Come scrivere un testo giallo di due pagine con sequenze descrittive, narrative, dialogiche e riflessive
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: ieri alle 15:11
Riepilogo:
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Nel cuore della città di Milano, durante una piovosa serata di novembre, un uomo camminava furtivamente lungo via Montenapoleone, una delle vie più celebre e scintillanti del settore della moda. Le gocce d’acqua si amalgamavano all’oscurità della strada, creando un mantello di mistero attorno a quest’uomo avvolto in un lungo cappotto nero. I suoi passi erano sicuri, come se conoscesse bene il percorso e la meta.
All'improvviso un grido squarciò il silenzio. Proveniva da una via laterale, meno frequentata, dove una boutique esclusiva, chiusa da tempo, si stagliava come un ricordo di prosperità. La vetrina era intatta, ma un’ombra si agitava all’interno. Il nostro protagonista si fermò, incerto se ignorare o indagare. Decise per la seconda opzione e si avvicinò alla porta, che trovò leggermente socchiusa.
Entrò e trovò una scena che sembrava uscita da un romanzo di Agatha Christie. Una donna giaceva a terra priva di sensi, con un taglio sul sopracciglio visibilmente fresco. Accanto a lei un vaso rotto, e i frammenti sparsi testimoniavano una colluttazione recente. L'uomo si chinò per controllare il respiro della donna, visibilmente rallentato ma costante. Con un rapido sguardo intorno cercò di capire cosa potesse essere accaduto.
Nel mentre, un altro personaggio entrò in scena. Era Isabella, una detective corpulenta ma agile, dallo sguardo attento e un impermeabile che ondeggiava ad ogni suo passo rapido. "Cosa abbiamo qui?", chiese con una voce ferma ma non ostile. L'uomo alzò lo sguardo e raccontò ciò che aveva visto nell’arco di quei pochi minuti. Isabella ascoltò con attenzione, annuendo di tanto in tanto, mentre i suoi occhi esaminavano la stanza in cerca d’indizi nascosti.
"Anche se ritiene di avere tutto sotto controllo, è sempre bene lasciare spazio al dubbio", Isabella rifletté con una fossetta di curiosità. Si girò verso il suo interlocutore e aggiunse: "Non ti muovere da qui. Devo esaminare più a fondo". Si avvicinò alla donna svenuta, frugò nelle sue tasche per un documento d’identità, e scoprì che si trattava di Clara Rinaldi, una famosa stilista in incognito che aveva fatto parlare di sé in molte occasioni per via dei suoi design rivoluzionari.
Intorno a Clara, il caos era ovunque: bozzetti strappati, stoffe preziose sparse al suolo, e un laptop acceso che emetteva una luce bluastra. Isabella si soffermò sui dettagli, focalizzandosi su un nome che ricorreva tra gli appunti di Clara: "Progetto Phoenix". Decise di scattare alcune foto alla scena con lo smartphone e scoprì un foglietto quasi invisibile incastrato sotto un mobile. Lo prese con mano delicata, e lesse il messaggio: "20:00 appuntamento decisivo. Non fidarti".
Le luci dei lampeggianti iniziarono a riflettersi sulla vetrina, segnalando l’arrivo della polizia. Isabella indicò senza ulteriori parole il messaggio al suo collega, l’ispettore Ricci, noto per la sua tenacia e acume investigativo. "Siamo di fronte a qualcosa di più grande di una semplice aggressione", bisbigliò Ricci mentre Isabella gli raccontava gli sviluppi.
"Quanto conosci del Progetto Phoenix? Una coincidenza troppo forte per ignorarla", osservò Isabella. Ricci rifletté, il volto serio, mentre i suoi pensieri correvano veloci come un treno. "Forse è arrivato il momento di scavare a fondo nei rapporti di Clara. Lei aveva molti nemici nel settore della moda; chiunque avrebbe potuto volerla fuori dai giochi", rispose Ricci.
Nel frattempo, la pioggia si era fatta più intensa, creando un ritmo martellante sul tetto della boutique. Sembrava che il tempo stesso volesse mettere fretta alla ricerca della verità. Isabella e Ricci decisero di seguire la pista del Progetto Phoenix, consapevoli che la posta in gioco poteva essere più alta di quanto immaginassero.
Così, mentre la città di Milano continuava a pulsare del suo glamour e della sua frenesia, Isabella e Ricci sapevano di dover penetrare le ombre di un mondo dove la moda era solo il velo dietro cui si celava un intrigo molto più complesso, un mistero che forse avrebbe rivelato oscuri segreti custoditi dalla notte.
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