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Maturità e ansia: come riconoscere i sintomi fisici e psicologici

approveQuesto lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 25.01.2026 alle 14:58

Tipologia dell'esercizio: Saggio

Riepilogo:

Scopri come riconoscere i sintomi fisici e psicologici dell’ansia da maturità e impara strategie efficaci per gestirla con successo 📘

Maturità 2019: ansia e i suoi effetti fisici e psicologici nei maturandi – una sfida da comprendere e superare

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Introduzione

L’esame di maturità rappresenta, da generazioni, uno degli appuntamenti più attesi e temuti per ogni studente italiano. Eretto a simbolo del passaggio dall’adolescenza alla responsabilità adulta, il rito della maturità si carica di aspettative personali, sociali e culturali, rendendo naturale che molti ragazzi vivano questo momento con un misto di eccitazione e timore. Più che mai, negli ultimi anni si è alzata l’attenzione sugli aspetti psicofisici dell’ansia che accompagna i maturandi: mal di testa, insonnia, tachicardia, ma anche insicurezza, senso di inadeguatezza e blocchi emotivi. Parlare apertamente di questi sintomi non è soltanto un modo per rompere un tabù, ma una necessità per promuovere benessere e consapevolezza nei giovani.

Questo saggio intende esplorare in profondità il fenomeno dell’ansia collegata alla maturità, comprendendone le motivazioni, analizzando gli effetti sulla mente e sul corpo degli studenti, e suggerendo strategie concrete per affrontarla. Partendo da una panoramica sul ruolo culturale e simbolico dell’esame di Stato, finendo con consigli pratici e riflessioni sul ruolo della scuola e della società, questa trattazione offrirà spunti applicabili anche oltre il semplice superamento della prova scritta o orale.

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1. Contestualizzazione dell’ansia nell’ambito della maturità

1.1 La maturità come appuntamento cardine della vita scolastica e personale

La maturità non è solo una prova scritta o orale, ma rappresenta un vero e proprio nodo di passaggio nella biografia di ogni studente. In Italia, l’esame di Stato segna la fine di un percorso iniziato anni prima, spesso molto prima della consapevolezza delle sue implicazioni. Da Alessandro Manzoni a Elsa Morante, la letteratura italiana ha spesso descritto l’inquietudine giovanile legata ai riti di passaggio: si pensi a “Gli indifferenti” di Alberto Moravia, dove le aspettative familiari e sociali schiacciano la libertà dell’individuo.

Oltre a essere una tappa scolastica, la maturità è vista come una misura della propria autonomia, del valore personale, in un intreccio di giudizio che coinvolge famiglia, insegnanti e persino il proprio ‘io’ interiore. Ecco perché l’ansia esplode proprio in questo momento: essa è il riflesso di un conflitto tra il desiderio di affermazione e il timore del fallimento.

1.2 Ansia da prestazione: definizione, cause e caratteristiche generali

Nel contesto scolastico italiano, l’ansia da prestazione è una realtà diffusa e spesso minimizzata. Consiste in uno stato di agitazione e tensione psicofisica, scatenato dalla paura di non essere all’altezza delle aspettative. Alla vigilia dell’esame, i maturandi avvertono il peso della valutazione esterna, del giudizio di professori spesso sconosciuti (le commissioni miste sono motivo d’ansia consolidato, come sa chiunque abbia vissuto l’incrocio tra docenti interni ed esterni). La paura di un futuro incerto, in un periodo storico in cui orientamento universitario e lavorativo appaiono complessi, non fa che amplificare lo stress, alimentando il timore di commettere errori o bloccarsi proprio nel momento decisivo.

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2. I sintomi fisici dell’ansia da maturità e il loro impatto sugli studenti

2.1 I disturbi fisici più comuni legati all’ansia pre-maturità

L’ansia non resta confinata alla mente, ma passo dopo passo si insinua nel corpo degli studenti. Nei corridoi delle scuole si sentono racconti di emicranie persistenti e stanchezza che sembra impossibile scacciare, anche dopo aver dormito a lungo. I muscoli della schiena e della zona lombare si irrigidiscono, le mani diventano fredde e sudate: il corpo esprime, attraverso segnali chiari, il disagio che la psiche fatica a esteriorizzare. Non è raro che, durante la notte, si manifestino insonnia o risvegli frequenti – sintomi che, nel medio periodo, aggravano la difficoltà di concentrazione e il senso di disorientamento.

Anche l’appetito subisce variazioni: alcuni studenti sviluppano una ‘fame nervosa’, altri invece avvertono un vero e proprio blocco gastrico, fino a perdere inspiegabilmente peso. In alcuni casi, lo stress si mostra anche sulla pelle, con sfoghi cutanei e, a volte, una visibile caduta dei capelli. Sono reazioni note anche negli ambienti scolastici: numerosi professori di licei italiani confermano come, negli ultimi mesi dell’anno, aumentino le richieste di permessi per malesseri fisici attribuibili allo stress pre-esame.

