IED Open Day 12 luglio: guida per scegliere il tuo percorso creativo
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 17.01.2026 alle 11:12
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 10:39
Riepilogo:
Preparati all'IED Open Day 12 luglio: guida pratica per scegliere il tuo percorso creativo, preparare il portfolio, partecipare ai workshop e valutare le sedi.
IED Open Day — Come sfruttare al massimo la giornata del 12 luglio per scegliere il tuo percorso creativo
Il cielo sopra Torino è limpido mentre Marco percorre il viale alberato che conduce all’entrata dell’istituto. Ha il portfolio sottobraccio, le mani che tremano d’emozione e una sequenza di domande su design, futuro e possibilità che rimbalzano nella mente. Non è il solo: decine di ragazzi e ragazze arrivano da tutta Italia, attratti dall’idea di scoprire cosa significhi davvero studiare in un ambiente dove la creatività si respira e si impara ogni giorno. L’Open Day dell’IED del 12 luglio rappresenta per molti il primo vero assaggio del mondo delle professioni creative, il momento in cui prendere coscienza delle proprie inclinazioni e confrontarle con una realtà concreta.
In Italia gli Open Day sono diventati un appuntamento imprescindibile per chi vuole fare una scelta ponderata rispetto al proprio futuro formativo, specie in ambiti competitivi e in continua evoluzione come il design, la moda, la comunicazione visiva e le arti applicate. A differenza di quanto accadeva in passato, quando la fama di un istituto era spesso basata sul passaparola o sulle brochure patinate, oggi poter dialogare direttamente con docenti, studenti, visitare laboratori e capire da vicino la struttura dei corsi fa la differenza.
Questo saggio ha l’obiettivo di guidare chi si appresta a partecipare all’Open Day IED del 12 luglio: analizzeremo come prepararsi in modo efficace, quali strategie adottare durante la giornata, come valutare criticamente l’offerta formativa e quali aspetti pratici considerare per una decisione consapevole. Alla fine, offrirò strumenti e consigli utili per sfruttare al meglio questa opportunità e indirizzare il proprio talento creativo verso la strada giusta.
Il contesto e l’importanza degli Open Day
Gli Open Day nelle accademie e scuole creative italiane svolgono un ruolo cruciale nell’orientamento degli studenti. Luoghi di confronto e scoperta, questi eventi permettono di superare la freddezza delle informazioni digitali e immergersi fisicamente in un ambiente che sarà, forse, quello dei prossimi tre o quattro anni. In Italia, realtà come il Politecnico di Milano, l’Accademia di Brera o lo IED stesso sono da sempre punti di riferimento per la formazione nell’ambito delle arti e del design. La giornata dell’Open Day offre la possibilità unica di osservare dal vivo i lavori esposti, parlare con docenti che raccontano la loro doppia vita tra aula e realtà lavorativa, scambiare impressioni con studenti pronti a condividere consigli pratici che non si trovano nei dépliant.L’Open Day IED del 12 luglio è particolarmente significativo perché si svolge in contemporanea nelle principali sedi — Milano, Roma, Torino, Firenze, Cagliari e altre — consentendo a chiunque in Italia di partecipare alla scoperta senza grandi spostamenti. Alcune sedi organizzano non solo visite guidate, ma anche workshop pratici in cui sperimentare tecniche, software, materiali innovativi, e l’incontro diretto con team di orientamento e responsabili amministrativi per sciogliere dubbi su iscrizioni e borse di studio.
Rispetto alla semplice raccolta di dati online, essere presenti offre immediatamente la percezione delle dinamiche d’aula, del clima relazionale, della serietà delle attrezzature e della qualità del supporto. Portare il proprio portfolio per un parere diretto o ricevere un feedback sulle proprie idee progettuali dà un valore che nessun sito può restituire. In un sistema dove il passaggio dalla scuola superiore all’istruzione terziaria richiede spesso una scelta rischiosa e impegnativa, l’Open Day diventa un’ancora concreta per evitare decisioni affrettate o mal riposte.
