Tema

Raccontami in 3 pagine di diario: 1. Il giorno dell'incidente d'auto e della morte di mia madre; 2. Il giorno in cui ho scelto la scuola dopo le medie; 3. Il giorno in cui ho deciso di assumere nella mia pasticceria la giovane pasticcera.

Tipologia dell'esercizio: Tema

Riepilogo:

Scopri come raccontare in 3 pagine di diario momenti cruciali: perdita, scelta scolastica e lavoro, migliorando la tua capacità narrativa. 📘

Diario, giorno 1:

Il sole non si era ancora alzato del tutto quando, quella mattina, il suono della sveglia mi fece sobbalzare dal letto. La giornata prometteva pioggia fin dai primi istanti, e il cielo grigio sembrava riflettere un presagio sconosciuto. Il richiamo del caffè, gorgogliante nella caffettiera, risvegliava la casa con un aroma che conoscevo bene. Nonostante la fretta con cui ero abituata a prepararmi per la scuola, mi ritagliai un momento per osservare mia madre. Ogni gesto era calmo e familiare; il suo sorriso gentile illuminava l'ambiente più del pallido sole mattutino. Ci scambiammo quelle parole di routine che riempiono le mattine, discorsi che ora sembrano di una preziosità inestimabile. Riguardavano il pranzo, le cose da non dimenticare, e, con la solita cura, mi ricordò di prendere l'ombrello. Lo feci con un mezzo sorriso, sapendo già che non l'avrei ascoltata.

Forse, dentro di me, una parte sapeva che quella sarebbe stata l'ultima volta che l'avrei vista. Con le sue raccomandazioni ancora echeggianti nelle orecchie, uscii di casa ignara della tragedia che avrebbe sconvolto la mia vita poche ore dopo. Quando, in tarda mattinata, ricevetti quella chiamata, il mondo cambiò fronte in un istante. La voce di mio padre, spezzata dalla disperazione, mi disse che c'era stato un incidente mortale. Mia madre aveva perso il controllo della sua auto, la pioggia incessante aveva reso la strada più pericolosa di quanto potessimo immaginare. In quel momento, la comprensione del fatto che lei non sarebbe mai più tornata a casa fu un colpo diretto al cuore.

Il tempo sembrò sospendersi mentre l'irrealtà di quanto accaduto si mescolava con il dolore travolgente. Ricordo di aver fissato il vuoto, in preda alla confusione, mentre intorno a me le persone cercavano di offrire conforto, di colmare una perdita impossibile da sanare. La casa, quella sera, era piena di presenze, ma il vuoto che mia madre aveva lasciato era palpabile. Ogni stanza sembrava soffocata dal silenzio della sua assenza, e le ombre delle mura parevano compagni nel mio lutto. Nei giorni successivi, mi resi conto di quanto sarei dovuta crescere rapidamente, affrontando un mondo senza il faro e la guida del suo amore.

Diario, giorno 2:

Il tempo ha un modo curioso di accelerare, specialmente quando ci si trova di fronte a scelte cruciali. Conclusi le scuole medie in un vortice di emozioni contrastanti, ancora frastornata dalla perdita di mia madre. La domanda del "cosa fare dopo" era incombente, una di quelle a cui mia madre aveva sempre dedicato una particolare attenzione. Ero combattuta tra diverse opzioni: i licei proponevano percorsi teorici e sfidanti, mentre gli istituti tecnici offrivano apprendimenti pratici. Tuttavia, la passione per l'arte culinaria brillava dentro di me, un sogno che solo mia madre sembrava capire appieno. Spesso, ci ritrovavamo a chiacchierare di ricette e dolci che avrei voluto realizzare; il suo incoraggiamento mi faceva sempre sentire invincibile.

