Tema

Una gita a Roma con la mia famiglia: Castello Sant'Angelo raccontato da una bambina di 13 anni

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri la storia e i segreti di Castel Sant'Angelo attraverso il racconto di una tredicenne in una gita educativa a Roma con la famiglia.

Una Gita Indimenticabile a Castel Sant'Angelo

Quest'anno, durante le vacanze estive, finalmente siamo riusciti a organizzare una gita a Roma, la città eterna. Ero emozionatissima perché non ci ero mai stata, e mi sembrava un sogno poter visitare i luoghi storici di cui avevo tanto sentito parlare. Vivo a Frascati, una cittadina nei dintorni di Roma, insieme ai miei genitori e mia sorella maggiore Giulia, che ha sedici anni. Lei è molto brava nelle materie storiche e non vedeva l'ora di guidarci attraverso i tesori di Roma.

Il viaggio è iniziato prestissimo. Mia sorella Giulia, come al solito, era già pronta e organizzata mentre io cercavo di destarmi dai miei sogni. Abbiamo preso un treno da Frascati e siamo arrivati a Roma Termini verso le nove del mattino. La stazione Termini è enorme! Mi sentivo un po’ persa tra tutta quella gente, ma i miei genitori ci hanno guidato con sicurezza fino all’uscita, dove abbiamo preso un taxi per raggiungere il nostro hotel vicino al centro.

Dopo aver lasciato le valigie in hotel, ci siamo diretti subito verso la nostra prima tappa: Castel Sant'Angelo. La strada per arrivarci è stata un susseguirsi di meraviglie. Abbiamo attraversato Ponte Sant'Angelo, ornato da statue di angeli splendidamente scolpite, ognuna con una diversa espressione. Il Tevere scorreva sotto di noi e il riflesso del sole sull’acqua sembrava una distesa di luce. Giulia mi ha spiegato che il ponte era stato costruito dall'imperatore Adriano insieme al mausoleo, proprio come un passaggio sacro per il viaggio verso l'aldilà.

Castel Sant'Angelo, con la sua mole imponente e le alte mura, mi ha subito affascinata. È stato costruito quasi duemila anni fa come mausoleo per l'imperatore Adriano, ma ha avuto tantissimi usi nel corso dei secoli: da fortezza a prigione, fino a diventare la residenza papale durante i periodi di assedio. Pensare a tutta questa storia sotto le mie scarpe mi ha riempito di emozione e curiosità.

Appena siamo entrati, siamo stati accolti da un grande cortile. La guida ci ha subito condotto all'interno, spiegandoci che Castel Sant'Angelo è collegato al Vaticano tramite un corridoio fortificato chiamato "Passetto di Borgo". Non potevo credere che i papi usassero proprio quel passaggio per scappare in caso di pericolo! Giulia era al settimo cielo, prendeva appunti e scattava foto a tutto.

Ogni stanza che visitavamo aveva qualcosa di speciale. Le sale superiori, in particolare, sono decorate con affreschi meravigliosi e mobili d'epoca. La Sala di Apollo, con il suo soffitto affrescato, mi ha lasciato senza fiato. Anche mio padre, solitamente disinteressato, sembrava impressionato dalle storie della guida su segreti e complotti che si erano svolti nel castello.

Una delle cose che mi è piaciuta di più è stata la visita alla terrazza. Dopo aver salito una lunga scala a chiocciola, siamo arrivati in cima e la vista era mozzafiato! Potevamo vedere l'intera Roma ai nostri piedi: il Vaticano, il Tevere, i tetti rossi delle case. Ho scattato tantissime foto, sperando di catturare almeno una parte della bellezza che vedevo. Giulia ha fatto un selfie con tutta la famiglia, un ricordo che ritengo prezioso.

Durante la visita, abbiamo anche scoperto che il castello ospita un museo con una collezione di armi antiche, dipinti e sculture. Mio padre è stato particolarmente interessato alla parte dedicata alle armi e alle armature, mentre io ero affascinata dalle sculture e dai dipinti dettagliati. Giulia, con il suo occhio critico, commentava ogni pezzo dell’esposizione, arricchendo la nostra visita di dettagli storici che io nemmeno immaginavo.

Uno dei momenti più intriganti è stato quando siamo entrati nelle prigioni sotterranee. L'atmosfera lì era completamente diversa: fredde pareti di pietra, passaggi stretti e poca luce. La guida ci ha raccontato delle storie di personaggi famosi che erano stati imprigionati lì, come il prigioniero più celebre, Benvenuto Cellini, un artista e orafo del Rinascimento. Mentre la guida parlava, riuscivo quasi a sentire i sussurri dei prigionieri e il clangore delle catene.

Dopo aver visitato ogni angolo del castello, abbiamo deciso di mangiare un gelato nell'area esterna del castello mentre ci godevamo il panorama del fiume e della città che ci circondava. Roma è davvero una città piena di contrasti, in cui il passato e il presente convivono in ogni angolo. Abbiamo trascorso un po' di tempo seduti sulle mura esterne, chiacchierando e scherzando, mentre il sole tramontava all'orizzonte.

Questa gita a Castel Sant'Angelo non solo mi ha permesso di conoscere meglio la storia di Roma, ma mi ha anche avvicinata di più alla mia famiglia. Abbiamo condiviso insieme momenti di meraviglia e scoperta che ricorderò per sempre. Non vedo l'ora di tornare a Roma per esplorare altri tesori nascosti di questa città magnifica. Forse la prossima volta visiteremo il Colosseo o i Musei Vaticani, ma una cosa è certa: Roma ha sempre qualcosa di nuovo e affascinante da offrire.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Cosa racconta il tema Una gita a Roma con la mia famiglia?

Il tema narra l'esperienza di una ragazza di 13 anni che visita Roma con la sua famiglia, soffermandosi sulla visita emozionante al Castel Sant'Angelo.

Quali monumenti sono descritti in Una gita a Roma con la mia famiglia?

Nel racconto sono descritti il Castel Sant'Angelo, Ponte Sant'Angelo e, in parte, la vista sul Vaticano e sul Tevere.

Quali emozioni prova la protagonista nel tema Una gita a Roma con la mia famiglia?

La protagonista sente emozione, curiosità e stupore per la storia e la bellezza del Castel Sant'Angelo e della città di Roma.

Quali usi ha avuto Castel Sant'Angelo secondo il tema Una gita a Roma con la mia famiglia?

Castel Sant'Angelo ha funzionato come mausoleo, fortezza, prigione e residenza papale durante i periodi di assedio.

Cosa colpisce di più la protagonista in Una gita a Roma con la mia famiglia?

La terrazza panoramica del Castel Sant'Angelo, con la sua vista su tutta Roma, lascia la protagonista senza fiato e desiderosa di immortalare il momento.

Scrivi il tema al posto mio

Vota:

Accedi per poter valutare il lavoro.

Accedi