Platone alla seconda prova di maturità: quando è ricomparso e autori rari
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 16.01.2026 alle 22:35
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: 16.01.2026 alle 21:46
Riepilogo:
Scopri quando Platone è ricomparso alla seconda prova di maturità, quali autori rari compaiono e strategie pratiche per prepararti al meglio con esempi pratici.
Da quanto tempo non usciva Platone alla seconda prova della maturità e quali sono gli autori meno gettonati?
Nel panorama complesso della maturità classica italiana, la seconda prova di greco occupa un ruolo cardine, fungendo da spartiacque tra la preparazione teorica e la capacità di applicazione concreta delle conoscenze acquisite in anni di studio. Uno degli interrogativi più ricorrenti tra studenti e docenti ogni anno riguarda la scelta dell’autore della versione: dopo quanti anni può ricomparire Platone fra le tracce e quali sono invece quegli autori che raramente fanno la loro apparizione? Questo saggio si propone di esplorare la frequenza con cui determinati autori classici, in particolare Platone, si affacciano nella seconda prova, analizzando i motivi didattici e storici delle loro (ri)comparse, e offrendo suggerimenti operativi sia per studenti che per insegnanti.
Contesto generale della seconda prova
La seconda prova scritta del Liceo Classico prevede la traduzione di un brano di greco antico, cui spesso si affiancano domande di comprensione e contestualizzazione storica, filosofica o letteraria. La difficoltà e la tipologia della prova dipendono in modo significativo dall’autore scelto: versioni tratte da Platone o da Isocrate presentano differenze notevoli rispetto, ad esempio, a quelle di Erodoto o Ippocrate. Proprio per questo la selezione dell’autore non è mai neutra, ma influisce sulla preparazione necessaria e sulle strategie adottate dagli studenti, che devono destreggiarsi tra lessico filosofico, costruzioni sintattiche diverse e stili variabili. Analizzare i dati storici relativi alle tracce richiede sempre la consultazione di fonti ufficiali – quali gli archivi del Ministero dell’Istruzione – poiché solo un approccio fondato su dati certi può portare a deduzioni utili.Cronologia delle apparizioni di Platone nella seconda prova
Platone, tra i più illustri esponenti della filosofia ateniese, non è sempre stato una presenza costante nelle tracce della seconda prova. Analizzando le prove ufficiali degli ultimi decenni, emerge che la sua presenza segue una cadenza irregolare: appaiono periodi anche di dodici o più anni di assenza, inframezzati da comparse ravvicinate. Basti pensare che negli anni ’90 Platone è stato scelto in varie occasioni, mentre nel ventennio successivo la sua presenza si è notevolmente diradata, con sporadici ritorni che spesso sono visti dagli studenti più come eccezione che come regola. In generale, fra due versioni di Platone possono trascorrere anche dieci-quindici anni, mentre altri filosofi – come Aristotele o Luciano – godono di maggiore frequenza ma anche di alternanza più prevedibile.Gli autori meno gettonati: chi sono e perché
Quando si parla di autori “poco gettonati”, si intende quegli scrittori che compaiono una sola volta, o pochissime, nelle versioni d’esame in un arco di tempo di trent’anni. Fra essi spiccano nomi quali Galeno, medico e filosofo imperiale, che presenta enormi difficoltà a causa del lessico medico e delle frasi articolate; o ancora Sinesio, filosofo e scrittore tardo-antico che raramente figura nelle tracce ufficiali. Altri esempi includono Arriano (storico), Alcifrone (epistolografo) e Eschine (oratore). Le difficoltà principali che presentano per lo studente riguardano soprattutto il vocabolario specialistico, la presenza di neologismi e l’assenza di materiali didattici facilmente reperibili in commercio.Fattori che guidano la scelta degli autori
Il criterio principale dovrebbe essere sempre di natura didattica: offrire agli studenti l’opportunità di cimentarsi con brani che mettano in luce le competenze grammaticali, di comprensione, di contestualizzazione, senza tuttavia penalizzare con versioni eccessivamente tecniche o fuori dal programma ministeriale. Fattori esterni, come anniversari o la pubblicazione di nuove edizioni critiche, influenzano occasionalmente le scelte. Da non sottovalutare è anche l’”effetto sorpresa”: più un autore manca dai banchi della maturità, più aumenta la tensione e l’attenzione nei suoi confronti, sia nelle previsioni che nella preparazione reale.Metodologia di monitoraggio e analisi quantitativa
Uno degli strumenti più efficaci per orientarsi nella preparazione è la costruzione di una banca dati personale che riporti, per ogni anno, dati su autore, titolo, genere testuale, difficoltà percepita e risultati ottenuti. I grafici temporali aiutano a visualizzare la ricorrenza di ciascun autore, mentre l’analisi degli intervalli fra le apparizioni può suggerire dynamiche interessanti: ad esempio, l’alternanza ragionata fra prosa biografica e dialogo filosofico. È sempre bene ricordare che la presenza in un anno non garantisce la ricomparsa l’anno successivo, ma può comunque segnare una tendenza.Perché Platone ritorna nell’esame
