Testo argomentativo sulla giustizia in 'I Promessi Sposi' di Manzoni: tesi e tre argomentazioni, inclusa una sull'attualità
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.02.2026 alle 17:36
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 13.02.2026 alle 14:45
Riepilogo:
Scopri come Manzoni in I Promessi Sposi analizza la giustizia tra corruzione, ingiustizie e una speranza morale che supera il tempo 📚
Alessandro Manzoni, nel suo immortale romanzo "I Promessi Sposi," offre una riflessione acuta e approfondita sul tema della giustizia, conducendo il lettore attraverso un viaggio nell'Italia del XVII secolo, un periodo in cui le leggi erano spesso piegate ai voleri dei potenti e i diritti dei deboli calpestati. Grazie al racconto delle traversie dei protagonisti Renzo e Lucia, Manzoni mette in luce le diverse facce di un sistema giudiziario profondamente imperfetto, sollevando interrogativi fondamentali sulla natura della legalità e della moralità. La tesi che intendo sostenere è che nel romanzo "I Promessi Sposi," la giustizia umana si rivela chiaramente fallace e spesso impotente di fronte all'arbitrio e alla corruzione del potere, suggerendo implicitamente la necessità di un intervento divino o di una giustizia morale superiore come unica speranza di equità.
Il primo argomento che supporta questa tesi riguarda la rappresentazione della giustizia terrena, che appare facilmente manipolabile dai potenti e profondamente inaccessibile ai più vulnerabili. Don Rodrigo è il simbolo dell'abuso del potere: nonostante le sue continue ingiustizie e oppressioni, egli sfrutta la sua influenza per eludere qualsiasi sanzione legale. Un episodio significativo di ciò è il fallito tentativo di matrimonio tra Renzo e Lucia, orchestrato proprio da Don Rodrigo attraverso i suoi emissari malvagi e le sue connivenze politiche. L'impotenza della legge, che non riesce a garantire nemmeno diritti basilari come quello al matrimonio, mette in evidenza la disuguaglianza e la corruzione del sistema giudiziario dell'epoca.
Supportando questa argomentazione, la narrazione svela altri episodi emblematici del fallimento delle strutture giudiziarie, incapaci di proteggere i deboli e gli innocenti. Il caso di Renzo a Milano dopo la rivolta del pane illumina un altro aspetto delle carenze del sistema: pur essendo innocente e agendo in buona fede, Renzo si trova travolto in una serie di guai legali a causa di accuse infondate e sotterfugi burocratici. La sua fuga non è solo un tentativo di salvarsi, ma rappresenta una dura critica a un sistema legale che fallisce nel distinguere tra colpevolezza e innocenza, arrivando a punire indiscriminatamente chi non ha i mezzi per difendersi adeguatamente.
Il secondo argomento riguarda la ricerca che Manzoni propone di una giustizia morale e divina come antidoto ai limiti della giustizia terrena. Forte della sua fede cattolica, Manzoni introduce la Provvidenza come l'unico garante di equità e giustizia. Quest'idea è incarnata nel destino finale di Don Rodrigo, che nonostante la sua apparente onnipotenza, viene infine punito dalla peste—vista come strumento divino di giustizia. In contrasto con la fallibilità delle leggi umane, Manzoni prospetta una visione di speranza in cui la giustizia divina interviene ristabilendo l'ordine morale, portando i malvagi a pagare per i loro peccati mentre i giusti sono ricompensati.
Un terzo argomento, che lega il romanzo di Manzoni alla realtà contemporanea, riguarda la persistenza delle questioni di giustizia che egli affronta. Nonostante i secoli trascorsi, molte delle problematiche rimangono attuali: il divario tra ricchi e poveri nei confronti del sistema legale, la corruzione endemica e l'uso del potere per manipolare le leggi a proprio favore sono temi che ancora oggi permeano le cronache giudiziarie. In molte nazioni, le riforme giuridiche sono all'ordine del giorno, mirando a colmare le disuguaglianze di trattamento e accesso alla giustizia tra diversi strati sociali. Le sfide etiche della giustizia, che Manzoni seppe cogliere nel suo tempo, continuano a stimolare dibattiti e riflessioni critiche sul funzionamento dei sistemi legali odierni.
In conclusione, "I Promessi Sposi" di Alessandro Manzoni rimane un'opera di fondamentale importanza per chi desidera comprendere la complessità della giustizia. Attraverso una narrazione ricca di critica sociale e profondità religiosa, Manzoni ci esorta a riflettere sulle imperfezioni della giustizia umana e ci orienta verso una forma elevata di giustizia che si ispira a valori morali e divini. Le tematiche trattate nel romanzo non solo persistono nella loro rilevanza, ma continuano a porre domande cruciali che sfidano la coscienza civile e morale della nostra società, sollecitando riforme e cambiamenti che possano finalmente portare a una giustizia autenticamente equa.
Valutazione dell'insegnante:
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.02.2026 alle 17:36
Voto: 9 Commento: Ottima analisi del tema della giustizia in "I Promessi Sposi".
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