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Come affrontare il tema della guerra all’esame di maturità 2022: consigli utili

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Tipologia dell'esercizio: Saggio

Riepilogo:

Il saggio analizza la guerra Russia-Ucraina: aspetti storici, umanitari, geopolitici e consigli su come trattare il tema all’esame di maturità.

Introduzione

L’esame di maturità rappresenta ogni anno una tappa fondamentale per gli studenti italiani: è un momento che segna la fine del percorso scolastico superiore e apre le porte al futuro, che esso sia universitario o lavorativo. L’edizione del 2022 si è svolta in un contesto storico particolarmente difficile e carico di tensioni, poiché sullo sfondo della prova aleggiava il grave tema della guerra in Ucraina, iniziata ufficialmente il 24 febbraio 2022 con l’invasione russa. La possibilità che un tema o una traccia d’esame facesse riferimento a questo conflitto, o invitasse a riflessioni più ampie sulla guerra in generale, ha spinto moltissimi studenti a interrogarsi su come affrontare la questione con competenza, sensibilità e spirito critico.

Parlare di guerra, infatti, significa confrontarsi con drammi umani, questioni morali e scenari geopolitici complessi, spesso oggetto di semplificazioni o strumentalizzazioni. Di conseguenza, prepararsi a trattare tale argomento in modo corretto è essenziale sia per svolgere al meglio l’esame sia per acquisire consapevolezza come cittadini. Obiettivo di questo saggio, quindi, è fornire spunti di approfondimento, suggerimenti pratici e chiavi di lettura per affrontare un tema sulla guerra – e in particolare sul conflitto Russia-Ucraina – sia nella prova scritta che durante il colloquio orale. Come metodo si suggerisce sempre di partire dalla cronaca attuale, contestualizzare storicamente i fatti e inserire riferimenti alla tradizione culturale e letteraria italiana, senza limitarsi a un’analisi superficiale.

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1. Il contesto storico e cronologico della guerra Russia-Ucraina

Per comprendere il conflitto Russia-Ucraina, bisogna ricordare alcuni passaggi chiave. La data ufficiale di inizio delle ostilità risale al 24 febbraio 2022, giorno in cui la Russia ha dato il via a una vasta offensiva militare, giustificandola come un’“operazione speciale per la denazificazione dell’Ucraina”. Questa formulazione, carica di retorica propagandistica, cela in realtà il tentativo di riaffermare una sfera di influenza russa sull’Est Europa, contrastando l’avvicinamento dell’Ucraina all’Unione Europea e alla NATO.

I primi giorni del conflitto sono stati caratterizzati da attacchi massicci su vasta parte del territorio ucraino, con la marcia delle truppe russe verso la capitale Kiev. Eventi drammatici, come la strage di Bucha (scoperta tra aprile e maggio, con il ritrovamento di centinaia di civili uccisi), hanno scosso l’opinione pubblica mondiale. Da aprile, la Russia ha modificato strategia, concentrando l’offensiva nelle regioni orientali del Donbass e nelle autoproclamate repubbliche di Luhansk e Donetsk, già teatro di conflitto fin dal 2014, cioè dall’annessione della Crimea e dalle prime tensioni separatiste. L’escalation militare e i bombardamenti su infrastrutture civili hanno riproposto scenari da guerra totale, tra cui il rischio di avanzamento russo verso l’Ucraina centrale e i conseguenti appelli internazionali a mediazione e negoziato.

Per inquadrare storicamente il conflitto, però, bisogna tornare almeno al 2014 (rivoluzione di Maidan, annessione della Crimea, guerre nel Donbass) e ancora più indietro alla fine della Guerra Fredda: la competizione tra blocchi (NATO vs Patto di Varsavia), il crollo dell’URSS e l’emergere di nuovi equilibri in Europa orientale sono elementi fondamentali per comprendere rivalità, alleanze, paure e retaggi ideologici che riaffiorano oggi. Nel panorama italiano, simili riflessioni si ritrovano anche nei romanzi storici di Curzio Malaparte (“Kaputt”), che fa emergere l’assurdità e la brutalità della guerra in Europa, e nelle testimonianze dei combattenti delle due guerre mondiali, così ben raccontate in poesia da Ungaretti.

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2. Gli aspetti umanitari e legali del conflitto

Uno degli aspetti più discussi della guerra Russia-Ucraina riguarda le ripercussioni umanitarie e legali. Il termine “crimini di guerra” viene spesso utilizzato nei telegiornali e nei documentari, ma è importante chiarirne il significato: secondo il diritto internazionale, si tratta di violazioni gravi delle leggi umanitarie durante un conflitto armato, come l’uccisione deliberata di civili, la tortura, la deportazione illegale, l’attacco a ospedali e scuole. Differiscono dai “crimini contro l’umanità”, concetto più ampio che comprende persecuzioni sistematiche o atti inumani su vasta scala, anche in assenza di guerra.

Nel conflitto in esame, la strage di Bucha – città alle porte di Kiev dove, secondo missioni dell’ONU e varie organizzazioni umanitarie, sono stati assassinati numerosi civili inermi – ha sollevato interrogativi e accuse precise. La Corte penale internazionale ha avviato indagini, sebbene le implicazioni legali siano complesse, soprattutto perché la Russia non riconosce la giurisdizione di tale Corte.