Panoramica dell’offerta formativa IED: aree e percorsi
L’offerta formativa dell’IED spazia su quattro macroaree fondamentali: Design (nelle sue diverse declinazioni: product, interior, interaction design), Moda (fashion design, styling, marketing della moda), Comunicazione (visiva, pubblicitaria, digitale) e Arti Visive (fotografia, illustrazione, sound design e multimedia). Ognuna di queste aree comprende corsi di durata triennale, master, specializzazioni brevi e corsi estivi, per rispondere alle esigenze di ogni percorso di crescita.La capacità di leggere e valutare autonomamente i piani di studio è una competenza cruciale in questa fase. È utile soffermarsi sull’articolazione del corso: quante ore di laboratorio rispetto alla teoria? Sono previsti progetti reali in collaborazione con aziende o istituzioni? Uno dei punti di forza storici dell’IED, mutuati dalla tradizione del “learning by doing” tipica delle botteghe rinascimentali italiane, è proprio l’inserimento di project work sotto la guida dei docenti che spesso lavorano anche come professionisti nel settore. Importante considerare anche la presenza di stage obbligatori, collaborazioni con marchi come Alessi, Piaggio, Luxottica (per il design), Gucci e Max Mara (per la moda), agenzie e studi rinomati nel settore della comunicazione.
Da non trascurare la possibilità di esperienze internazionali tramite Erasmus o scambi: in una società sempre più globalizzata, poter inserire nel proprio curriculum uno stage all’estero o un progetto in team con studenti da altri paesi può fare la differenza in fase di inserimento lavorativo. Un piano di studio ben bilanciato tra insegnamenti tecnici, sviluppi concettuali e workshop pratici costituisce la base per una formazione solida e aggiornata.
Come prepararsi prima dell’Open Day
Per trarre davvero vantaggio da questa esperienza, è fondamentale arrivare organizzati, con le idee chiare ma anche aperti alla scoperta. Di seguito, una panoramica degli aspetti da non trascurare.Informazioni pratiche
Per prima cosa, iscriversi all’evento tramite il sito ufficiale IED, indicando la sede e l’area di interesse per assicurarsi il posto dato il limite massimo di partecipanti. Verificare tempi e modalità di arrivo: mezzi pubblici più efficienti, disponibilità di parcheggi nelle zone limitrofe, eventuali accordi con strutture alberghiere per chi proviene da fuori città.Cosa portare
Il giorno dell’Open Day conviene avere con sé un documento d’identità, il curriculum aggiornato, un portfolio ben selezionato dei propri lavori principali (sia in versione cartacea sia digitale, ad esempio su tablet o chiavetta USB), biglietti da visita o recapiti da lasciare. Taccuino e penna per annotare impressioni o idee, un caricabatterie portatile per lo smartphone e abbigliamento curato ma non eccessivamente formale: uno stile smart-casual comunica professionalità e creatività insieme.Materiale personale
Il portfolio dovrebbe contenere 10–15 lavori significativi, ordinati per area tematica o tecnica, accompagnati da una breve descrizione di ciascun progetto (obiettivo, ruolo svolto, strumenti impiegati). È utile preparare anche un breve pitch personale di presentazione: chi sei, che cosa ti interessa, cosa cerchi in IED. Questa presentazione di 30–60 secondi sarà preziosa sia nei colloqui informali che durante i pitch portfolio.Ricerca preventiva
Prima dell’Open Day, è opportuno esplorare il sito IED e le pagine dedicate ai corsi nella sede scelta: conoscere in anticipo docenti, workshop previsti, progetti recenti, ti permette di porre domande più precise e di sfruttare al meglio l’incontro. Consigliabile anche leggere testimonianze di ex studenti su social network e blog per cogliere elementi poco visibili nelle comunicazioni istituzionali.Pianificazione della giornata
Preparare una scaletta degli eventi a cui si vuole partecipare (workshop, tour, incontri di orientamento), con un elenco di persone chiave da incontrare (docenti, studenti, staff amministrativo) aiuta a non perdere tempo e a non lasciarsi guidare semplicemente dal caso.Cosa fare e osservare durante l’Open Day
L’esperienza dell’Open Day va vissuta in modo attivo, con spirito di osservazione e partecipazione diretta.All’arrivo
Una volta completata la registrazione, è utile ritirare tutto il materiale informativo disponibile e procurarsi una mappa dettagliata della sede. Le prime impressioni contano: puntare l’attenzione su come si viene accolti, sulla disponibilità dello staff e sulla chiarezza delle informazioni fornite.Partecipare alle attività e osservare
