Analisi

Robinson Crusoe di Daniel Defoe: analisi, temi e contesto storico

Tipologia dell'esercizio: Analisi

Riepilogo:

Scopri l’analisi dettagliata di Robinson Crusoe di Daniel Defoe, temi principali e contesto storico per approfondire il romanzo in modo chiaro e completo.

Robinson Crusoe: analisi approfondita del romanzo di Daniel Defoe

Introduzione

“Robinson Crusoe” rappresenta senza dubbio uno dei capitoli fondamentali della letteratura moderna, non solo inglese, ma anche europea. Pubblicato nel 1719, questo romanzo ha segnato una svolta nella storia narrativa, affermandosi come uno dei primi esempi di romanzo d’avventura e precursore del romanzo realista. Attraverso le incredibili vicende del suo protagonista, un uomo isolato dal mondo su un’isola deserta per oltre vent’anni, Daniel Defoe riesce a intrecciare tematiche universali quali la sopravvivenza, la fede, il rapporto con l’“altro” e il senso stesso della civiltà. L’intento di questa analisi è offrire uno sguardo articolato sul romanzo, esplorandone la struttura, i motivi principali, il contesto storico-culturale e lo stile narrativo, evidenziando le ragioni per cui ancora oggi “Robinson Crusoe” resta un testo fondamentale per la formazione e per la riflessione a scuola.

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I. Contestualizzazione storica e biografica dell’autore

Daniel Defoe: un ritratto biografico

Daniel Defoe, nato nel 1660 a Londra, è una figura complessa della cultura britannica del primo Settecento. Uomo versatile e inquieto, fu saggista, pamphlettista, imprenditore e persino agente segreto per conto della corona inglese. La sua vita non fu priva di rovesci: dovette più volte affrontare la bancarotta a causa di cattivi affari e passò anche un periodo in prigione per ragioni politiche, dal momento che espresse senza timore opinioni contrarie al potere. Questa esperienza di precarietà personale si riflette pienamente nei suoi scritti e, in particolare, in “Robinson Crusoe”: la solitudine, l’ingegno, la lotta per sopravvivere possono essere lette anche come metafore di una continua ricerca di equilibrio tra le avversità della vita.

Defoe è considerato uno dei fondatori del romanzo moderno. La sua capacità di creare personaggi complessi, dotati di pensiero interiore e di crescita psichica, ha influenzato profondamente la narrativa non solo britannica ma europea, anticipando autori come Manzoni, che nelle sue opere condurrà un’analoga indagine morale e psicologica.

Contesto storico del romanzo

All’alba del XVIII secolo, l’Europa è attraversata da fermenti di espansione marittima e coloniale. L’Inghilterra, dopo aver consolidato la propria potenza navale, si proietta verso il Nuovo Mondo e l’Africa, spinta dalla sete di ricchezze ma anche dalla volontà di diffondere la propria cultura e la fede cristiana. In questo clima, “Robinson Crusoe” riflette le ansie e le aspirazioni dell’epoca: da un lato il desiderio di avventura e conquista, dall’altro la paura dell’ignoto e della perdita della propria identità. Il rapporto tra l’uomo europeo e le terre “primitive” è segnato da una mentalità eurocentrica, che vede nel diverso un’opportunità di dominio ma anche una possibile minaccia. Il romanzo si inserisce dunque nella corrente dell’Illuminismo, ove la ragione e il progresso vengono celebrati come strumenti di emancipazione, ma non mancano ombre e contraddizioni, specialmente riguardo al colonialismo.

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II. Trama dettagliata e struttura narrativa

Dalla fuga all’isola: riassunto della vicenda

Robinson Crusoe, giovane inglese di spirito irrequieto, decide di seguire il richiamo delle avventure marittime, ignorando i desideri del padre che lo vorrebbe dedito a una vita tranquilla e borghese. Le sue prime spedizioni sono segnate da gravi rovesci: viene catturato e fatto schiavo dai pirati nordafricani a Salè. Fugge in compagnia del giovane Xury e viene infine salvato da un mercante portoghese, che lo conduce in Brasile. Qui Robinson si dedica con successo alla coltivazione della terra e agli affari, possedendo una piantagione di canna da zucchero.

Desideroso di ampliare i propri guadagni, intraprende un viaggio per procurarsi schiavi africani. Ma una nuova sventura lo attende: la nave naufraga presso una remota isola deserta. Unico sopravvissuto, Crusoe deve affrontare una realtà sconosciuta, fatto di fame, paura e isolamento. Il romanzo narra minuziosamente le strategie con cui Robinson si procura di che vivere, recuperando oggetti dalla nave naufragata, costruendo rifugi, coltivando la terra e allevando animali. Ogni tappa della sua sopravvivenza si carica di significati simbolici: la ricostruzione della “civiltà” in un ambiente ostile, la ricerca di senso nel dialogo (spesso interiore) con se stesso e con Dio.

