Maturità 2022: strategie di scrittura per la prima prova secondo Silvia Dai Prà
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 25.01.2026 alle 11:29
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 20:57
Riepilogo:
Scopri le strategie di scrittura per la Maturità 2022 e la prima prova di Silvia Dai Prà: modelli per tracce, gestione del tempo, revisione e consigli pratici
Maturità 2022: i consigli di scrittura di Silvia Dai Prà per la prima prova
Introduzione
La prima prova dell’Esame di Stato rappresenta, da sempre, una delle sfide più temute e, allo stesso tempo, più formative dell’intero percorso scolastico italiano. Non si tratta soltanto di dimostrare nozioni acquisite durante gli anni; è la capacità di articolare il pensiero in modo chiaro, coerente, argomentato, quella che viene davvero valutata. Una prova, dunque, che mette alla prova la maturità – non solo sul piano dei contenuti, ma anche e soprattutto su quello del metodo e dello stile espositivo.Questo elaborato vuole fornire una guida pratica, ispirata dai consigli di Silvia Dai Prà, docente e scrittrice, su come affrontare la prima prova di maturità con metodo, creatività e serenità. Saranno illustrati suggerimenti operativi, modelli per ciascuna tipologia di traccia, strategie di ripasso e gestione dell’ansia, in modo da riempire la “cassetta degli attrezzi” di ogni studente.
Che tipo di scrittura richiede la Prima Prova?
L’esame scritto di italiano presenta una gamma di tracce tra cui scegliere: l’analisi del testo letterario, il tema storico, il tema di attualità e il saggio breve o articolo di giornale suddiviso per ambito. Ciascuna di queste tipologie mette alla prova competenze differenti. Nell’analisi del testo si richiede la capacità di interpretare e commentare in profondità un brano (“Il fu Mattia Pascal” di Pirandello o poesie di Montale e Ungaretti sono spesso proposte ricorrenti). Il tema storico, invece, valuta la comprensione di eventi e fenomeni attraverso collegamenti critici, mentre il tema di attualità invita a riflettere sui problemi contemporanei con occhio personale. Infine, il saggio breve richiede la capacità di sintetizzare informazioni da fonti diverse, organizzando un discorso argomentativo a seconda del contesto prescelto.Le competenze valutate sono articolate: comprensione del testo, organizzazione del pensiero, padronanza linguistica, capacità di connessione interdisciplinare. Saper attingere a conoscenze che vanno oltre la scuola – ad esempio citazioni da “La Repubblica” o riflessioni ispirate da reading teatrali come quelli di Alessandro Baricco – arricchisce di molto il proprio elaborato.
Preparazione nei mesi precedenti
La vera preparazione inizia mesi prima con un accumulo costante di stimoli culturali. Leggere narrativa, sia classica (Calvino, Morante, Svevo) che contemporanea (Ferrante, Saviano), aiuta non soltanto a migliorare la padronanza espressiva, ma offre anche riferimenti preziosi da citare nelle prove. È importante affiancare a questo la lettura di saggi divulgativi, dossier di riviste culturali come “L’Indice dei Libri del Mese”, articoli di attualità dai quotidiani (come “Corriere della Sera” o “Il Sole 24 Ore”) e, almeno una volta la settimana, un approfondimento su una tematica specifica (scienza, economia, arte).Un metodo pratico consiste nel costruire un “kit di conoscenze”: ogni settimana si scelgano tre o quattro notizie/concetti rilevanti, annotandoli su flashcard, e soprattutto si eserciti la sintesi: riassumere un testo difficile in poche frasi è un ottimo allenamento per costruire temi efficaci. Scrivere periodicamente brevi articoli su fatti del giorno, o tentare la parafrasi di brani complessi (un esercizio che Pirandello stesso suggeriva ai suoi allievi), aiuta ad acquisire sicurezza.