Il reato di tortura, condannato sia dalle leggi italiane (come stabilito nel codice penale dopo le vicende del G8 di Genova) sia dal diritto internazionale umanitario (Convenzioni di Ginevra), emerge spesso nei racconti dei prigionieri o dei sopravvissuti. È un concetto fondamentale: persino in guerra, esistono regole per proteggere i diritti essenziali della persona. Nel nostro contesto scolastico, autori come Primo Levi (“Se questo è un uomo”) e Carlo Ginzburg (“Il formaggio e i vermi”) ci insegnano quanto sia importante documentare e testimoniare la violenza per riconoscerne la natura disumana.

Infine, a scuola e durante l’esame, occorre sempre prestare attenzione alle fonti: evitare fake news, notizie non verificate o materiali propagandistici è un dovere etico. Consigliabile affidarsi a fonti giornalistiche autorevoli (ad esempio Il Post, RaiNews, Avvenire), imparando anche a fare fact-checking.

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3. Le dimensioni geopolitiche del conflitto

Il conflitto ha evidenziato tensioni profonde tra Russia, Europa e Stati Uniti, riportando all’attualità dinamiche da “nuova Guerra Fredda”. La NATO, alleanza militare difensiva nata nel 1949 e oggi composta da 31 membri (tra cui l’Italia), non è formalmente coinvolta nel conflitto, poiché l’Ucraina non ne è membro (anche se ne ha fatto richiesta e aspira ad avvicinarsi all’UE). Tuttavia, ha fornito supporto logistico e armi, scatenando una dura reazione da Mosca. L’Unione Europea, dal canto suo, ha imposto numerose sanzioni economiche (limitazioni all’import di petrolio e gas, blocco dei beni di oligarchi e banche russe, sospensione delle forniture di gas a Polonia e Bulgaria), che hanno influito negativamente anche sulle economie europee, Italia inclusa, a causa dell’aumento dei prezzi energetici.

La minaccia nucleare, che molti pensavano dimenticata dopo il 1991, è tornata inquietante: la Russia possiede il più ampio arsenale nucleare al mondo, così come gli Stati Uniti, la Francia, la Cina. Putin ha evocato la possibilità di utilizzare “armi mai viste”, alimentando paure collettive e dibattiti sull’escalation. Il rischio, seppur basso, di conflitto nucleare o comunque di coinvolgimento diretto tra grandi potenze, è stato al centro di analisi e preoccupazioni, anche negli editoriali di quotidiani italiani come La Stampa e L’Espresso.

L’ONU, organizzazione nata nel 1945 per garantire pace e cooperazione tra gli Stati, ha avuto un ruolo importante almeno sul piano diplomatico e umanitario. La visita del segretario generale António Guterres a Kiev, durante la quale sono caduti missili in città, ha dimostrato la vulnerabilità delle organizzazioni internazionali di fronte alla violenza bellica, ma anche la necessità di mantenere attivi canali di dialogo. Le dichiarazioni di Volodymyr Zelensky e gli appelli di Guterres hanno sottolineato l’importanza di mediazione e di sostegno ai rifugiati, che sono ormai milioni.

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4. Glossario e terminologia utile per affrontare il tema

Trovare la parola giusta è fondamentale in un elaborato maturo e consapevole. Alcuni termini che possono risultare utili:

- Foreign Fighters: combattenti volontari stranieri che si uniscono ai due schieramenti. Sono presenti anche italiani nelle file ucraine e russe. - No Fly Zone: spazio aereo in cui è vietato volare; imporlo significherebbe rischiare uno scontro diretto con la Russia, da qui la riluttanza della NATO. - Anonymous: collettivo internazionale di hacktivisti che conducono attacchi informatici (cyber guerra) contro siti e infrastrutture legate alla Russia. - La “Z” sui carri armati russi: simbolo divenuto marchio propagandistico russo, il cui significato preciso non è ancora del tutto chiaro (potrebbe indicare “Za pobedu”, “per la vittoria”, o solo differenziare i mezzi usati in campo). - Economia di guerra: tipo di economia in cui lo Stato assume il controllo sulla produzione e la distribuzione per sostenere lo sforzo bellico, differente da economia di scorte dove si pianifica per prevenire crisi prevedibili.

L’importante è usare sempre i termini spiegando il loro significato ed evitando eccessi di tecnicismi che rischiano di confondere o appesantire il discorso.

