Rilassarsi prima dell’esame: tecniche pratiche per sconfiggere l’ansia
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: ieri alle 16:39
Riepilogo:
Scopri tecniche pratiche per rilassarti prima dell’esame, gestire l’ansia e migliorare concentrazione e performance con strategie efficaci 🎯
Come rilassarsi prima di un esame
Gli esami rappresentano per tutti gli studenti italiani un vero e proprio banco di prova, capace di suscitare emozioni che vanno ben oltre il semplice timore di una valutazione negativa. Dalla scuola media fino alla maturità, passando per le temute interrogazioni e le convocazioni universitarie, la pressione psicologica può farsi sentire in modo pesante, portando con sé ansia, stress e talvolta anche veri e propri blocchi emotivi che rischiano di compromettere le nostre performance.
La mente, quando sommersa dall’agitazione e dalla paura, tende a perdere lucidità: la concentrazione vacilla e la memoria sembra non aiutarci più. Di frequente, proprio quando serve, le nozioni apprese faticano a riaffiorare, come se venissero oscurate da una nebbia fitto provocata dallo stress. È fondamentale, allora, imparare a gestire questi stati emotivi e a concedersi momenti di relax, non solo come premio dopo lo studio, ma come parte integrante della preparazione all’esame. In questo saggio voglio proporre alcune strategie realmente efficaci per affrontare l’ansia pre-esame, dimostrando che rilassarsi non è una perdita di tempo bensì una risorsa preziosa per dare il meglio di sé.
Comprendere lo stress e la sua influenza
Che cos’è lo stress da esame?
Innanzitutto, bisogna chiarire cosa si intende per stress da esame. Si tratta di una condizione di tensione psico-fisica che si manifesta attraverso diversi sintomi: apprensione, tachicardia, difficoltà di addormentamento, agitazione e, soprattutto, una fastidiosa sensazione di panico che sembra spingere il cervello a “spegnersi” a ridosso della prova. È interessante notare che una leggera dose di tensione, definita in psicologia eustress, può persino essere d’aiuto: stimola a prepararsi meglio e a non sottovalutare la sfida. Tuttavia, quando lo stress supera una certa soglia, anziché essere uno sprone, diventa un peso insopportabile che ostacola il processo di apprendimento.Principali cause dello stress pre-esame
Le ragioni alla base dell’ansia da esame sono molteplici. Anzitutto, lo stile di studio tipicamente “all’italiana”, spesso incentrato su grandi carichi di memorizzazione e ripetizioni a voce alta, può provocare stanchezza mentale se non intervallato da pause sufficienti. Inoltre, in molte famiglie c’è l’aspettativa implicita che il successo scolastico sia determinante per il futuro, specie alla vigilia degli esami di maturità o delle sessioni universitarie: ciò genera ulteriore pressione, facendo sentire lo studente “sotto il giudizio” non solo degli insegnanti, ma anche di genitori e parenti. Un altro fattore è l’abitudine diffusa a rimandare lo studio per poi “tuffarsi” in maratone di ripasso nelle ultime ore, modalità che invece di rasserenare, alimenta la sensazione di inadeguatezza e falsa l'autoefficacia.Effetti dello stress sul corpo e sulla mente
Lo stress eccessivo non è solo un fatto emotivo: i suoi effetti si avvertono anche a livello fisico. Il battito cardiaco accelera, i muscoli del collo e delle spalle si irrigidiscono (quanti studenti si sono ritrovati dal fisioterapista in sessione d’esami?), e spesso arriva l’insonnia della “notte prima”, che a sua volta peggiora la lucidità mentale del giorno seguente. Dal punto di vista cognitivo, la memoria a breve termine viene sovraccaricata; come raccontano spesso anche scrittori come Niccolò Ammaniti nei suoi romanzi sugli adolescenti, la confusione e la mancanza di concentrazione possono trasformare anche le nozioni meglio apprese in qualcosa di inafferrabile.Strategie pratiche per il relax prima dell’esame
Gestione del tempo e organizzazione
Organizzare lo studio in blocchi brevi e regolari è un primo passo essenziale. In Italia, la tecnica del “pomodoro”, nata da un’idea di Francesco Cirillo, suggerisce di alternare 25 minuti di studio a 5 minuti di pausa, per evitare il sovraccarico e mantenere alta l’attenzione. Suddividere il programma d’esame in obiettivi giornalieri specifici — ad esempio, dedicare la mattina a letteratura e il pomeriggio a matematica — aiuta a monitorare i progressi e ad abbassare progressivamente la sensazione di impossibilità. Importante è anche iniziare la preparazione con un certo anticipo, anziché affidarsi all’ultimo minuto: così si può arrivare all’esame con maggiore sicurezza.Sonno e riposo
Un aspetto sottovalutato da molti studenti italiani riguarda il sonno: la tendenza a tirare fino a tardi sui libri è, in realtà, dannosa. Il nostro cervello consolida le informazioni durante la fase REM del sonno. Dormire poco significa quindi rischiare di dimenticare proprio ciò che abbiamo studiato con fatica. Per questo, creare un rituale serale rilassante — magari leggere qualche pagina di un romanzo di Italo Calvino o ascoltare musica classica — risulta molto più efficace del ripasso ossessivo. Le micro-pause di cinque o dieci minuti dopo ogni ora di studio, invece, riducono la fatica mentale e ricaricano le energie.Tecniche di rilassamento mentale
