Il rapporto tra madre e figlia nel libro “Il Ballo” di Irène Némirovsky: alti e bassi e il significato dell'evento del ballo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: l'altro ieri alle 17:11
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 24.01.2026 alle 11:30
Riepilogo:
Scopri il rapporto complesso tra madre e figlia nel libro Il Ballo di Irène Némirovsky e il significato profondo dell'evento del ballo 📚
Il rapporto tra me e mia madre Luisa è complesso, e a volte mi sembra di vivere situazioni simili a quelle di Antoinette nel libro "Il Ballo" di Irène Némirovsky. Antoinette cerca disperatamente l'affetto e l'approvazione di sua madre, Rosine, che invece è più concentrata sul proprio riscatto sociale e sulle apparenze. Questa dinamica di ricerca di attenzione e affetto è qualcosa che conosco bene.
Nella mia esperienza, ho spesso avuto l'impressione che mia madre fosse più interessata a ottenere attraverso me ciò che non era riuscita a realizzare nella sua vita. Fin da piccola mi sono sentita sotto pressione per eccellere in tutto ciò che facevo, dalla scuola allo sport. Ricordo ancora i suoi occhi illuminarsi quando prendevo buoni voti o vincevo una gara: era come se quei successi appartenessero in parte a lei. Ma al contempo, ho sentito una mancanza di connessione emotiva profonda, simile a quella che Antoinette sperimenta nel suo rapporto con Rosine. La necessità di sentirsi amata e accettata per quello che sono davvero, e non per quello che realizzo, è spesso rimasta insoddisfatta.
Antoinette, nel romanzo, si ribella a questo stato di cose con un atto estremo: distrugge gli inviti al ballo che rappresentano il sogno di sua madre di entrare nell'alta società. Questo gesto impulsivo e disperato è un tentativo di affermare se stessa e di risvegliare l'attenzione di Rosine, anche se in modo negativo. Anche io, a volte, mi sono trovata a lottare per essere vista da mia madre. Sebbene non abbia mai compiuto azioni così drastiche, ho comunque tentato di farle capire il mio disagio attraverso piccoli atti di ribellione, come la scelta di passare più tempo con i miei amici o dedicarmi ad attività che lei non approvava pienamente. In quei momenti, sembrava che l'unico modo per ottenere la sua attenzione fosse oppormi alle sue aspettative.
Contrariamente a Rosine, che alla fine del libro si rende conto solo parzialmente del dolore della figlia, mia madre ha iniziato a notare che qualcosa non andava. Le discussioni e il silenzio che spesso caratterizzavano le nostre interazioni l'hanno portata a chiedermi cosa mi turbasse. È stato difficile aprirmi e spiegare la mia delusione nel sentire che il suo affetto era condizionato dai risultati che ottenevo. Tuttavia, questi momenti di onesta comunicazione hanno rappresentato una svolta importante nel nostro rapporto.
Luisa, inizialmente sorpresa, ha cercato di rivedere le sue aspettative nei miei confronti. Abbiamo lavorato insieme per costruire un rapporto più equilibrato, in cui le mie passioni e i miei interessi venissero valorizzati per quello che sono e non solo per le soddisfazioni esteriori che potevano portare. Ho imparato, attraverso queste esperienze, l'importanza di trovare uno spazio in cui sia possibile comunicare apertamente. Questo è un aspetto che manca profondamente nel libro di Némirovsky: la capacità di Antoinette e Rosine di parlare sinceramente, di affrontare i loro problemi e di costruire una relazione più sana.
La storia di Antoinette e Rosine è un monito su cosa può succedere quando mancano comprensione e dialogo in una relazione madre-figlia. "Il Ballo", con la sua analisi acuta delle dinamiche familiari, mi ha fatto riflettere sui modi in cui avrei potuto migliorare il legame con mia madre. Ho capito che anche i genitori hanno sogni e paure inespresse e che spesso il loro comportamento è influenzato dalle loro insicurezze. Questo mi ha spinto a essere più empatica nei confronti di Luisa e a cercare di comprendere il suo punto di vista, senza però mai rinunciare al mio desiderio di essere accettata per la persona che sono.
In conclusione, il rapporto tra madre e figlia non è mai semplice, come dimostra "Il Ballo". Tuttavia, con impegno e comunicazione, è possibile superare le difficoltà e costruire un legame che vada al di là delle aspirazioni personali e delle aspettative sociali. Attraverso il confronto tra la mia esperienza personale e quella di Antoinette, ho imparato che l'amore e il rispetto reciproco sono fondamentali per una relazione sana e duratura.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: l'altro ieri alle 17:11
Sull'insegnante: Insegnante - Marco G.
Con 15 anni di esperienza in liceo, preparo con continuità all’Esame di Stato e accompagno le classi della secondaria di primo grado nelle competenze chiave. Insisto su pensiero critico, struttura chiara e argomentazione basata su letture e testi non letterari. Ordine e serenità per concentrarci sull’essenziale.
Ottimo lavoro: struttura chiara, collegamento personale con il romanzo e riflessione empatica molto efficace.
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