Emma: 16 anni, Femmina, Luogo: Malaga. Litigi con gli amici per le bugie e conflitti interiori sul suo carattere. Decisione di rimanere a casa per studiare.
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 25.01.2026 alle 12:15
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 23.01.2026 alle 10:06
Riepilogo:
Scopri come Emma affronta litigi, conflitti interiori e la scelta di rimanere a casa per studiare, riflettendo sul carattere e le relazioni 🏠
Emma è una ragazza di 16 anni che vive a Malaga, una città vivace e soleggiata situata sulla costa meridionale della Spagna. Frequenta una scuola locale e, come molti adolescenti della sua età, affronta le sfide tipiche della crescita, dallo studio alle relazioni interpersonali. Tuttavia, di recente, Emma si è trovata ad affrontare una situazione particolarmente delicata e complessa.
Tutto è iniziato con un litigio con il suo gruppo di amici. Emma crede che alcune persone a lei vicine abbiano cominciato a mentirle, omettendo dettagli importanti delle loro vite o raccontandole mezze verità. Questo comportamento ha innescato in Emma un profondo senso di sfiducia, che ha portato a tensioni e, infine, a un confronto acceso. Durante l’alterco, Emma si è resa conto che, nonostante il suo desiderio di trasparenza e sincerità, anche lei non è esente da colpe. Ha un brutto carattere, spesso impulsivo, e a volte tende a reagire in maniera eccessiva per delle sciocchezze.
Dopo la discussione con i suoi amici, Emma ha passato molto tempo a riflettere su se stessa e sul modo in cui le sue azioni influenzano coloro che la circondano. Anche se la delusione nei confronti dei suoi amici è reale, si è accorta che il suo modo di affrontare il conflitto è stato tutt'altro che ideale. Si è sentita delusa, arrabbiata e persino sola, ma soprattutto confusa su come riparare le fratture che si erano create.
A casa, Emma trova un rifugio sicuro. Vive con i suoi genitori e due fratelli più piccoli, Theo e Alex. Essere una sorella maggiore comporta delle responsabilità, e Emma decide di concentrarsi su questo ruolo, almeno momentaneamente. Invece di uscire e rischiare ulteriori litigi o incomprensioni con le persone care, sceglie di dedicarsi allo studio e alla cura dei suoi fratelli. Aiutare Theo e Alex con i compiti e passare del tempo con loro la fanno sentire utile e le offrono una distrazione salutare dai suoi turbamenti interiori.
Questa decisione di rimanere in casa è in parte una forma di autoisolamento. Emma ha paura di uscire e avere ulteriori conflitti con gli amici. Teme che la sua inclinazione a litigare per cose banali possa allontanare definitivamente le persone che ama e di cui, in fondo, sente di aver bisogno. Nonostante provi il desiderio di riparare le relazioni danneggiate, l’ansia e la paura dell'ignoto rendono il primo passo particolarmente difficile.
Giorno dopo giorno, Emma si interroga su come gestire al meglio la situazione. Sa di avere bisogno di parlare con i suoi amici, forse persino di chiedere scusa e chiarire le malintesi, ma sa anche che è necessaria una riflessione profonda su se stessa. Il carattere impulsivo e la difficoltà a trattenere le emozioni sono aspetti di sé che sente di dover affrontare e cambiare, ma non sa da dove cominciare.
Mentre il tempo passa, Emma continua a ripetere nella sua mente i momenti del litigio, cercandovi un significato e una soluzione. Finisce per realizzare che confrontarsi con i propri difetti è una delle esperienze più ardue della vita, e che nessun cambiamento avviene da un giorno all’altro. Tuttavia, il primo passo potrebbe essere proprio quello di aprirsi ai suoi amici con sincerità riguardo alle sue insicurezze e timori.
Emma spera che, impegnandosi a migliorare, riuscirà a dimostrare ai suoi amici che li rispetta e li apprezza. Forse in questo modo potrà anche superare la paura dei conflitti e costruire relazioni più solide e autentiche. Consapevole che il percorso non sarà facile, Emma rimane fiduciosa che con impegno e onestà possa trovare una via per riconciliarsi con gli altri e, soprattutto, con se stessa.
Vota:
Accedi per poter valutare il lavoro.
Accedi