Relazione

Il narcisista e la relazione con la madre secondo Freud

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 9:09

Tipologia dell'esercizio: Relazione

Riepilogo:

Scopri come Freud spiega la relazione tra il narcisista e la madre, analizzando il ruolo chiave del narcisismo nello sviluppo psicologico.

Il concetto di narcisismo, formulato per la prima volta da Sigmund Freud, rappresenta un pilastro nella teoria psicoanalitica e fornisce un'interessante lente attraverso cui esaminare le dinamiche interpersonali, in particolare la relazione tra il narcisista e la madre. Freud introdusse il termine "narcisismo" nel 1914 nel suo saggio "Introduzione al narcisismo", dove considera il narcisismo primario come una fase universale e iniziale dello sviluppo umano, in cui l'energia libidica è originariamente rivolta verso il Sé.

La relazione tra narcisismo e figura materna risale ancora prima a questo lavoro, nei primi studi di Freud, dove la madre viene vista come il primo oggetto d'amore per il bambino. In questo contesto, il narcisismo secondario emerge quando l'energia libidica, inizialmente esternalizzata verso la madre e altri oggetti, viene successivamente ritratta al Sé. Questo avviene spesso come meccanismo di difesa contro la delusione o l'assenza dell'amore materno.

La madre appare quindi come una figura chiave nello sviluppo del narcisismo. Nella sua teoria, Freud suggerisce che una madre che fornisce un amore eccessivamente indulgente e incondizionato può contribuire a coltivare un senso di grandiosità nel bambino. Questo scenario, tuttavia, si trova in bilico tra due posizioni estreme: una dall'affetto incondizionato che invade lo spazio necessario per lo sviluppo di un'individuale autonomia e l'altra dalla carenza emotiva che spinge il bambino a ritirare la sua libido verso se stesso.

Secondo Freud, il narcisista rimane intrappolato in una relazione compensatoria con sé stesso, cercando di colmare il vuoto lasciato da una persa o deludente relazione con la madre. La madre, in questa dinamica, svolge un ruolo fondamentale, poiché è sia la figura idealizzata persa, il cui amore non può essere replicato o ritrovato altrove, sia l'origine di tale ideale di valore personale che il narcisista cerca incessantemente di ristabilire.

Freud ha inoltre elaborato il concetto di "complesso edipico", in cui l'attaccamento del bambino alla madre gioca un ruolo cruciale, dando forma a molte delle future relazioni adulte. La risoluzione di questo complesso si diceva influenzasse in modo determinante la formazione dell'identità sessuale e delle modalità relazionali. In un certo senso, un'irrisolta dinamica edipica potrebbe ancorarsi al narcisismo, lasciando il soggetto bloccato in una fase di eccessivo amore per sé stesso.

La relazione narcisista-madre, in base alle teorie freudiane, può inoltre essere compromessa dall'assenza o dal rifiuto del padre, che nella struttura edipo-centrica freudiana agisce come legge ed etica, regolatore dell'accesso alla madre. Dove l'autorevolezza paterna è debole o assente, il bambino può essere spinto a ricercare attenzione e riconoscimento altrove, sempre più intensamente rivolti al Sé.

Senza distinzione, va sottolineato che la teoria di Freud è stata la base per moltissime critiche e revisioni nel corso del tempo. Gli studi successivi, sia in campo psicoanalitico che psicologico, hanno ampliato o anche contestato la cornice teorica freudiana. Un esempio è quello offerto dalla teoria dell'attaccamento di John Bowlby e Mary Ainsworth che, pur non negando di base le connessioni madre-figlio, le interpretano sotto una luce diversa, concentrandosi sulla sicurezza dell'attaccamento e sui modelli operativi interni necessari per il sano sviluppo relazionale.

In sintesi, il dibattito sul narcisismo in Freud ci invita a esplorare le complesse dinamiche tra un bambino narcisista e la sua madre. Questo legame costituisce un delicato equilibrio di amore, dipendenza e competizione, con esiti potenzialmente significativi nello sviluppo della personalità. Nonostante le limitazioni e le critiche, il lavoro di Freud rimane un punto di partenza intramontabile per comprendere in profondità le radici intrapsichiche delle relazioni interpersonali e il ruolo fondamentale che la madre può svolgere sia nello sviluppo sano sia in manifestazioni patologiche di narcisismo. Questa complessità continua a stimolare riflessioni e ricerche in ambito psicologico e psicoanalitico.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Qual è il ruolo della madre secondo Freud nella relazione con il narcisista?

La madre secondo Freud è la prima figura d'amore e influenza profondamente lo sviluppo narcisistico del bambino.

Come spiega Freud il narcisismo nella relazione con la madre?

Freud vede il narcisismo come un processo evolutivo dove la madre, attraverso il suo amore, modella l'autopercezione del bambino.

In che modo l'amore materno eccessivo porta al narcisismo secondo Freud?

Un amore materno eccessivo può favorire un senso di grandiosità nel bambino, ostacolandone l'autonomia.

Che relazione c'è tra il complesso edipico e il narcisismo per Freud?

La mancata risoluzione del complesso edipico può rafforzare il narcisismo, bloccando lo sviluppo emotivo maturo.

Quali differenze ci sono tra la teoria di Freud sulla relazione madre-narcisista e le teorie più moderne?

Le teorie moderne, come quella dell'attaccamento, enfatizzano la sicurezza del legame piuttosto che solo la dinamica libidica freudiana.

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