica maledizione fosse stata spezzata. Da quel giorno, anche il volto di Pedro nel ritratto parve cambiare: i suoi occhi, prima tormentati, riflettevano ora una serena quiete, forse una gratitudine eterna per quella giovane donna che, senza saperlo, aveva liberato la sua anima dalle catene del passato.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è la trama principale del racconto horror brevi?

Il racconto narra la visita di Elena al castello di Ambras, dove vive inquietanti fenomeni legati alla storia misteriosa di Pedro Gonzales, l'uomo lupo.

Chi è Pedro Gonzales nel racconto horror brevissimo?

Pedro Gonzales è un personaggio realmente esistito, esposto come curiosità nel castello, noto per la sua ipertricosi e per la nomea di uomo lupo.

Qual è l'ambientazione principale del racconto horror breve?

L'ambientazione principale è il castello tirolese di Ambras, tra antiche sale e sotterranei pieni di misteri e oggetti bizzarri.

Qual è il messaggio chiave del racconto horror breve?

Il racconto mostra come l'esplorazione della storia e dei misteri possa risvegliare antiche presenze e far confrontare i protagonisti con paure profonde.

In cosa si distingue questo racconto horror breve dai racconti horror classici?

Questo racconto unisce elementi storici reali e atmosfera inquietante, fondendo leggenda, arte e suggestioni personali anziché rese solo da eventi soprannaturali.

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