Maturità 2019: prepararsi al tema sulla tecnologia nella prima prova
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 6:00
Riepilogo:
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Prima prova maturità 2019: ci sarà un tema sulla tecnologia?
Introduzione
La prima prova dell’Esame di Stato, comunemente conosciuto come “maturità”, rappresenta da sempre uno snodo fondamentale nella vita scolastica degli studenti italiani. È il momento in cui anni di studio, riflessioni personali e capacità di approfondimento critico si incontrano sulla pagina bianca per dare voce alle idee e alle conoscenze maturate durante il percorso delle scuole superiori. La scelta della traccia, quindi, non è mai banale: orientarsi fra tipologie diverse, temi di attualità, analisi testuali e argomentazioni richiede un’attenta valutazione delle proprie competenze e inclinazioni. Da anni, inoltre, gli argomenti legati alla tecnologia occupano un posto sempre più centrale nel panorama delle tracce proposte, portando studenti e insegnanti a interrogarsi: nel 2019 ci sarà nuovamente un tema incentrato sulla tecnologia? In questo elaborato approfondirò quale ruolo la tecnologia ha avuto negli anni recenti nelle prove di maturità, come è evoluto l’approccio alle tracce, quali strategie adottare nella scelta e preparazione dell’elaborato e, infine, quali spunti critici e prospettive future si aprono per gli esami di Stato italiani.---
I. Contesto storico e strutturale della prima prova di maturità
La prima prova della maturità, per tradizione, si articola attorno a diversi tipi di tracce, ciascuna pensata per valorizzare capacità interpretative e argomentative specifiche degli studenti. In genere, si distinguono le seguenti tipologie:- Tipologia A: Analisi del testo, che può riguardare sia prosa che poesia (autori come Italo Calvino o Giuseppe Ungaretti sono spesso ricorrenti), richiedendo una lettura accurata e la capacità di riconoscere temi, strutture stilistiche e significati profondi del testo prescelto. - Tipologia B: In passato suddivisa in saggio breve e articolo di giornale, dal 2019 è stata riformulata come testo argomentativo, spingendo gli studenti a sviluppare ragionamenti sostenuti da esempi, citazioni e riferimenti culturali, scegliendo uno degli ambiti proposti. - Tipologia C: Tema di attualità, nel quale all'autore è richiesto di esporre opinioni, riflessioni e proposte su tematiche rilevanti a livello sociale, storico e culturale.
La riforma introdotta nel 2019, in particolare sul testo argomentativo, ha imposto un cambio di passo anche nella preparazione degli studenti: è sparita la cornice più “giornalistica” del saggio breve, lasciando spazio a un approccio più diretto e articolato nel sostenere tesi e argomentazioni personali. La scelta della traccia, dunque, non è solo una questione di “simpatia” verso un tema, ma richiede una conoscenza delle proprie risorse: capacità analitiche, proprietà di linguaggio, basi culturali e, non da ultimo, consapevolezza delle competenze specifiche richieste da ciascun ambito.
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II. Analisi degli anni recenti: i temi tecnologici nelle prove di maturità
Guardando alle prove degli ultimi anni, emerge chiaramente come la tecnologia sia ormai un asset fisso tra gli argomenti trattati. Nel 2016, ad esempio, la traccia “Uomo e l’avventura nello spazio” aprì riflessioni sugli sviluppi tecnologici collegati all’esplorazione spaziale, unendo scienza, storia e narrativa (inevitabile il riferimento a Gagarin, Laika o, più vicino a noi, Samantha Cristoforetti). Nel 2017, il tema della robotica e dell’automazione portò naturalmente a discutere della trasformazione del lavoro, dei diritti sociali e dell’impatto umano dell’intelligenza artificiale. L’anno successivo, la clonazione e le sue implicazioni etiche sollevarono domande profonde sul rapporto tra biotecnologie, scelte morali e responsabilità civica.Nei mesi che hanno preceduto la maturità del 2019, le simulazioni del MIUR hanno lasciato trasparire un’attenzione particolare verso temi come la domotica, le smart city e l’intelligenza artificiale, sottolineando il legame stretto tra scienza, tecnologia e quotidianità. Questa ricorrenza non è casuale: viviamo in un’epoca caratterizzata da cambiamenti rapidissimi, in cui la discussione sulle nuove tecnologie attraversa tutte le discipline – dalla filosofia (si pensi ai dibattiti su etica e libertà nell’era digitale) alla letteratura (Edoardo Sanguineti e il Futurismo, con il culto della velocità e della macchina), dalla storia (la rivoluzione industriale e informatica) alla sociologia.
