Impressioni e impatto della prima esperienza nella nuova scuola: emozioni, rapporti con compagni, professori e personale scolastico
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.01.2026 alle 18:58
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 19.01.2026 alle 10:03
Riepilogo:
Scopri come affrontare emozioni, relazioni con compagni, professori e personale scolastico nella prima esperienza nella nuova scuola superiore.
L'inizio del mio primo anno nella nuova scuola superiore è stato un momento di grandi emozioni e aspettative. Ricordo ancora la sensazione di ansia mista a eccitazione mentre attraversavo il cancello dell'istituto per la prima volta, accompagnato dalla mia famiglia che mi spronava a fare del mio meglio. L'idea di trovarmi in un ambiente totalmente nuovo, con compagni e insegnanti tutti da scoprire, mi riempiva di trepidazione.
Fin dai primi giorni, posso dire che le emozioni provate sono state molteplici. La paura dell'ignoto mi ha accompagnato nelle prime ore di lezione: nuovi volti, nuove voci e soprattutto la preoccupazione di non riuscire ad integrarmi. Tuttavia, mano a mano che i giorni passavano, questa paura si è lentamente trasformata in curiosità e voglia di mettermi alla prova.
Il rapporto con i compagni di classe è stato inizialmente molto formale e distaccato, com'è naturale in una situazione di incertezza. Ma ben presto, grazie anche ai lavori di gruppo e alle prime lezioni interattive, ho iniziato a conoscere persone con cui condividevo interessi e passioni. Le attività scolastiche ci hanno forzato a collaborare, e questo ha facilitato la nascita di nuove amicizie. Uno dei momenti più significativi in questo ambito è stato sicuramente quando abbiamo dovuto realizzare un progetto di scienze, una sorta di esperimento che ci ha obbligati a passare molte ore insieme in laboratorio. Questa esperienza non solo mi ha permesso di conoscere da vicino i miei compagni, ma anche di apprezzare il loro impegno e la loro dedizione.
Per quanto riguarda il rapporto con i professori, mi è sembrato fin da subito che ci fosse una barriera da superare. Gli insegnanti hanno spesso un'aura di autorità che può intimidirti, ma ben presto ho capito che la loro severità era soltanto il volto visibile di una profonda passione per l'insegnamento. Soprattutto nel caso del mio professore di lettere, ho trovato una figura carismatica e disponibile a incoraggiarmi e ad aiutarmi a migliorare. All'inizio, ero timido nel fare domande o nel contribuire alle discussioni in classe, ma il suo modo di coinvolgerci attraverso dibattiti e discussioni aperte mi ha aiutato a sentirmi più a mio agio.
Un'altra figura chiave nel mio adattamento alla nuova scuola è stata il personale scolastico, come i bidelli e il personale di segreteria. Ancor prima dell'inizio delle lezioni, durante le procedure di iscrizione e orientamento, ho trovato persone cortesi e disponibili a fornire tutte le informazioni necessarie. Questo ha ridotto molto il mio stress iniziale e mi ha fatto sentire accolto in un ambiente amichevole.
Le esperienze didattiche che più mi hanno colpito sono state indubbiamente quelle in cui ho potuto mettere in pratica ciò che studiavo. Le lezioni teoriche sono fondamentali, ma le attività di laboratorio e le visite guidate, come quella al museo della scienza, hanno reso tutto più tangibile e concreto. Ricordo ancora la sensazione di meraviglia quando, durante una visita al planetario, ho potuto osservare da vicino i pianeti con un telescopio. È stato uno dei momenti in cui ho capito quanto sia importante vedere con i propri occhi ciò che si studia sui libri.
Non sono mancate nemmeno le esperienze non didattiche che hanno segnato il mio primo anno. Penso, per esempio, alla gita scolastica a Firenze, un'occasione per rafforzare i legami con i compagni e per apprezzare l'immenso patrimonio artistico e culturale del nostro paese. Durante questa gita, ho avuto modo di visitare luoghi storici e musei che avevo studiato solo sui libri, ma che visti dal vivo hanno avuto un impatto ben più profondo su di me.
In conclusione, il mio primo anno nella nuova scuola superiore è stato un percorso fatto di emozioni contrastanti ma anche di grande crescita personale. Ho imparato a superare la timidezza iniziale, a costruire rapporti significativi sia con i miei compagni che con gli insegnanti, e ho vissuto esperienze che hanno arricchito la mia formazione sia sul piano accademico che umano. Questo primo anno mi ha insegnato che ogni cambiamento, per quanto spaventoso possa sembrare all'inizio, porta con sé opportunità di crescita e nuove scoperte.
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