Scegli un luogo che ha caratterizzato la tua estate e trasformalo in un luogo spaventoso: inventa un racconto horror con personaggi fantastici o verosimili, eventi misteriosi e una spiegazione razionale
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 24.01.2026 alle 12:19
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 17.01.2026 alle 10:33
Riepilogo:
Trasforma un luogo estivo in un racconto horror con personaggi e eventi misteriosi, imparando a scrivere con logica e creatività 📚
Il Guardiano della Notte
Durante l'estate appena conclusa, il pittoresco borgo marinaro di Monterosso al Mare, in Liguria, fu il nostro rifugio estivo. Le giornate scivolavano serene tra il mare cristallino, le case color pastello e le passeggiate nei vicoli stretti. Eppure, immaginando questo luogo in un contesto spaventoso, poteva trasformarsi in uno scenario di eventi inquietanti e inspiegabili.
Immaginate un'estate diversa, con un cielo coperto di nuvole minacciose e un mare turbolento. Il sole si mostrava raramente, e quando lo faceva, la sua luce filtrava a fatica, rendendo l'atmosfera ancora più opprimente.
Tre amici, Marco, Lucia e Andrea, decisero di trascorrere qualche giorno a Monterosso, attratti dalla bellezza del borgo e dalla sua solita tranquillità. Arrivarono la prima settimana di agosto, ma fin dall'inizio notarono qualcosa di strano. Gli abitanti, solitamente cordiali, li osservavano con sospetto e inquietudine.
La prima notte, Marco fu svegliato da strani rumori provenienti dalla finestra. Decise di alzarsi e avvicinarsi con cautela. All'esterno, in penombra, vide una figura alta e magra, con un lungo cappotto scuro, che si aggirava silenziosa. Sembrava cercare qualcosa. Marco, spaventato, svegliò gli amici, ma quando tornarono a guardare, la figura era sparita.
Il giorno seguente, i tre amici decisero di chiedere spiegazioni al bar del paese. Parlarono con Luigi, il proprietario, un anziano signore apparentemente restio a condividere la storia. Alla fine, raccontò una leggenda locale: il “Guardiano della Notte.” Anni fa, un marinaio di nome Giovanni scomparve in una notte tempestosa, e da allora, la sua anima inquieta si aggirava per Monterosso, cercando vendetta.
Lucia non credette alla storia, ma Marco e Andrea sentirono un brivido lungo la schiena. Decisero comunque di continuare la vacanza cercando di non pensarci. La seconda notte, però, un evento inspiegabile cambiò tutto. Sentirono voci provenire dalla scogliera vicino a casa. Decisero di controllare, armati di torce.
Avvicinandosi alla scogliera, le voci divennero più distinte: sembravano lamenti e richieste di aiuto. Arrivati sul posto, videro ombre muoversi rapide tra le rocce. Marco intravide chiaramente il Guardiano della Notte: il suo volto era pallido, con occhi senza vita e labbra screpolate che mormoravano parole confuse.
Spaventati, tornarono di corsa nel loro appartamento. Andrea suggerì di cercare informazioni nella biblioteca del paese. La mattina seguente, trovarono articoli di giornale e vecchi documenti che raccontavano la storia di Giovanni e di altri marinai misteriosamente scomparsi.
Decisero di parlare con l'unico superstite di quei tempi, un vecchio marinaio di nome Pietro. Pietro raccontò che durante quella notte terribile, il Guardiano aveva visto una creatura mostruosa emergere dalle acque, un demone marino noto come Nigritudine. Era una figura leggendaria, ma Pietro giurava di averla vista con i propri occhi.
Seguendo le indicazioni di Pietro, i tre amici cercarono un modo per placare l'anima di Giovanni e sconfiggere Nigritudine. Scoprirono che l'unico metodo era restituire simbolicamente ciò che era stato perduto: una vecchia lanterna appartenuta al Guardiano, conservata come reliquia nella chiesa del paese.
In una notte di luna calante, Marco, Lucia e Andrea portarono la lanterna alla scogliera e recitarono preghiere trovate nei documenti antichi. Mentre pregavano, un vento gelido soffiò dal mare e il Guardiano della Notte apparve un’ultima volta, con un’espressione di pace.
Da quel giorno, Monterosso al Mare tornò al suo splendore, con cieli limpidi e mare tranquillo. Gli abitanti non parlarono mai più della leggenda, ma nei loro occhi rimase un’ombra di conoscenza. Quella che iniziò come una tranquilla vacanza estiva si trasformò nell'avventura più inquietante della loro vita.
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