Le tecniche di respirazione profonda, come la respirazione diaframmatica, sono strumenti immediati per regolare l’ansia. Sedersi in una posizione comoda, inspirare lentamente dal naso e poi espirare dalla bocca permette al corpo di tornare a uno stato di calma. Altrettanto utili sono le pratiche di mindfulness e meditazione breve: bastano dieci minuti di consapevolezza sul respiro o sulla postura, accompagnati magari dal suono di una playlist rilassante, per interrompere il vortice dei pensieri negativi. Alcune scuole superiori italiane, come diversi istituti tecnici di Milano o licei classici romani, hanno sperimentato brevi momenti di meditazione prima delle prove: molti studenti hanno riportato benefici sia sul piano del benessere sia sulla performance.Attività fisica e contatto con la natura
Un modo tipicamente italiano per staccare prima di una prova importante è “fare due passi” all’aria aperta: sfruttare un parco, una piazza, anche solo il cortile della scuola per sgranchirsi le gambe. L’attività fisica, anche leggera come stretching o yoga, aiuta a sciogliere le tensioni muscolari. Non mancano esempi nel mondo letterario: Luigi Pirandello spesso ritraeva i suoi personaggi in cerca di equilibrio mentale mentre si concedevano una passeggiata solitaria. Trascorrere qualche minuto immersi nella natura, osservando piante o ascoltando il canto degli uccelli, contribuisce a riportare la calma e rinfrescare la mente prima dello sforzo intellettuale.Attività ricreative
Infine, ritagliarsi spazi per le proprie passioni è fondamentale. Suonare uno strumento, sperimentare una ricetta in cucina, disegnare o anche prendersi una pausa leggendo una poesia di Eugenio Montale consente di uscire dalla routine ripetitiva dello studio. L’alternanza tra dovere e piacere mantiene integra la motivazione. Inoltre, cambiare prospettiva, anche solo per poco, può trasformare la percezione dello studio da “tortura” a sfida interessante.Preparazione mentale e atteggiamento positivo
Costruire la fiducia in sé stessi
La fiducia nelle proprie capacità non si costruisce dall’oggi al domani, ma può essere rafforzata ricordando i successi del passato: anche solo una verifica andata bene o un commento positivo di un professore. È importante evitare confronti tossici con altri studenti: ognuno ha i propri tempi di apprendimento. Come insegna anche Elsa Morante nei suoi romanzi, la diversità dei percorsi va accettata come ricchezza, non come competizione.Gestire i pensieri ansiogeni
Affrontare la paura dell’errore con intelligenza emotiva significa riconoscere i pensieri negativi (“Non ce la farò”, “Mi bloccherò davanti al professore”) e trasformarli in stimoli costruttivi (“Mi sono preparato, se non ricorderò tutto, troverò comunque il modo di cavarmela”). Un dialogo interno positivo, che consideri l’esame come una tappa — non come una condanna — riduce il panico e favorisce la resilienza. Gli errori servono, infatti, a imparare: il filosofo Giacomo Leopardi, nei suoi scritti, ribadiva che il progresso personale passa proprio dall’accettazione della propria imperfezione.Sconsigliare eccessi e comportamenti dannosi
Alla vigilia di una prova, evitare caffè in abbondanza, bevande energetiche o il consumo smodato di cioccolato è importante: queste sostanze stimolanti possono aumentare l’ansia piuttosto che limitarla. Del tutto controproducente è trascurare il riposo la notte prima, oppure rinchiudersi a studiare senza concedersi nemmeno una breve chiacchierata con amici o familiari.Strategie per il giorno dell’esame
Arrivare in aula con abiti comodi e una colazione sana aiuta ad avviare la giornata con energia. Prima di entrare a sostenere la prova, concedersi un respiro profondo, chiudere gli occhi per qualche secondo, e ricordarsi che l’esame è solo un’occasione per mostrare ciò che si è appreso dà maggiore sicurezza. L’atteggiamento mentale deve essere flessibile: se qualcosa sfugge, si può sempre recuperare in un secondo momento.Conclusione
Rilassarsi non significa “perdere tempo”, ma preparare il terreno per una prestazione efficace. Un corretto equilibrio tra studio, riposo, alimentazione, attività fisica e preparazione mentale assicura risultati migliori e una crescita personale più armoniosa. Imparare a organizzarsi, evitare il perfezionismo rigido e mantenere il dialogo positivo sono scelte che fanno la differenza nel percorso scolastico di ogni studente.Ogni esame va visto come una tappa all’interno di un viaggio di formazione più ampio: non c’è voto, giudizio o risultato che possa definire in modo definitivo il valore di una persona. Affrontare la prova con serenità significa anche rispettare sé stessi e accettare che la difficoltà fa parte dell’esperienza. Spero che i suggerimenti proposti vengano integrati nel proprio metodo di studio per alleviare il peso dell’ansia e scoprire la forza inattesa che si cela dietro la capacità di rilassarsi.
Appendice: Brevi esercizi pratici per rilassarsi
- Esercizio di respirazione consapevole: inspira contando fino a 4, trattieni per 4, espira per 4; ripeti per 2 minuti. - Playlist rilassanti: ascolta brani di Ludovico Einaudi o suoni della natura per creare un’atmosfera serena durante le pause. - Routine serale per dormire meglio: spegni i dispositivi elettronici mezz’ora prima di andare a letto, fai una tisana calda, dedica dieci minuti alla lettura di un libro che ti piace.Adottare queste semplici abitudini può fare la differenza tra una preparazione affannata e una performance brillante all’esame. Buona fortuna!
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