Guida alla prima prova maturità 2019: scegli la traccia più adatta a te
Questo lavoro è stato verificato dal nostro insegnante: 15.01.2026 alle 6:51
Tipologia dell'esercizio: Saggio
Aggiunto: 15.01.2026 alle 5:57

Riepilogo:
La scelta della traccia alla prima prova di maturità richiede introspezione e preparazione; segui le tue attitudini per affrontarla con sicurezza. ✍️
Introduzione
L’esame di maturità rappresenta uno dei momenti più significativi nel percorso scolastico degli studenti italiani, il vero e proprio spartiacque tra il mondo della scuola e quello adulto. In particolare, la prima prova scritta assume una rilevanza centrale: essa non solo mette alla prova le competenze linguistiche, critiche ed espositive acquisite negli anni, ma riflette e valorizza anche la specificità e le inclinazioni personali di ciascuno. Nel 2019, il nuovo esame di Stato – riformato dal MIUR – ha introdotto una serie di importanti novità nella strutturazione della prima prova: sette tracce articolate in tre tipologie, ognuna delle quali risponde a differenti sensibilità culturali e attitudinali. L’analisi del testo, il tema argomentativo e il tema di attualità, infatti, sono percorsi distinti, attraverso cui gli studenti possono esprimere al meglio la propria preparazione e personalità.Come sostengono tanti docenti e come emerge dalle testimonianze di generazioni di maturandi, la scelta della traccia è un passaggio decisivo che può determinare l’esito non solo della singola prova, ma dell’intero esame. Non esiste, dunque, la traccia “giusta” o “sbagliata” in senso assoluto: “Dimmi chi sei e ti dirò che traccia fare” diviene così più di uno slogan, trasformandosi in un autentico invito alla riflessione sulla propria identità, sulle competenze coltivate e sulle passioni personali, al fine di affrontare la prova con serenità e padronanza, evitando ansie inutili.
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I. Presentazione generale della Prima prova maturità 2019
La mattina di mercoledì 19 giugno 2019, alle ore 8:30, migliaia di studenti italiani si sono seduti di fronte ai banchi, muniti solo di penne, dizionari cartacei e tanta inquietudine. La nuova prima prova, già ampiamente discussa durante l’anno scolastico, si presenta subito come una sfida sia per la sua struttura innovativa, sia per la responsabilità implicita nella scelta della traccia. Il MIUR, raccogliendo le istanze di docenti, studenti e studiosi come Luca Serianni, ha deciso di proporre ben sette tracce suddivise in tre categorie: due dedicate all’analisi del testo (una di poesia e una di prosa, entrambe su autori della letteratura italiana del Novecento o contemporanea), tre per il tema argomentativo (ognuno legato a diverse aree disciplinari) e due per il tema di attualità, con argomenti di forte impatto sociale e culturale.Rispetto al passato, quando la divisione era più netta e le tipologie meno articolate, questa configurazione offre molteplici opportunità, ma impone anche uno sforzo di autovalutazione più serio: ciascuna traccia presuppone, infatti, una diversa modalità di ragionamento e scrittura. Visione critica, sintesi, capacità di argomentare, competenze letterarie o attualistiche: ogni studente deve riconoscere il proprio profilo per affrontare la tipologia più adatta e non impantanarsi in terreni sconosciuti.
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II. Analisi del testo: chi sceglierebbe questa traccia e perché?
