Natale 2020: studenti chiedono regole diverse per la Maturità 2021
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 18:40
Tipologia dell'esercizio: Saggio breve
Aggiunto: 20.01.2026 alle 10:32

Riepilogo:
Scopri le richieste degli studenti per regole nuove alla Maturità 2021 e analizza l’impatto del Natale 2020 sulla scuola e la didattica a distanza.
Natale 2020: sotto l’albero, gli studenti chiedono nuove regole per la Maturità 2021
Il Natale del 2020 ha rappresentato per milioni di studenti italiani un momento di riflessione profondamente diverso rispetto agli anni precedenti. Da marzo 2020, l’arrivo della pandemia di Covid-19 ha travolto abitudini, certezze, programmi scolastici e modalità di apprendimento consolidate. La scuola, cuore pulsante della formazione e dello sviluppo personale, ha dovuto reinventarsi repentinamente, affidandosi alla didattica a distanza come unico strumento per garantire la continuità educativa. In questo scenario, la Maturità – rito di passaggio fondante nel cammino di ogni studente italiano – ha assunto un significato ancora più carico di aspettativa e timori.
Se da sempre l’Esame di Stato rappresenta il coronamento di anni di studio e l’ingresso nella vita adulta, mai come quest’anno gli studenti ne percepiscono il peso: non solo come verifica delle loro capacità, ma come cartina al tornasole della capacità delle istituzioni di ascoltare e rispondere alle effettive esigenze di una generazione profondamente segnata. Questa riflessione si intreccia ai desideri “sotto l’albero” dei ragazzi, che nel Natale 2020 chiedono con voce corale nuove regole per una maturità più giusta, solidale e in sintonia col periodo storico. In questo elaborato, analizzerò le motivazioni di queste richieste, proporrò un panorama delle principali soluzioni emerse e rifletterò sulle possibili implicazioni di un esame “adattato” alle circostanze straordinarie.
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1. Il contesto emergenziale e il suo impatto sulla formazione
1.1 Didattica a distanza: strumenti e limiti
L’emergenza sanitaria ha imposto alla scuola italiana la sfida della didattica a distanza (DAD), basata sull’uso di piattaforme digitali come Google Classroom, Microsoft Teams o Zoom. Alcuni docenti hanno saputo reinventare le lezioni, sperimentando nuove metodologie, proponendo attività più inclusive o flessibili. In alcuni casi, la DAD ha permesso di conciliare meglio i tempi di apprendimento e offrire risorse a studenti che, per vari motivi (malattia, distanza), avrebbero avuto difficoltà con la scuola in presenza.Tuttavia, molte criticità sono emerse: l’assenza della dimensione “fisica”, della relazione diretta, del confronto costante tra pari e docenti. La fatica della connessione continua, i problemi di accessibilità alle tecnologie e al wi-fi, hanno messo in evidenza un’Italia ancora spaccata da diseguaglianze profonde. Come ricordava Alessandro D’Avenia nei suoi scritti sulla scuola, il rapporto educativo non è solo trasmissione di contenuti, ma anche “presenza che accompagna”: la DAD, pur necessaria, spezza questo filo invisibile.
1.2 Le difficoltà degli studenti
La casa, per molti adolescenti, è diventata bolla e prigione insieme: luogo di protezione, ma anche di isolamento. Il confronto diretto con i compagni, lo scambio di opinioni tra i banchi, la stessa tensione “dell’interrogazione” sono venute meno, sostituite da una freddezza digitale a tratti alienante. E mentre alcuni hanno potuto contare su spazi, strumenti adeguati e una famiglia presente, altri si sono scontrati con minuscole camere condivise, madri e padri costretti al lavoro fuori casa, fratelli più piccoli da accudire.Sul piano emotivo, le ansie si sono moltiplicate: la paura di non essere all’altezza, la brusca separazione da esperienze formative cruciali (gite, laboratori, relazioni interpersonali), la sensazione di vivere un “anno sospeso”. In molti racconti pubblicati sui giornali o raccolti dalle associazioni studentesche, emerge la paura di una preparazione insufficiente e di un esame “falsato”.
