Maturità 2019: l’errore iniziale del MIUR sulle materie e la correzione
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: oggi alle 11:43
Riepilogo:
Scopri l’errore del MIUR sulla maturità 2019, le materie coinvolte e le correzioni per prepararti al meglio alla seconda prova scritta.📚
Maturità 2019: un errore significativo del MIUR e le sue implicazioni
L’esame di Stato, comunemente noto come “Maturità”, rappresenta un momento cardine nella vita di ogni studente italiano. Questo rito di passaggio sancisce la conclusione del percorso scolastico di secondo grado e ne apre le porte al prosieguo universitario o all’ingresso nel mondo del lavoro. L’importanza attribuita alla maturità non risiede soltanto nel suo valore legale, ma anche nel ruolo simbolico che storicamente riveste nel nostro paese, immortalato nella letteratura italiana, come ne “La Storia” di Elsa Morante, dove l’emancipazione dei giovani passa attraverso l’accesso all’istruzione e ai suoi traguardi.
In tale contesto, la scelta e la comunicazione delle materie della seconda prova scritta assumono un rilievo fondamentale, così come l’assegnazione dei commissari esterni, elementi che contribuiscono non solo alla trasparenza dell’esame ma anche alle strategie di preparazione degli studenti e dei docenti. Maturità 2019 è stata però caratterizzata da un episodio singolare e, per certi versi, emblematico delle difficoltà organizzative della macchina burocratica italiana: un errore nella pubblicazione delle discipline di seconda prova, da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), ha generato una catena di reazioni che meritano di essere analizzate.
Questo elaborato intende approfondire le dinamiche legate a tale errore, ricostruendo le circostanze, valutando le conseguenze e riflettendo su cosa ci insegni, non solo sul piano organizzativo ma anche rispetto alla delicatezza della comunicazione istituzionale. Inoltre, cercheremo di collocare la maturità 2019 in un quadro di evoluzione, segnato dall’introduzione di nuove modalità di prova e da interrogativi sull’autenticità delle tracce, temi discussi con passione non solo nei corridoi delle scuole ma anche sulle pagine della stampa nazionale.
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1. Il quadro normativo e organizzativo della maturità
1.1 La struttura dell’Esame di Stato
Per comprendere la portata dell’errore commesso dal MIUR, è necessario inquadrare la complessità dell’esame di stato italiano. Esso si compone tradizionalmente di tre prove: la prima, uguale per tutti gli indirizzi, mira a valutare la padronanza della lingua italiana attraverso un tema, un’analisi o la trattazione di un argomento di attualità. La seconda prova, invece, verte su una o più materie caratterizzanti l’indirizzo di studi (ad esempio il latino al liceo classico o la matematica allo scientifico). Infine, il colloquio orale completa il quadro, prevedendo un’approfondita discussione multidisciplinare e la riflessione sul percorso di studi.Le commissioni giudicatrici, composte in parte da membri interni ed in parte da docenti esterni scelti dal MIUR, rappresentano una garanzia di imparzialità e serietà nella valutazione, come previsto dal Decreto Legislativo 62/2017.
1.2 La definizione delle materie e dei commissari
Storicamente, le materie della seconda prova e i relativi commissari esterni venivano comunicati dal MIUR con largo anticipo, grazie a una procedura consolidata ma sempre assai attesa. Le discipline scelte variano a seconda dell’istituto: si va dall’economia aziendale per gli istituti tecnici commerciali alla scienza degli alimenti per gli istituti professionali alberghieri. Negli ultimi anni, in particolare nel 2019, il Ministero ha introdotto una significativa innovazione: la multidisciplinarietà della seconda prova, scelta dettata da esigenze pedagogiche di attualità e coerenza con un mondo del lavoro in continuo cambiamento, ma fonte di ansie e perplessità tra studenti e docenti, costretti a ripensare metodi e strategie di preparazione.---
2. L’errore del MIUR: ricostruzione e analisi
2.1 Gli eventi: pubblicazione e incongruenze
A gennaio 2019, come di consueto, il MIUR pubblica il comunicato ufficiale relativo alle materie della seconda prova e alla distribuzione dei commissari esterni. Tuttavia, su sito e portale ministeriale, tra il PDF scaricabile e il motore di ricerca interno emergono discrepanze inaspettate: alcune discipline, specialmente per il liceo linguistico, non coincidono. Ad esempio, per alcuni studenti risultava lingua e cultura straniera 1, per altri anche lingua straniera 3, generando, in poche ore, una notevole ondata di sconcerto.Nei gruppi online degli studenti, su piattaforme come Skuola.net ma anche nei dibattiti organizzati dai sindacati scolastici, la confusione è palpabile: tra chi si allarma per la mole di argomenti da studiare in più e chi tenta di trarre rassicurazioni da fonti ufficiose, è il caos comunicativo a regnare.