Descrizione della traccia
L’analisi del testo rappresenta una delle prove più “classiche” della tradizione italiana, quasi un rito di passaggio per gli studenti più appassionati di letteratura. Nel 2019, le proposte riguardavano due pilastri della cultura nazionale: una poesia di Giuseppe Ungaretti (“Il porto sepolto”) e un brano in prosa tratto da “La Storia” di Elsa Morante. Scegliere questa tipologia significa cimentarsi nell’interpretazione approfondita di un testo letterario, indagando le scelte stilistiche, le tematiche, il contesto storico-culturale e, infine, legando il tutto a una riflessione personale guidata dalle domande fornite nella traccia.Vantaggi
L’analisi del testo, secondo molti studenti e professori, si caratterizza come la traccia più “sicura” dal punto di vista strutturale. La presenza di domande precise, la possibilità di seguire una scaletta logica (parafrasi, analisi delle forme, interpretazione, collegamenti all’autore) riduce in modo significativo il rischio di andare fuori tema. Inoltre, si tratta di una traccia “democratica”: anche chi non padroneggia perfettamente la vita e le opere dell’autore può comunque svolgere un compito dignitoso, sfruttando capacità di comprensione testuale e osservazione. L’edizione 2019, in particolare, ha offerto testi di autori ampiamente conosciuti grazie al programma scolastico (Ungaretti, Morante, Pirandello in altri anni), facilitando una contestualizzazione semplice anche per chi si sente meno ferrato.Chi dovrebbe scegliere questa traccia?
Questa tipologia di traccia si addice particolarmente a chi predilige un percorso chiaro, metodico, legato al testo; a chi teme di perdersi nella vastità dei temi sociali; a coloro che possiedono intuito nell’analisi letteraria o che sono abituati a interpretare in profondità, cogliendo sfumature, richiami intertestuali e la presenza di figure retoriche. L’analisi del testo è la scelta ideale, dunque, per chi ama ragionare in modo “di precisione”, senza il timore di lasciarsi andare a voli pindarici o giudizi troppo estemporanei.Suggerimenti per l’analisi del testo
Prima di tutto, bisogna leggere il testo più volte – in silenzio, ma anche a voce, per coglierne la musicalità e il ritmo. Annotare parole chiave, individuare gli snodi retorici, soffermarsi sulle possibili interpretazioni. Importante mettere in rapporto l’opera scelta con il periodo storico, senza eccedere in lunghe digressioni biografiche. Fondamentale, infine, rispondere puntualmente ai quesiti della traccia: parafrasi, analisi, contestualizzazione, commento finale. Così si garantisce linearità, chiarezza e una buona valutazione, come confermano tanti docenti di liceo classico.---
III. Tema argomentativo: il profilo dello studente ideale e come approcciarlo
Descrizione della traccia
Grande novità della maturità 2019, il tema argomentativo nasce dall’esigenza di superare modelli precedenti (come saggio breve e articolo di giornale), spingendo gli studenti alla riflessione critica. Questa tipologia propone uno o più brani di avvio tematico su questioni di natura filosofica, letteraria, scientifica, storica, sociale o economica, richiedendo allo studente di costruire un percorso di argomentazione personale e fondato.Ambiti tematici
Nel 2019, tra i temi proposti ricordiamo argomenti di riflessione etica e culturale, come il valore della memoria storica (con testi di Corrado Stajano), l’uguaglianza dei diritti e le sfide del progresso, o ancora l’impatto della tecnologia sulla società. Questi ambiti aprono la porta a studenti provenienti sia dai licei sia dagli istituti tecnici, invitando a spostare lo sguardo su orizzonti vasti ma da analizzare con senso critico, alla maniera dei grandi intellettuali italiani del Novecento: pensiamo all’attitudine di Norberto Bobbio nei confronti dei diritti umani, o ai saggi penetranti di Italo Calvino sui processi della modernità.Obiettivi
Scrivere un buon tema argomentativo significa sostenere una tesi chiara, distante da estremismi o giudizi politici marcati, ma allo stesso tempo fondata su dati storici, riferimenti culturali, esperienze della realtà contemporanea. Apprezzata è la capacità di articolare il discorso mostrando padronanza non solo dei contenuti, ma anche del metodo: da Galileo Galilei a Umberto Eco, la tradizione italiana premia il rigore logico. Il tono deve essere equilibrato, lo stile sobrio, gli esempi sempre pertinenti e motivati.Chi dovrebbe scegliere questa traccia?