Il tempo scorre, tra piccole conquiste quotidiane e la costante minaccia rappresentata dai cannibali, che periodicamente frequentano l’isola. Un giorno, Crusoe interviene per salvare uno degli schiavi destinato a essere sacrificato: nasce così il celebre rapporto con Venerdì, il “selvaggio” che diventa suo amico, servitore e allievo.

Il romanzo si conclude con la liberazione: dopo ventotto anni, Robinson viene finalmente soccorso e trasportato in Inghilterra. Tornato in patria, scopre di aver accumulato una fortuna grazie alle sue terre in Brasile: il protagonista, segnato dalla lunga esperienza, appare profondamente cambiato nel corpo e nello spirito.

La gestione pratica dell’isola

Defoe dedica ampio spazio alle strategie di Crusoe per organizzare la propria sopravvivenza. L’isola diventa un microcosmo in cui il protagonista si trasforma da naufrago smarrito a colonizzatore razionale: costruisce una sorta di “castello” fortificato, crea un sistema di coltivazione, impara ad allevare capre e a fabbricare utensili. L’autosufficienza materiale si accompagna a una progressiva presa di coscienza morale e spirituale.

Il rapporto con Venerdì: incontro con l’“altro”

La svolta nella monotonia dell’isola è segnata dall’arrivo di Venerdì. Robinson, dapprima diffidente, riconosce la possibilità di esercitare il potere dell’educazione e della religione: insegna a Venerdì l’inglese, lo converte al cristianesimo, lo guida in ogni aspetto della vita. Questo rapporto di dominio, dal sapore coloniale, riflette le dinamiche culturali dell’epoca: l’europeo civilizza il “selvaggio”, ritenendo di potergli trasmettere valori superiori. Al contempo, però, emerge anche un’umanità nuova, un’inattesa amicizia che mette in discussione le distanze impostate dai pregiudizi.

Il ritorno: il senso del viaggio

Dopo tanti anni, Crusoe lascia l’isola con Venerdì, consapevole che nulla sarà più come prima. La ricchezza che trova al ritorno appare quasi un premio, ma il vero tesoro sembra essere la maturazione interiore derivata dalle dure esperienze vissute. L’isola, inizialmente prigione, si è fatta luogo di apprendimento e simbolo di una rinascita morale.

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III. Tematiche centrali del romanzo

Sopravvivenza e ingegno

La sopravvivenza non avviene per puro caso: Crusoe si salva affidandosi alla capacità di osservazione, alla pazienza e all’adattabilità. L’uomo, separato dalla civiltà, deve reinventarsi artigiano, agricoltore, costruttore. Questo spirito pratico richiama la tradizione dell’homo faber, di cui Defoe mostra lucidamente potenzialità e limiti. Il diario del protagonista si trasforma in un vero manuale di istruzioni per la sopravvivenza, ispirando generazioni di lettori e numerosi romanzi, come “Le avventure di Pinocchio” di Collodi, dove la trasformazione e la crescita sono anch’esse centrali.

Religione e percorso interiore

Tra i pochi oggetti salvati dal naufragio, la Bibbia diventa per Crusoe fonte inesauribile di riflessione e conforto. Nei momenti di disperazione, la preghiera e la fede sono gli unici sostegni psicologici. Il romanzo si configura così come itinerario spirituale: dall’iniziale arroganza, Crusoe giunge a una maggiore umiltà e riconoscenza verso la provvidenza divina.

Colonialismo e rapporto con l’“altro”

L’isola è trattata da Crusoe alla stregua di una colonia da civilizzare e gestire. Il rapporto con Venerdì, se letto alla luce della storia europea, mostra le contraddizioni dell’epoca: tra ostentata benevolenza e velato paternalismo. Questo tema attraversa anche la letteratura italiana, basti pensare a testi come “Cuore” di De Amicis, che evidenziano la tensione tra educazione e impegno morale nei confronti del diverso.

Libertà e solitudine

La condizione dell’isolamento è ambivalente. Da un lato Crusoe soffre immensamente la lontananza dai suoi simili, dall’altro sperimenta forme di libertà e autonomia impensabili nella società da cui proviene. La solitudine, forza distruttiva ma anche occasione di rigenerazione, ricorda altre grandi figure della letteratura occidentale, come Leopardi nei “Canti”, che hanno fatto della riflessione individuale il centro della loro poetica.

Destino e provvidenza

Quasi ogni evento della storia – i naufragi, gli incontri, persino le scelte sbagliate – viene letto dal protagonista come segno di un disegno superiore. La tensione fra destino, provvidenza e libero arbitrio rappresenta uno dei temi più complessi e affascinanti del romanzo.

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IV. Analisi stilistica e struttura formale

Narrazione in prima persona

Defoe adotta la prospettiva soggettiva: la voce di Crusoe narra in prima persona, dando un’intensità particolare alle vicende narrate. Questo coinvolgimento diretto permette al lettore di identificarsi con i dubbi, la paura e le conquiste interiori del protagonista. Tale scelta anticipa i grandi romanzieri dell’Ottocento come Foscolo e Manzoni, capaci a loro volta di rendere viva la psicologia dei personaggi.