- Conferenze introduttive: qui vengono illustrati gli obiettivi formativi dei corsi, le aree disciplinari, i valori dell’istituto. Prendere appunti su parole chiave come interdisciplinarità, innovazione, rapporto con il mondo del lavoro. - Workshop pratici: sono il cuore pulsante della giornata. Indossare letteralmente i “panni” dello studente IED, sperimentare software, tecniche sartoriali, strumenti di modellazione 3D. L’approccio learning by doing lascia un segno profondo e aiuta a comprendere se si è pronti ad affrontare quel tipo di percorso. - Tour dei laboratori e delle aule: non basta osservare da lontano. Toccare con mano le attrezzature (stampanti 3D, macchine da cucire professionali, tavoli da disegno digitale, studi fotografici avanzati), confrontarsi su accessibilità e sicurezza, capire la disponibilità dei materiali: questi sono dettagli che incidono fortemente sull’esperienza di studio quotidiana. - Colloqui di orientamento: spesso sono previsti incontri individuali o di gruppo con i coordinatori dei corsi. È il momento di porre domande dettagliate sulla struttura dei piani formativi, sulle modalità di esame, sul tutoraggio e sulle possibilità di collaborazione tra studenti di diversi corsi (molti progetti nascono proprio dall’incontro tra discipline differenti, come mostra l’esempio storico della collaborazione tra grafici e designer alla Triennale di Milano).Interazione con persone chiave
Conversare con i docenti permette di capire il loro approccio didattico e la loro visione della disciplina; chiedere a studenti ed ex studenti informazioni sull’organizzazione concreta delle lezioni, il carico di lavoro settimanale, la qualità della vita extra-didattica è spesso il modo migliore per cogliere aspetti pratici e criticità.Atteggiamento pratico
Importante annotare tutte le impressioni (positive e negative), porre domande anche “scomode” e dimostrare curiosità costruttiva: l’Open Day non è uno show, ma un banco di prova che ti mette sulla strada della scelta consapevole.Domande utili da porre durante la visita
A docenti e coordinatori: - Quante ore settimanali sono destinate ai laboratori rispetto alle lezioni teoriche? - Che tipo di progetti con aziende sono attivi? Esistono partnership consolidate con realtà di rilievo? - Quale livello di competenze software/hard skill è richiesto già all’iscrizione? - Come si svolge la valutazione dei progetti? È previsto un tutoraggio individuale?A studenti/alumni: - In media, quante ore bisogna dedicare allo studio e alla realizzazione dei progetti? - Sono numerose le attività extracurriculari (workshop, club, conferenze)? - Il servizio di orientamento aiuta davvero nella ricerca di stage o primi lavori?
All’ufficio amministrativo/borse: - Esistono borse dedicate al merito o al reddito? Quando e con quali modalità si fa domanda? - Sono previsti strumenti per agevolare il pagamento delle rette o supporti specifici per chi arriva da fuori sede?
Per la revisione del portfolio: - Quali progetti e quali impostazioni grafiche tendono ad attirare di più l’attenzione dei selezionatori? - Ci sono elementi che sarebbe meglio integrare, togliere o approfondire prima della candidatura?
Come valutare e confrontare le sedi: strumenti concreti
Ecco una checklist che potrai compilare durante la visita a ogni campus:- Stato e aggiornamento dei laboratori - Dimensioni delle classi e rapporto studenti/docente - Numero e qualità delle partnership aziendali - Servizi di orientamento al lavoro e tasso di placement - Opportunità di Erasmus o scambi - Chiarezza della comunicazione da parte dello staff - Accoglienza e vita studentesca - Costi extra (materiali, laboratori, viaggi) - Servizi/attrezzature per studenti con bisogni specifici
Consiglio pratico: a fine giornata, assegnare a ciascun criterio un punteggio su 5, così da poter raffrontare le opzioni disponibili in modo oggettivo e non solo “di pancia”.
Aspetti pratici e logistici
Non trascurare la pianificazione del viaggio, specie se desideri visitare più sedi in uno o due giorni: calcola distanze, tempi di permanenza minima presso ciascun campus, prenota in anticipo eventuali pernottamenti (ostelli, B&B, camere universitarie). Tieni conto di eventuali spese extra — vitto, trasporti, materiale illustrativo. Gli studenti con esigenze specifiche (mobilità ridotta, supporti particolari per l’apprendimento) dovrebbero segnalare le proprie necessità con largo anticipo all’ufficio accoglienza della sede scelta.Dopo l’Open Day: follow-up e processo decisionale
Al rientro, è consigliabile dedicare subito un’oretta alla sistemazione degli appunti e alla compilazione delle schede di confronto. Se hai avuto colloqui individuali, invia una mail di ringraziamento ai referenti, allegando eventualmente il portfolio se richiesto. L’educazione formale e la capacità di networking sono spesso apprezzate quanto e più delle competenze tecniche.Confronta le alternative prendendo in considerazione: - Struttura dei corsi e piani di studio - Costi e possibilità di borse/agevolazioni - Opportunità pratiche e feedback raccolto - Esiti occupazionali e collaborazioni con aziende di rilievo
In caso di dubbi o incertezza, può essere utile richiedere di poter partecipare a una lezione di prova, o iscriversi a un workshop breve per testare l’ambiente in situazione reale, come ormai molte istituzioni permettono di fare.