Chi ama “costruire ponti” tra discipline differenti – filosofia, storia, letteratura, scienze sociali – trova in questa tipologia la migliore occasione per distinguersi. Studenti con una mente aperta, capaci di strutturare ragionamenti articolati, dotati di spirito critico e attenzione per le connessioni, sono naturalmente portati a questa scelta. Perfetta per chi, durante l’anno, ha coltivato capacità logiche in dibattiti, simulazioni o presentazioni interdisciplinari.Consigli pratici
Prima di iniziare, è indispensabile stilare una scaletta precisa: presentare brevemente l’argomento, esprimere con chiarezza la propria tesi, sostenere le argomentazioni con dati, fatti, citazioni. È molto utile richiamare autori o eventi del Novecento italiano (come la Resistenza, la legge Basaglia, gli anni del boom economico), usandoli come chiavi interpretative. Bisogna però evitare giudizi troppo personali o emotivi: la commissione valuta ragionamento e misura, non passioni fuori controllo.---
IV. Tema di attualità: caratteristiche, pregi e insidie
Descrizione della traccia
Considerata la “scelta popolare” per eccellenza, la traccia di attualità consente di affrontare temi contemporanei di rilevanza nazionale o internazionale. Dalla questione ambientale (la plastica nei mari, i cambiamenti climatici) alle sfide della società liquida, dai social media alla fragilità giovanile: il MIUR propone argomenti che coinvolgono la sfera pubblica e privata, invitando lo studente a riflettere e argomentare in prima persona.Pregi
Il maggiore pregio di questa tipologia è la libertà espressiva: chi guarda i telegiornali, legge quotidiani come il “Corriere della Sera”, segue trasmissioni come “PresaDiretta” o i dibattiti di “Che tempo che fa”, può attingere a una vasta gamma di informazioni. Può inoltre inserire riferimenti all’esperienza personale, senza però scadere nell’autobiografismo sterile. La traccia di attualità valorizza coloro che, indipendentemente dall’indirizzo scolastico, dimostrano competenza e consapevolezza.Insidie
Paradossalmente, è proprio la facilità apparente di questa traccia a trarre in errore molti studenti. Il rischio di cadere nella superficialità, nel luogo comune o nel moralismo è alto. Spesso la commissione valuta in modo critico compiti pieni di generalizzazioni o di frasi fatte, prive di riferimenti concreti o di dati actuali. Temi come la nostalgia o il consumismo, per esempio, sono stati scelti negli ultimi anni: occorre affrontarli con uno sguardo critico, documentato e sociale, evitando toni retorici o emotività eccessiva.Chi dovrebbe scegliere questa traccia?
Lo studente ideale per questa tipologia è aggiornato, appassionato ai temi della società, capace di argomentare in modo efficace anche senza conoscenze letterarie approfondite. Chi non si sente “scrittore”, ma ha accumulato nel tempo un bagaglio di riflessioni originali sui grandi temi del nostro tempo, trova qui il proprio spazio.Consigli utili
È consigliato leggere quotidiani e riviste di attualità nelle settimane precedenti la prova (pensiamo a “Internazionale”, “Il Sole 24Ore”, “Il Venerdì di Repubblica”) e prender nota di dati, esempi o citazioni. Strutturare il testo in modo preciso: introduzione, sviluppo argomentativo, conclusione. Essere cauti nel linguaggio, senza giudizi troppo personali o semplicistici. Esempi concreti, numeri e riferimenti a fatti realmente accaduti danno al tema maggiore credibilità.---
V. Come orientarsi nella scelta della traccia: consigli pratici e riflessioni
Autovalutazione
Scegliere bene è innanzitutto un esercizio di introspezione: conosco meglio la letteratura italiana o preferisco spaziare tra tante tematiche? Mi sento più a mio agio con argomentazioni critiche o ho bisogno di una traccia-guidata? Come me la cavo con lo stile e la scrittura? Bisogna essere sinceri con sé stessi, senza lasciarsi influenzare troppo dalla voce degli altri o dalle mode del momento.Strategia