2.2 Effetti fisici più gravi: attacchi di panico e sintomi cardio-respiratori

Se i disturbi appena descritti sono frequenti, nei casi più intensi l’ansia può arrivare a produrre manifestazioni acute e allarmanti. La tachicardia improvvisa, la sensazione di oppressione al petto, l’affanno respiratorio e persino formicolii o tremori alle mani possono esplodere improvvisamente, soprattutto in prossimità della prova d’italiano o la notte prima dell’orale. Gli attacchi di panico rappresentano un campanello d’allarme che deve essere ascoltato, non solo dagli studenti ma anche dagli adulti di riferimento. Riconoscere questi segnali è fondamentale per evitare che si cronicizzino e compromettano la salute complessiva del maturando.

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3. Aspetti psicologici dell’ansia legata alla maturità

3.1 Emozioni predominanti: paura, insicurezza, sensazione di inadeguatezza

Sul fronte emotivo, la settimana che precede la maturità è spesso attraversata da un turbine di emozioni contrastanti: brividi di paura, incertezza riguardo la propria preparazione, ansia per l’imprevedibilità delle tracce e del colloquio orale. Tutto questo si amplifica nei confronti con i compagni, alcuni dei quali sembrano sicuri solo in apparenza. La psicologia dell’adolescente trova eco nella poesia leopardiana, dove il timore dell’ignoto e il senso di inadeguatezza sono raccontati con intensità (“Sempre caro mi fu quest’ermo colle…”). L’ansia, quindi, assume tratti estremamente soggettivi e può manifestarsi in forme silenziose o persino occulte.

3.2 Impatto sull’autostima e sulla motivazione

La pressione legata alla maturità è in grado di minare la fiducia nelle proprie capacità. Il pensiero continuo di “non ce la farò” produce un pericoloso cortocircuito: più ci si convince di essere impreparati, più l’ansia cresce, e meno si è lucidi nello studio. I risultati sono, spesso, una diminuzione della motivazione e una vera difficoltà ad apprendere, con la conseguente sensazione di restare indietro rispetto agli altri. “Il circolo vizioso dell’ansia” è stato ben descritto anche da protagonisti della narrativa italiana contemporanea, come nel romanzo “La solitudine dei numeri primi” di Paolo Giordano, dove l’insicurezza tende a rinforzarsi e autoalimentarsi.

3.3 Il ruolo del confronto sociale e della pressione esterna

Il peso delle aspettative degli altri – genitori che desiderano “un voto che renda onore”, insegnanti che ci ricordano che la nostra prova rappresenta anche il loro lavoro – contribuisce a rendere l’ansia spesso insostenibile. Nei gruppi di studenti c’è chi, per timore di essere giudicato, preferisce non parlare delle proprie paure, contribuendo così a un senso di isolamento emotivo che rende tutto ancora più pesante. Solo poche scuole dotate di sportello d’ascolto psicologico riescono a favorire un dialogo aperto e non giudicante su paure e fragilità.

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4. Situazioni particolari e gruppi vulnerabili

4.1 Studenti con problemi psicologici preesistenti

Chi soffre già di disturbi d’ansia o depressione si trova ad affrontare una doppia sfida. I pochi centri di ascolto nelle scuole italiane provano a offrire uno spazio di parola, ma la richiesta supera ancora di gran lunga l’offerta. Nei casi più difficili – autolesionismo, attacchi di panico cronici – è indispensabile l’intervento di figure professionali, come psicologi scolastici o servizi territoriali, per un supporto specialistico.

4.2 Privatisti e studenti lavoratori

Un discorso a parte va fatto per i privatisti (coloro che affrontano l’esame senza frequentare regolarmente) o per chi deve conciliare la preparazione della maturità con un impiego lavorativo. Questi ragazzi spesso vivono con maggiore stress il poco tempo a disposizione e la mancanza di punti di riferimento stabili, talvolta sentendosi esclusi dalla rete di sostegno sociale costituita dalla classe.

4.3 Studenti molto preparati ma comunque sopraffatti dall’ansia

È paradossale, ma esistono studenti molto brillanti che, proprio in virtù delle alte aspettative poste da sé stessi o dagli altri, vivono l’ansia con maggiore intensità. In questi casi, la paura di sbagliare e di deludere è proporzionale alla propria preparazione, rendendo il percorso ancor più faticoso.

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5. Strategie pratiche per gestire l’ansia pre-esame

5.1 Metodi di studio efficaci per ridurre stress e insicurezza

La pianificazione dello studio rappresenta la prima difesa contro l’ansia. Creare una tabella di marcia realistica – lasciando spazio anche per il riposo – aiuta a visualizzare obiettivi raggiungibili e riduce il senso di oppressione. Tecniche come la ripetizione a voce alta, la creazione di mappature concettuali e le simulazioni delle prove (spesso utilizzate nei licei con successo) migliorano la sicurezza personale. Evitare l’accumulo di appunti e puntare sull’ordine dei materiali contribuisce a ridurre la confusione.