Il processo di scrittura durante la prova
Il giorno dell’esame, la gestione del tempo è fondamentale. La prima ora dovrebbe essere dedicata a una lettura integrale e ragionata di tutte le tracce disponibili: scartare subito quelle più ostiche, selezionare la prescelta segnando le parole-chiave. In seguito, si deve prendersi almeno mezz’ora per stilare una scaletta: tramite un brainstorming si annotano idee, citazioni, possibili collegamenti interdisciplinari (“La storia siamo noi” scriveva De Gregori, utile per agganciare molti temi storici).La prima stesura deve mirare al flusso coerente delle idee: meglio evitare di fissarsi troppo sulla perfezione sintattica in questa fase — l’importante è non perdere il filo argomentativo. La revisione sarà decisiva: qui si curano i passaggi tra i paragrafi, si eliminano ripetizioni, si inseriscono connettivi (“tuttavia”, “inoltre”, “d’altra parte”) e si scelgono eventuali citazioni per valorizzare il discorso. Infine, bisogna riservarsi una mezz’ora per la copia definitiva, controllando sia forma che sostanza: una rilettura ad alta voce evidenzia eventuali passaggi poco chiari.
Modelli per le varie tipologie di traccia
Analisi del testo
Per l’analisi di un passo letterario, si cominci sempre con una breve contestualizzazione: chi è l’autore, qual è la cornice storica, di cosa tratta l’opera. Dopo una presentazione della problematica del testo (“Il tema dell’identità è centrale nell’opera di Pirandello…”), si passa a un’interpretazione di fondo del brano. L’analisi vera e propria prevede almeno tre paragrafi su struttura, stile, lessico, figure retoriche; infine, una lettura critica collocata storicamente. La conclusione deve essere rapida e, se possibile, aprire a riflessioni trasversali (“Oggi, come allora, l’identità rimane una costruzione problematica per l’individuo e la società…”).Tema storico
L’introduzione deve offrire subito un inquadramento cronologico, magari facendo riferimento a interpretazioni recenti della storiografia italiana (ad esempio, le tesi di Alessandro Barbero sulla Seconda guerra mondiale). Il corpo centrale richiede ordine nell’analisi: cause, sviluppo, conseguenze, con citazioni e dati precisi, utilizzando eventualmente fonti come le Memorie di Cavour o i discorsi di Gramsci. Sono sempre auspicabili collegamenti interdisciplinari (ad esempio tra il Risorgimento italiano, la letteratura di Foscolo e il contesto europeo). La conclusione valorizza originalità e capacità di sintesi.Tema di attualità
Qui l’apertura deve essere incisiva, portando subito attenzione su una contraddizione contemporanea (“Negli ultimi anni la società italiana ha dovuto affrontare crisi che mettono in discussione la coesione civile…”). Dopo aver inquadrato il problema, si argomenta con dati, esempi tratti dalla vita quotidiana o dall’attualità recente (crisi ambientale, cambiamenti climatici, ruolo della donna nella società odierna). Si chiude con proposte concrete o domande aperte, mostrando capacità critica.Saggio breve/articolo di giornale
La struttura ideale prevede un titolo accattivante, una breve introduzione che “aggancia” il lettore e la presentazione del problema dal punto di vista scelto (letterario, storico-sociale, tecnico-scientifico). Si usano i documenti forniti per rinforzare e articolare il discorso, commentando e mettendo in relazione le fonti (ad esempio, confrontare dati ISTAT con scenari europei). Nella chiusura, si propongono soluzioni o riflessioni che portino il discorso “oltre” il semplice riassunto.Stile e registro linguistico
La scrittura dovrà essere sempre chiara, curata, senza eccessiva pomposità o giri di parole. È consigliabile alternare periodi più complessi a frasi brevi per rendere il ritmo più vivo e coinvolgente. Il lessico va arricchito, evitando ripetizioni: usare sinonimi e verbi precisi aiuta ad esprimersi meglio. Le transizioni tra i paragrafi devono essere fluide, attraverso l’uso di connettivi logici (“inoltre”, “infine”, “a differenza di…”). Le citazioni, sempre brevi e motivate, vanno inserite sapendo indicare autore ed opera, senza abusarne.Consigli pratici e checklist di qualità