Platone è considerato una scelta “nobile” ma anche impegnativa. Il suo greco filosofico, la struttura dialogica e il lessico astratto offrono spunti eccezionali per valutazioni trasversali: non solo la capacità di tradurre, ma anche di cogliere la tesi, argomentare e collocare storicamente il testo. Il ritorno di Platone nelle tracce è sovente favorito dalla ricorrenza di eventi filosofici e dalla ricchezza delle edizioni commentate, copiose nelle principali collane come Lorenzo Valla (Mondadori) o BUR Rizzoli. Non mancano casi in cui il dibattito pubblico su temi etici o politici ha favorito la scelta di particolari brani della sua opera.Implicazioni e strategie di preparazione per gli studenti
L’errore di puntare tutto su un “toto-nome” è tra i più diffusi: la preparazione deve essere trasversale, includendo autori di generi e lessici differenti. Ancora oggi, Platone impone un approccio ad hoc: abituarsi alle sue strutture argomentative, esercitarsi nella comprensione dei lemmi filosofici fondamentali (come “logos”, “doxa”, “epistèmè”), saper riconoscere le subordinate concessive e causali sono passi indispensabili. Per autori minoritari, serve invece una spiccata capacità di contestualizzazione, sapendo dedurre il significato anche laddove manchino vocaboli noti, attraverso strategie morfologiche e logico-deduttive.Consigli pratici per affrontare la prova
La gestione del tempo è fondamentale: la prima lettura deve concentrare l’attenzione su verbi e strutture centrali, isolando le subordinate, individuando il genere letterario (“mi trovo davanti a un dialogo filosofico? Un discorso storico?”). Suddividere il testo in micro-unità di senso aiuta a non perdersi. Le risposte alle domande di contesto vanno sempre sostenute dal testo: anche di fronte a un autore poco conosciuto, è necessario mostrare capacità di collegare il brano a elementi generali del pensiero greco o della cultura classica.Indicazioni operative per i docenti
Per preparare gli studenti alla varietà degli autori, è indispensabile inserire nei programmi di traduzione passi non solo di Platone, ma anche di autori marginali, lavorando su glossari tematici e mappe concettuali. La costruzione di simulazioni realistiche, con versioni scelte tra quelle storicamente meno ricorrenti, offre un allenamento che abbatte l’ansia del “fuori programma”. Inoltre, schede di contestualizzazione rapida e griglie di autovalutazione sono strumenti utilissimi per garantire una formazione solida e autonoma.Proposta di percorso di studio
Una programmazione di 8-12 settimane deve articolarsi in: - Prime 2 settimane: ripasso serrato di morfologia e sintassi, traduzioni brevi quotidiane; - Settimane 3-4: lavoro su Platone, Isocrate, Senofonte; - Settimane 5-6: introduzione di autori meno comuni come Ippocrate, Luciano, Galeno; - Settimane 7-8: simulazioni integrali della prova, revisione mirata degli errori e delle difficoltà; - Settimane 9-12: lavoro individuale di ripasso e consolidamento, alternanza di versioni facili e tecniche.Risorse consigliate
Non possono mancare edizioni critiche accessibili e commentate (ad es. Mondadori per Platone, UTET per i medici antichi), dizionari specialistici come il GI (GIovanni-Italiano) e lessici tematici per medicina o filosofia; piattaforme come Loescher Edizione Digitale e Repetita Treccani sono indispensabili per esercitazioni aggiuntive. Infine, i docenti stessi possono creare raccolte di brani tratti da manuali meno utilizzati.Domande di ricerca e approfondimenti futuri
Da approfondire restano i motivi che guidano la mutazione delle scelte ministeriali sugli autori: quanto incidono le riforme scolastiche? Si osservano differenze regionali o variabilità nella performance degli studenti a seconda dell’autore? Che efficacia dimostrano metodi innovativi di didattica sulle versioni di autori specialistici?Conclusioni
L’analisi storica e didattica mostra che alcune scelte – come Platone – pur rare, sono tutt’altro che casuali e rispondono a una logica di equilibrio tra valorizzazione della tradizione e sfida intellettuale. Nessun autore può dirsi davvero “impossibile” se affrontato con curiosità, metodo e ampiezza di preparazione. Un percorso solido, ricco di esercizi con testi diversificati, e un uso ragionato delle risorse oggi disponibili, abbattono i rischi dell’imprevisto, rendendo la seconda prova una vera occasione di crescita e consapevolezza culturale.---
Appendici
Checklist pre-prova: verifica di padronanza del lessico base, controllo dei tempi di traduzione, repertorio di frasi complesse già tradotte. Scheda repertorio autori: Anno – Autore – Titolo/o argomento – Genere – Difficoltà – Esito della prova. Glossario Platone: elenchus (confutazione), doxa (opinione), logos (ragione/discorso), epistèmè (scienza), orthos (giusto). Simulazione modello: Traduzione da Galeno – domande di contesto – griglia correzione analitica (sintassi, lessico, coerenza interpretativa).---
*Nota metodologica*: prima di citare dati specifici sulle tracce, si raccomanda di verificare sempre le fonti ufficiali (MIUR, archivi liceali) per assicurare la massima accuratezza. Per rafforzare tesi e consigli, integrare tabelle di frequenza, grafici e citazioni tratte dai testi antichi e dai principali commentatori accademici italiani.
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