5.2 Tecniche di gestione dello stress e del corpo

L’attività fisica moderata, una passeggiata all’aria aperta o qualche minuto di stretching, può facilitare lo scarico delle tensioni. Gli esercizi di respirazione profonda (come la tecnica 4-7-8) e di rilassamento muscolare progressivo sono semplici ma efficaci, e vengono proposti da molti sportelli di ascolto nelle scuole superiori italiane. Dormire regolarmente, evitare stimolanti come caffeina e garantire una dieta equilibrata sostiene mente e corpo nella fase più intensa della preparazione.

5.3 Approccio psicologico e mentale

Costruire la propria autostima è fondamentale: ricordarsi delle proprie conquiste, parlare delle paure con amici fidati o referenti scolastici, accettare che l’ansia non sia altro che un meccanismo naturale, rappresentano piccoli ma decisivi passi. Molti studenti trovano beneficio nel visualizzare un esito positivo della prova, ripetendo mentalmente frasi motivazionali. Riscoprire la forza del gruppo, attraverso lo studio condiviso o semplici momenti di confronto, aiuta a spezzare la solitudine del percorso.

5.4 Quando e come cercare aiuto professionale

Non bisogna mai sottovalutare i segnali di disagio prolungato o eccessivo. In questi casi, rivolgersi a un adulto di riferimento (professore, genitore, psicologo) è segno di maturità, non di debolezza. Molte scuole mettono a disposizione sportelli psicologici o spazi di ascolto, ma è possibile anche usufruire di servizi territoriali nazionali per adolescenti, come Telefono Azzurro o consultori familiari.

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6. Riflessioni finali: la maturità oltre l’esame, un percorso di crescita personale

6.1 Il superamento dell’ansia come parte integrante del percorso di maturazione

L’ansia, se affrontata e non evitata, può diventare una preziosa alleata nella crescita personale. Attraverso il superamento delle proprie paure, ogni studente impara qualcosa di sé e degli altri, sviluppando la resilienza e la capacità di gestire sfide future, anche ben oltre la scuola.

6.2 Il ruolo della scuola e della società nel supportare i giovani maturandi

Oggi più che mai è fondamentale che scuola e società si impegnino a creare un clima meno giudicante e più inclusivo, capace di valorizzare i progressi personali e non solo il voto finale. I docenti potrebbero dedicare maggiore attenzione a laboratori di gestione dell’ansia, simulazioni collettive e sportelli di ascolto durante tutto l’anno, non solo in prossimità dell’esame.

6.3 Consigli per il futuro

Utilizzare l’esperienza della maturità come palestra di vita puó offrire strumenti utili in contesti molto diversi: dall’università al mondo del lavoro, passando per le sfide della vita quotidiana. Affrontare queste prove con serenità, senza dimenticare il valore dell’autenticità e della condivisione, è la vera lezione dell’esame di maturità.

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Conclusione

Conoscere e riconoscere i sintomi dell’ansia che accompagna la maturità è il primo passo per affrontarla in modo efficace. Avere il coraggio di parlarne, adottare strategie di autodifesa mentale e fisica, e chiedere aiuto quando serve, significa prendersi cura di sé e crescere nelle sfide. L’esame di Stato, al di là del voto, è soprattutto l’occasione per imparare a conoscersi e a guardare con occhi nuovi al futuro che attende.

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Allegati

Risorse utili: - Sportelli d’ascolto psicologico all’interno delle scuole (consultare la segreteria) - Telefono Azzurro: 1.96.96 - Progetto Giovani nei servizi territoriali comunali

Esempio di piano di studio settimanale: - 2 ore studio mattina - Pausa pranzo e relax - 1 ora attività fisica/uscita all’aperto - 2 ore ripasso pomeridiano - Sera libera/lettura non scolastica

Guida rapida esercizi di rilassamento: - Sedersi con la schiena dritta, inspirare profondamente per 4 secondi, trattenere il respiro per 7 secondi, espirare lentamente per 8 secondi. Ripetere per almeno cinque cicli.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Quali sono i sintomi fisici dell'ansia da maturità?

I sintomi fisici dell'ansia da maturità includono mal di testa, insonnia, tachicardia, tensione muscolare e variazioni dell'appetito. Questi disturbi colpiscono spesso i maturandi nei giorni precedenti l'esame.

Cosa provoca l'ansia psicologica durante la maturità?

L'ansia psicologica durante la maturità è causata dalla paura del giudizio, dall'incertezza sul futuro e dalla pressione delle aspettative familiari e personali. Questi fattori rendono la prova particolarmente stressante.

Come riconoscere i sintomi psicologici dell'ansia da maturità?

I sintomi psicologici dell'ansia da maturità comprendono insicurezza, senso di inadeguatezza, nervosismo e blocchi emotivi. Sono segnali da non sottovalutare nei periodi di preparazione all'esame.

In che modo la maturità influenza il benessere degli studenti?

La maturità può influire negativamente sul benessere degli studenti causando stress psicofisico. L'importanza attribuita all'esame genera una forte pressione e accentua sia disagi fisici sia psicologici.

Come superare l'ansia da maturità e i suoi sintomi?

Per superare l'ansia da maturità è utile riconoscere i sintomi, parlarne apertamente e adottare strategie come il rilassamento, la corretta gestione del tempo e il supporto di familiari e insegnanti.

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