Alla consegna delle tracce, il primo passo dovrebbe essere una lettura rapida e attenta di tutte le proposte, scartando subito quelle percepite come lontane dalle proprie competenze o inclinazioni. Concentrarsi poi sulle due o tre opzioni rimaste “in gara”, valutando quale possa essere affrontata con maggiore completezza, sicurezza e serenità. Conta la combinazione tra interesse personale e preparazione concreta.Aspetti emotivi
Il controllo dell'ansia passa anche dalla scelta della traccia: meglio optare per quella che può essere sviluppata con naturalezza, piuttosto che rischiare il panico di fronte a un testo sconosciuto o ad argomenti troppo vasti. Nessuna traccia è “facile” in senso assoluto; esiste solo quella giusta per ciascuno di noi.Importanza della preparazione e dello studio
Il ripasso degli autori “classici” (Pirandello, Morante, Svevo, Quasimodo, Calvino, Saba) e la pratica sulle simulazioni svolte in classe aumentano la possibilità di scelta ragionata. Ascoltare i consigli di docenti ed esperti aiuta a evitare errori diffusi: come sottolinea sempre Serianni, attenzione alla chiarezza argomentativa, ai collegamenti ben calibrati e all’aderenza formale alle richieste della tipologia scelta.---
VI. Conclusione
In definitiva, la scelta della traccia della prima prova di maturità 2019 rappresenta una delicata sintesi di introspezione e realismo. Essere consapevoli delle proprie attitudini, delle competenze acquisite e della tipologia di ragionamento che si preferisce permette di superare ansie superflue, affrontando la prova con la massima determinazione. Ogni traccia ha il suo valore e può essere portata a termine con successo, se si rispecchia davvero ciò che siamo. Quel “dimmi chi sei e ti dirò che traccia fare” non è dunque una formula magica, ma il consiglio più saggio per gestire non solo la prima prova, ma anche le tante sfide che la vita presenterà: avere fiducia in sé stessi, essere preparati, misurati e consapevoli delle proprie risorse.---
Appendice
Esempi di tracce frequentemente proposte
- Analisi del testo: Ungaretti, Morante, Quasimodo, Pirandello, Svevo, Calvino, Saba. - Tema argomentativo: crisi economica, diritti umani, progresso tecnologico, rapporto tra scienza e società, memoria storica. - Tema di attualità: giovani e social network, disuguaglianze sociali, problemi ambientali, nostalgia e memoria, cittadinanza e legalità.Errori comuni da evitare
- Andare fuori tema, non attenersi alle richieste specifiche. - Espressioni troppo semplicistiche, assenza di dati precisi. - Eccessiva emotività o giudizi politici estremi che possono pregiudicare l’oggettività del testo.Informazioni pratiche
- Non sono ammessi dispositivi elettronici come smartphone o smartwatch. - Portare solo dizionari cartacei, penne, acqua e un orologio analogico. - Gestire bene il tempo: almeno 20-30 minuti dedicati alla rilettura finale.---
Note metodologiche
Suddividere sempre il saggio in paragrafi organizzati, mantenendo un registro linguistico chiaro e formale. Usare sempre almeno un esempio concreto per ogni tipologia descritta. Alternare suggerimenti pratici e riflessioni motivazionali. Coltivare uno stile personale, evitando imitazioni di stili troppo “cattedratici”, ma, allo stesso tempo, rispettando le regole della buona scrittura scolastica.---
Scegliere la traccia della prima prova è quindi una questione profondamente personale e strategica. Conoscersi, prepararsi, ascoltare i consigli degli esperti e, soprattutto, affidarsi al proprio intuito: solo così si può scrivere con autenticità, consapevolezza e sicurezza, affrontando con successo la sfida della maturità.
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