Un commissario valuta soprattutto coerenza argomentativa, chiarezza espositiva, capacità critica e ricchezza di contenuti. Paragrafi ordinati, un uso appropriato delle fonti, accuratezza ortografica e una certa originalità di idee vengono sempre premiati. È fondamentale rispondere sempre in modo preciso alla traccia, evitando elenchi acritici o digressioni non pertinenti.Errori da evitare
Tra gli errori più frequenti: cominciare a scrivere senza una scaletta precisa, utilizzare un registro colloquiale o addirittura espressioni da social (“lol”, “mamma mia”), riempire il tema di citazioni scollegate o ignorare del tutto la traccia scelta. Anche una gestione eccessivamente ansiosa del tempo può portare a trascurare la revisione finale.La “cassetta degli attrezzi” per l’esame
Materialmente, non dimenticate due penne di scorta, un evidenziatore, l’orologio (no smartphone!), una bottiglietta d’acqua. Mentalmente, portate con voi una manciata di autori chiave (Leopardi, Manzoni, Gramsci, Eco, Pasolini, Morante…), cinque eventi storici fondamentali, e qualche dato aggiornato. Prima di entrare, respiri profondi, passeggiata leggera, niente maratone di ripasso la notte prima.L’ultima settimana: strategie di ripasso
Dedicate i giorni prima dell’esame a revisionare mappe concettuali create nei mesi precedenti, facendo almeno due simulazioni di prova completa. Aggiornatevi sugli ultimi dati (rapporto ISTAT, fatti politici, inchieste di “Internazionale”). Limitate lo studio meccanico: preferite la scrittura e la sintesi. Ricordate: la maturità richiede allenamento costante, non sprint finali.Gestione dell’ansia il giorno dell’esame
Respirazione consapevole, una chiacchierata leggera con gli amici, colazione nutriente e, soprattutto, la consapevolezza che la prova non definisce il vostro valore. Un piccolo gesto gentile verso un compagno distende il clima e abbassa la tensione. La qualità del sonno della notte precedente conta più delle ultime ore di studio.Esempi di frasi di apertura e chiusura
- Apertura tema di attualità: “Negli ultimi anni la società italiana è stata chiamata a mettere in discussione valori e priorità più volte dati per scontati…” - Apertura tema storico: “Il biennio rosso del 1919-1920 rappresenta un tornante decisivo nella storia d’Italia…” - Chiusura efficace: “In sintesi, solo una nuova attenzione collettiva può trasformare le sfide di oggi in opportunità per il futuro.” - Domanda finale: “Siamo davvero pronti a ripensare il nostro ruolo come cittadini attivi in un contesto così mutevole?”Uso dei documenti nella traccia
Leggere i documenti almeno due volte, sintetizzare ciascuno in una frase, individuando l’intento sotteso (informare, persuadere, argomentare). Integrare queste fonti nel proprio discorso, spiegando sempre perché sono utili per sostenere la propria tesi.Conclusione
Preparazione culturale continua, metodo di scrittura, organizzazione del tempo, cura dello stile e controllo emotivo sono i pilastri che sostengono la riuscita della prima prova. L’esercizio quotidiano, la curiosità intellettuale e la capacità di mettere in relazione saperi diversi faranno la differenza. Ricordate: nessun esame può racchiudere tutto il vostro valore; quello che conta è imparare a migliorarsi costantemente.Allegati e risorse per lo studio
- Letture consigliate: “Se questo è un uomo” di Primo Levi, “Il Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, “Lessico famigliare” di Natalia Ginzburg, poesie di Montale e Saba. - Fonti di approfondimento: “Treccani”, “Il Sole 24 Ore”, “L’Internazionale”, report ISTAT. - Tracce ufficiali degli ultimi anni scaricabili da sito del MIUR e raccolte di prove commentate su portali come “Skuola.net”, “OrizzonteScuola”.Ogni consiglio di questa guida vuole essere uno strumento adattabile, non una prescrizione rigida: la chiave è trovare il proprio stile, allenarsi, e affrontare la maturità come un’opportunità di crescita, non solo una tappa burocratica. Buona fortuna e in bocca al lupo!
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