1.3 Una maturità vissuta tra insicurezze e timori
Tutta questa incertezza si è riversata sulle prospettive della maturità. Da sempre momento di verifica e prova finale, ora rischia di trasformarsi, agli occhi dei ragazzi, in una forca caudina poco giusta. Se la scuola non ha potuto offrire le condizioni “normali” di apprendimento, come pretendere che la maturità ne rispecchi i risultati? La domanda – reale e morale – si impone con forza.---
2. Le aspettative degli studenti per la Maturità 2021: equità e comprensione
2.1 Un esame giusto, per una situazione unica
Fra i maturandi di quest’anno serpeggia un sentimento insieme di rabbia e speranza. Da un lato, la stanchezza e la fatica di mesi difficili; dall’altro, la voglia di essere ascoltati da un sistema che spesso sembra più interessato alla burocrazia che alle persone. In molte lettere aperte, petizioni, video virali sui social, gli studenti chiedono un esame “umano”, in grado di tener conto del vissuto eccezionale. Si auspicano forme più snelle, meno stressanti, in cui il percorso individuale sia valorizzato.2.2 Le principali richieste
Fra le proposte più ricorrenti emergono: l’abolizione delle prove scritte, sentite come poco eque in un anno fortemente segnato dalla DAD, la possibilità di limitarsi a una sola prova orale o, come si era fatto nell’estate 2020, ad un colloquio multidisciplinare. Altri studenti chiedono che il “peso” del voto finale sia maggiormente condizionato dal rendimento degli anni precedenti, oppure che venga reintrodotta la tesina, strumento divenuto familiare per generazioni di studenti. Quest’ultima avrebbe la virtù di mettere in luce le passioni e le capacità di collegamento interdiscipliare.2.3 La mobilitazione digitale dei maturandi
I nuovi mezzi di comunicazione – TikTok in testa, Instagram, gruppi WhatsApp e Telegram – sono diventati terreno di confronto, mobilitazione, condivisione di idee e proposte. Clip ironiche, video-manifesti, campagne online hanno raggiunto anche l’attenzione dei media e delle istituzioni, dando voce a una generazione spesso ignorata. Gli studenti dimostrano capacità di analisi e spirito critico, chiedendo di partecipare attivamente alle scelte che li riguardano.---
3. Le proposte concrete per una “Maturità adattata”
3.1 La tesina: risorsa di creatività e approfondimento
La tesina è stata per molti anni il “cavallo di battaglia” dell’orale di maturità. La sua scomparsa aveva portato alcuni benefici, ma molti rimpiangono la possibilità di aprire il colloquio con un tema personale, frutto di ricerca, passione e collegamenti autonomi. La tesina è lo spazio dell’identità: permette di mettere in campo capacità di studio individuale, spirito critico, entusiasmo. Una maturità che la reintroduca valorizzerebbe quanto di buono, nonostante tutto, è stato coltivato in questi mesi.3.2 Un unico orale, flessibile e umano
Altra proposta condivisa è lo svolgimento di una sola prova orale, multidisciplinare, che parta magari dalla tesina ma dia spazio anche alla discussione sulle altre materie. Questo permetterebbe una valutazione meno rigida, più attenta al percorso reale del singolo e alle condizioni specifiche (connessione internet, emotività, salute). Un esame così disegnato, analogamente a quanto fatto nel 2020, garantirebbe attenzione alle competenze più che alla mera performance.3.3 Valorizzare i commissari interni
Grande consenso riscuote la richiesta di commissioni composte principalmente da docenti “interni”, che conoscono storia e carattere degli studenti, avendoli seguiti per anni. Questo elemento riduce l’ansia, facilita la comunicazione e permette una valutazione più giusta e calibrata sulle reali capacità. L’ingresso dei commissari esterni, seppur garanzia di oggettività, rischia di apparire fuori luogo in un anno così anomalo.3.4 La media dei voti come parametro di equità
Infine, la proposta di dare maggior peso alla media degli anni precedenti si lega all’idea di “giusta valutazione”. In un percorso spesso accidentato e segnato da difficoltà oggettive, sarebbe corretto tener conto dell’impegno profuso negli anni, equilibrando i possibili “incidenti” dell’esame conclusivo. Certamente il criterio non è perfetto e apre al dibattito sul valore della prova finale, ma in tempi straordinari anche i criteri devono adattarsi.---
4. I nodi critici e la validità della nuova Maturità
4.1 Il valore del diploma e la sua spendibilità