Quando mi trovai di fronte alla scelta delle superiori, ricordai le parole di mia madre, le sue speranze per il mio futuro, e decisi di seguire il cuore. L'istituto alberghiero, con il suo indirizzo in pasticceria, era la strada che avrei percorso. Non si trattava soltanto di un omaggio alla memoria di mia madre, ma di un passo verso il mio futuro, un viaggio che avrei compiuto con determinazione e amore. Compresi che non dovevo avere paura di mettermi in gioco, di scoprire nuove parti di me stessa, e di costruire un cammino basato sulla passione e sulla creatività.

Quando comunicai la mia decisione, mi sentii pervasa da una sensazione di sollievo e gioia. Era come se, improvvisamente, tutto acquistasse un senso e, nonostante l'angoscia e il dolore, avevo la consapevolezza di aver intrapreso la strada giusta. Non era solo una scelta scolastica, ma l'inizio di una rinascita, un nuovo capitolo in cui avrei portato con me l'eredità e gli insegnamenti di mia madre.

Diario, giorno 3:

Gli anni successivi furono una corsa, un tumulto di emozioni e apprendimento. Decidere di studiare in un istituto alberghiero si rivelò la scelta più giusta: mi immersi completamente nei profumi e nei sapori del mondo della pasticceria, affinando le mie abilità con passione e dedizione. Dopo gli studi, intrapresi un percorso di formazione in diverse pasticcerie, sempre più sicura che quello era il mio posto nel mondo. Ogni impasto, ogni glassa, ogni decorazione mi sembrava un tributo alla bellezza e all'amore che mia madre aveva sempre saputo infondere nelle piccole cose.

Poi, dopo tanta fatica, giunse il momento di aprire finalmente la mia pasticceria. Le emozioni erano travolgenti: paura e entusiasmo si mescolavano mentre inauguravo il mio angolo di paradiso dolciario. Lo spazio si riempì presto dei colori e dei sapori che avevo imparato ad amare. Un giorno, alla ricerca di nuovo personale, una giovane pasticcera attirò la mia attenzione. Aveva occhi che brillavano di speranza e di una passione che conoscevo bene, una scintilla che riconobbi immediatamente. Era la stessa passione che aveva alimentato il mio sogno tanti anni prima e che mia madre aveva sempre coltivato con cura.

Assumere quella giovane pasticcera non fu solo una scelta di lavoro, ma un’opportunità di far parte di qualcosa di più grande. Era come restituire il sostegno ricevuto e continuare il ciclo di ispirazione e incoraggiamento che avevo trovato così fondamentale nel mio percorso. Con il contratto siglato, lessi nei suoi occhi la promessa di un futuro brillante. Mi resi conto che, attraverso questi gesti, stavo perpetuando il legame con mia madre, portando avanti la sua eredità di amore e creatività. Nella mia pasticceria, ogni dolce creato rappresentava una celebrazione della vita, una dolce e continua conversazione con lei.

Domande frequenti sullo studio con l'AI

Risposte preparate dal nostro team di tutor didattici

Riassunto del tema Raccontami in 3 pagine di diario

Il tema narra tre momenti cruciali: la morte della madre in un incidente d'auto, la scelta della scuola superiore e l'assunzione di una giovane pasticcera nella propria pasticceria.

Qual è il messaggio principale di Raccontami in 3 pagine di diario

Il messaggio principale è superare il dolore attraverso scelte coraggiose, seguendo le proprie passioni e valori che legano passato, presente e futuro.

Cosa succede il giorno dell'incidente d'auto nel tema Raccontami in 3 pagine di diario

Il protagonista perde la madre in un incidente d'auto dovuto alla pioggia, vivendo uno shock emotivo e la sensazione di un vuoto profondo.

Come viene descritta la scelta della scuola in Raccontami in 3 pagine di diario

La scelta della scuola è vissuta come un momento incerto risolto seguendo la passione per la pasticceria, ispirata dagli insegnamenti e ricordi della madre.

Perché il protagonista assume una giovane pasticcera nel diario Raccontami in 3 pagine di diario

Assume la giovane pasticcera per trasmettere la passione e creare un futuro radicato nei valori familiari, promuovendo crescita e collaborazione.

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