Momenti in cui ti sei sentito diverso da come gli altri ti vedono e come ciò ti ha cambiato
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: l'altro ieri alle 17:27
Tipologia dell'esercizio: Tema
Aggiunto: 21.02.2026 alle 11:24
Riepilogo:
Scopri come riconoscere e superare la sensazione di sentirsi diversi dagli altri, imparando a esprimere la propria vera identità a scuola 📚
Certamente! Scrivere un tema su un argomento così personale e profondo può essere un'ottima occasione per un alunno di scuola elementare per riflettere su sé stesso e sulle proprie esperienze. Di seguito troverai un esempio di tema basato su fatti e dinamiche potenzialmente vissute da molti bambini.
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Quando ero più piccolo, mi sentivo diverso da come gli altri mi vedevano. Mi sembrava che le persone avessero un'idea di chi fossi che non corrispondeva a quella che avevo di me stesso. Questa sensazione è iniziata quando ho iniziato a frequentare la scuola elementare e ho notato che i miei compagni mi consideravano molto timido. Non che non fossi timido, ma dentro di me sentivo di avere tante cose da dire e da condividere, solo che non sapevo come fare.
Tutto è iniziato un giorno durante una lezione di scienze. La maestra ci aveva chiesto di condividere con la classe qualcosa che conoscevamo bene. Ero molto emozionato all'idea di parlare dei dinosauri, di cui ero appassionato sin da piccolo. Li studiavo in tutti i modi possibili: leggevo libri, guardavo documentari e giocavo con modellini che replicavano le varie specie. Quando è stato il mio turno di parlare, però, ho esitato. Mi sono bloccato davanti ai miei compagni, e la mia mente è diventata improvvisamente vuota.
Dopo la lezione, alcuni compagni di classe hanno iniziato a chiamarmi “timido”. Questo soprannome ha cominciato a girare sempre più spesso e ho visto che gli altri si aspettavano che io fossi sempre in silenzio e un po' insicuro. Anche se non era cattiveria, mi sentivo come se gli altri mi conoscessero solo per una piccola parte di chi ero veramente. Questo ha creato in me una grande confusione: da un lato c'era l'immagine che gli altri avevano di me, ma dall'altro c'era la mia voglia di essere più aperto e socievole.
Questa sensazione di essere frainteso mi accompagnava molto spesso. Continuavo a pensare a come avrei potuto cambiare questa percezione e, col tempo, ho iniziato a fare piccoli cambiamenti. Mi sono detto che per cambiare l'opinione degli altri dovevo prima cambiare io stesso. Ho cominciato a leggere più frequentemente ad alta voce a casa, in modo da abituarmi a sentire la mia voce e a prenderne confidenza. Mi sono esercitato davanti allo specchio, cercando di trasmettere con il mio corpo e la mia espressione il messaggio che volevo far arrivare.
Con il passare del tempo, ho trovato il coraggio di partecipare di più alle lezioni, anche se talvolta le mani mi sudavano e la voce mi tremava. I commenti dei compagni non sparirono del tutto, ma notai che inciò qualcosa era diverso. Qualcuno cominciò a chiedermi informazioni sui disegni di dinosauri che facevo durante le pause. Altri mi invitarono a giocare nel parco durante la ricreazione. Era come se poco a poco stessi riuscendo a mostrare un lato di me che non era visibile prima. Il mio cambiamento non era solo esteriore, ma stavo anche crescendo dentro, diventando più sicuro di chi ero e di ciò che volevo esprimere.
Un giorno, durante un progetto di gruppo, mi sono reso conto che le dinamiche erano cambiate notevolmente. Gli altri ascoltavano le mie idee, e mi sentivo valorizzato per quello che ero. Fu una scoperta entusiasmante, perché capii che anche se agli inizi ero molto diverso da come mi vedevano, ora riuscivo a essere visto in una nuova luce, grazie alle mie azioni e alla mia perseveranza. Questo mi ha insegnato che a volte vale la pena di affrontare le proprie paure e di lavorare sodo per mostrare chi siamo veramente agli altri.
In conclusione, anche se mi sentivo inizialmente diverso da come gli altri mi vedevano, il mio impegno verso l'apertura e la comunicazione mi ha aiutato a trasformare quella percezione. Ho imparato che nella vita possiamo sempre cambiare e migliorare, e che spesso il primo passo è credere in noi stessi, anche quando nessun altro lo fa.
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