La presenza costante dei temi tecnologici, quindi, riflette non solo le tendenze culturali e sociali del nostro tempo, ma anche l’esigenza della scuola italiana di stimolare nei giovani riflessioni critiche sulle sfide del futuro. Non si tratta di una semplice moda, ma di un’esigenza di attualità, innovazione, approfondimento etico e civile.
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III. Ampliamento degli ambiti tematici nella tipologia B e loro significati
Il testo argomentativo della maturità 2019 offre una gamma di sette principali ambiti: artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico e sociale. Questa impostazione consente agli studenti di focalizzarsi sulle proprie aree di forza, ma richiede anche una certa lucidità nell’identificare le potenzialità “trasversali” di ciascun ambito.Non di rado, infatti, artistico e tecnologico si fondono (si pensi a Leonardo da Vinci, epitome della sintesi umanistica tra arte, scienza e ingegno tecnico). Il binomio scientifico-tecnologico è, a sua volta, fonte di discutibili e di riflessioni: la medicina personalizzata, le energie rinnovabili, il rapporto tra progresso tecnico e impatto ambientale sono ormai argomenti quotidiani nei media e nei programmi scolastici.
Tra le difficoltà, rimane quella di affrontare ambiti più astratti, come quello filosofico: qui i riferimenti a pensatori come Umberto Galimberti o Hans Jonas sul concetto di “responsabilità tecnologica” sono preziosi, ma richiedono un’informazione solida e capacità di sintesi.
Non va dimenticata, infine, l’importanza di anniversari e ricorrenze culturali: il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci nel 2019, ad esempio, ha offerto ispirazione sia per tracce su scienza e tecnologia sia per riflessioni sull’interdisciplinarità. La strategia vincente è quindi scegliere l’ambito che meglio corrisponde alle proprie conoscenze e alle aspettative della commissione, evitando sterili “improvvisazioni”.
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IV. Il ruolo della tipologia C e temi di attualità collegati alla tecnologia
La tipologia C, tradizionalmente più “libera” e personale, offre due tracce orientate su questioni di attualità. Nel 2019, fra i temi possibili non può mancare il confronto tra sviluppo tecnologico e questioni ambientali: le sfide del cambiamento climatico, la ricerca di una crescita sostenibile, le innovazioni green e il loro potenziale trasformativo per l’Italia e l’Europa.Un altro filone, molto sentito soprattutto tra i giovani, è quello della globalizzazione digitale: internet, social media, e-commerce, fake news e linguaggio della rete sono ormai parte integrante della quotidianità degli studenti. Non si può inoltre escludere la possibilità di temi relativi agli impatti sociali delle nuove tecnologie: dalla promozione dell’inclusione grazie ai nuovi media alle nuove modalità di partecipazione politica e civile.
In presenza di un testo argomentativo che non affronti direttamente la tecnologia, la tipologia C può dunque diventare lo spazio ideale per intrecciare riflessioni personali, conoscenze scolastiche e vicende di attualità, permettendo a chi si sente più vicino a queste tematiche di esprimersi al meglio. La preparazione, in questo caso, deve privilegiare un approccio giornalistico ma critico, evitando luoghi comuni e supportando le tesi con dati, riferimenti culturali e punti di vista autorevoli.