Il diario: autenticità e cronologia

“Robinson Crusoe” si presenta per buona parte come un diario organizzato secondo una scansione temporale rigorosa. Questo espediente dà realismo e verosimiglianza al racconto, rendendo più credibile l’intera avventura anche dal punto di vista tecnico: la descrizione delle coltivazioni, delle costruzioni, delle risorse impiegate contribuisce a creare un mondo solido e tangibile.

Linguaggio e stile

Lo stile di Defoe è chiaro, privo di orpelli: la sua narrazione procede con una sintassi lineare e accessibile, ben diversa dall’aulicità barocca che aveva caratterizzato la prosa precedente. Questa semplicità favorisce l’identificazione del lettore e la diffusione del libro, anche presso un pubblico popolare, come dimostra l’enorme fortuna che avrà nelle successive traduzioni e edizioni italiane.

Realismo e invenzione

L’attenzione ai dettagli e alla verosimiglianza è uno degli aspetti più innovativi. Se in precedenza la narrativa preferiva lo straordinario e il meraviglioso, con Defoe ci si avvicina a un nuovo modo di raccontare: il romanzo come specchio della realtà, capace di descrivere minuziosamente il possibile.

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V. Impatto culturale e interpretazioni critiche contemporanee

Accoglienza storica e imitazioni

Il romanzo ottenne un successo straordinario sin dalla sua pubblicazione. In seguito, ne furono prodotte innumerevoli versioni e adattamenti per l’infanzia, il teatro, fino al cinema. In Italia, già nell’Ottocento il libro fu tradotto e divenne celebre presso tutte le classi sociali, generando imitazioni come “Le Robinson svizzero” e altre opere di imitazione.

L’archetipo dell’eroe isolato

Robinson Crusoe diventa l’archetipo dell’uomo solo di fronte alle avversità: la sua figura ha ispirato produzioni letterarie, filosofiche e persino artistiche anche in ambito italiano, dove la tematica della sopravvivenza e della trasformazione personale è stata ripresa da grandi scrittori come Primo Levi, che nei suoi racconti testimonia la forza dell’ingegno e della resilienza.

Interpretazioni moderne e postcoloniali

Se in passato il romanzo era letto come semplice avventura, oggi la critica contemporanea lo analizza anche come documento sulla mentalità coloniale europea: la rappresentazione di Venerdì, le dinamiche di potere e l’ideale di “civilizzazione” pongono interrogativi profondi sulla storia dell’Occidente, sulla giustizia, sulla libertà.

Valore educativo e filosofico

Per la scuola italiana, “Robinson Crusoe” è prezioso non solo come narrazione accattivante, ma come stimolo alla riflessione sull’autonomia, la responsabilità, il senso del limite e il rapporto tra uomo e natura. In ultima analisi, il romanzo offre una lezione sulla resilienza e sulla ricerca di senso nelle difficoltà.

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Conclusione

Attraverso la storia di Robinson Crusoe, Daniel Defoe ci invita a riflettere sui fondamenti dell’identità, sui rapporti di forza tra culture diverse e sulla capacità dell’uomo di far fronte all’imprevisto. Ancora oggi, il romanzo conserva intatta la sua potenza, non solo come racconto d’avventura – irresistibile per ragazzi e adulti – ma come profonda meditazione sull’esistenza. Leggere “Robinson Crusoe” significa dunque esplorare sia i confini del mondo sia quelli della propria coscienza, trovando nel viaggio la chiave di ogni possibile crescita personale e collettiva.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono i temi principali di Robinson Crusoe di Daniel Defoe?

I temi principali sono la sopravvivenza, la fede, il rapporto con l'altro e il senso della civiltà. Il romanzo riflette la lotta dell'uomo contro le avversità attraverso ingegno e resilienza.

Qual è il contesto storico di Robinson Crusoe di Daniel Defoe?

Il romanzo è ambientato nell'Europa del primo Settecento, periodo di espansione coloniale e marittima, segnato da idee illuminate di progresso e contraddizioni legate al colonialismo.

Chi era Daniel Defoe, autore di Robinson Crusoe?

Daniel Defoe fu uno scrittore inglese nato nel 1660, figura poliedrica che operò come saggista, imprenditore e agente segreto. È considerato uno dei padri fondatori del romanzo moderno.

Come si sviluppa la trama di Robinson Crusoe di Daniel Defoe?

La trama segue Robinson Crusoe, giovane inglese che, dopo un naufragio, sopravvive per oltre vent'anni su un'isola deserta, affrontando solitudine e incisioni profonde sul proprio carattere.

In che modo Robinson Crusoe di Daniel Defoe ha influenzato la letteratura moderna?

Il romanzo ha segnato la nascita dell'avventura e del realismo nella narrativa, influenzando molti autori europei successivi come Manzoni, soprattutto per l'analisi morale e psicologica dei personaggi.

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