Durante una notte di tempesta: trasformarsi in una sirena e tornare alla normalità
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: ieri alle 14:05
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 7.02.2026 alle 9:31
Riepilogo:
Scopri come trasformarsi in una sirena durante una notte di tempesta e ritorno alla normalità in un tema coinvolgente per studenti.
Il cielo era coperto di nuvole scure e minacciose, e il ruggito del tuono riecheggiava tra le mura della mia casa. Ero stesa sul letto, intenta a leggere un libro, quando all’improvviso realizzai di aver lasciato i miei appunti di chimica in giardino. Ero talmente assorbita dallo studio che li avevo frettolosamente dimenticati. Con riluttanza, mi avvolsi intorno un impermeabile e corsi fuori sotto la pioggia battente, decisa a recuperarli prima che l’acqua li rovinasse.
Ignorando i lampi che illuminavano il cielo e gli scrosci di pioggia che cadevano sull’erba, trovai il quaderno sotto il vecchio tavolo da picnic. Nel momento in cui lo afferrai, un lampo particolarmente violento squarciò il cielo, seguito da un fragoroso tuono che sembrava scuotere la terra stessa. Sentii un brivido percorrermi la schiena, una sensazione strana che non avevo mai provato prima. Ma non ci feci caso. Con i miei appunti in mano, corsi verso casa, impaziente di tornare al caldo rifugio delle mie mura domestiche.
Mentre salivo le scale per tornare in camera mia, sentii le gambe pesanti come piombo e la testa girava leggermente. Pensai che fosse colpa della pioggia e della fatica, e decisi che una doccia calda mi avrebbe rimessa in sesto. Tuttavia, mentre mi spogliavo, notai qualcosa di strano: la mia pelle sembrava più liscia e lucente, quasi umida. Pensai che fosse solo una mia impressione.
Tuttavia, appena il getto caldo della doccia toccò la mia pelle, provai una sensazione di benessere mai sentita prima. Era come se l’acqua stessi dando nuova vita alla mia pelle. Chiusi gli occhi, lasciando che l’acqua scendesse sulle mie spalle, ma quando li riaprii, ciò che vidi mi lasciò senza fiato. Le mie gambe si stavano fondendo insieme, ricoperte da squame scintillanti che riflettevano la luce come fosse uno specchio. Nel giro di pochi secondi, le mie gambe erano scomparse del tutto, sostituite da una lunga e agile coda di sirena.
Devo ammettere che la prima reazione fu di puro terrore. Non riuscivo a credere a quello che stava succedendo: la mia mente razionale cercava di trovare una spiegazione logica, ma nulla aveva senso. Il cuore batteva all'impazzata mentre provavo a muovere la coda, sentendo ogni singola squama e ogni movimento fluido. Guardandomi allo specchio, vidi i miei occhi che sembravano aver cambiato colore, diventando di un blu profondo e intenso.
Una volta superato lo shock iniziale, mi sedetti sul bordo della vasca, cercando di calmarmi e riflettere sulla situazione. Non riuscivo a pensare a nessun evento nella mia vita che potesse spiegare questa trasformazione; nulla che potesse suggerire che dentro di me vi fosse una sirena. Eppure, col senno di poi, rammentai una conversazione avvenuta con mia nonna anni prima, in cui mi raccontava storie sulle donne della nostra famiglia e vecchie leggende che parlavano di creature marine e magie ancestrali. Ma erano soltanto storie, o almeno così avevo sempre pensato.
La domanda che si presentò subito alla mia mente fu: come posso tornare indietro? Vagando tra i ricordi e le leggende narrate, ricordai un vecchio racconto che parlava di una sirena che aveva acquisito i suoi poteri grazie a una tempesta e al lampo che l'aveva colpita mentre era in mare. In quel racconto, la sirena riuscì a tornare alla normalità solo quando un altro evento simile avvenne, ma questa volta sotto la luna piena. Decisi quindi di aspettare la fine della tempesta, sperando che ciò potesse aiutarmi a recuperare la mia forma umana.
Passarono le ore e la tempesta si placò. Mi sentivo intrappolata nel mio bagno e decisi di rischiare: strisciai lentamente fuori dalla doccia, avvolgendomi in un grande asciugamano. Il movimento era impacciato e difficile, ma riuscì a raggiungere la finestra della camera dal quale potevo vedere la luna. Sembrava più piena che mai, una sfera luminosa che dominava il cielo. Ricordando le antiche storie, lasciai che la luce lunare mi colpisse direttamente.
All’inizio non accadde nulla, e la paura di restare così per sempre mi assalì. Ma dopo alcuni minuti, sentii una sensazione di calore percorrere il mio corpo. Le squame cominciarono piano piano a ritirarsi, la coda si divise lentamente in due gambe e il blu dei miei occhi riprese il suo colore originale. Con un respiro quasi incredulo, mi resi conto che la trasformazione si stava invertendo.
Ricordai allora quanto sia straordinario e inquietante il mistero della natura. Eppure, in quei momenti di paura e incredulità, imparai qualcosa di nuovo su me stessa. Quando tornai alla normalità, mi resi conto che non ero più la stessa: custodivo dentro di me un segreto straordinario e inspiegabile. Avevo affrontato l’inaspettato, e ne uscivo con una consapevolezza nuova, pronta a raccogliere le sfide che la vita avrebbe potuto riservarmi.
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