Non manca tra i giovani il dubbio sull’effettiva utilità del “voto di maturità” nel curriculum universitario e lavorativo. Molti ritengono che, più di una cifra, contino ormai capacità relazionali e competenze acquisite sul campo. Tuttavia, la maturità rimane passaggio chiave sia per accedere all’università sia per inserirsi nel mondo del lavoro (ad esempio nei concorsi pubblici). La domanda su come rendere il voto “realmente” rappresentativo è quanto mai attuale.4.2 Le sfide per il Ministero
Per l’Istruzione, la partita della Maturità 2021 è delicatissima. Il Miur si trova a dover bilanciare le legittime istanze degli studenti, la difesa del valore legale del diploma, la necessità di parità di trattamento tra scuole e territori molto diversi fra loro. I ritardi e le incertezze nelle decisioni, pur comprensibili, hanno alimentato ulteriore frustrazione, confermando la difficoltà di governare la complessità.4.3 Ascoltare e contrattare: il ruolo delle istituzioni
La ministra Lucia Azzolina, più volte, ha espresso il desiderio di “ascoltare tutte le parti”, accogliendo anche proposte delle consulte studentesche. Tuttavia, la credibilità delle istituzioni si misura sulla concretezza delle risposte e sulla capacità di costruire un dialogo serio. In un momento così delicato, dimostrare attenzione ai giovani sarebbe segno di maturità politica e di una scuola che evolve con la società.---
5. Sotto l’albero, tra luci e incognite: i giovani ai tempi del Covid
5.1 Natale 2020: tra speranze e privazioni
Le festività di quell’anno sono state caratterizzate da restrizioni, assenza di momenti collettivi, distanze forzate anche dalle persone più care. La scuola chiusa, le feste di classe annullate, la paura per parenti e amici hanno lasciato una sensazione di vuoto difficile da colmare. Eppure, nello stesso tempo, tra messaggi di auguri e videochiamate, emerge la resilienza di una generazione che si interroga sul futuro, guarda con speranza al vaccino e chiede, per il nuovo anno, stabilità e ascolto.5.2 Giovani, politica e istituzioni
Il 2020 ha dimostrato come i giovani possano essere “cittadini attivi”, capaci di esprimere opinioni, critiche costruttive e persino partecipare al dibattito pubblico. La scuola – anche nell’emergenza – rimane spazio potenziale di educazione alla cittadinanza e alla partecipazione, secondo il modello della “scuola di Barbiana” di don Lorenzo Milani, dove il sapere è sempre intrecciato con la responsabilità sociale.5.3 Scuola, innovazione e rinascita
La crisi ha messo a nudo ritardi e fragilità del sistema educativo italiano, ma anche offerto un’occasione irripetibile per rinnovarlo. Dalla valorizzazione delle competenze digitali allo sviluppo di metodologie più personalizzate, il percorso per una scuola nuova è avviato. Gli studenti chiedono di esserne protagonisti e non semplici destinatari.---
Conclusione
Le richieste dei maturandi per la Maturità 2021 non rappresentano un capriccio o un desiderio di “scorciatoie”, ma l’espressione lucida di una maturità diversa, maturata nei mesi difficili dell’emergenza. Compito delle istituzioni è garantire un Esame di Stato che sia davvero tale: capace cioè non solo di valutare conoscenze, ma anche di leggere il contesto, ascoltare le storie, riconoscere il valore del percorso. Un dialogo serio e partecipato potrebbe gettare le basi per una riforma che, oltre l’emergenza, renda la Maturità più vicina alla vita reale dei giovani. Solo coinvolgendo davvero gli studenti, trattandoli da protagonisti e non da destinatari, sarà possibile costruire una scuola all’altezza delle sfide future.---
Appendice
Suggerimenti per studenti: - Date voce alle vostre ansie confrontandovi con compagni e insegnanti; - Organizzate gruppi di studio online per sostenervi; - Utilizzate risorse digitali ma dedicate tempo anche al riposo e alle vostre passioni.Per le scuole: - Offrire servizi di ascolto psicologico e tutoraggio personalizzato; - Sperimentare prove di valutazione alternative (presentazioni, colloqui, laboratori).
Glossario: - Tesina: elaborato multidisciplinare scritto, presentato come introduzione all’orale della maturità. - DAD (Didattica a distanza): modalità di insegnamento tramite strumenti digitali. - Commissione interna: gruppo di docenti interni all’istituto che valutano gli studenti all’esame.
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