Tema con flashback, narratore interno e finale a sorpresa
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.02.2026 alle 12:16
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 19.02.2026 alle 11:24
Riepilogo:
Scopri come scrivere un tema con flashback, narratore interno e finale a sorpresa per scuole medie superiori, migliorando la tua capacità narrativa.
Mi chiamo Leonardo Rossi e voglio raccontarvi di un evento che ha cambiato la mia vita scolastica lo scorso anno. Frequento l'Istituto Tecnico Industriale della mia città, un posto dove ogni giorno ci vengono insegnati i misteri della fisica, della chimica e delle scienze applicate. L'anno scorso, in autunno, accadde qualcosa di inaspettato durante una normale giornata scolastica.
Era un martedì piovoso, uno di quei giorni in cui non ti aspetti nulla di straordinario. Ma poi il professor Bertacchi, il nostro insegnante di fisica, entrò in classe e annunciò che avremmo avuto una lezione speciale. Bertacchi è famoso per le sue lezioni coinvolgenti e fuori dagli schemi, sempre con un esperimento o una sorpresa in serbo per noi. Quel giorno non fu diverso. Ci parlò dell'elettricità e dell'importanza storica della scoperta della corrente alternata.
Fu allora che ebbi un flashback. Ricordo che da bambino ero un fanatico di Nikola Tesla. Avevo letto dei suoi straordinari esperimenti e delle sue invenzioni rivoluzionarie. Mio padre, un ingegnere elettrico, mi aveva raccontato la famosa "Guerra delle Correnti" tra Tesla e Edison. Mi aveva spiegato come Tesla avesse sostenuto con successo la corrente alternata, rispetto alla corrente continua promossa da Edison, rendendo possibile la distribuzione di energia elettrica su grandi distanze. Quei racconti mi avevano affascinato e, forse, avevano piantato il seme della mia futura passione per le scienze.
Ritornando al presente, il professor Bertacchi ci guidò attraverso un esperimento dimostrativo. Aveva preparato una bobina di Tesla, una di quelle che avevo visto solo nei libri. Mentre il professore spiegava il funzionamento della bobina, il mio entusiasmo cresceva, ricordandomi quando, da piccolo, sognavo di costruirne una da solo. Durante la dimostrazione, la bobina produsse un arco di elettricità che illuminò la stanza. Gli occhi di tutti i miei compagni brillavano di sorpresa e meraviglia. Fu un momento magico, quasi come se fossimo tutti trasportati indietro nel tempo, assistendo agli esperimenti di Tesla in persona.
Alla fine della lezione, il professor Bertacchi annunciò una competizione: chiunque fosse riuscito a costruire un modello funzionante della bobina di Tesla avrebbe vinto un premio speciale e avrebbe avuto la possibilità di esporla durante la settimana della scienza. Quel momento accese la mia determinazione. Ero deciso a partecipare.
Nei giorni successivi, passai ore e ore nel laboratorio di casa mia, sfruttando ogni minuto libero per lavorare al mio progetto. Con l'aiuto di mio padre, ricostruii ogni dettaglio della bobina di Tesla, studiando i progetti originali e cercando di comprendere le leggi fisiche che ne regolavano il funzionamento. Ci furono notti insonni e vari fallimenti, ma non mi arresi.
Finalmente, dopo settimane di duro lavoro, ebbi il mio modello funzionante. Presentai la mia bobina alla commissione scolastica. Le reazioni furono entusiastiche, proprio come avevo immaginato. Ma il vero momento di sorpresa arrivò quando il professore Bertacchi annunciò il nome del vincitore. Non ero io.
Il vincitore fu un altro studente, Marco, che aveva costruito una bobina di Tesla ancora più grande e complessa della mia. La sua presentazione fu impeccabile, e nel suo lavoro era evidente la stessa passione che io avevo messo nella mia. In un primo momento, sentii una fitta di delusione. Ma poi capii qualcosa di importante: non si trattava solo di vincere. Il vero traguardo era tutto ciò che avevo imparato lungo il percorso, tutto l'entusiasmo che avevo condiviso e, soprattutto, il ritrovato amore per la scienza.
Quel giorno, anche se non tornai a casa con il primo premio, avevo vinto qualcosa di molto più prezioso: la consapevolezza del mio potenziale e la certezza che la passione e la dedizione sono le vere chiavi del successo. E questa, vedete, è stata la vera sorpresa che mi riservava quell'esperienza.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 22.02.2026 alle 12:16
Sull'insegnante: Insegnante - Alessandra C.
Ho 11 anni di esperienza nella secondaria e nella preparazione all’Esame di Stato. Lavoro su comprensione del testo, costruzione della tesi e coerenza del discorso. Alterno esercitazioni laboratoriali a istruzioni brevi e precise, così ogni passaggio —dallo schema al testo finale— risulta chiaro e ripetibile.
Ottimo lavoro: struttura chiara, uso efficace del flashback e del narratore interno, finale a sorpresa coinvolgente.
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