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5. Consigli per strutturare un tema argomentativo sulla guerra

La scrittura di un tema richiede attenzione a struttura, coerenza e argomentazioni. Si consiglia di iniziare con un evento emblematico di forte impatto (es. la strage di Bucha, lo spostamento delle truppe), collegandolo rapidamente ad una domanda o ad un problema di attualità ("Come è possibile che in Europa si torni a sparare a civili innocenti?"), passando poi all’espressione della propria tesi (es. “La guerra non è mai soluzione, ma sempre tragedia”). Le argomentazioni vanno sostenute da dati storici, riferimenti alla letteratura italiana e internazionale (da Manzoni nel racconto delle guerre del Seicento a Elsa Morante in “La Storia”, passando per testimonianze dirette come quelle di Mario Rigoni Stern), dati umanitari, riflessioni sul quadro geopolitico ed economico. È importante non ignorare le opinioni contrarie, ma anzi riconoscerle (chi difende le ragioni russe richiama la difesa dei russofoni, la paura dell’accerchiamento NATO) per poi controbattere con dati di fatto e valori universali, come il rispetto dei popoli, la legalità e la cooperazione internazionale.

Conclusione: ribadire l’importanza della pace, del dialogo tra Stati e del ruolo delle nuove generazioni nell’immaginare un’Europa senza guerre.

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6. Risorse consigliate per approfondire

Per documentarsi, oltre ai manuali scolastici aggiornati e ai giornali autorevoli (Il Post, Internazionale, RaiNews24), è utile consultare i siti ufficiali di organizzazioni come ONU, NATO e Unione Europea. Glossari online come quello della Treccani aiutano a comprendere la terminologia tecnica.

Attenzione massima va posta alla verifica delle fonti: evitare social network e blog non verificati, preferire analisi di esperti o istituzioni riconosciute. Per approfondire eventi specifici (strage di Bucha, no fly zone) è bene leggere dossier di giornalisti italiani (come quelli di Francesco Battistini su Corriere della Sera o di Lucia Goracci su Rai).

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7. Preparazione per l’esame orale

All’orale, è cruciale avere in mente una linea temporale chiara e la capacità di raccontare sinteticamente gli eventi principali. Le possibili domande riguardano le cause e le conseguenze della guerra, il ruolo delle organizzazioni internazionali, l’impatto sulla società civile (ad esempio, l’afflusso di rifugiati in Italia e in Europa) e sull’economia (energia, PIL, inflazione).

Un buon suggerimento è allenarsi a parlare usando la terminologia appresa, ad articolare opinioni personali motivate e a esporre un discorso ordinato. Parlare con calma, senza paura di prendersi qualche secondo per riflettere, dimostra maturità.

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Conclusione

Affrontare il tema della guerra oggi, nell’ambito dell’esame di maturità, significa cimentarsi con il passato e il presente, con la storia dei popoli e delle idee, con la durezza della realtà e la speranza della pace. Gli eventi della guerra Russia-Ucraina offrono lo spunto per ragionare non solo su fatti politici, ma anche su diritti umani, equilibri internazionali e ruolo della società civile. Prepararsi seriamente su questi argomenti ci rende cittadini più consapevoli e responsabili. Non bisogna mai fermarsi alle notizie date per scontate, ma coltivare il dubbio, la curiosità e il desiderio di verità, affidandosi sempre a fonti verificate e imparando a discutere con equilibrio.

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Appendice (Glossario essenziale)

- Annessione: Acquisizione di un territorio tramite la forza o la minaccia. - Sanzioni: Provvedimenti economici o politici presi contro uno Stato per obbligarlo a cambiare comportamento. - Crimini di guerra: Violazioni gravi dei diritti umani in situazione di conflitto armato. - NATO: Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord, alleanza militare difensiva. - No Fly Zone: Spazio aereo interdetto ai voli militari di una delle parti in conflitto. - Foreign Fighter: Volontario straniero che partecipa a un conflitto armato non nel proprio Paese.

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Studiare e riflettere su questi argomenti, anche al di fuori dello stretto ambito scolastico, ci aiuta a leggere la realtà con maggiore profondità e senso critico, ingredienti essenziali sia per l’esame di maturità sia, soprattutto, per affrontare le sfide del futuro.

Domande di esempio

Le risposte sono state preparate dal nostro insegnante

Come affrontare il tema della guerra all'esame di maturità 2022?

Per affrontare il tema della guerra all'esame di maturità 2022, è fondamentale partire dai fatti attuali, contestualizzare storicamente il conflitto e inserire riflessioni personali argomentate con fonti affidabili.

Quali consigli utili seguire per scrivere un tema sulla guerra?

Si consiglia di iniziare con un evento significativo, sostenere le argomentazioni con dati storici e riferimenti culturali, considerare opinioni diverse e concludere sottolineando l'importanza della pace.

Cosa sapere sulla guerra Russia-Ucraina per l'esame di maturità 2022?

Bisogna conoscere la cronologia dal 2014, i motivi geopolitici, le principali fasi e l'impatto umanitario del conflitto Russia-Ucraina iniziato nel 2022, collegando gli eventi ai riflessi internazionali.

Quali termini chiave usare in un tema sulla guerra per la maturità?

Termini come annessione, sanzioni, crimini di guerra, no fly zone, NATO e foreign fighters sono importanti; è utile spiegare ogni termine chiaramente per mostrare comprensione e precisione.

Che ruolo hanno le fonti nella preparazione del tema della guerra all'esame di maturità 2022?

Le fonti affidabili sono essenziali per evitare fake news e fornire argomentazioni valide; è consigliato consultare giornali autorevoli e istituzioni ufficiali come ONU e NATO.

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