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V. Previsioni e suggerimenti per la preparazione degli studenti
Saper leggere tra le righe dei “segnali” lanciati dal MIUR è ormai parte della preparazione degli studenti. Le indicazioni che emergono da documenti, simulazioni e dichiarazioni ufficiali spesso suggeriscono le linee guida delle tracce: nel 2019, ad esempio, ricorrono i trent’anni dalla nascita del World Wide Web, un autentico spartiacque per la società contemporanea. L’interazione costante fra scienze umane e nuove tecnologie – dal progettare città intelligenti all’uso “sociale” dell’intelligenza artificiale – offre spunti innumerevoli per argomentare, riflettere e proporre soluzioni.Una figura chiave resta Leonardo da Vinci, non solo come artista, ma come esempio di creatività che unisce sapere umanistico e tecnico. Anche eventi come le scoperte legate alle energie rinnovabili o le discussioni europee sulla privacy digitale possono costituire contesti di riferimento.
Da un punto di vista pratico, la gestione della prova richiede: - Una pianificazione accurata (scaletta chiara: introduzione, tesi, antitesi, esempi, conclusione) - Utilizzo di riferimenti storici, letterari e scientifici pertinenti - Capacità di integrare opinioni personali e fonti autorevoli (cito ad esempio la riflessione di Piero Angela sul rapporto uomo-tecnologia oppure l’esperienza delle Olimpiadi di robotica nelle scuole italiane) - Attenzione nello stile: chiarezza, coerenza e precisione sono premiati dalla commissione
Il vero valore aggiunto resta la capacità di collegare le competenze linguistiche alla comprensione dei fenomeni sociali e culturali, dimostrando di non subire passivamente l’attualità ma di saperla interpretare e restituire in forma originale.
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VI. Aspetti critici e riflessioni finali sul tema della tecnologia nella maturità
Non mancano alcune critiche alla presenza quasi costante dei temi tecnologici: c’è chi parla di “monotonia” o di eccessiva tecnicizzazione dell’esame, a discapito di discipline umanistiche meno “alla moda”. Tuttavia, sarebbe miope non cogliere come il confronto con la tecnologia rappresenti un’occasione di crescita personale e scolastica: spinge i maturandi a porsi domande sul futuro, sulla responsabilità e sui limiti dell’innovazione, sul rapporto tra progresso e valori etici.Inoltre, la tecnologia – almeno nella sua declinazione più ampia – offre una straordinaria possibilità di integrazione multidisciplinare: discutere di robotica significa parlare di lavoro, filosofia, letteratura, economia. L’esame, quindi, non è solo verifica di nozioni, ma invito a sviluppare uno sguardo critico e interdisciplinare sulla realtà.
Guardando al futuro, non si può che immaginare una maturità sempre più attenta all’evoluzione della società: temi come la cybersicurezza, la relazione tra uomo e intelligenza artificiale, la medicina personalizzata, l’arte digitale entreranno nel dibattito pubblico e, inevitabilmente, nell’Esame di Stato. Il compito della scuola sarà allora guidare gli studenti non solo a usare la tecnologia, ma a comprenderne davvero le implicazioni culturali e sociali.
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Conclusione
In sintesi, la probabilità che la tecnologia giochi, anche nella prima prova del 2019, un ruolo di primo piano è altissima: lo impongono la realtà odierna, i precedenti degli ultimi anni e il bisogno di preparare i giovani alle sfide di una società in cambiamento costante. La vera prova di maturità, tuttavia, consiste nell’affrontare questi temi con spirito critico, apertura mentale e curiosità, trasformando l’occasione dell’esame in un laboratorio di idee, dialogo e crescita personale. Solo così la tecnologia smetterà di essere un argomento “estraneo” e diventerà terreno fertile per la cittadinanza attiva e consapevole che, oggi più che mai, rappresenta la vera meta della maturità.---
> Nota per lo studente: Per sviluppare un buon elaborato su queste tematiche, suggerisco di documentarsi su figure di rilievo come Leonardo da Vinci, leggere testi contemporanei sulle nuove tecnologie, seguire le ultime notizie e pensare sempre in modo interdisciplinare. La prima prova è sì una verifica, ma può trasformarsi in una reale occasione di confronto e crescita culturale.
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