2.2 Le cause dell’equivoco
Tale errore, benché corretto in tempi relativamente brevi, è sintomatico di una serie di criticità interne al Ministero. La presenza contemporanea di due documenti discordanti suggerisce problemi organizzativi e un difetto di coordinamento tra i vari dipartimenti responsabili della selezione e pubblicazione degli atti ufficiali. Non si può escludere, inoltre, una sottovalutazione dei controlli di revisione finale: un errore, apparentemente banale, che assume però una rilevanza enorme quando si parla di diritti e doveri di quasi mezzo milione di maturandi.2.3 I rischi della comunicazione istituzionale difettosa
Nel caso della maturità, la comunicazione del Ministero funge da unica fonte riconosciuta: non esistono alternative ufficiali, e qualsiasi errore rischia di minare la fiducia nella trasparenza e nella serietà dell’istituzione. Uno scenario simile si era già verificato, in proporzioni minori, nel 2009, quando alcune tracce delle prove erano state diffuse in anticipo; ma qui il problema non è lo “scandalo”, piuttosto la fragilità di una routine comunicativa che dovrebbe essere inattaccabile.---
3. La gestione dell’errore: reazione e correzione
3.1 Il cronoprogramma della rettifica
A poche ore dalla scoperta della disomogeneità, il MIUR comunica – questa volta in modo chiaro e univoco – l’errore, rettificando le informazioni tanto nel PDF quanto nel motore di ricerca. Sul sito www.miur.gov.it compare un avviso dettagliato, rimbalzato sui social ufficiali dell’ente, che scioglie ogni dubbio: per il liceo linguistico, la seconda prova 2019 verterà su lingua e cultura straniera 1 e 3; per gli altri indirizzi, si confermano le discipline annunciate.3.2 Il contenuto della correzione
La correzione non si limita solo a chiarire le discipline oggetto di esame, ma fornisce anche istruzioni alle scuole per uniformarsi celermente alle nuove direttive, fornendo tabelle riassuntive e rispondendo a domande frequenti. Di particolare rilievo il caso del liceo linguistico, storicamente alle prese con il delicato equilibrio tra le numerose lingue studiate dai ragazzi, che si trova d’improvviso a dover ricalibrare la preparazione in pochi mesi.3.3 Le reazioni di scuole e studenti
Le scuole, dal canto loro, si affannano a trasmettere la comunicazione alle famiglie, spesso riunendo consigli di classe straordinari per valutare l’impatto sulle attività didattiche. Se da una parte prevale il senso di sollievo per la chiarezza ritrovata, dall’altra si avverte un senso di precarietà organizzativa. Non sono pochi gli studenti che, già in uno stato di ansia per l’imminenza dell’esame, vedono aumentare lo stress psicologico di fronte a una simile incertezza.---
4. Le conseguenze: analisi critica
4.1 L’impatto sugli studenti
Non si può sottostimare lo stato emotivo e psicologico in cui versa uno studente in preparazione alla maturità. L’alternanza di informazioni, la paura di non sapere cosa studiare o di non essere pronti a dovere, può incidere negativamente sia sulla qualità della preparazione sia sul benessere psichico, come documentato anche dagli psicologi scolastici che, all’epoca, registrarono un aumento delle richieste di supporto.4.2 Gli effetti sulla credibilità istituzionale
Episodi come quello della maturità 2019 minano inevitabilmente la credibilità del MIUR, già oggetto di critiche per i tempi lunghi della burocrazia e per la sovrapposizione di ruoli. Quando l’unica fonte ufficiale si smentisce da sola, il rischio è che si diffonda uno scetticismo generalizzato, con il pericolo di delegittimare un pilastro della civiltà, quale è la scuola pubblica, come ben insegnava Don Milani con la sua tensione etica verso la trasparenza e la verità nel rapporto tra istituzione e studente.4.3 Gli insegnamenti per il futuro