Considerazioni sulle carriere creative e consigli finali
La scelta di intraprendere un percorso creativo è avvincente ma realistica: occorrono passione, resilienza, apertura alle novità e competenze digitali trasversali. Oggi si richiede estrema flessibilità, capacità di lavorare in team eterogenei, attitudine al problem solving e al continuo aggiornamento. In questo contesto, l’esperienza progettuale (project work, concorsi, stage) e un portfolio vivo e dinamico valgono spesso più del solo diploma.Rimane fondamentale mantenere uno spirito curioso, partecipare attivamente a concorsi, eventi di settore, iniziative di networking e occasioni di stage, sviluppando anche competenze trasversali come la comunicazione efficace, il personal branding e la gestione autonoma dei progetti.
Non scegliete il corso soltanto sulla base della reputazione, ma valutate attentamente coerenza tra obiettivi formativi, opportunità concrete e affinità personale: è questa la leva che renderà solido e motivante il cammino.
Conclusione
L’Open Day IED del 12 luglio rappresenta molto più di un semplice “tour”: è un’occasione autentica per guardarsi dentro, fare domande giuste e mettersi in gioco. Preparazione accurata, spirito d’osservazione e senso critico sono le chiavi per scegliere bene e investire sul proprio talento. Chi ancora non l’ha fatto, si iscriva subito, inizi a selezionare il portfolio e si prepari a vivere un’esperienza arricchente, capace di influire davvero sulla propria crescita personale e professionale.---
Allegato 1: Checklist valutazione campus (da stampare)
| Criterio | Punteggio (1-5) | Note personali | |-------------------------------------------|-----------------|------------------------------| | Laboratori e strumentazione | | | | Classi e rapporto studenti/docente | | | | Partnership aziendali | | | | Career service / placement | | | | Erasmus / scambi internazionali | | | | Qualità orientamento e accoglienza | | | | Atmosfera e inclusività | | | | Costi extra / servizi | | |---
Allegato 2: Esempio pitch personale (30 secondi)
Design: “Mi chiamo Luca, ho 19 anni e sono appassionato di product design; adoro progettare oggetti utili combinando estetica e funzionalità. Ho realizzato prototipi con stampa 3D nel mio laboratorio scolastico. Mi piacerebbe frequentare l’IED per perfezionare le mie competenze e lavorare un giorno con aziende innovative.”Moda: “Sono Giulia, vengo da Firenze e da sempre sogno di lavorare nella moda. Ho frequentato un corso di sartoria, creando una mini-collezione sostenibile. Credo che lo IED possa darmi gli strumenti per trasformare la mia ispirazione in creazioni concrete e inserirsi nel mondo fashion.”
Comunicazione: “Mi chiamo Andrea, sono appassionato di grafica e comunicazione digitale. Ho gestito la campagna social di una piccola realtà locale e vorrei approfondire le strategie di comunicazione visiva in IED, per poi lavorare in agenzia o come freelance.”
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Allegato 3: Modello di email di follow-up
Oggetto: Grazie per l’incontro durante l’Open Day IED Gentile [Nome Docente/Referente], La ringrazio per la disponibilità e i consigli ricevuti durante l’Open Day. Allego il mio portfolio aggiornato, come suggerito. Rimango a disposizione per eventuali chiarimenti e rinnovo il mio interesse per il corso di [nome corso/campus]. Cordiali saluti, [Nome e cognome] [Recapito email e telefono]---
Allegato 4: Guida rapida portfolio
- 10 lavori selezionati, suddivisi per tipologia/tecnica - Ogni lavoro: - Titolo progetto - Anno di realizzazione - Breve descrizione (obiettivo, ruolo proprio, strumenti/tecniche usate, eventuale ispirazione) - Attenzione a layout e chiarezza visiva - Inserire breve biografia iniziale---
Risorse utili
- Sito ufficiale IED: [https://www.ied.it](https://www.ied.it) - Pagina orientamento: https://www.ied.it/orientamento - LinkedIn IED Alumni - Testimonianze di ex studenti (consultare la sezione “Storie” sul sito IED) - Riviste di settore: Domus, Interni, Vogue Italia per moda, Wired Italia per digital.---
> L’Open Day è il momento in cui immaginare se stessi domani: prendersi il tempo per prepararsi e osservare davvero farà la differenza. Buona visita e in bocca al lupo per la scelta del tuo futuro creativo!
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