Tipologie di tracce e un esempio di tema
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 11.01.2026 alle 13:45
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 15.06.2025 alle 3:50
Riepilogo:
Nel brano Manzoni descrive la tentata fuga di Renzo e Lucia, simboleggiando speranza, fede e giustizia contro l’oppressione nei Promessi Sposi.
Traccia Tipologia A: Analisi del testo di un brano letterario
L’estratto proposto per l’analisi appartiene al romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni, un caposaldo della letteratura italiana pubblicato in versione definitiva nel 184. Il brano scelto, tratto dal capitolo VIII, descrive l’evento della fallita fuga di Lucia e Renzo da Lecco, orchestrata da Fra Cristoforo per evitare le molestie di Don Rodrigo.
Il capitolo si apre con l’ansia palpabile dei protagonisti, simbolo dell’oppressione subita dai potenti dell’epoca. Manzoni, con una descrizione minuziosa, introduce il paesaggio notturno, avvolgendo la scena in un'atmosfera di incertezza e tensione. La notte, con le sue ombre e il suo silenzio interrotto dai rumori dell'acqua del lago, rispecchia l’angoscia interiore dei personaggi. L'uso sapiente delle descrizioni paesaggistiche da parte di Manzoni non è mai casuale ma funzionale a sottolineare lo stato emotivo dei protagonisti.
La barca che aspetta i due giovani sulla riva del lago è il simbolo della speranza di libertà, ma anche del rischio che si cela dietro ogni movimento. Manzoni ci racconta dell’incontro con il barcaiolo: un personaggio anonimo ma determinante, che rappresenta gli umili disposti ad aiutare i protagonisti in nome della giustizia e della pietà. La sua reticenza iniziale di fronte al pericolo è emblematico della paura comune che aleggia tra la popolazione oppressa dall’arroganza dei potenti.
La paura e l’ansia di Lucia sono tangibili, rese con maestria attraverso dialoghi serrati e brevi interazioni, che ben delineano il suo carattere profondamente devoto e la sua incapacità di accettare i compromessi morali. Renzo, al contrario, seppur preoccupato, è impaziente e determinato a proteggere Lucia, simbolo della sua forza d’animo e della giusta ribellione contro le ingiustizie.
Manzoni inserisce nel dialogo fra Renzo e Lucia un forte elemento religioso, che pervade l’intero romanzo. La fede è vista come una fonte di consolazione e un'ancora di salvezza; inoltre, l’autore utilizza sovente la Provvidenza divina come uno strumento narrativo: è un elemento centrale che non solo guida gli eventi, ma rappresenta anche la fiducia in una giustizia superiore che alla fine trionferà sul male.
La costruzione del dialogo e delle scene non è solo finalizzata all'evoluzione della trama, ma anche a un'analisi sociale e morale del tempo. La loro fuga, seppur contemplabile come un atto disperato, è anche simbolo del desiderio di riscatto degli individui oppressi da un sistema ingiusto, tema sempre attuale e diffusamente analizzato negli studi manzoniani.
Un aspetto significativo da considerare nell’analisi di questo brano, come di altri dell’opera, è il linguaggio di Manzoni: ricco, espressivo, eppure misurato, capace di unire il registro colto e quello popolare. La scelta delle parole è tale da rendere accessibili i sentimenti e i pensieri dei personaggi a lettori di epoche diverse, mantenendo inalterata la potenza evocativa del loro dramma.
In conclusione, la scena analizzata è rappresentativa delle abilità narrative di Manzoni e della sua capacità di infondere profondità psicologica e spirituale ai suoi personaggi. "I promessi sposi" non è solo un romanzo storico, ma un'opera che esplora le complesse dinamiche della fede, della giustizia e del potere, interrogativi universali che continuano ad affascinare i lettori di oggi come quelli dell’epoca in cui fu scritto. La fuga fallita di Renzo e Lucia racchiude, in fondo, tutta la poetica manzoniana che trova nella rappresentazione del mondo reale e nell’esplorazione della giustizia divina il suo più profondo messaggio di speranza e redenzione.
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