Una favola con un orso
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 11.01.2026 alle 17:19
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 4.11.2025 alle 15:40
Riepilogo:
Scopri la favola con un orso che insegna amicizia, coraggio e solidarietà; contiene spunti e frasi per il tema della scuola elementare, spiegati in modo chiaro.
Una volta, in una fitta foresta situata ai margini delle Dolomiti, viveva un orso di nome Olmo. Era un orso bruno, grande e massiccio, con una folta pelliccia che si illuminava di riflessi dorati quando il sole tramontava dietro le vette innevate. Olmo era dinamico ma amorevole, e il suo cuore era grande come il bosco che chiamava casa. Era anche un orso molto curioso, desideroso di scoprire i segreti della natura che lo circondava.
Olmo non era solo: nella foresta trovavano rifugio molti altri animali, tra cui la volpe Violetta, la lepre Lapo e la saggia civetta Sibilla. Questi animali erano i suoi amici più cari, e insieme trascorrevano le giornate esplorando la foresta, giocando tra gli alberi e imparando le storie antiche che la civetta raccontava con tanta passione.
Un giorno, mentre Olmo stava cercando miele in un vecchio tronco d'albero, sentì uno strano rumore provenire dal fiume. Curioso come sempre, decise di avvicinarsi per indagare. Quando arrivò al margine del corso d'acqua, vide una scena che lo colpì profondamente: un cucciolo di cervo era intrappolato in una rete da pesca, probabilmente abbandonata da qualche pescatore umano.
Olmo non esitò un attimo. Ricordava bene una delle lezioni della sua amica Sibilla: "Gli animali della foresta devono aiutarsi a vicenda, perché solo insieme possono affrontare i pericoli e prosperare". Con rapido pensiero, chiamò la volpe Violetta e la lepre Lapo, che si trovavano poco lontano. Insieme, utilizzando una combinazione di astuzia, velocità e forza, riuscirono a liberare il piccolo cervo dalla rete. Il cucciolo, ancora tremante ma salvo, ringraziò i suoi salvatori e corse a casa dalla sua famiglia.
Il gesto eroico di Olmo e dei suoi amici divenne subito leggenda nella foresta. Sibilla, la saggia civetta, raccontò la storia a tutti gli animali, sottolineando l'importanza dell'amicizia e dell'altruismo. "Non importa quanto grandi o piccoli siamo, la nostra forza risiede nell'aiutarci a vicenda," ripeteva Sibilla con la sua voce melodiosa.
Da quel giorno, Olmo divenne un simbolo di coraggio e gentilezza. Gli animali della foresta si sentirono ancora più uniti, consapevoli che insieme potevano superare qualsiasi difficoltà. Olmo comprese che la vera forza non risiede soltanto nei muscoli o nella dimensione, ma nel cuore e nella capacità di collaborare con chi ci sta vicino.
La vita nella foresta delle Dolomiti continuò serena e armoniosa. Olmo, Violetta, Lapo e Sibilla continuarono a vivere nuove avventure, sempre pronti a sostenersi l'un l'altro. E la loro storia, raccontata di generazione in generazione, divenne una preziosa lezione per tutti gli animali che abitavano quei magici luoghi, ricordando loro che l'amicizia e la solidarietà sono i tesori più grandi che si possano possedere.
Un giorno, molti anni dopo, una nuova generazione di cuccioli ascoltava la storia di Olmo attorno a un falò. La giovane volpe Viola chiese: "Maestro Sibilla, pensi che anche noi potremo vivere avventure così straordinarie?" La civetta, con un sorriso negli occhi, rispose: "Ogni giorno nella nostra foresta è un'avventura. Ricordate sempre che ogni gesto di gentilezza, ogni atto di coraggio, contribuisce a scrivere la vostra storia. E chissà, forse un giorno qualcuno racconterà di voi proprio come oggi raccontiamo di Olmo."
Con queste parole, la favola di Olmo l’orso insegnò a tutti a valorizzare l'amicizia e a non avere mai paura di aiutare chi è in difficoltà, perché è proprio in questi momenti che si scopre la vera forza del cuore.
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