A monte di tutto, emerge la necessità di implementare un sistema di controllo qualità rigoroso sugli atti e una migliore sinergia tra i diversi uffici ministeriali. Una comunicazione tempestiva, chiara e priva di ambiguità va garantita su tutti i canali, evitando che la confusione di piattaforma possa generare doppi binari informativi. È fondamentale, inoltre, prevedere una fase di ascolto e dialogo strutturato con le rappresentanze degli studenti e dei docenti subito dopo ogni modifica o novità rilevante.---
5. La Maturità 2019 tra multidisciplinarietà e dibattito sull’originalità delle prove
5.1 La svolta delle prove multidisciplinari
L’introduzione nel 2019 delle prove multidisciplinari – latente da anni e finalmente sperimentata – ha rappresentato un tentativo di adeguare la scuola italiana ai fabbisogni complessi della società contemporanea. Tuttavia, specie nei licei scientifici e linguistici, molti studenti hanno lamentato una difficoltà oggettiva nell’affrontare un ventaglio così ampio di contenuti. La sensazione diffusa è stata quella di camminare su un terreno non del tutto conosciuto, come si rifletteva anche nei resoconti pubblicati da riviste quali “Tuttoscuola”.5.2 I dubbi sull’originalità delle tracce
Ad aggiungersi alle incertezze, emerse notizie di possibili somiglianze tra alcune tracce proposte e quesiti rinvenibili in manuali stranieri, come alcuni esercizi di fisica riconosciuti dagli studenti esperti nelle antologie didattiche russe o francesi. È lecito domandarsi se l’importazione di tracce indebolisca la specificità del sistema italiano oppure rappresenti, al contrario, un segnale di apertura e confronto con modelli internazionali.5.3 Valutazione della qualità del sistema
Questi episodi stimolano una riflessione sulla reale trasparenza e autenticità dei materiali d’esame. Se da un lato occorre garantire uniformità di trattamento e rigore valutativo, dall’altro è fondamentale che le tracce riflettano la cultura e le esigenze formative italiane, senza rinunciare però all’innovazione e a uno sguardo più ampio. Un’eccessiva standardizzazione – oppure la sottovalutazione della necessità del controllo sulle fonti delle tracce – rischia di svilire il senso stesso dell’esame e di minarne il prestigio.---
Conclusione
L’errore nella pubblicazione delle materie della seconda prova della maturità 2019 da parte del MIUR rappresenta un caso esemplare delle difficoltà e delle responsabilità che accompagnano la gestione del sistema scolastico italiano. Pur se corretto tempestivamente, l’episodio ha messo in luce alcune fragilità organizzative e l’importanza cruciale di una comunicazione istituzionale impeccabile.Il bilancio complessivo dell’operato del ministero, tra esigenze di rinnovamento, pressioni burocratiche e complessità comunicative, è inevitabilmente altalenante: l’efficacia delle innovazioni (come la multidisciplinarietà) rischia di essere vanificata da una gestione superficiale delle informazioni, mentre la fiducia tra istituzione e cittadini passa, oggi più che mai, dal rispetto degli standard minimi di trasparenza e attenzione.
Per il futuro, si impone l’adozione di processi di controllo incrociato e la formazione di personale dedicato, maggiormente sensibile alla tempestività della comunicazione, oltre che l’istituzione di spazi di confronto continuo tra MIUR, scuole e studenti, per evitare il ripetersi di simili disguidi.
Come ex-maturando e come testimone di questa esperienza, sottolineo infine quanto ancora oggi, nel ricordo della tensione di quei giorni, risulti indispensabile tutelare il diritto degli studenti a ricevere informazioni chiare e inconfutabili. Perché la maturità, oltre che una prova di conoscenza, è anche un banco di prova di civiltà e giustizia amministrativa. E la scuola, come ci ricorda Giovanni Gentile, è “cuore stesso della Nazione”: non possiamo accettare che sia trattata in modo superficiale neanche per un istante.
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